{"id":13268,"date":"2018-08-16T16:40:03","date_gmt":"2018-08-16T16:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13268"},"modified":"2018-08-16T16:40:03","modified_gmt":"2018-08-16T16:40:03","slug":"carlo-ramous-e-la-porta-di-milano-linstallazione-allaeroporto-malpensa-di-milano-crocivia-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/16\/carlo-ramous-e-la-porta-di-milano-linstallazione-allaeroporto-malpensa-di-milano-crocivia-del-mondo\/","title":{"rendered":"Carlo Ramous e la Porta di Milano. L\u2019installazione all\u2019Aeroporto Malpensa di Milano, crocivia del mondo."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/01_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534436956895.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13269\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/01_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534436956895.jpg\" alt=\"01_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>La Porta di Milano accoglie 6 grandi sculture, modelli in scala<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>per interventi monumentali destinati all&#8217;arredo urbano, e un bronzo storico, la\u00a0<\/em>Grande donna seduta<em>, del 1955, di uno dei maggiori scultori italiani del Novecento.<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><strong>SEA presenta \u201c\u00a0<em>La Porta di Milano\u201d<\/em>\u00a0all\u2019aeroporto di Milano Malpensa &#8211;\u00a0 visitabile \u00a0fino al 15 ottobre 2018 .<\/strong><em>Shaping the space<\/em>\u00a0 \u00e8 una mostra che celebra<strong>\u00a0Carlo Ramous<\/strong>\u00a0(Milano, 1926-2003), uno dei maggiori scultori italiani del Novecento. Con questa iniziativa, SEA ribadisce il proprio rapporto privilegiato con l\u2019arte, iniziato sette anni fa con la costruzione de La Soglia Magica, un\u2019opera che \u00e8 diventata la Porta di Milano, il luogo d\u2019eccellenza dove ospitare eventi espositivi che salutano i passeggeri in arrivo e in partenza dal Terminal 1. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/07_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534436992607.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13270\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/07_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534436992607.jpg\" alt=\"07_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Di qui sono passati grandi maestri quali Fausto Melotti, Marino Marini, Gio Ponti, Giuseppe Pellizza da Volpedo, e autori appartenenti al panorama artistico contemporaneo, quali Helidon Xhixha, Carlo Bernardini, Alessandro Busci e altri.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/10_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13271\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/10_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437035310.jpg\" alt=\"10_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Con Carlo Ramous, scultore milanese che a Milano ha lasciato importanti testimonianze, si sottolinea il legame dell\u2019aeroporto con la citt\u00e0 e le sue atmosfere.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l&#8217;importante retrospettiva allestita alla Triennale di Milano nell&#8217;estate 2017, Ramous torna protagonista di una esposizione, organizzata in collaborazione con Studio Patscheider, che raccoglie\u00a0<strong>sei grandi sculture, modelli in scala per interventi monumentali destinati all&#8217;arredo urbano, accanto a un bronzo storico, la\u00a0<em>Grande donna seduta<\/em>, del 1955<\/strong>, testimonianza della sua iniziale ricerca figurativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/11_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437092287.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13272\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/11_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437092287.jpg\" alt=\"11_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>Carlo Ramous, autore di opere entrate nell&#8217;immaginario collettivo per la loro presenza nell&#8217;orizzonte della citt\u00e0, ha indagato per anni, nel corso della sua produzione matura, i rapporti ideali fra la scultura e l&#8217;ambiente circostante. Ha studiato forme aperte, in grado di assorbire i ritmi del vissuto metropolitano. Ha disegnato linee dinamiche, giochi calcolati di vuoti e di pieni, elementi metallici capaci di dialogare con l&#8217;architettura e con i luoghi che li ospitavano. Fra i suoi lavori pi\u00f9 conosciuti spiccano\u00a0<em>Gesto per la libert\u00e0\u00a0<\/em>(1972) in piazza Conciliazione a Milano e\u00a0<em>Timpano<\/em>(1972), collocata nel parco della Triennale del capoluogo lombardo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/44_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437180814.