{"id":13309,"date":"2018-08-27T16:55:34","date_gmt":"2018-08-27T16:55:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13309"},"modified":"2018-08-27T16:55:34","modified_gmt":"2018-08-27T16:55:34","slug":"giosetta-fioroni-e-il-suo-viaggio-sentimentale-al-museo-del-novecento-di-milano-una-colossale-mostra-di-una-grande-artista-della-scuola-di-piazza-del-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/27\/giosetta-fioroni-e-il-suo-viaggio-sentimentale-al-museo-del-novecento-di-milano-una-colossale-mostra-di-una-grande-artista-della-scuola-di-piazza-del-popolo\/","title":{"rendered":"Giosetta Fioroni e il suo viaggio sentimentale. Al Museo del Novecento di Milano, una colossale mostra di una grande artista della \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/giosetta-fioroni-blu-di-prussia-35-750x400-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13310\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/giosetta-fioroni-blu-di-prussia-35-750x400-1-e1535388089255.jpg\" alt=\"giosetta-fioroni-blu-di-prussia-35-750x400-1\" width=\"350\" height=\"187\" \/><\/a>Occorre dire a gran voce che era ora che Milano dedicasse una mostra all\u2019artista Giosetta Fioroni. Finalmente la grande mostra al Museo del Novecento con 160 opere che raccontano il suo lungo percorso artistico iniziato a Roma nei primi anni Sessanta. In quei mitici anni Sessanta del Novecento e soprattutto in quegli anni della dolce vita romana Giosetta \u00a0Fioroni \u2013unica donna\u2013 faceva parte della cosiddetta \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d, insieme a Mario Schifano,\u00a0Franco Angeli, Tano Festa; <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Goffredo-Parise-e-Giosetta-Fioroni-1970-\u00a9-Archivio-Parise-Fioroni-568x420-e1535388129135.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13311\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Goffredo-Parise-e-Giosetta-Fioroni-1970-\u00a9-Archivio-Parise-Fioroni-568x420-e1535388129135.jpg\" alt=\"Goffredo-Parise-e-Giosetta-Fioroni-1970-\u00a9-Archivio-Parise-Fioroni-568x420\" width=\"368\" height=\"272\" \/><\/a>artisti che esponevano nella galleria\u00a0\u201cLa Tartaruga\u201d\u00a0di Plinio de Martiis, collocata proprio nella piazza, sopra il caff\u00e8 Rosati. Piazza del Popolo era allora di una vivacit\u00e0 incredibile, frequentata da letterati, cineasti, attori, attrici, poeti, artisti, era insomma \u00a0al centro del panorama artistico nazionale e internazionale. Avendo \u00a0vissuto da vicino quegli anni vi posso assicurare dell\u2019atmosfera che prendeva e \u201ccaricava\u201d tutti.<\/strong> \u00a0Uno splendido luogo di incontro di artisti, poeti e letterati, che poco pi\u00f9 tardi divenne palcoscenico della \u2018dolce vita\u2019, dei film di Fellini, delle pellicole di Pasolini e di altri personaggi del nuovo cinema italiano.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/03.Le-Cortigiane-e1535388178411.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13312\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/03.Le-Cortigiane-e1535388178411.jpg\" alt=\"03.Le-Cortigiane\" width=\"300\" height=\"599\" \/><\/a>Questo scenario romano suscit\u00f2 l\u2019attenzione anche di artisti stranieri come Mark Rothko, Robert Rauschenberg e Willem De Kooning, e cre\u00f2 un clima ricco di esperienze e di entusiasmi. Era un mondo culturale variegato quello che frequentava il caff\u00e8 Rosati, la galleria\u00a0\u201cLa Tartaruga\u201d, e le vicine \u00a0e vivacissime via Margutta e del Babuino. Il titolo della mostra prende idea\u00a0 dalla vecchia canzone \u201cSentimental Journey\u201d portata al successo dall\u2019attrice Doris Day negli anni Quaranta, e\u00a0 cattura cos\u00ec l\u2019attenzione di raccontare tutto ci\u00f2 \u00a0che \u00e8 legato alla vita sentimentale dell\u2019artista e\u00a0 ne trapela dalle opere. <strong>In\u00a0 pi\u00f9 di\u00a0 sessant\u2019anni di attivit\u00e0 Giosetta Fioroni ha sviluppato un linguaggio\u00a0 chiaro e immediato, anche fiabesco,<\/strong>\u00a0adoperandosi a inscenare\u00a0\u00a0 pitture, il disegni,\u00a0 video, con oggettivazione\u00a0 sulla tela di immagini riprese dalla realt\u00e0, dai libri, dalle riviste che poi dipingeva con colori argento o rosso, mettendone in risalto sia forme che contorni.