{"id":1312,"date":"2013-12-11T21:55:02","date_gmt":"2013-12-11T21:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1312"},"modified":"2013-12-11T21:55:02","modified_gmt":"2013-12-11T21:55:02","slug":"%e2%80%9cla-decadenza%e2%80%9d-di-dario-stefano-e-un-oltraggio-alla-cultura-libro-che-sotto-esame-pare-un-soprammobile-e-sul-banco-di-prova-e-anemico-e-sterile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/12\/11\/%e2%80%9cla-decadenza%e2%80%9d-di-dario-stefano-e-un-oltraggio-alla-cultura-libro-che-sotto-esame-pare-un-soprammobile-e-sul-banco-di-prova-e-anemico-e-sterile\/","title":{"rendered":"\u201cLa decadenza\u201d di Dario Stef\u00e0no \u00e8 un oltraggio alla cultura. Libro che sotto esame pare  un soprammobile, e  sul banco di prova \u00e8 anemico e sterile."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/la-decadenza-large300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1313\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/la-decadenza-large300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/untitled3.png-13.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-1318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/untitled3.png-13.png\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>RECENSIONE<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Ormai in Italia tutti scrivono libri, ne scrive il mio parrucchiere, il mio gelataio, il mio tranviere, il mio parroco, il mio ottico, il mio medico,\u00a0la mia domestica, e potrei continuare all&#8217;infinito. Devo dire che sono rimasto un po&#8217; indietro, a seguire un&#8217;altra cultura, viste le mie vecchie frequentazioni con Moravia, Pasolini, Penna, Enzo Siciliano, Giuseppe Ungaretti, Natalino Sapegno, Giulio Carlo Argan, Leonida Repaci fondatore del \u201cPremio Viareggio\u201d, ecc. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Adesso \u00e8 in libreria \u201cLa decadenza\u201d di un certo Dario Stef\u00e0no, che ha messo in piedi frettolosamente un instant-book il cui sottotitolo recita<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Il caso Berlusconi tra atti ufficiali, retroscena e manovre\u201d, <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">ovvero dal giorno in cui il Cavaliere \u00e8 stato condannato dalla Cassazione per frode fiscale fino al 27 novembre, data in cui il Senato ne ha decretato la decadenza. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Chi \u00e8 Dario Stef\u00e0no? Un senatore, presidente della Giunta delle elezioni di Palazzo Madama, che ha iniziato a far politica nella \u201cMargherita\u201d e oggi milita in Sel (Sinistra e libert\u00e0) essendo vendoliano doc. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> E siccome anche Vendola scrive poesie, per di pi\u00f9 penose, non poteva mancare Dario Stef\u00e0no che oggi approda alla \u201ctrattatistica\u201d come usiamo dire noi letterati. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Ho pensato, avendo fra le mani quel testo, che Dario Stef\u00e0no avesse voluto approfittare dell&#8217;evento, <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">non cadutogli in testa ma <\/span><span style=\"font-size: medium\">rincorso fino allo spasimo, come ha sostenuto anche il collega Aldo Grasso su \u201cIl Corriere della Sera\u201d per farne poi uno scalpo,<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong> e noi aggiungiamo, per incrementare le sue pubblicazioni. Per la verit\u00e0 Dario Stef\u00e0no (nato a Scorrano-Lecce nel 1963, sotto il manto della patrona Santa Domenica venerata con luminarie da capogiro) insegna all&#8217;universit\u00e0 di Lecce, \u00e8 professore a contratto, vale a dire supplente annuale (Grasso sul Corriere lo indica immobiliarista); ad essere precisi professore in \u201cGestione dei rifiuti\u201d. Pochi titoli accademici, non di buon livello livello, se non qualche pubblicazione di questo tenore \u201cCome mettere un punto e a capo\u201d del 2009 con Manni editore e un saggio su Apulia dal titolo \u201cA scuola d&#8217;Intelligenza\u201d del 1997, insieme a una serie di relazioni per incarichi pubblici di amministratore. Dico ci\u00f2 da recensore e da professore. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Certo questa pubblicazione dal titolo \u201cLa decadenza\u201d aggiunge il nulla. