{"id":1339,"date":"2013-12-15T20:12:25","date_gmt":"2013-12-15T20:12:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1339"},"modified":"2013-12-15T20:12:25","modified_gmt":"2013-12-15T20:12:25","slug":"la-poesia-di-valerio-mello-con-%e2%80%9cla-nobilta-dellombra%e2%80%9d-e-nato-un-grande-poeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/12\/15\/la-poesia-di-valerio-mello-con-%e2%80%9cla-nobilta-dellombra%e2%80%9d-e-nato-un-grande-poeta\/","title":{"rendered":"La poesia di Valerio Mello. Con \u201cLa nobilt\u00e0 dell&#8217;ombra\u201d \u00e8 nato un grande poeta."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/Copertina-MELLO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1340\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/Copertina-MELLO-180x300.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/Copertina-MELLO-180x300.jpg 180w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/Copertina-MELLO-614x1024.jpg 614w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2013\/12\/Copertina-MELLO.jpg 1418w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>Da almeno un paio d&#8217;anni non avevo tra le mani versi nobili di poesia, oggi, dicembre 2013, un vero miracolo. Una plaquette dal titolo \u201cLa nobilt\u00e0 dell&#8217;ombra\u201d di Valerio Mello (editrice La Vita Felice, Milano 2013) mi fa dire che \u00e8 \u201cnato\u201d un grande poeta. <\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La diversit\u00e0 di questo poeta consiste nella concentrazione estrema a cui conduce la sua esperienza introspettiva, vi dichiara apertamente la sua religione dell&#8217;intimit\u00e0, la sua spinta a cercare il punto essenziale. Attentissima ai valori formali, e abbandonata a un canto misurato, questa poesia cresce dalla familiarit\u00e0 che Mello ha con i classici antichi e moderni. Mello \u00e8 un poeta che pur con una vocazione neo-simbolista o neo-novecentesca ha qualcosa che lo riporta alle rispettive origini, <strong>nel quadro di una geografia poetica intesa in senso lato, e che coglie la Sicilia, luogo nativo, ma anche Milano e il Nord, luogo di vita e di vissuto.<\/strong> Cos\u00ec in \u201cMattino in Via Farini\u201d(\u201cIn questi colori di piante,di pietre\/e di prati -distanti\/dal verde dell&#8217;isola nostra-\/scende improvviso un quieto lamento;\/mi assale blu dalla ruota di nomi\/nell&#8217;alto famedio e bianco il silenzio\/,di l\u00e0 dal cancello\/stridono i tram nel cerchio cittadino,\/stridono d&#8217;acciaio le curve rotaie,sembra che piova a tratti,tinte\/ chiare sul bronzo,\/grigio \u00e8 mattino\u201d) . <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Due elementi costanti vivono nella poetica di Mello, il senso dello spazio e l&#8217;abbandono alla melodia. Qui si tocca il punto di maggiore e raffinata cantabilit\u00e0<\/strong>. Talvolta \u00e8 un tono scarno e teso sino alla preghiera(\u201c Tu che fai visita alle strade\/del ritorno,i fatti dissemini perduti\/ e alle assenze ti aggreghi,\/d\u00ec alla mia immaginazione\/se hai coscienza di questo tornare&#8230;\u201d. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Analogismo, ovvero il suo intersecarsi con la cosa e insieme con il suo simbolo; ma anche impressionismo visivo e musicale e il suo perdersi nelle cose, accendendo <strong>la visivit\u00e0 estrema della parola(\u201cNobile sei l&#8217;ombra,\/&#8230;sei l&#8217;ombra-veglia&#8230;\u201dpag.22),<\/strong> per cui Mello schiude la porta alla realt\u00e0, acquistando nel gioco della parola le dimensioni di un universo strabiliato. <strong>E&#8217; impressionante come il nostro poeta si accosti alle cose e alla vita quotidiana, ma a richiamarlo a s\u00e9 \u00e8 la malinconia di sempre<\/strong>; <strong>un modo di catalogare gli eventi per attimi o apparizioni, ai quali basta una scossa leggera per mutare, un&#8217;emozione per uscire da un contesto<\/strong>( \u201c&#8230;e a questa punta di matita\/ obbediente al movimento\/demando ogni luce ogni perdita\/rivolgo supplici le mie dita&#8230;\/\u201d). <\/span><span style=\"font-size: