{"id":13217,"date":"2018-08-04T23:13:17","date_gmt":"2018-08-04T23:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13217"},"modified":"2018-08-04T23:13:17","modified_gmt":"2018-08-04T23:13:17","slug":"tomaso-binga-riflessioni-a-puntate-la-fondazione-studio-carrieri-presenta-le-opere-dellartista-a-palazzo-barnaba-a-martina-franca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/04\/tomaso-binga-riflessioni-a-puntate-la-fondazione-studio-carrieri-presenta-le-opere-dellartista-a-palazzo-barnaba-a-martina-franca\/","title":{"rendered":"Tomaso Binga, riflessioni a puntate. La Fondazione Studio  Carrieri presenta le opere dell\u2019artista a Palazzo Barnaba  a Martina Franca."},"content":{"rendered":"<p>Negli anni Settanta,\u00a0 per contrastare la corruzione del linguaggio fonte di persuasione occulta e fomentatrice di odio contro le donne, <strong>Bianca Menna sposa il suo alter Ego maschile e assume lo pseudonimo\u00a0 di Tomaso Binga<\/strong>. Erano anni in cui, nonostante la rivoluzione dell\u2019immaginario scoppiata nel \u201968, le donne nell\u2019arte non avevano visibilit\u00e0 e peso. L\u2019assunzione di\u00a0 un\u2019identit\u00e0 maschile \u00e8 dunque la prima mossa di una serie numerosa di atti trasgressivi e provocatori cui l\u2019artista dar\u00e0 vita per smontare il muro di misoginia e costruire una nuova identit\u00e0 del soggetto donna, in arte ma non solo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/506034fc-e485-4c14-829a-602f44335cdb-e1533424147117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13218\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/506034fc-e485-4c14-829a-602f44335cdb-e1533424147117.jpg\" alt=\"506034fc-e485-4c14-829a-602f44335cdb\" width=\"500\" height=\"409\" \/><\/a>In mostra a Palazzo Barnaba a Martina Franca fino al\u00a0 18 agosto 2018, \u00a0sono esposti diversi cicli del suo lavoro: le scritture subliminali, le operazioni di mailing art e le elaborazioni ad esse legate\u00a0<em>Per gli Involontari di Guerra<\/em>,<\/strong> le\u00a0<em>Scritture Viventi<\/em>\u00a0e le performance di poesia sonora. <strong>L\u2019esposizione prende il via con\u00a0 le scritture desemantizzate del 1973 di cui fanno parte\u00a0<em>Le Lettere Liberatorie<\/em>\u00a0dove la scrittura non pi\u00f9 parola, consente la \u2018liberazione\u2019 di altre possibilit\u00e0 espressive e comunicative del segno. Seguono le\u00a0<em>Scritture Viventi\u00a0<\/em>\u00a0esemplificate in mostra dall\u2019<em>Alfabeto Officinale\u00a0<\/em>del 1981<em>,<\/em>\u00a0una variante dei suoi\u00a0<em>Alfabetieri Murali\u00a0\u00a0<\/em>in cui l\u2019artista usa il corpo per dare forma visiva a vocali e consonanti dimostrando che la lingu<\/strong>a \u00e8 anche sempre corpo.<\/p>\n<p><strong>Perno dell\u2019esposizione \u00e8 l\u2019opera\u00a0<em>Riflessioni a puntate<\/em>\u00a0consistente in 12 cartoline inviate ogni mese per un anno\u00a0 a 280 destinatari in tutto il mondo, per\u00a0riflettere sulla Guerra del Golfo e gli avvenimenti pi\u00f9 eclatanti di quell\u2019anno. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sul senso dell\u2019operazione \u00e8 la stessa Binga che scrive:<\/p>\n<p>\u201c<em>Con Riflessioni a Puntate\u201d recupero il pi\u00f9 rigido spartito scritturale, in una composizione dattilografica, inviando ogni mese per un anno a 280 persone di tutto il mondo \u201cuna cartolina-messaggio\u201d come riflessione sull\u2019attualit\u00e0 e per creare una catena energetica necessaria per accedere a modalit\u00e0 diverse di rapporto con la materia, con lo spazio-tempo, con il fare arte. Ho iniziato a spedire i miei messaggi nel gennaio 1991 con l\u2019inizio della guerra del golfo<\/em>\u201d. Come sviluppo e ulteriore elaborazione dell\u2019opera\u00a0<em>Riflessioni a Puntate\u00a0<\/em>l\u2019artista,\u00a0 a partire dal 2014, lavora al ciclo\u00a0<em>Per gli Involontari di Guerra<\/em>\u00a0che segna il passaggio dal biosegno dei suoi alfabeti corporei al tecno segno del digitale.<\/p>\n<p><strong>Tra le performances registrate e riproposte in mostra:\u00a0<em>Ti Scrivo solo di Domenica<\/em>\u00a0del 1977, O<em>pl\u00e0\u00a0<\/em>del 1991,\u00a0<em>America \u00e8 la Terra<\/em>\u00a0del 1992,\u00a0<em>La Storia<\/em>\u00a0del 1993,\u00a0<em>la Dieta<\/em>\u00a0del 1994.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli anni Settanta,\u00a0 per contrastare la corruzione del linguaggio fonte di persuasione occulta e fomentatrice di odio contro le donne, Bianca Menna sposa il suo alter Ego maschile e assume lo pseudonimo\u00a0 di Tomaso Binga. Erano anni in cui, nonostante la rivoluzione dell\u2019immaginario scoppiata nel \u201968, le donne nell\u2019arte non avevano visibilit\u00e0 e peso. L\u2019assunzione di\u00a0 un\u2019identit\u00e0 maschile \u00e8 dunque la prima mossa di una serie numerosa di atti trasgressivi e provocatori cui l\u2019artista dar\u00e0 vita per smontare il muro di misoginia e costruire una nuova identit\u00e0 del soggetto donna, in arte ma non solo. In mostra a Palazzo Barnaba [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/04\/tomaso-binga-riflessioni-a-puntate-la-fondazione-studio-carrieri-presenta-le-opere-dellartista-a-palazzo-barnaba-a-martina-franca\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53710,9894,10357,44441,87,17505,35188,53842,4666,4625],"tags":[328221,59480,328220,328219,406690,328218],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13217"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13219,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13217\/revisions\/13219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}