{"id":13881,"date":"2018-11-02T20:12:30","date_gmt":"2018-11-02T20:12:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13881"},"modified":"2018-11-02T20:12:30","modified_gmt":"2018-11-02T20:12:30","slug":"linglese-joe-tilson-artista-novantenne-celebrato-a-milano-alla-galleria-menhir-arte-contemporanea-con-i-suoi-segni-e-simboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/02\/linglese-joe-tilson-artista-novantenne-celebrato-a-milano-alla-galleria-menhir-arte-contemporanea-con-i-suoi-segni-e-simboli\/","title":{"rendered":"L\u2019inglese Joe Tilson, artista novantenne, celebrato a Milano alla Galleria Menhir Arte Contemporanea con i suoi segni e simboli."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/Joe_Tilson_960px.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13882\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/Joe_Tilson_960px-e1541188843698.jpg\" alt=\"Joe_Tilson_960px\" width=\"360\" height=\"353\" \/><\/a>Dopo le personali dedicate allo svizzero Hans J\u00f6rg Glattfelder, al francese No\u00ebl Dolla, al tedesco Winfred Gaul,\u00a0la galleria Menhir Arte Contemporanea continua la sua esplorazione nella storia dell\u2019arte europea del secondo dopoguerra con la mostra\u00a0<strong><em>Joe Tilson. Opere 1980-2000<\/em><\/strong><em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM212-e1541188886963.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13883\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM212-e1541188886963.jpg\" alt=\"OM212\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><strong>In occasione del suo 90esimo compleanno, celebrato in contemporanea da diverse gallerie europee, Menhir rende omaggio a uno dei protagonisti della Pop Art inglese con una personale curata da Alberto Rigoni, in programma fino all\u201911 dicembre presso la sede di Via Giuriati 9 a Milano. Attraverso<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM220-e1541188920895.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13884\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM220-e1541188920895.jpg\" alt=\"OM220\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/strong><strong> una selezione di circa 20 lavori dei decenni pi\u00f9 recenti, si vuole restituire una visione d\u2019insieme del suo operare di questi decenni, sottolineando alcuni dei temi pi\u00f9 ricorrenti della sua ricerca artistica.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM227.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-13885 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM227.jpg\" alt=\"OM227\" width=\"226\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM227.jpg 357w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM227-268x300.jpg 268w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a> Conclusa la fase dell\u2019arte pop, fu il seducente fascino della <strong>\u201cclassicit\u00e0 mediterranea\u201d ad avere un ruolo decisivo nell\u2019elaborazione del suo linguaggio espressivo e a spingerlo a trascorrere sempre pi\u00f9 tempo in Italia, tra Venezia, <\/strong><strong>S<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM247.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-13886\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM247.jpg\" alt=\"OM247\" width=\"198\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM247.jpg 284w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM247-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><strong>icilia e Toscana. <\/strong>Le tinte calde e i toni vivi dei suoi lavori nascono innegabilmente dai colori di terre visitate e amate attraverso fondamentali viaggi anche in compagnia della famiglia, restituendo una dimensione personale e contingente ma al contempo universale e archetipica, con l\u2019inserimento degli elementi fondamentali dell\u2019opera pi\u00f9 recente di Tilson.<\/p>\n<p>Le iscrizioni in greco antico, le ripetute dediche a Di<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM228.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-13887 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM228.jpg\" alt=\"OM228\" width=\"261\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM228.jpg 357w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM228-268x300.jpg 268w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>onisio e i quattro elementi fondamentali della natura \u2013 Terra, Aria, Acqua e Fuoco: dalle serie\u00a0<em>Lyknon, Proscin\u00e8<\/em><em>mi, Signatures, Conjunctions, Crete di Siena\u00a0<\/em>il risultato finale \u00e8 una sapiente stratificazione di classico e moderno. I lavori esposti vanno inoltre a rimarcare l\u2019eterogeneit\u00e0 e simbolicit\u00e0 dei materiali che l\u2019artista utilizza per la sua ricerca: la tela e la carta, la ceramica e il legno, spesso prodotti in multipli, a riecheggiare la serialit\u00e0 caratteristica di quella Pop Art, al cui filone britannico Tilson <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM241-e1541189115334.