{"id":13320,"date":"2018-08-29T19:44:09","date_gmt":"2018-08-29T19:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13320"},"modified":"2018-08-29T19:49:57","modified_gmt":"2018-08-29T19:49:57","slug":"ercole-e-il-suo-mito-alla-reggia-di-venaria-torino-la-grandiosa-mostra-sulla-figura-delleroe-mitologico-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/08\/29\/ercole-e-il-suo-mito-alla-reggia-di-venaria-torino-la-grandiosa-mostra-sulla-figura-delleroe-mitologico-greco\/","title":{"rendered":"Ercole e il suo Mito. Alla Reggia di Venaria-Torino la grandiosa mostra sulla figura dell\u2019eroe mitologico greco."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/16_5-e1535570646389.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13321\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/16_5-e1535570646389.jpg\" alt=\"Giant marble athlete male statue, fascist era athlete man italic forum foro Italico Stadio dei Marmi naked athlete athlete\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>Dal 13 settembre 2018 al 10 marzo 2019, le Sale delle Arti della Reggia di Venaria (Torino) ospitano la mostra \u201c<em>Ercole e il suo mito\u201d<\/em>. L\u2019esposizione illustra la figura dell\u2019eroe mitologico greco, attraverso un\u2019articolata selezione di oltre 70 opere, tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere d\u2019arte applicata, dipinti e sculture e molto altro, dall\u2019antichit\u00e0 classica al Novecento. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/01_29-e1535570701899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/01_29-e1535570701899.jpg\" alt=\"01_29\" width=\"348\" height=\"452\" \/><\/a>La rassegna acquista un particolare significato alla luce dei lavori di restauro in corso della \u201cFontana d\u2019Ercole\u201d, fulcro del progetto secentesco dei Giardini della Reggia, un tempo dominata dalla Statua dell\u2019Ercole Colosso del 1670. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/03_62-e1535570740184.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/03_62-e1535570740184.jpg\" alt=\"03_62\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>La rassegna, curata da un comitato scientifico presieduto da Friedrich-Wilhelm von Hase e composto da Gabriele Barucca, Angelo Bozzolini, Paolo Jorio, Darko Pandakovic, Laura Pasquini, Gerhard Schmidt, R\u00fcdiger Splitter, Claudio Strinati, Paola Venturelli, \u00e8 organizzata da Swiss Lab for Culture Projects e Consorzio Residenze Reali Sabaude, in collaborazione, fra gli altri, con l\u2019Antikenmuseum und Sammlung Ludwig di Basilea (CH), il Museumslandschaft di Hessen-Kassel (D), il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Filangieri di Napoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/11_29-e1535570801856.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13324\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/11_29-e1535570801856.jpg\" alt=\"11_29\" width=\"352\" height=\"511\" \/><\/a>L\u2019esposizione illustra il mito dell\u2019eroe greco e dei temi a esso legati, con un\u2019ampia selezione di oltre 70 opere, tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere d\u2019arte applicata, dipinti e sculture, manifesti, filmati e molto altro, provenienti da istituzioni pubbliche e da collezioni private, capaci di coprire un arco cronologico che, dall\u2019antichit\u00e0 classica giunge fino al XX secolo. L\u2019iniziativa acquista un particolare significato alla luce dei lavori di restauro in corso della \u201cFontana d\u2019Ercole\u201d, fulcro del progetto secentesco dei Giardini della Reggia, un tempo dominata dalla Statua dell\u2019Ercole Colosso, e da cui inizia idealmente la visita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/08_34-e1535570841950.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/08_34-e1535570841950.jpg\" alt=\"08_34\" width=\"300\" height=\"210\" \/><\/a>Il percorso alla Venaria si apre con una sezione che ripercorre l\u2019origine del mito in epoca pagana, con una serie di ritrovamenti archeologici di grande pregio e raffinatezza, come vasi, anfore, coppe, realizzate nella regione greca dell\u2019Attica tra il 560 e il 480 a.C., provenienti dall\u2019Antikenmuseum di Basilea, che raffigurano diverse imprese cano<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/14_17-e1535570879385.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13326\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/14_17-e1535570879385.jpg\" alt=\"Paris,Tuileries garden,France,statue,art\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>niche dell\u2019eroe; tra queste spiccano la monumentale anfora del Pittore di Berlino, una delle massime espressioni della ceramica ateniese e l\u2019hydria (vaso) attribuita al Gruppo dei Pionieri. La mostra prosegue con la parte che testimonia la diffusione della rappresentazione della leggenda erculea in \u00e0mbito romano, con alcune statuette in bronzo o in terracotta, oltre a una testa colossale di Ercole in\u00a0riposo, copia della seconda met\u00e0 del I secolo a.C. di un\u2019opera di Lisippo risalente al 320\/310 a.C. O ancora, il calco in gesso del gruppo bronzeo di <em>Ercole con la cerva di Cerinea<\/em> di Lisippo dalla Skulpturhalle di Basilea o due intonaci dipinti provenienti dall\u2019Augusteum di Ercolano, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che raffigurano Eracle con il Cinghia<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/15_11-e1535570965578.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13328\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/15_11-e1535570965578.jpg\" alt=\"Statues of Peterhof\" width=\"294\" height=\"443\" \/><\/a>le e con il Leone di Nemea. Chiudono la sezione due coppe in argento realizzate da Gianmaria Buccellati, sbalzate e cesellate con le fatiche di Ercole, le cui forme si ispirano a quelle di altrettanti <em>skyphoi <\/em>rinvenuti a Pompei nella casa del Menandro e di cui in mostra si possono vedere i passaggi di fabbricazione, ancor oggi identici a quelli antichi.