{"id":13229,"date":"2018-08-07T23:20:12","date_gmt":"2018-08-07T23:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13229"},"modified":"2018-08-07T23:20:12","modified_gmt":"2018-08-07T23:20:12","slug":"lislam-e-firenze-arte-e-collezionismo-dai-medici-al-novecento-una-mostra-storica-a-firenze-documenta-linteresse-dei-medici-per-larte-islamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/07\/lislam-e-firenze-arte-e-collezionismo-dai-medici-al-novecento-una-mostra-storica-a-firenze-documenta-linteresse-dei-medici-per-larte-islamica\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento\u201d. Una mostra  storica a Firenze documenta l\u2019interesse dei Medici per l\u2019arte islamica."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Telo-Istanbul-Turchia-dinastia-ottomana-seconda-meta-del-XVI-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683407907.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13230\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Telo-Istanbul-Turchia-dinastia-ottomana-seconda-meta-del-XVI-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683407907.jpg\" alt=\"Telo-Istanbul-Turchia-dinastia-ottomana-seconda-meta-del-XVI-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello\" width=\"400\" height=\"600\" \/><\/a>La giraffa che il Sultano d\u2019Egitto Qayt Bay invi\u00f2 in dono a Lorenzo il Magnifico nel 1487, e che testimoniava i buoni rapporti che intercorrevano fra la corte dei Medici e il mondo islamico, ebbe purtroppo vita breve: seppure tenuta in stalle speciali fatte appositamente costruire nella villa di Poggio a Caiano e in via della Scala, a Firenze, si incastr\u00f2 con la testa fra le travi del soffitto e mor\u00ec, spezzandosi l\u2019osso del collo, meno di due mesi dopo. Animale praticamente sconosciuto nella Firenze di allora, fu celebrato in pittura da artisti come Francesco Botticini, Giorgio Vasari, Bachiacca, Piero di Cosimo.\u00a0Quella impagliata che vedremo agli Uffizi , proveniente dal museo di storia naturale de\u00a0<em>La Specola<\/em>, nell\u2019ambito della grande mostra\u00a0<strong>\u201cIslam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento\u201d(aperta fino al 23 settembre 2018)\u00a0<\/strong>\u00e8 invece quella che il Vicer\u00e8 d\u2019Egitto don\u00f2 al Granduca Leopoldo II negli anni 30 del XIX secolo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/1529408781892077-Bargello_INV_7Avori-028-b-e1533683455833.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13231\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/1529408781892077-Bargello_INV_7Avori-028-b-e1533683455833.jpg\" alt=\"1529408781892077-Bargello_INV_7Avori-028-b\" width=\"300\" height=\"147\" \/><\/a><br \/>\nAnimali esotici a parte si tratta di una\u00a0sontuosa rassegna di\u00a0<strong>arte islamica, <\/strong>curata da Giovanni Curatola e\u00a0 organizzata dagli\u00a0<strong>Uffizi\u00a0<\/strong>con il\u00a0<strong>Museo Nazionale del Bargello<\/strong>, altra sede espositiva.\u00a0\u00c8 un\u2019occasione unica per scoprire conoscenze, scambi, dialoghi e influenze tra le arti di Occidente e Oriente. Per oltre due anni un comitato scientifico internazionale ha lavorato intensamente alla selezione delle opere e al catalogo della mostra, con saggi ricchi di indagini scientifiche e storiche che mettono in chiaro il ruolo importantissimo di Firenze negli scambi interreligiosi e interculturali tra il Quattrocento e il primo Novecento. Secondo <strong>Eike Schmidt<\/strong>, direttore delle\u00a0<strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>, \u201cla mostra mette in evidenza non solo gli interessi per la cultura islamica ben radicati gi\u00e0 nel collezionismo mediceo, e continuati fino in epoca moderna, ma testimonia anche la fascinazione estetica per l\u2019Oriente che, senza pregiudizi, ha sempre permeato l\u2019arte europea. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/80797-solimano-e1533683491140.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13232\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/80797-solimano-e1533683491140.jpg\" alt=\"80797-solimano\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>E inoltre porta alla nostra attenzione l\u2019importanza fondamentale degli scambi commerciali, ma soprattutto intellettuali e umani, nel bacino mediterraneo e oltre, come mezzo di arricchimento e di pace \u201d.