{"id":13201,"date":"2018-08-01T20:33:13","date_gmt":"2018-08-01T20:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13201"},"modified":"2018-08-01T20:33:13","modified_gmt":"2018-08-01T20:33:13","slug":"lalabardiere-di-pontormo-una-mostra-a-palazzo-pitti-sullillustre-fiorentino-fa-rientrare-momentaneamente-in-italia-il-magnifico-ritratto-dellalabardiere-oggi-al-getty-mu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/01\/lalabardiere-di-pontormo-una-mostra-a-palazzo-pitti-sullillustre-fiorentino-fa-rientrare-momentaneamente-in-italia-il-magnifico-ritratto-dellalabardiere-oggi-al-getty-mu\/","title":{"rendered":"L\u2019alabardiere di Pontormo. Una mostra a Palazzo Pitti  sull\u2019illustre fiorentino fa rientrare momentaneamente in  Italia il magnifico ritratto dell\u2019alabardiere oggi al Getty  Museum  di Los Angeles."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/268px-Jacopo_Pontormo_-_Halberdier_-_WGA18101.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13202\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/268px-Jacopo_Pontormo_-_Halberdier_-_WGA18101.jpg\" alt=\"268px-Jacopo_Pontormo_-_Halberdier_-_WGA18101\" width=\"268\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/268px-Jacopo_Pontormo_-_Halberdier_-_WGA18101.jpg 268w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/268px-Jacopo_Pontormo_-_Halberdier_-_WGA18101-230x300.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>Insomma, chi era l\u2019Alabardiere? <strong>Il magnifico ritratto eseguito da Pontormo, oggi conservato al Getty Museum di Los Angeles (che lo acquist\u00f2 nel 1989 alla pi\u00f9 che considerevole cifra di 32,5 milioni di dollari), ritrova la strada per Firenze dopo quasi 30 anni in occasione della mostra <em>Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura, <\/em>curata da Bruce Edelstein \u00a0ospitata nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/ddc4ca80a287441d332dbd08d42f0871_L-e1533154929491.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13203\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/ddc4ca80a287441d332dbd08d42f0871_L-e1533154929491.jpg\" alt=\"ddc4ca80a287441d332dbd08d42f0871_L\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Da molti anni si disquisisce intorno a chi sia stato il bel giovane, elegantemente vestito, con il capo coperto da una berretta rossa ornata di una spilla d\u2019oro, armato di alabarda e con la spada nel fodero sul fianco sinistro. Come ormai sembrano concordare tutti o quasi gli storici dell\u2019arte, dovrebbe trattarsi di Francesco Guardi, giovanissimo soldato della Repubblica Fiorentina durante l\u2019assedio di Firenze, che lo stesso Vasari indic\u00f2 come il soggetto di un ritratto di Pontormo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Jacopo-da-Pontormo-Studio-per-l\u2019Alabardiere-Firenze-Gallerie-degli-Uffizi-Gabinetto-dei-disegni-e-delle-stampe-482x590-e1533154969839.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13204\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Jacopo-da-Pontormo-Studio-per-l\u2019Alabardiere-Firenze-Gallerie-degli-Uffizi-Gabinetto-dei-disegni-e-delle-stampe-482x590-e1533154969839.jpg\" alt=\"6701 Figura\" width=\"402\" height=\"492\" \/><\/a>Eppure dei dubbi sussistono ancora, visto che nella didascalia della foto nel catalogo edito da Giunti appare un bel punto interrogativo. Qualcuno infatti avanza ancora l\u2019ipotesi, gi\u00e0 molto condivisa nel corso degli anni, che possa invece trattarsi del giovane Cosimo de\u2019 Medici, figlio di Giovanni delle Bande Nere, anche lui d\u2019altronde segnalato dal Vasari come soggetto di un ritratto del Pontormo. Vi \u00e8 anche la possibilit\u00e0 che l\u2019Alabardiere possa invece essere Ercole Rangone, giovane nobile fiorentino che si era arruolato nella milizia repubblicana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/image0011-e1533155078999.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13206\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/image0011-e1533155078999.jpg\" alt=\"image001\" width=\"400\" height=\"531\" \/><\/a>E allora? Rispetto alle due ipotesi pi\u00f9 condivise esiste anche la questione cronologica: se fosse Francesco Guardi il Pontormo dovrebbe averlo dipinto durante i mesi dell\u2019assedio di Firenze, fra l\u2019ottobre del 1529 e l\u2019agosto del 1530, se invece si trattasse di un ritratto di Cosimo I, dovrebbe\u00a0 esser stato eseguito poco dopo l\u2019agosto del 1537. Il disegno preparatorio a pietra rossa per l\u2019<em>Alabardiere<\/em>, qui esposto, sembra appartenere a una fase intermedia nello studio del soggetto: scegliendo infatti un punto d\u2019osservazione frontale per fissare anche gli aspetti che non si potrebbero cogliere da una prospettiva laterale, l\u2019artista si concentra sull\u2019abbigliamento,\u00a0 tralasciando di indagare i tratti somatici del modello. Il foglio non ha dunque un intento ritrattistico, se non nei riguardi dell\u2019abito.<\/p>\n<p><strong>Insieme all\u2019<em>Alabardiere<\/em>, nella Sala delle Nicchie, \u00e8 esposto anche il <em>Ritratto di giovane uomo con berretto rosso<\/em> proveniente da una collezione privata londinese. Si tratta forse di Carlo Neroni (del quale poco si sa): d\u2019altra parte la sicura identit\u00e0 del personaggio si era gi\u00e0 persa durante il XVII secolo tanto che in un inventario del 1733 egli viene identificato addirittura come Masaniello, il secentesco rivoltoso napoletano.