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Libro scadente dal punto di vista letterario, perch\u00e8 fortemente intriso di linguaggio burocratico e poco storico, che tenta -dico tenta- di mettere a fuoco i problemi ma non riesce per via di deformit\u00e0 espressioniste. Ci vogliono orecchio e cervello per scrivere la storia, e i libri contano per la musica che hanno ma si potrebbe non avere l&#8217;orecchio maturo a sentirla. Libro che sotto esame pare un soprammobile,ma sul banco di prova \u00e8 anemico e sterile.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Sentite che linguaggio da \u201csaggio breve\u201d assolutamente odioso : \u201c<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>L\u2019apparato giuridico, mediatico e politico del Cavaliere si mette in moto per provare <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">a contrapporsi alla procedura con richieste di rinvio, ricorsi e istanze per annullare la decisione finale della Giunta e per ottenere la ricusazione dei componenti,fino a minacciare una crisi di governo&#8230;\u00bb. Roba da liceali in procinto di andare alla maturit\u00e0. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>E ancora ascoltate cosa dice il suo editore di estrema sinistra Piero Manni di Lecce (editore di poeti e narratori ed egli stesso autore di \u201c I Fichi in tasca\u201d), per spingere il libro: \u201cDall\u2019osservatorio privilegiato del palcoscenico pi\u00f9 rovente, e con la prospettiva del dietro le quinte, Dario Stef\u00e0no, presidente della<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Giunta<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>ricostruisce <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">in prima persona e attraverso un\u2019ampia documentazione, tutta la vicenda, come in un reportage, svelando i retroscena, gli imprevisti, l\u2019assalto dei media, le pressioni della politica\u00bb.<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong> Ma qui manca la prima, la seconda e la terza persona. Mancano in questo \u201cgiallo\u201d le prove della verit\u00e0, quindi testo monco, senza nessuna verifica scientifica. Si fa prima a cambiar religione che a scrivere un testo del genere.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> E di quale genere? Non cresce sull&#8217;orologio della storia. Un dialogo muto con la follia. Non parliamo poi della copertina, la fa apparire una pubblicazione della ex Germania Orientale. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Suvvia, come scrive Piergiorgio Paterlini su L&#8217;Espresso, il \u201csenatore che si occupava di ciliege e mozzarella\u201d e che nel 2013 \u201cpoco prima delle elezioni era a Taviano in provincia di Lecce a inaugurare un Mercato dei Fiori\u201d non \u00e8 proprio uno scrittore. Ora tutti scrivono bene, e ci\u00f2 \u00e8 detestabile, diceva un secolo fa Baudelaire<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Ma non si scherza con la letteratura, anche se si \u00e8 senatori. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>RECENSIONE Ormai in Italia tutti scrivono libri, ne scrive il mio parrucchiere, il mio gelataio, il mio tranviere, il mio parroco, il mio ottico, il mio medico,\u00a0la mia domestica, e potrei continuare all&#8217;infinito. Devo dire che sono rimasto un po&#8217; indietro, a seguire un&#8217;altra cultura, viste le mie vecchie frequentazioni con Moravia, Pasolini, Penna, Enzo Siciliano, Giuseppe Ungaretti, Natalino Sapegno, Giulio Carlo Argan, Leonida Repaci fondatore del \u201cPremio Viareggio\u201d, ecc. Adesso \u00e8 in libreria \u201cLa decadenza\u201d di un certo Dario Stef\u00e0no, che ha messo in piedi frettolosamente un instant-book il cui sottotitolo recita \u201cIl caso Berlusconi tra atti ufficiali, retroscena [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/12\/11\/%e2%80%9cla-decadenza%e2%80%9d-di-dario-stefano-e-un-oltraggio-alla-cultura-libro-che-sotto-esame-pare-un-soprammobile-e-sul-banco-di-prova-e-anemico-e-sterile\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87,47,64],"tags":[41618,26145,41622,41619,41621,41623],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1312"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1320,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions\/1320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}