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni512-9285-800-600-80-e1535388218525.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13313\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni512-9285-800-600-80-e1535388218525.jpg\" alt=\"Giosetta_Fioroni512-9285-800-600-80\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Le immagini della memoria diventano fugaci\u00a0 apparizioni, figure intrise \u00a0in un fondo pi\u00f9 chiaro, frammenti di oggetti e di paesaggi.\u00a0 Negli ultimi anni, ha anche fatto uso ceramica e realizzato vere sculture colorate, fra cui busti di donne, teatrini e presepi. Di particolare interesse una \u00a0scultura in resina del 2002 che la ritrae bambina con lunghe trecce e palt\u00f2 (il titolo dell\u2019opera \u00e8\u00a0<em>\u201c<\/em>Giosetta con Giosetta a nove anni\u201d), tenuta per mano da una Giosetta adulta<em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta-Fioroni-Giosetta-con-Giosetta-a-nove-anni-2002.-\u00a9-Archivio-Parise-\u2013-Fioroni.-Photo-\u00a9-Giuseppe-Schiavinotto-e1535388257583.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13314\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta-Fioroni-Giosetta-con-Giosetta-a-nove-anni-2002.-\u00a9-Archivio-Parise-\u2013-Fioroni.-Photo-\u00a9-Giuseppe-Schiavinotto-e1535388257583.jpg\" alt=\"Giosetta-Fioroni-Giosetta-con-Giosetta-a-nove-anni-2002.-\u00a9-Archivio-Parise-\u2013-Fioroni.-Photo-\u00a9-Giuseppe-Schiavinotto\" width=\"366\" height=\"549\" \/><\/a>Giosetta Fioroni (nata a Roma nel 1932) e cresciuta in quell\u2019ambiente romano aperto a esperienze e incontri, ha realizzato \u00a0le sue opere con una forte spinta creativa, e se inizialmente legata alla Scuola di piazza del Popolo,\u00a0 quella sua scelta Pop \u00e8 stata autonoma e singolare, direi molto italiana e familiare. Inizialmente un procedere astratto-informale, poi sceglie di dedicarsi all\u2019arte figurale\u00a0 pi\u00f9 intima, legata alla osservazione delle cose, ai rapporti con le persone, ai sentimenti. <\/strong>Mossa in ci\u00f2 certo dal suo carattere ma anche dalle suggestioni di quell\u2019ambiente aperto e comunicativo in cui viveva, sviluppando un linguaggio visivo personalissimo, con\u00a0 mezzi legati non solo al disegno e alla pittura, ma anche alle immagini registrate e proiettate su carta o tela, ai collages,\u00a0alle performances, alla ceramica\u00a0e alla scultura. Preminente il tema degli affetti, dei ricordi e della memoria che\u00a0 negli anni\u00a0 sar\u00e0 il tema centrale di \u00a0tutta la sua opera.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni490-9280-800-600-80-e1535388291858.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13315\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni490-9280-800-600-80-e1535388291858.jpg\" alt=\"Giosetta_Fioroni490-9280-800-600-80\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a> Un viaggio sentimentale singolarissimo \u00e8 quello che si percepisce \u00a0nella mostra, con\u00a0 \u00a0storie raccontate, le amicizie, gli affetti e gli amori che sbucano dalle tele, dai disegni, dalle proiezioni e dai cosiddetti \u201cteatrini\u00a0\u201c, una sorta di curiosi giocattoli costruiti per gli adulti.