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13888\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM241-e1541189115334.jpg\" alt=\"OM241\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>diede un contributo originale.\u00a0Con questa personale, la galleria Menhir (con la quale Tilson pi\u00f9 volte collabor\u00f2 in passato) vuole dunque proporre un\u2019indagine sulla complessit\u00e0 espressiva di un artista al centro del panorama artistico europeo da oltre 50 anni.<\/p>\n<p><strong>Joe Tilson \u00e8 nato a Londra nel 1928.<\/strong> Dal 1949 al 1952 frequenta la St Martin\u2019s School of Art (insieme ad Auerbach e Kossoff) e dal 1952 al 1955 il Royal College of Art (insieme a Peter Blake e a Richard Smith). <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM234-e1541189149793.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-13889\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM234-e1541189149793.jpg\" alt=\"OM234\" width=\"284\" height=\"240\" \/><\/a>Nel 1955 vince il Premio Roma e viene in Italia dove conosce Joslyn Morton, che studia con Marino Marini all\u2019Accademia di Brera a Milano, vivono a Venezia e qu\u00ec si sposano nel 1956. Torna a Londra, dove dal 1958 al 1963 insegna alla St. Martin\u2019s School of Art, alla Slade School, all\u2019University College e al Kings College, quindi alla Universit\u00e0 di Durham e alla School of Visual Arts di New York e alla Staatliche Hochschule f\u00fcr Kunste di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM242.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-13890 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM242.jpg\" alt=\"OM242\" width=\"221\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM242.jpg 290w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/OM242-218x300.jpg 218w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>Amburgo. Tiene la sua prima mostra alla Galleria Marlborough di Londra nel 1962 e nel 1964 espone alla XXXII Biennale di Venezia. Nei primi anni Sessanta ha fatto parte della Pop Art inglese assieme a Frank Auerbach, R.B. Kitaj, Peter Blake, Allen Jones e David Hockney. Da allora sono seguite mostre antologiche al Museum Boymans van Beuningen di Rotterdam nel \u201971, e alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Vancouver nel \u201979. Attualmente \u00e8 rappresentato dalla Marlborough e dalla Alan Cristea Gallery di Londra. Nel 1999 ha tenuto le mostre \u201cSelected Works\u201d, al Castello Doria di Porto Venere e \u201cConjunctions\u201d nel Palazzo Pubblico di Siena, mostra poi esposta alla Galleria Comunale d\u2019Arte di Cesena nel 2000.Nel 2001 una selezionata retrospettiva delle sue opere viene organizzata a Castelbasso e alla galleria Gi\u00f2 Marconi di Milano.Nello stesso anno \u00e8 nominato socio dell\u2019Accademia di San Luca a Roma. Negli ultimi anni ha esposto alla Royal Academy of Arts, alla Cristea Gallery e alla Beaux Arts Gallery di Londra, nella Bugno Art Gallery di Venezia, al Centro. Saint Benin di Aosta e a Villa Manin a Passariano. Nel 2011 ha conseguito il Premio Internazionale Do Forni al Museo d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro a Venezia. <strong>Vive e lavora a Londra, Cortona e Venezia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo le personali dedicate allo svizzero Hans J\u00f6rg Glattfelder, al francese No\u00ebl Dolla, al tedesco Winfred Gaul,\u00a0la galleria Menhir Arte Contemporanea continua la sua esplorazione nella storia dell\u2019arte europea del secondo dopoguerra con la mostra\u00a0Joe Tilson. Opere 1980-2000.\u00a0 In occasione del suo 90esimo compleanno, celebrato in contemporanea da diverse gallerie europee, Menhir rende omaggio a uno dei protagonisti della Pop Art inglese con una personale curata da Alberto Rigoni, in programma fino all\u201911 dicembre presso la sede di Via Giuriati 9 a Milano. Attraverso una selezione di circa 20 lavori dei decenni pi\u00f9 recenti, si vuole restituire una visione d\u2019insieme [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/02\/linglese-joe-tilson-artista-novantenne-celebrato-a-milano-alla-galleria-menhir-arte-contemporanea-con-i-suoi-segni-e-simboli\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,53794,44503,44441,87,35351,35224,35266,17505,28369],"tags":[339878,59480,339877,53691,339876,249,17520,53735,35178],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13891,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13881\/revisions\/13891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}