{"id":13429,"date":"2018-09-15T20:46:47","date_gmt":"2018-09-15T20:46:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13429"},"modified":"2018-09-15T20:46:47","modified_gmt":"2018-09-15T20:46:47","slug":"berengario-da-carpi-il-medico-dei-papi-del-rinascimento-a-palazzo-dei-pio-di-carpi-modena-una-mostra-su-uno-dei-protagonisti-assoluti-della-medicina-del-rinascimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/09\/15\/berengario-da-carpi-il-medico-dei-papi-del-rinascimento-a-palazzo-dei-pio-di-carpi-modena-una-mostra-su-uno-dei-protagonisti-assoluti-della-medicina-del-rinascimento\/","title":{"rendered":"Berengario da Carpi il medico dei Papi del Rinascimento. A  Palazzo dei Pio di Carpi-Modena una mostra su  uno dei protagonisti assoluti della medicina del Rinascimento."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/cs-mostra-e1537043579910.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13430\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/cs-mostra-e1537043579910.jpg\" alt=\"cs-mostra\" width=\"312\" height=\"234\" \/><\/a>Palazzo dei Pio di Carpi\/Modena ospita una mostra<\/strong>\u00a0aperta fino al 16 dicembre 2018, <strong>che rilegge e porta d\u2019attualit\u00e0 l\u2019avventura scientifica e umana di\u00a0<\/strong> <strong>Berengario da Carpi<\/strong>, pseudonimo di Jacopo Barigazzi (Carpi 1460 circa\u00a0&#8211; Ferrara 1530)<strong>uno dei protagonisti assoluti della medicina del Rinascimento.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione, curata da Manuela Rossi e Tania Previdi,\u00a0ideata e prodotta dal Comune di Carpi \u2013 Musei di Palazzo dei Pio, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum-Universit\u00e0 degli studi di Bologna, dell\u2019Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Padova, il MUSME (Museo della Medicina) di Padova, il Museo civico Archeologico di Bologna, col contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e di IGEA Carpi,\u00a0<strong>presenta dipinti, incisioni, disegni, libri antichi e manoscritti<\/strong>, capaci di documentare l\u2019avventura di un genio del Rinascimento italiano. Attraverso Berengario, la rassegna racconta un mondo in cui la scienza, l\u2019arte, la politica, le vicende personali e universali si fondevano negli uomini che lo vivevano. Solo nel Rinascimento avrebbe potuto nascere e brillare una figura come Berengario da Carpi, con le sue intuizioni e il suo talento, ma anche con sue le contraddizioni e i suoi lati oscuri.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/80795-08_20.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13431\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/80795-08_20.jpg\" alt=\"80795-08_20\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/80795-08_20.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/80795-08_20-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nNel suo campo di specializzazione, Jacopo seppe modernizzare e sviluppare una disciplina, come quella medico-chirurgica, conducendola verso nuovi orizzonti di ricerca.<\/p>\n<p>Figlio di un chirurgo, Berengario fu intimo amico di Alberto Pio, signore di Carpi, e per otto anni segu\u00ec gli insegnamenti umanistici ed estetici di Aldo Manuzio. Laureatosi a Bologna nel 1489, divenne lettore presso l\u2019Universit\u00e0 tra 1502 e 1527 e vi profess\u00f2 la pratica chirurgica perfezionando le tecniche operatorie.\u00a0Durante gli anni bolognesi, <strong><em>nel 1521 Jacopo pubblic\u00f2 i\u00a0<\/em><em>Commentaria cum amplissimis additionibus super Anatomia Mundini,\u00a0<\/em><em>il primo di tre volumi fondamentali nella storia dell\u2019anatomia e della medicina, che fece fare alla disciplina un notevole balzo in avanti nella conoscenza e nella rappresentazione del corpo umano e che, per la prima volta in assoluto, lo presentava come mai era stato visto, grazie a straordinarie illustrazioni xilografiche, facendo scoprire, a chiunque sfogliasse i suoi libri, l\u2019immagine di un cuore, la colonna vertebrale, l\u2019apparato riproduttivo femminile, lo scheletro, i muscoli, le vene e il cervello.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/252c0bf1795cad61bb182486fc726671.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13432\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/252c0bf1795cad61bb182486fc726671.jpeg\" alt=\"252c0bf1795cad61bb182486fc726671\" width=\"170\" height=\"280\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/0Marco-BasaltiNudo-maschile-sdraiato-inizi-XVI-secolo-e1537043650488.