{"id":13095,"date":"2018-07-19T22:34:06","date_gmt":"2018-07-19T22:34:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13095"},"modified":"2018-07-19T22:34:06","modified_gmt":"2018-07-19T22:34:06","slug":"robert-doisneau-pescatore-di-immagini-a-lecco-nel-palazzo-delle-paure-70-scatti-segnano-la-vicenda-artistica-di-uno-dei-piu-importanti-fotografi-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/07\/19\/robert-doisneau-pescatore-di-immagini-a-lecco-nel-palazzo-delle-paure-70-scatti-segnano-la-vicenda-artistica-di-uno-dei-piu-importanti-fotografi-del-novecento\/","title":{"rendered":"Robert Doisneau pescatore di immagini. A Lecco nel Palazzo delle Paure 70 scatti segnano  la vicenda artistica di uno dei pi\u00f9 importanti fotografi del Novecento."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814500-4d729bf6-7764-4cac-9e51-6ce528e7be2f-e1532038928100.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13096\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814500-4d729bf6-7764-4cac-9e51-6ce528e7be2f-e1532038928100.jpg\" alt=\"122814500-4d729bf6-7764-4cac-9e51-6ce528e7be2f\" width=\"323\" height=\"259\" \/><\/a>Il Palazzo delle Paure di Lecco ospita fino al 30 settembre 2018 \u00a0una mostra di Robert Doisneau<\/strong> (Gentilly, 14 aprile 1912 &#8211; Montrouge, 1 aprile 1994), <strong>uno dei fotografi pi\u00f9 importanti e celebrati del Novecento.<\/strong><\/p>\n<p>La rassegna, dal titolo <strong><em>Pescatore d\u2019immagini<\/em><\/strong>, curata dall\u2019Atelier Robert Doisneau &#8211; Francine Deroudille ed Annette Doisneau &#8211; in collaborazione con Pie<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814070-33ad6dcc-4307-467b-a570-3e2426b8e4bb-e1532038973864.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13097 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814070-33ad6dcc-4307-467b-a570-3e2426b8e4bb-e1532038973864.jpg\" alt=\"122814070-33ad6dcc-4307-467b-a570-3e2426b8e4bb\" width=\"362\" height=\"361\" \/><\/a>ro Pozzi, col patrocinio del Comune di Lecco, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi &#8211; Visit Different, <strong>presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l\u2019universo creativo del fotografo francese<\/strong>. <strong>Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone pi\u00f9 riconoscibili della sua carriera come <em>Le Baiser de l&#8217;Ho\u0302tel de Ville, Les pains de Picasso, Pre\u0301vert au gue\u0301ridon<\/em>,<\/strong> si apre con l\u2019autoritratto del 1949 e ripercorre i soggetti a lui pi\u00f9 cari, conducendo il visitatore in un\u2019emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, nei bistrot e nelle gallerie d\u2019arte della capitale francese. I soggetti prediletti delle sue fotografie sono, infatti, i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa citt\u00e0 senza tempo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814084-76284d52-07cd-4071-9d50-6a1d080d1ff4-e1532039084831.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-13098 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814084-76284d52-07cd-4071-9d50-6a1d080d1ff4-e1532039084831.jpg\" alt=\"122814084-76284d52-07cd-4071-9d50-6a1d080d1ff4\" width=\"341\" height=\"351\" \/><\/a>\u00a0<strong>Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri \u00e8 l\u2019immagine della Parigi pi\u00f9 vera, ormai scomparsa e fissata solo nell\u2019immaginario collettivo; \u00e8 quella dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni; quella dei mercati di Les Halles, dei caff\u00e8 esistenzialisti di Saint Germain des Pr\u00e9s, punto d\u2019incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Pr\u00e9vert col quale condivise, fino alla sua morte, un\u2019amicizia fraterna e qui presente con uno scatto &#8211; <em>Pre\u0301vert au gue\u0301ridon<\/em> &#8211; che lo ritrae seduto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l\u2019ancor pi\u00f9 fedele sigaretta.<\/strong> <strong>Com\u2019ebbe modo di ricordare lo stesso Doisneau, \u201cLe meraviglie della vita quotidiana sono cos\u00ec eccitanti; nessun regista pu\u00f2 ricreare l\u2019inaspettato che si trova nelle strade\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814087-149a028e-e712-46a9-af3f-5276cd78ef76-e1532039141557.