\u00a0 Per\u00a0<strong>\u201c D\u2019Agostino<\/strong>, il\u00a0<strong>Direttore dei Musei del Bargello<\/strong>, la rassegna \u00e8 importante non soltanto per capire il ruolo dei Medici e di Firenze nei rapporti con il vicino e lontano Oriente nel Rinascimento e oltre, ma anche per svelare al pubblico il ruolo fondamentale che la citt\u00e0 gigliata ebbe alla fine dell\u2019Ottocento negli scambi intellettuali e collezionistici italiani e stranieri nella creazione di nuclei museali di arte islamica e di eccellenza museografica, tra cui quello del Museo Nazionale del Bargello \u00e8 a tutt\u2019oggi uno dei pi\u00f9 importanti in Italia\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giacca-da-parata-brigandine-Egitto-dinastia-mamelucca-XV-secolo-Velluto-di-seta-lino-borchie-in-ottone-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683526389.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13233\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giacca-da-parata-brigandine-Egitto-dinastia-mamelucca-XV-secolo-Velluto-di-seta-lino-borchie-in-ottone-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683526389.jpg\" alt=\"Giacca-da-parata-brigandine-Egitto-dinastia-mamelucca-XV-secolo-Velluto-di-seta-lino-borchie-in-ottone-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>L\u2019interesse antico di Firenze per il mondo islamico,\u00a0\u00e8 testimoniato gi\u00e0 nei diari dei mercanti fiorentini Simone Sigoli, Leonardo Frescobaldi e Giorgio Gucci che nel 1384, durante il loro pellegrinaggio in Terrasanta, visitarono anche il Cairo e Damasco, stupiti dalla quantit\u00e0 e dalla straordinaria bellezza dei manufatti tanto che arrivano ad affermare: \u201c<em>\u2026 veramente tutta cristianit\u00e0 per un anno si potrebbe fornire di mercatanzia in Damasco<\/em>\u201d. <strong>Protagonista di questa iniziativa congiunta tra Bargello e Uffizi \u00e8 dunque l\u2019arte islamica con i suoi straordinari tappeti, i \u201cmesci roba\u201d e vasi \u201call\u2019azzimina\u201d\u00a0\u00a0ovvero ageminati (tecnica di lavorazione dei metalli per ottenere una decorazione policroma), i vetri smaltati, i cristalli di rocca, gli avori, le ceramiche a lustro: <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Cofanetto-rettangolare-Spagna-omayyade-Cordoba-X-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683581114.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13234\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Cofanetto-rettangolare-Spagna-omayyade-Cordoba-X-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello-e1533683581114.jpg\" alt=\"Cofanetto-rettangolare-Spagna-omayyade-Cordoba-X-secolo-Firenze-Museo-Nazionale-del-Bargello\" width=\"300\" height=\"252\" \/><\/a>queste ultime in verit\u00e0 provenienti dall\u2019Islam Occidentale, la Spagna, e da noi chiamate\u00a0<em>majolica <\/em>dall\u2019ultimo porto di partenza, Majorca.\u00a0A Firenze si conserva un nucleo importantissimo di arte islamica, quasi 3.300 opere donate nel 1889 dall\u2019antiquario lionese Louis Carrand al Museo\u00a0 \u00a0 \u00a0Nazionale del Bargello, gi\u00e0 allora tra i principali musei d\u2019Europa. La sala islamica al Bargello fu allestita nel 1982 da Marco Spallanzani e da Giovanni Curatola, su impulso di Paola Barocchi e dell\u2019allora direttrice, Giovanna Gaeta Bertel\u00e0, che hanno posto il meglio dell\u2019Islam in relazione con Donatello e i capolavori della statuaria del Rinascimento.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Piatto-con-decoro-a-spirali-Tug-rakes-spiral-style-Iznik-Turchia-1525-1535-circa-Ceramica-smaltata-Kuwait-City-Al-Sabah-Collection-Dar-al-e1533683623762.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13235\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Piatto-con-decoro-a-spirali-Tug-rakes-spiral-style-Iznik-Turchia-1525-1535-circa-Ceramica-smaltata-Kuwait-City-Al-Sabah-Collection-Dar-al-e1533683623762.jpg\" alt=\"Piatto-con-decoro-a-spirali-Tug-rakes-spiral-style-Iznik-Turchia-1525-1535-circa-Ceramica-smaltata-Kuwait-City-Al-Sabah-Collection-Dar-al\" width=\"300\" height=\"292\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong>La mostra si articola in due sedi espositive: al\u00a0<strong>Bargello <\/strong>viene illustrato un periodo fondamentale di ricerca, collezionismo e allestimenti museali di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere della gi\u00e0 citata donazione di Carrand e dell\u2019altro grande collezionista inglese, Frederick Stibbert, ma anche dei toscani Stefano Bardini e Giulio Franchetti. In quegli anni Firenze era frequentata da importanti collezionisti, italiani e stranieri, direttori di musei, curatori, conoscitori, tra i quali Wilhelm von Bode e Bernard Berenson, entrambi estimatori anche di arte islamica. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/e9e4aeb4dc39a89a9dd3e509a9cf94d779796.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13236\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/e9e4aeb4dc39a89a9dd3e509a9cf94d779796.jpg\" alt=\"e9e4aeb4dc39a89a9dd3e509a9cf94d779796\" width=\"500\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/e9e4aeb4dc39a89a9dd3e509a9cf94d779796.