<\/p>\n<p>La mostra di Venaria analizza quindi il passaggio tra il mito pagano di Ercole e il recupero che ne fece il cristianesimo nel Medioevo, quando la figura del semidio dalla forza straordinaria e dal carattere esemplare \u00e8 associata a quella del Salvatore, al punto che la discesa agli inferi di Ercole per strappare Alcesti a Thanatos, prefigura la discesa di Cristo nel Limbo per liberare le anime dei giusti, cos\u00ec come le sue vittorie contro gli animali mitologici annunciano la vittoria del Redentore sul demonio. In questa sezione s\u2019incontra un prezioso cofanetto in avorio, prodotto da una bottega costantino<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/23_1-e1535571017431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13329\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/23_1-e1535571017431.jpg\" alt=\"23_1\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>politana nella prima met\u00e0 dell\u2019XI secolo, raffigurante l\u2019eroe che strangola il leone e solleva Anteo, il gigante figlio di Poseidone e di Gea che perdeva la sua forza se non toccava terra, proveniente dal Museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Una sala della residenza sabauda \u00e8 inoltre dedicata alla persistenza del mito di Ercole in capolavori di arte decorativa, come <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/23a-e1535571068189.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13330\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/23a-e1535571068189.jpg\" alt=\"23a\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/a>ventagli, elmi, boccali, coppe, cassoni, e altro. Qui spicca un prezioso e raffinato boccale tratto da un monoblocco di avorio proveniente dalla Kunstkammer dei granduchi di Baden oggi conservato al Badisches Landesmuseum di Karlsruhe in Germania.<\/p>\n<p><strong>La celebrazione dell\u2019eroe invincibile prosegue in epoca moderna, attraverso le opere pittoriche e plastiche, a partire dal Rinascimento, come <em>L\u2019Apoteosi di Ercole <\/em>(1539) del Garofalo, e proseguendo nel Seicen<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/18_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13331\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/18_1-e1535571130901.jpg\" alt=\"Herkules\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a><\/strong>to con la scultura di scuola romana<em> Ercole Fanciullo con il serpente<\/em>, pezzo molto suggestivo della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli e nel\u00a0Settecento con due pregevoli manufatti in terracotta dorata di Lorenzo Vaccaro, forse importanti committenze del vicer\u00e8 spagnolo Don Gaspar de Haro allora a Napoli, e oggi custodite nel Museo Filangieri.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/26-e1535571301401.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13332\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/26-e1535571301401.jpg\" alt=\"26\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Un focus speciale sar\u00e0 riservato a Gregorio de Ferrari, pittore del barocco genovese, qui per la prima volta con tutte le cinque grandi tele raffiguranti Ercole durante le sue pi\u00f9 celebri fatiche e il momento in cui viene accolto nell\u2019Olimpo, provenienti dalla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/07_43-e1535570918572.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13327\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/08\/07_43-e1535570918572.jpg\" alt=\"07_43\" width=\"361\" height=\"555\" \/><\/a>\u00a0<\/strong>Particolarmente interessanti gli approfondimenti che analizzano, da un lato, <strong>la presenza della statuaria erculea nei giardini e dall\u2019altro le piante a essa collegate, a cura di Darko Pandakovic, attraverso alcuni esempi che si ritrovano in parchi di residente private e di palazzi aristocratici, come Palazzo Pitti a Firenze, Le Tuileries a Parigi, il Castello di Powis in Gran Bretagna, o La Venaria stessa e, dall\u2019altro, l\u2019influenza che l\u2019eroe ebbe nella storia dell\u2019architettura, grazie a un video-passeggiata raccontata da Claudio Strinati.\u00a0<\/strong><strong>La rassegna prosegue con una sezione dedicata alla citt\u00e0 tedesca di Kassel, che ha nella gigantesca statua dell\u2019eroe greco uno dei suoi simboli; dal suo museo provengono alcuni cammei del Sei\/Settecento e in questa occasione verr\u00e0 presentato un eccezionale filmato aereo della reggia e del parco che furono voluti da Guglielmo I d\u2019Assia-Kassel.<\/strong><\/p>\n<p>Chiudono idealmente l\u2019esposizione una curiosa sezione che, ricostruendo un\u2019ambiente di foyer cinematografico anni \u201850\/60, testimonia il rifiorire negli ultimi decenni dell\u2019interesse sul mito di Ercole, con i grandi film, cosiddetti del \u201cpeplo\u201d, prodotti a Cinecitt\u00e0 negli anni Sessanta e poi ancora recentemente a Hollywood, che videro impegnati attori quali Giuliano Gemma o Arnold Schwarzenegger, oltre alla trasposizione in disegni animati di Walt Disney.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 13 settembre 2018 al 10 marzo 2019, le Sale delle Arti della Reggia di Venaria (Torino) ospitano la mostra \u201cErcole e il suo mito\u201d. L\u2019esposizione illustra la figura dell\u2019eroe mitologico greco, attraverso un\u2019articolata selezione di oltre 70 opere, tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere d\u2019arte applicata, dipinti e sculture e molto altro, dall\u2019antichit\u00e0 classica al Novecento. La rassegna acquista un particolare significato alla luce dei lavori di restauro in corso della \u201cFontana d\u2019Ercole\u201d, fulcro del progetto secentesco dei Giardini della Reggia, un tempo dominata dalla Statua dell\u2019Ercole Colosso del 1670. 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