<\/p>\n<p><strong>Giosetta Fioroni ha sempre intrecciato il suo lavoro artistico alla sua vita e ai suoi affetti; basti pensare al\u00a0 legame durato quasi vent\u2019anni che l\u2019artista ha vissuto con lo scrittore Goffredo Parise, l\u2019 uomo della sua vita, \u00a0con il quale ha condiviso esperienze, \u00a0sue scelte culturali, e mille altre coincidenze;<\/strong> <strong>periodo che ha vissuto con lo scrittore \u00a0a Salgareda, nella campagna veneta,<\/strong> terra di origine dello scrittore, condividendo con lui interessi letterari e poetici, dal mondo della fiaba e dal meraviglioso.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni503-9283-800-600-80-e1535388330170.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13316\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni503-9283-800-600-80-e1535388330170.jpg\" alt=\"Giosetta_Fioroni503-9283-800-600-80\" width=\"350\" height=\"467\" \/><\/a>\u00a0La fiaba, gli elfi, le persone e i loro oggetti sono racchiusi in una serie di piccole opere\u00a0 realizzate da Giosetta Fioroni in quel periodo, e sono esposti in una sala della mostra intitolata \u201cPiccoli cimiteri del meraviglioso\u201d. Vi leggiamo il \u00a0paesaggio d\u2019argento della campagna veneta,\u00a0i reperti trovati e raccolti nei boschi, la casa\u00a0condivisa con lo scrittore, ma\u00a0anche gli oggetti del vivere quotidiano. Come si percepiscono nella sua poetica i paesaggi descritti e i temi letterari affrontati da Goffredo Parise nei \u201cSillabari\u201d, che lo scrittore compose in quel periodo. Pubblicati in un primo tempo sul Corriere della Sera\u00a0e pi\u00f9 tardi in un libro( edizioni Adelphi), sono una serie di racconti brevi molto nitidi, dedicati ai sentimenti umani \u201cessenziali\u201d che vanno dall\u2019amore puro a quelli vissuti nei legami familiari.\u00a0 <strong>Parise \u00e8 stato uno scrittore italiano di chiara fama, giornalista noto e inviato speciale per anni del\u00a0Corriere, saggista, sceneggiatore e poeta, scomparso nel 1986 dopo una lunga malattia, e ancora giovane. A ricordare questo legame, nel 2016 Giosetta Fioroni, a trent\u2019anni dalla morte dello scrittore, ha curato la pubblicazione di un libro molto intimo intitolato \u201cLettere d\u2019amore\u201d (Corraini Edizioni); all\u2019interno, uno scritto di Parise per Giosetta Fioroni, e una lettera di Giosetta per Goffredo, righe toccanti come poche se ne sono potute leggere, e con i testi, tanti disegni di Giosetta, ideati per speciali ricorrenze, e tanti disegni e foto dei giorni felici trascorsi insieme.<\/strong> Con Parise, Giosetta\u00a0 Fioroni ha condiviso <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni496-9281-800-600-80-e1535388399815.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13317\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni496-9281-800-600-80-e1535388399815.jpg\" alt=\"Giosetta_Fioroni496-9281-800-600-80\" width=\"350\" height=\"467\" \/><\/a>gli scenari del mondo, e soprattutto esperienze artistiche e di vita.<\/p>\n<p>Sempre legate ai sentimenti e alla memoria, \u00a0anche le\u00a0\u201cDiapositive di sentimenti\u201d, esposte in una delle sale della mostra, terminologia usata da \u00a0Goffredo Parise che la us\u00f2 in un articolo apparso sul\u00a0Corriere d\u2019Informazione per descrivere i cosiddetti \u201cargenti\u201d della Fioroni. Non\u00a0 sculture o oggetti argentati, ma fogli di carta su cui Giosetta proiettava immagini; in realt\u00e0 l\u2019argento era il colore che l\u2019artista usava per dipingere e sottolineare le immagini proiettate sulla carta, che potevano essere suoi disegni originali di figure tratte dalla memoria, o immagini ricavate dai libri. Degli anni 1998-99, sempre rievocando\u00a0\u201cquel territorio misterioso che \u00e8 il passato\u201d la Fioroni ha realizzato grandi tele con colore e immagini di paesaggi e figure di un certo spessore, queste\u00a0 sono esposte in una delle ultime sale della mostra; una tela, \u00e8 intitolata\u00a0\u201cCasa di Goffredo Parise con cometa\u201d,\u00a0 il titolo per la verit\u00e0 si rapporta\u00a0 al romanzo del\u00a0 Parise\u00a0 giovanile, \u00a0intitolato \u201cIl ragazzo morto e le comete\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni508-9284-800-600-80-e1535388491843.