{"id":13945,"date":"2018-11-10T17:58:08","date_gmt":"2018-11-10T17:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13945"},"modified":"2018-11-10T17:58:08","modified_gmt":"2018-11-10T17:58:08","slug":"oscar-ghiglia-fra-gli-artisti-del-primo-novecento-il-piu-classico-e-moderno-una-monografica-a-viareggio-presenta-capolavori-preziosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/10\/oscar-ghiglia-fra-gli-artisti-del-primo-novecento-il-piu-classico-e-moderno-una-monografica-a-viareggio-presenta-capolavori-preziosi\/","title":{"rendered":"Oscar Ghiglia fra gli artisti del Primo Novecento il pi\u00f9 classico e moderno. Una monografica  a Viareggio presenta capolavori preziosi."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/Ghiglia-O.-Donna-che-si-pettina-La-camicia-bianca-1909-olio-su-tela-cm-61x585.-e1541871946891.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13946\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/Ghiglia-O.-Donna-che-si-pettina-La-camicia-bianca-1909-olio-su-tela-cm-61x585.-e1541871946891.jpg\" alt=\"Ghiglia-O.-Donna-che-si-pettina-La-camicia-bianca-1909-olio-su-tela-cm-61x585.\" width=\"381\" height=\"397\" \/><\/a>L\u2019appuntamento\u00a0 del Centro Matteucci per l\u2019Arte Moderna a Viareggio\u00a0 \u00e8, quest\u2019anno, riservato ad Oscar Ghiglia, il pi\u00f9 italiano ed insieme il pi\u00f9 europeo degli artisti italiani d\u2019inizio Novecento.<\/strong> Con una monografica selezionatissima che, accanto ai capolavori pi\u00f9 noti di colui che, in modo del tutto personale, ha saputo aggiornare la lezione di Fattori, propone, per la prima volta, una ventina di opere fondamentali, che sino ad ora, mai erano uscite dai raffinati salotti di un collezionista d\u2019eccezione. <strong>\u201cOscar Ghiglia. Classico e moderno\u201d, cos\u00ec titola la mostra,\u00a0 visibile al Centro Matteucci fino\u00a0 al 9 dicembre 2018 . <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/02.Ritratto-della-moglie-Isa-Morandini-412129.-e1541872064678.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13948\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/02.Ritratto-della-moglie-Isa-Morandini-412129.-e1541872064678.jpg\" alt=\"02.Ritratto-della-moglie-Isa-Morandini-412129.\" width=\"381\" height=\"387\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cIn Italia non c\u2019\u00e8 nulla, sono stato dappertutto. Non c\u2019\u00e8 pittura che valga. Sono stato a Venezia, negli studi. In Italia, c\u2019\u00e8 Ghiglia. C\u2019\u00e8 Oscar Ghiglia e basta\u201d. La nota affermazione di Modigliani, riferita da Anselmo Bucci nei \u201cRicordi parigini\u201d (1931), contrasta con il silenzio venutosi a creare attorno a Ghiglia dopo la morte. Condizione riservata, come osservava Carlo Ludovico Ragghianti nel 1967 in occasione della mostra \u201cArte Moderna in Italia. 1915-1935\u201d, a quell\u2019intera generazione d\u2019artisti penalizzata dal \u201cgiudizio negativo sul fascismo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/014.tavola-imbandita.-e1541872231498.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13952 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/014.tavola-imbandita.-e1541872231498.jpg\" alt=\"014.tavola-imbandita.\" width=\"381\" height=\"264\" \/><\/a>\u00c8 con gli studi di Raffaele Monti\u00a0 e Renato Barilli della met\u00e0 degli anni Settanta, confluiti in una serie di mostre monografiche rivelatrici di un grande talento, che il livornese comincia ad essere preso in considerazione, rappresentando un \u201ccaso\u201d che incarna, in termini esemplari, la cultura figurativa dei primi decenni del Novecento. Una pittura, la sua, priva di contaminazioni anche per il tratto umbratile e scontroso del personaggio, non molto aperto alle relazioni, spesso in contrasto anche con amici vicini, come Giovanni Papini e Amedeo Modigliani.<br \/>\nSe del primo, dopo la condivisione delle idee attraverso la collaborazione con Spadini, Borgese e Prezzolini al \u201cLeonardo\u201d, mal diger\u00ec la svolta futurista, della frattura con il secondo sfuggono le ragioni. A testimonianza di un sodalizio, che per i riflessi sull\u2019opera appare tra i pi\u00f9 fertili e intensi dell\u2019arte moderna, <strong>restano le famose cinque lettere inviate, nel 1901, durante il soggiorno a Venezia e Capri, da Modigliani a Ghiglia; il tono \u00e8 di un giovane che, aprendosi al mondo, intravede nell\u2019artista pi\u00f9 maturo il proprio alter ego. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/038.-Paulo-con-la-barca.-e1541872311647.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13950\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/038.-Paulo-con-la-barca.-e1541872311647.jpg\" alt=\"038.-Paulo-con-la-barca.\" width=\"300\" height=\"301\" \/><\/a>Formatosi nella Firenze \u201cmodernista\u201d delle mostre rivoluzionarie della Promotrice e di Palazzo Corsini, da autodidatta di grande talento Ghiglia si rivela tra i pi\u00f9 ricettivi alle nuove istanze cosmopolite, declinanti in una pittura di pura invenzione, dove classico e moderno idealmente si fondono. A cogliere in anticipo l\u2019essenza di questo doppio registro \u00e8 Llewelyn Lloyd che definisce l\u2019arte dell\u2019amico \u201coriginalissima non somigliante a nessun\u2019altra, che non ha punti di riferimento n\u00e9 coi macchiaioli toscani n\u00e9 con l\u2019impressionismo francese\u201d. Nell\u2019estrema generosit\u00e0, il giudizio tralascia, per\u00f2, i poli essenziali di riferimento: Fattori e C\u00e9zanne, dei quali Ghiglia ha percepito l\u2019elevata caratura, rapportandovisi come ad un magistero pi\u00f9 che come ad un modello.<\/p>\n<p><strong>Negli oltre quaranta capolavori in mostra tali radici emergono inequivocabilmente, sebbene il livornese non abbia mai smesso di guardare al di l\u00e0 delle Alpi.<br \/>\nIn una lettera a Natali allora a Parigi scrive: \u201cPerch\u00e9 non vai a trovare Rosso? Come italiano e giovine artista tu dovresti farlo (\u2026) Digli che io lo saluto considerandolo una delle pi\u00f9 grandi glorie di questo secolo e che spero di poterlo presto abbracciare. Sono contento che ti piaccia Van Gogh, ma cerca ancora di vedere C\u00e9zanne, ti convincerai che il passato, cos\u00ec, \u00e8 l\u2019avvenire\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019appuntamento\u00a0 del Centro Matteucci per l\u2019Arte Moderna a Viareggio\u00a0 \u00e8, quest\u2019anno, riservato ad Oscar Ghiglia, il pi\u00f9 italiano ed insieme il pi\u00f9 europeo degli artisti italiani d\u2019inizio Novecento. 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