<\/strong> Gareggia in bellezza con l\u2019<em>Alabardiere<\/em> questo ritratto di giovane fiero, vestito con estrema cura e assai misterioso nel suo gesto di nascondere (o svelare?) nella giubba di pelle una lettera enigmatica le cui parole restano ancora oscure.<\/p>\n<p><strong>Come \u201cScena di sacrificio\u201d era identificato il quadro che \u00e8 stato poi riconosciuto invece come <em>Pigmalione<\/em>, qui rappresentato, seguendo il racconto di Ovidio, mentre dopo la preghiera a Venere vede trasformarsi la sua scultura di avorio in donna viva. Si \u00e8 ormai fatta strada l\u2019ipotesi che si tratti di una pittura di Bronzino, allievo di Pontormo, frutto di una collaborazione fra i due<\/strong>. \u00c8\u00a0 tesi probabilmente corretta che la figura della giovane sia tratta dal disegno del maestro raffigurante <em>Venere e Cupido<\/em>, mentre \u00e8 certo che l\u2019allievo abbia rappresentato Pigmalione prendendolo quasi esattamente da un&#8217;altra prova grafica del Pontormo, anch\u2019essa in mostra, raffigurante <em>San Francesco in preghiera<\/em>, ed eseguita per la <em>Sacra Famiglia<\/em> commissionata da Francesco Pucci per la cappella funeraria di famiglia in San Michele Visdomini.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 certamente il tripudio di colori e di volumi della<em> Visitazione<\/em> ad attirare fortemente lo sguardo di tutti dopo il recente restauro. Nella pala, di propriet\u00e0 della pieve dei Santi Michele e Francesco di Carmignano, Pontormo mette in scena l\u2019incontro e l\u2019abbraccio affettuoso fra le due cugine, la futura madre di Cristo e quella di Giovanni Battista, che si scambiano uno sguardo di profondissima serenit\u00e0.<\/strong> Ben diverso, significativamente, \u00e8 lo sguardo delle due ancelle rivolte verso noi spettatori: esse ci chiamano in causa per condividere la consapevolezza del peso del sacrificio e del dolore che scaturiranno da questi miracolosi eventi.<\/p>\n<p>Schierate in gruppo al centro della pala le quattro donne &#8211; disposte a rombo come le <em>Quattro donne nude <\/em>(Los Angeles, collezione privata) nell\u2019incisione di D\u0215rer, artista che esercit\u00f2 profonda influenza su Pontormo &#8211; occupano praticamente tutto lo spazio in una sorta di inquietante horror vacui,sottolineato dagli scarni e alti edifici sullo sfondo e dai toni cupi della piccola porzione di cielo. A corredo anche della <em>Visitazione<\/em> \u00e8 esposto, per la prima volta insieme, il disegno preparatorio con la quadrettatura predisposta per il trasferimento sulla tavola.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019immagine di Jacopo Carrucci da Pontormo quale pittore eccentrico \u2013 <strong>afferma Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi <\/strong>&#8211; tramandata a partire dalla biografia di Giorgio Vasari (1568), \u00e8 stata profondamente modificata nella storiografia pi\u00f9 recente. La mostra <em>Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura \u2013 Miracolous Encounters: Pontormo from Drawing to Painting <\/em>presenta una serie di opere di eccezionale importanza, la maggior parte delle quali esposte insieme per la prima volta, e si inquadra perfettamente nella politica di collaborazione fra istituzioni culturali italiane e straniere fissata dallo statuto delle Gallerie degli Uffizi\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mostra, pensata e realizzata insieme al Paul Getty Museum di Los Angeles e al Morgan Library &amp; Museum di New York, raggiunger\u00e0 successivamente le due sedi americane. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Insomma, chi era l\u2019Alabardiere? Il magnifico ritratto eseguito da Pontormo, oggi conservato al Getty Museum di Los Angeles (che lo acquist\u00f2 nel 1989 alla pi\u00f9 che considerevole cifra di 32,5 milioni di dollari), ritrova la strada per Firenze dopo quasi 30 anni in occasione della mostra Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura, curata da Bruce Edelstein \u00a0ospitata nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti. Da molti anni si disquisisce intorno a chi sia stato il bel giovane, elegantemente vestito, con il capo coperto da una berretta rossa ornata di una spilla d\u2019oro, armato di alabarda e con la spada [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/01\/lalabardiere-di-pontormo-una-mostra-a-palazzo-pitti-sullillustre-fiorentino-fa-rientrare-momentaneamente-in-italia-il-magnifico-ritratto-dellalabardiere-oggi-al-getty-mu\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,80492,53794,44759,28386,44441,87,35185,17505,35188,28369,4625],"tags":[59480,328213,108250,328211,328215,328210,51699,328214,328212],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13201"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13201"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13207,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13201\/revisions\/13207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}