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13099\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814087-149a028e-e712-46a9-af3f-5276cd78ef76-e1532039141557.jpg\" alt=\"122814087-149a028e-e712-46a9-af3f-5276cd78ef76\" width=\"334\" height=\"413\" \/><\/a><\/strong>A Lecco, si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori pi\u00f9 famosi, tra cui <em>il Bacio dell\u2019Hotel de Ville<\/em>, scattata nel 1950, che ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L\u2019opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacit\u00e0 della fotografia di fermare l\u2019attimo, non \u00e8 stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana <em>Life<\/em>, e chiese ai due giovani di posare per lui. Il lavoro di Doisneau d\u00e0 risalto e dignit\u00e0 alla cultura di strada dei bambini; ritornando spesso sul tema dei pi\u00f9 piccoli che giocano in citt\u00e0, lontani dalle restrizioni dei genitori, trattando il tema del gioco e dell\u2019istruzione scolastica con seriet\u00e0 e rispetto, ma anche con quell\u2019ironia che si ritrova spesso nei suoi scatti. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814115-c596c7e7-5975-4601-b721-d0a5001a17f3-e1532039191854.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13100\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814115-c596c7e7-5975-4601-b721-d0a5001a17f3-e1532039191854.jpg\" alt=\"122814115-c596c7e7-5975-4601-b721-d0a5001a17f3\" width=\"317\" height=\"228\" \/><\/a>\u00c8 il caso di <em>Les pains de Picasso<\/em>, in cui l\u2019artista spagnolo, vestito con la sua tipica maglietta a righe, gioca a farsi ritrarre seduto al tavolo della cucina davanti a dei pani che surrogano, con la loro forma, le sue mani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Robert Doisneau<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13101\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814115-dbf2882a-a445-445b-832b-cf97f8168d8c-e1532039237551.jpg\" alt=\"122814115-dbf2882a-a445-445b-832b-cf97f8168d8c\" width=\"363\" height=\"426\" \/> (1912-1994)<\/strong>, che amava paragonarsi a Eug\u00e8ne Atget, uno dei padri della fotografia del Novecento, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per \u201cimpossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudit\u00e0 del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell\u2019 istante della fotografia gli uomini nella loro verit\u00e0 quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814425-beb6ee7e-272a-4766-a7f1-35b412716d4f-e1532039323146.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13102\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/122814425-beb6ee7e-272a-4766-a7f1-35b412716d4f-e1532039323146.jpg\" alt=\"122814425-beb6ee7e-272a-4766-a7f1-35b412716d4f\" width=\"304\" height=\"332\" \/><\/a><\/p>\n<p>Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato all\u2019\u00c9cole Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicit\u00e0 specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 \u00e8 operatore da Vigneau e, nel 1934, fotografo per le officine Renault da cui \u00a0viene licenziato cinque anni pi\u00f9 tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente nell\u2019agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d\u2019Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo. Autore di un grande numero di opere (gli archivi di Robert Doisneau comprendono circa 450.000 fotografie), Doisneau \u00e8 diventato il pi\u00f9 illustre rappresentante della fotografia \u201cumanista\u201d in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle pi\u00f9 grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Palazzo delle Paure di Lecco ospita fino al 30 settembre 2018 \u00a0una mostra di Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 &#8211; Montrouge, 1 aprile 1994), uno dei fotografi pi\u00f9 importanti e celebrati del Novecento. La rassegna, dal titolo Pescatore d\u2019immagini, curata dall\u2019Atelier Robert Doisneau &#8211; Francine Deroudille ed Annette Doisneau &#8211; in collaborazione con Piero Pozzi, col patrocinio del Comune di Lecco, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi &#8211; Visit Different, presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l\u2019universo creativo del fotografo francese. Il percorso espositivo, che mette in mostra alcune delle icone pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/07\/19\/robert-doisneau-pescatore-di-immagini-a-lecco-nel-palazzo-delle-paure-70-scatti-segnano-la-vicenda-artistica-di-uno-dei-piu-importanti-fotografi-del-novecento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,59281,53888,74779,53709,53710,66803,10357,44441,87,28340,53741,17505,35188,64,28369],"tags":[59480,7591,269389,269390,17520,328160,328159,269391,269392],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13103,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095\/revisions\/13103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}