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13433 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/0Marco-BasaltiNudo-maschile-sdraiato-inizi-XVI-secolo-e1537043650488.jpg\" alt=\"0Marco-BasaltiNudo-maschile-sdraiato-inizi-XVI-secolo\" width=\"475\" height=\"225\" \/><\/a><br \/>\nLa grande intuizione di Berengario sta infatti nell\u2019avere compreso il valore della forma visiva, dell\u2019illustrazione, nei libri di anatomia. Si tratta di un valore soprattutto didattico, che va di pari passo a un approccio diverso allo studio della medicina e dell\u2019anatomia: non \u00e8 pi\u00f9 solo la rilettura degli antichi, ma una conoscenza diretta che passa attraverso la pratica delle dissezioni e che deve essere \u201ctradotta\u201d, per gli studenti in primis, ma anche per gli artisti, come ebbe modo di affermare lo stesso Berengario. Tra il 1522 e il 1523, Jacopo pubblica le\u00a0<em>Isagoge<\/em>, due edizioni di una breve silloge dei\u00a0<em>Commentaria<\/em>\u00a0che ebbero immediatamente un grande successo e furono replicate, ancor<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/710315aa1abc357ea419a5515961fb61.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-13434\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/710315aa1abc357ea419a5515961fb61.jpg\" alt=\"710315aa1abc357ea419a5515961fb61\" width=\"316\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/710315aa1abc357ea419a5515961fb61.jpg 439w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/710315aa1abc357ea419a5515961fb61-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>a vivente Berengario e fino a pieno Settecento, in decine di successive tirature. <strong>Giunto all\u2019apice della fama, Berengario venne conteso dalle pi\u00f9 importanti corti dell\u2019epoca, al punto di diventare ch<\/strong><strong>irurgo di tre papi e di curare, su invito di papa Clemente VII, Giovanni dalle Bande Nere ferito in battaglia a una gamba o Lorenzo de\u2019 Medici colpito alla testa da una pallottola di archibugio.\u00a0 Tra le sue ricette pi\u00f9 conosciute, un unguento prodigioso che, dop<\/strong><strong>o l\u2019aggiunta di mercurio, divenne un efficace antisifilide, ma dagli enormi e letali effetti collaterali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni<\/strong>, prende avvio con l\u2019analisi del contesto culturale e accademico che tra la fine del Quattrocento e la met\u00e0 del Cinquecento caratterizza il polo bolognese e quello veneto, in particolare di Padova.\u00a0 La riscoperta dei testi classici antichi contraddistingue questo periodo e i dottori che si alternano nelle cattedre ripropongono e commentano, a volte traducendo diret<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/20141009b.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-13435 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/20141009b.jpg\" alt=\"20141009b\" width=\"326\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/20141009b.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/20141009b-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>tamente, testi fondamentali per lo studio dell\u2019arte della medicina, fino ad allora sconosciuti ai pi\u00f9. In questo \u00e0mbito si colloca la figura di Berengario che inizia a proporre correzioni di alcuni errori anatomici riscontrati nelle descrizioni fornite da Galeno grazie alle autopsie e dissezioni da lui effettuate su corpi umani.<\/p>\n<p>Vengono qui presentati volumi a stampa come il\u00a0<em><strong>Fasciculus medicinae\u00a0<\/strong><\/em><strong>del medico tedesco Johannes de Khetam<\/strong>, il\u00a0<em><strong>De humanis corporis fabrica\u00a0<\/strong><\/em><strong>dell\u2019anatomista fiammingo Andrea Vesalio<\/strong>, il\u00a0<em><strong>Canon medicinae Avicennae<\/strong><\/em>, oltre a disegni, xilografie e strumenti chirurgici dell\u2019epoca.Introdotta dal ritratto di Jacopo, eseguito da un anonimo pittore emiliano, la mostra prosegue con la parte, vero fulcro della rassegna, in cui attraverso documenti, volumi, opere d\u2019arte si ricostruisce la figura di Berengario da Carpi nella sua complessit\u00e0, facendo emergere un personaggio che ben rappresenta l\u2019uomo del Rinascimento italiano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/DSC_0814-e1537043763174.