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13273\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/44_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437180814.jpg\" alt=\"44_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Altri progetti hanno raggiunto spazi pubblici e musei di tutto il mondo. Da Roma a New York, da Venezia a Chiba City in Giappone. Invitato alla Biennale di Venezia (1958, 1962 e 1972), nel 1974 ha allestito opere monumentali in Piazzetta Reale, accanto al Duomo di Milano. Di alcune di queste la mostra presenta i bozzetti, come\u00a0<em>Frantumazione<\/em>\u00a0del 1979 o\u00a0<em>Lo Schermo distratto\u00a0<\/em>del 1981, oltre alle fotografie d&#8217;epoca scattate alle sue opere da maestri dell&#8217;obiettivo come Enrico Cattaneo nelle diverse occasioni istituzionali. L\u2019esposizione \u00e8 parte del programma di\u00a0<strong><em>Novecento Italiano<\/em><\/strong>, il palinsesto lungo un anno, promosso dal Comune di Milano, per raccontare, ricordare e riflettere sulla grande avventura culturale del secolo scorso.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/51_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437215841.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13274\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/51_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437215841.jpg\" alt=\"51_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Ramous nasce a Milano nel 1926;<\/strong> <strong>frequenta il Liceo Artistico presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna, per poi continuare gli studi presso l&#8217;Accademia di Brera con Marino Marini e Giacomo Manz\u00f9, dove espone per la prima volta un\u2019opera nel 1946. La serie delle mostre personali di rilievo comincia pi\u00f9 tardi, con mostre importanti presso la Galleria del Milione di Milano (1956), la Galleria<\/strong> del Cavallino di Venezia (1962) la Galleira Jolas (1971). <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/50_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437260840.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13275\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/50_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_DAzzi-e1534437260840.jpg\" alt=\"50_Ramous_Malpensa_\u00a9Marco_D'Azzi\" width=\"300\" height=\"207\" \/><\/a>Risale al 1962 la sua prima partecipazione con un gruppo di opere alla Biennale di Venezia, dove viene presentato da Gillo Dorfles. Vi torner\u00e0 dieci anni pi\u00f9 tardi (1972) con una sala all\u2019interno della rassegna\u00a0<em>Aspetti della scultura contemporanea<\/em>, con uno stile completamente mutato. Mentre la critica pi\u00f9 attenta, sia in Italia sia all\u2019estero, scrive del suo lavoro (Giuseppe Marchiori, Giovanni Carandente, Guido Ballo, Enrico Crispolti, Herta Wescher, Marco Valsecchi), Ramous avvia una importante collaborazione con l\u2019architetto Mario Tedeschi, che porta alla realizzazione delle facciate a rilievo per le chiese di Santa Marcellina a Milano e San Giovanni Bosco a Baggio, inizio di una lunga collaborazione con architetti e progettisti ben rappresentata dal monumentale intervento sullo stabilimento tipografico di Cino Del Duca progettato da Tullio Patscheider a Blois. La sua scultura assume presto una importante dimensione urbana, ben rappresentata dalle grandi mostre di sculture all\u2019aperto nel centro storico di Parma nel 1973 e in Piazzetta Reale a Milano nel 1974. Una delle opere esposte allora,\u00a0<em>Gesto per la libert\u00e0<\/em>, trover\u00e0 collocazione nel 1981 in piazza Conciliazione a Milano, prima di una serie di grandi sculture collocate dall\u2019artista in Italia e all\u2019estero, fino alla realizzazione di\u00a0<em>Ad astra\u00a0<\/em>nel Chou Park a Chiba City, in Giappone (1992). <strong>Carlo Ramous muore a Milano nel 2003.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Porta di Milano accoglie 6 grandi sculture, modelli in scala\u00a0per interventi monumentali destinati all&#8217;arredo urbano, e un bronzo storico, la\u00a0Grande donna seduta, del 1955, di uno dei maggiori scultori italiani del Novecento.\u00a0SEA presenta \u201c\u00a0La Porta di Milano\u201d\u00a0all\u2019aeroporto di Milano Malpensa &#8211;\u00a0 visitabile \u00a0fino al 15 ottobre 2018 .Shaping the space\u00a0 \u00e8 una mostra che celebra\u00a0Carlo Ramous\u00a0(Milano, 1926-2003), uno dei maggiori scultori italiani del Novecento. Con questa iniziativa, SEA ribadisce il proprio rapporto privilegiato con l\u2019arte, iniziato sette anni fa con la costruzione de La Soglia Magica, un\u2019opera che \u00e8 diventata la Porta di Milano, il luogo d\u2019eccellenza dove ospitare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/16\/carlo-ramous-e-la-porta-di-milano-linstallazione-allaeroporto-malpensa-di-milano-crocivia-del-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,28308,17505,64,28369,51665],"tags":[328284,59480,328279,328282,328281,406611,52198,328280],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13268"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13268"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13276,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13268\/revisions\/13276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}