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/Giosetta_Fioroni508-9284-800-600-80-e1535388491843.jpg\" alt=\"Giosetta_Fioroni508-9284-800-600-80\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>l capitolo di opere su carta\u00a0dal titolo \u201cI\u00a0Movimenti remoti\u201d<em>,\u00a0<\/em>\u00e8 una serie di sedici grandi disegni e acquarelli che prendono anch\u2019essi spunto dal titolo di un testo di Parise, considerato perso per molti anni anche dallo stesso autore, poi ritrovato e pubblicato nel 2007; per la Fioroni \u00a0sono una sorta di \u201cmemorandum dei ricordi recenti e di pi\u00f9 antiche sensazioni della vita reale\u201d. In questa stessa sala, ad ampliare l\u2019interessante percorso sono esposte anche una serie di lettere che l\u2019artista ha inviato nel tempo ai suoi amici pittori e scrittori, da Toti Scialoja a Tombly, da Zanzotto a Montale, a La Capria; anche queste illustrate con disegni e collages a colori e non poco\u00a0 interessanti per il contenuto inedito. La mostra brilla in chiusura con una serie di fotografie di grandi dimensioni intitolate\u00a0\u201cL\u2019altra ego\u201d e\u00a0\u201cSenex<em>\u201c<\/em>, realizzate in anni recenti con il fotografo Marco Delogu, in esse \u00a0Giosetta Fioroni riflette sul corpo e la propria identit\u00e0, vivacizzando\u00a0 con ironia, teatralit\u00e0\u00a0 e\u00a0 travestimenti; \u00e8 sempre la vita a riemergere con \u00a0sogni e paure. Lei stessa\u00a0 -citando Proust e la sua Recherce-\u00a0ha sottolineato che \u201cla realt\u00e0 non si forma che nella memoria\u201d. <strong>Una vita totale come pochi l\u2019hanno vissuta, poco esteriore, molto umana \u00a0e molto intima.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Occorre dire a gran voce che era ora che Milano dedicasse una mostra all\u2019artista Giosetta Fioroni. Finalmente la grande mostra al Museo del Novecento con 160 opere che raccontano il suo lungo percorso artistico iniziato a Roma nei primi anni Sessanta. In quei mitici anni Sessanta del Novecento e soprattutto in quegli anni della dolce vita romana Giosetta \u00a0Fioroni \u2013unica donna\u2013 faceva parte della cosiddetta \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d, insieme a Mario Schifano,\u00a0Franco Angeli, Tano Festa; artisti che esponevano nella galleria\u00a0\u201cLa Tartaruga\u201d\u00a0di Plinio de Martiis, collocata proprio nella piazza, sopra il caff\u00e8 Rosati. Piazza del Popolo era allora di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/27\/giosetta-fioroni-e-il-suo-viaggio-sentimentale-al-museo-del-novecento-di-milano-una-colossale-mostra-di-una-grande-artista-della-scuola-di-piazza-del-popolo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,202367,41640,44441,87,35351,35224,17505,35188,28369,17494,4625],"tags":[328322,59480,298475,73542,39006,328325,328327,107981,328328,328323,149216,328326,77157,328324],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13309"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13309"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13319,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13309\/revisions\/13319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}