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13436\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/09\/DSC_0814-e1537043763174.jpg\" alt=\"DSC_0814\" width=\"310\" height=\"476\" \/><\/a><strong>Il suo legame con la cort<\/strong><strong>e dei Pio a Carpi lo porta a frequentare e confrontarsi con personaggi dotti e illuminati come Aldo Manuzio, precettore di Alberto III Pio.<\/strong> Lo studio del greco e dei testi classici antichi (nella biblioteca del Pio erano confluiti i volumi della biblioteca di Giorgio Valla da lui acquistati, tra cui numerosi manoscritti di medicina di Galeno e Ippocrate) va di pari passo con l\u2019interesse scientifico di Berengario, cresciuto in una famiglia di medici in cui ci si tramandava il segreto di efficaci unguenti e cerotti, cos\u00ec come il suo interesse per l\u2019arte e la storia antica, grazie al quale sapr\u00e0 cogliere la bellezza e il valore del frammento di marmo del\u00a0<strong>busto di Nerone<\/strong>\u00a0di epoca romana ritrovato nel sottosuolo di Bologna, qui riproposto con un\u2019installazione olografica, realizzata dal Museo civico archeologico di Bologna e dal dipartimento di ingegneria dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, che ripropone il modo che Berengario aveva utilizzato per esporlo nella sua casa, o del\u00a0<em><strong>San Giovannino nel deserto<\/strong><\/em>\u00a0<strong>dipinto da Raffaello<\/strong>, a lui appartenuto in copia, ed esposto nella versione xilografica, incisa da Ugo da Carpi.<br \/>\nIn questa sezione, si potranno ammirare alcuni\u00a0<strong>preziosi manoscritti di argomento medico del XV secolo<\/strong>, provenienti dalla biblioteca di Alberto Pio,\u00a0<strong>i volumi a stampa di Berengario, e rari referti medici firmati dallo stesso medico carpigiano.<\/strong> La rassegna si chiude idealmente con\u00a0<strong>una serie di disegni, grafiche e dipinti<\/strong>\u00a0che hanno come soggetto principale scheletri, corpi e teste umane, di autori quali\u00a0<strong>Leonardo da Vinci, Antonio Pollaiolo, Domenico Campagnola, Giovanni Jacopo Caraglio, e molti altri.<\/strong><\/p>\n<p>Le illustrazioni dei volumi di Berengario tradiscono una mano di artista; in esse si riconoscono modelli iconografici che rimandano, in alcuni casi, alla scultura antica, ma pi\u00f9 spesso a iconografie in cui l\u2019antico viene ripreso e adattato al gusto che gli artisti di area emiliana e lombarda, ma anche centro-italica, impongono in quegli anni. \u00c8 il caso degli scheletri a figura intera, che ricordano i tipi raffigurati nelle danze macabre dalla seconda met\u00e0 del XV secolo, dove s\u2019incontra anche quello dello \u201cscorticato\u201d, inciso ad esempio da Marco Dente nei primissimi anni del Cinquecento in forme e posizione analoghe alla figura dei\u00a0<em>Commentaria<\/em>\u00a0e presente in mostra.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Palazzo dei Pio di Carpi\/Modena ospita una mostra\u00a0aperta fino al 16 dicembre 2018, che rilegge e porta d\u2019attualit\u00e0 l\u2019avventura scientifica e umana di\u00a0 Berengario da Carpi, pseudonimo di Jacopo Barigazzi (Carpi 1460 circa\u00a0&#8211; Ferrara 1530)uno dei protagonisti assoluti della medicina del Rinascimento. L\u2019esposizione, curata da Manuela Rossi e Tania Previdi,\u00a0ideata e prodotta dal Comune di Carpi \u2013 Musei di Palazzo dei Pio, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum-Universit\u00e0 degli studi di Bologna, dell\u2019Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Padova, il MUSME (Museo della Medicina) di Padova, il Museo civico Archeologico di Bologna, col contributo di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/09\/15\/berengario-da-carpi-il-medico-dei-papi-del-rinascimento-a-palazzo-dei-pio-di-carpi-modena-una-mostra-su-uno-dei-protagonisti-assoluti-della-medicina-del-rinascimento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,252905,44759,44441,87,35351,35224,35409,17505,35188,64,28369,7576,51665,4625],"tags":[336570,59480,336571,336569,336572],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13429"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13429"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13438,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13429\/revisions\/13438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}