medium\">Da qui nasce l&#8217;immagine di un giovane uomo poeta chiuso nei sui miti isolani( \u201c&#8230;e torno con la mente a quella terra\/dove azzurro esiste\/immenso cielo-dio\/sopra la valle\/&#8230;), elettivamente greci, a rimpiangere un&#8217;innocenza che la natura, evocata come eden perduto, non pu\u00f2 pi\u00f9 esprimere. <\/span><span style=\"font-size: medium\">La visivit\u00e0 della parola trova nella poesia di Valerio Mello una delle feste pi\u00f9 ardenti della lirica contemporanea, e<strong> il colore e la ripetitivit\u00e0 di<\/strong> <strong>alcune parole-chiave<\/strong>(\u201cparla&#8230;parla&#8230;io so&#8230;e so&#8230;ma dimmi&#8230; dimmi&#8230; dimmi&#8230;\u201dpag.60; o \u201ca chi&#8230; a chi&#8230;a chi&#8230;\u201dpag.65) <strong>assegnano al suo canto ardito il volume di una ricca sostanza autobiografica. <\/strong>Ogni verso \u00e8 una fuga, una melodia, un&#8217;irripetibile grazia malinconica. Neo-novecentismo e neo-simbolismo, con tracce neo-crepuscolari intrecciano versi e parole, e la voce poetica qui nella plaquette \u00e8 permeata da un senso di casta solitudine, di abbandono ai propri fantasmi, di fiducia nell&#8217;eterno, di colloqui con i cari tanto che la tensione lirica a volte si misura sul respiro della voce medesima (\u201c&#8230;concedetemi una noia pi\u00f9 leggera\/ch&#8217;io possa non pensare ai miei tormenti&#8230;\u201d). Cos\u00ec le poesie sono anche un diario ininterrotto di avventure, transiti, incontri e ricordi pungenti, e ritratti sfuggenti sono volti che nel privato hanno un nome. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Il tono autobiografico scava una verit\u00e0 che traduce l&#8217;intima ricerca, da cui non pu\u00f2 mai scompagnarsi un senso di ebbrezza, il potente anelito di vita, dove l&#8217;estasi lirica \u00e8 sublimata da un discorso sentimentale che \u00e8 altilenante tra pieno e felice e vuoto e mesto. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Il dono della poesia di Mello sta tutto nella bruciante consapevolezza che il segno da raggiungere, bench\u00e8 intravisto, si trova sempre lontano dalla sua anima, assetata di luce. La voce del nostro poeta corre su un filo di assorta meditazione che, senza escludere il realismo di tanti passaggi, assorbe e per cos\u00ec dire assolve, <strong>sicch\u00e8 \u201cla nobilt\u00e0 dell&#8217;ombra\u201d \u00e8 che tutta l&#8217;esistenza di Valerio Mello si svolge nell&#8217;ombra di una grande consapevolezza interiore, al di fuori di ci\u00f2 che \u00e8 consueto, dove si consuma proprio il travaglio della poesia. Questi versi raccontano l&#8217;apoteosi della vita fatta memoria e festa, ma anche dolore, occasioni, sgomento, presenze e tormento, alla quale Mello aderisce con immagini tra le pi\u00f9 ardenti e dense della lirica contemporanea.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da almeno un paio d&#8217;anni non avevo tra le mani versi nobili di poesia, oggi, dicembre 2013, un vero miracolo. Una plaquette dal titolo \u201cLa nobilt\u00e0 dell&#8217;ombra\u201d di Valerio Mello (editrice La Vita Felice, Milano 2013) mi fa dire che \u00e8 \u201cnato\u201d un grande poeta. La diversit\u00e0 di questo poeta consiste nella concentrazione estrema a cui conduce la sua esperienza introspettiva, vi dichiara apertamente la sua religione dell&#8217;intimit\u00e0, la sua spinta a cercare il punto essenziale. Attentissima ai valori formali, e abbandonata a un canto misurato, questa poesia cresce dalla familiarit\u00e0 che Mello ha con i classici antichi e moderni. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2013\/12\/15\/la-poesia-di-valerio-mello-con-%e2%80%9cla-nobilta-dellombra%e2%80%9d-e-nato-un-grande-poeta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47,7575,28369,41632],"tags":[41639,41635,41634,41637,41636,4667,41633],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1339"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1343,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339\/revisions\/1343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}