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/e9e4aeb4dc39a89a9dd3e509a9cf94d779796-300x146.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\u00c8 in quel clima culturale, grazie anche alla lungimiranza di grandi direttori del Bargello come Igino Benvenuto Supino, che si form\u00f2 una delle pi\u00f9 importazioni collezioni di arti decorative del mondo: e all\u2019epoca l\u2019Islam non era certo considerato periferico, tutt\u2019altro.<br \/>\nAgli\u00a0<strong>Uffizi<\/strong>, l&#8217;altra sede espositiva, sono raccolte le testimonianze artistiche dei contatti fra Oriente e Occidente: le suggestioni (a partire dai caratteri arabi delle aureole della Vergine e di San Giuseppe e dai costumi nell\u2019<em>Adorazione dei Magi<\/em>di Gentile da Fabriano) e i ritratti di sultani della serie gioviana per mano di Cristofano dell\u2019Altissimo. E ancora gli esemplari preziosi della lavorazione dei metalli, ricercatissimi gi\u00e0 dai tempi di Lorenzo il Magnifico, le ceramiche orientali, o quelle ispano-moresche con stemmi nobiliari fiorentini. Stoffe e grandi tappeti provenienti dall\u2019Egitto mamelucco di fine Quattrocento o degli inizi del Cinquecento, entrati molto presto nelle collezioni mediceo-granducali, i vetri, i metalli che hanno influenzato la coeva produzione italiana, e non ultimi gli splendidi manoscritti, fra i quali spiccano le pagine del pi\u00f9 antico codice datato (1217) del \u201cLibro dei Re\u201d del persiano Firdusi, posseduto dalla Biblioteca Nazionale, e gli esemplari orientali della Biblioteca Medicea Laurenziana, rari per datazione e provenienza.<br \/>\nUn percorso spettacolare, vario, e affascinante attraverso secoli di scambi e contaminazioni culturali, arricchito anche da prestiti provenienti da importanti musei italiani e stranieri.<\/p>\n<p><em>Firenze e l\u2019Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento<\/em>\u00e8 la mostra che gli Uffizi e il Bargello hanno organizzato con importanti prestiti internazionali e da\u00a0altri Istituti del territorio fiorentino (Museo Stibbert, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Museo Bardinie la Villa medicea di Cerreto Guidi dove si trova allestita parte dell&#8217;eredit\u00e0 Bardini) che, a loro volta hanno percorsi articolati dedicati all\u2019arte islamica nelle loro sedi museali. Questi Istituti saranno segnalati attraverso una brochure cartacea e in formato digitale, scaricabile dai due siti internet di Uffizi e Bargello, che dar\u00e0 conto della quantit\u00e0 di pregiatissime opere islamiche in tanti musei di Firenze e dintorni. La brochure in italiano e in inglese verr\u00e0 consegnata a tutti i visitatori della mostra al Bargello e agli Uffizi.<br \/>\nPer la durata della mostra, i due musei fiorentini, inoltre, per la prima volta offrono la possibilit\u00e0 di acquistare un biglietto combinato per\u00a0<strong>\u20ac 29<\/strong>, ridotto\u00a0<strong>\u20ac14.50<\/strong>, valido\u00a0<strong>tre giorni\u00a0<\/strong>che consentir\u00e0 di visitare gli\u00a0<strong>Uffizi<\/strong>, il\u00a0<strong>Bargello\u00a0<\/strong>la mostra\u00a0<em>Firenze e l\u2019Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento<\/em>, e con accesso anche al\u00a0<strong>Museo Archeologico di Firenze<\/strong>.<br \/>\nLa mostra &#8220;Islam e Firenze.\u00a0Arte e collezionismo dai Medici al Novecento\u201d \u00e8 in concomitanza\u00a0e in collaborazione\u00a0 con l&#8217;esposizione &#8220;Il Montefeltro e l\u2019Oriente Islamico&#8221; della Galleria Nazionale delle Marche.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La giraffa che il Sultano d\u2019Egitto Qayt Bay invi\u00f2 in dono a Lorenzo il Magnifico nel 1487, e che testimoniava i buoni rapporti che intercorrevano fra la corte dei Medici e il mondo islamico, ebbe purtroppo vita breve: seppure tenuta in stalle speciali fatte appositamente costruire nella villa di Poggio a Caiano e in via della Scala, a Firenze, si incastr\u00f2 con la testa fra le travi del soffitto e mor\u00ec, spezzandosi l\u2019osso del collo, meno di due mesi dopo. Animale praticamente sconosciuto nella Firenze di allora, fu celebrato in pittura da artisti come Francesco Botticini, Giorgio Vasari, Bachiacca, Piero [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/07\/lislam-e-firenze-arte-e-collezionismo-dai-medici-al-novecento-una-mostra-storica-a-firenze-documenta-linteresse-dei-medici-per-larte-islamica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,41640,44441,87,17505,35188,28369],"tags":[328250,59480,255740,202294,328249,328251,17520,52239],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13237,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13229\/revisions\/13237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}