{"id":13973,"date":"2018-11-13T23:38:43","date_gmt":"2018-11-13T23:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=13973"},"modified":"2018-11-13T23:38:43","modified_gmt":"2018-11-13T23:38:43","slug":"lartista-joshua-cesaun-esempio-di-land-art-nel-cuore-del-carso-goriziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/13\/lartista-joshua-cesaun-esempio-di-land-art-nel-cuore-del-carso-goriziano\/","title":{"rendered":"L\u2019artista Joshua Cesa,un esempio di land art nel cuore del Carso goriziano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/hqdefault-e1542151843562.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/hqdefault-e1542151843562.jpg\" alt=\"hqdefault\" width=\"380\" height=\"285\" \/><\/a>Due monumentali segni rossi, dalle forme spigolose, nei quali si condensa la vocazione di un territorio.<br \/>\n<strong>\u00c8 cos\u00ec che l\u2019artista\u00a0<\/strong><strong>Joshua Cesa<\/strong><strong>\u00a0rende visibile un frammento di quel confine con l\u2019Est che lungo i secoli ha diviso le popolazioni della frontiera orientale, anche costringendole all\u2019assunzione di identit\u00e0 imposte (nella storia recente, con le guerre mondiali). L\u2019installazione sorge nel cuore del Carso goriziano, nella riserva naturale dei\u00a0laghi di Doberd<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/83815-unnamed-2-e1542151879815.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13975 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/83815-unnamed-2-e1542151879815.jpg\" alt=\"83815-unnamed-2\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><strong>\u00f2<\/strong><\/strong>: realizzata in tessuto &#8211; e perci\u00f2 destinata a consumarsi gradualmente -, riprende l\u2019aspetto cromatico del paesaggio circostante, caratterizzato dal cespuglio <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-2-trascinato-1-e1542151912900.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13976\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-2-trascinato-1-e1542151912900.jpg\" alt=\"SEGNI-2-trascinato-1\" width=\"367\" height=\"261\" \/><\/a>detto &#8220;foiarola&#8221;, cui \u00e8 legata una significativa memoria storica: si dice che le sue rosse foglie autunnali siano il sangue dei caduti che riaffiora dall\u2019altopiano.<br \/>\nIl visitatore potr\u00e0 fruire liberamente l\u2019installazione da diverse angolazioni e punti di vista, pi\u00f9 o meno ravvicinati, percependo, attraverso l\u2019opera, il moto continuo del confine.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/1200px-Il_Carso_a_Duino-1024x768-e1542151983567.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13978 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/1200px-Il_Carso_a_Duino-1024x768-e1542151983567.jpg\" alt=\"1200px-Il_Carso_a_Duino-1024x768\" width=\"324\" height=\"243\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"wp-content-media-buttons\" class=\"wp-media-buttons\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-2-trascinato-4-e1542151951921.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-2-trascinato-4-e1542151951921.jpg\" alt=\"SEGNI-2-trascinato-4\" width=\"337\" height=\"187\" \/><\/a>&#8220;I segni di confine sono infatti stati spostati a pi\u00f9 riprese durante le guerre mondiali, dividendo le genti e forzando la popolazione sopravvissuta all\u2019<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-5-630x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/SEGNI-5-630x420-e1542152075218.jpg\" alt=\"SEGNI-5-630x420\" width=\"330\" height=\"220\" \/><\/a>assunzione di identit\u00e0 nazionali&#8221;, dice l\u2019artista Joshua Cesa, noto per la realizzazione di opere di arte pubblica tra l\u2019Italia e la Slovenia, opere oggi acquisite nelle collezioni della National Art Gallery of Namibia, del National WW1 Museum in USA, del Mosede Museum a Copenhagen e presto dal Museu d\u2019Hist\u00f2rya de Catalunya, a Barcellona.<\/div>\n<p>Ora, <strong>fino al 18 novembre<\/strong>, il visitatore non solo pu\u00f2\u00a0 fruire l\u2019opera liberamente,\u00a0 ma anche \u00a0da differenti prospettive: <strong>quella da vicino<\/strong>, che permetter\u00e0 di percepire la natura cinetica dell\u2019opera, <strong>quella dall\u2019interno<\/strong>, e <strong>quella aerea,<\/strong> visibile dal promontorio della riserva naturale, punto dal quale si potr\u00e0 cogliere il dinamismo delle forme che punta verso il mare. In particolare, osservando l\u2019opera dal lato destro, si avr\u00e0 una percezione di sfondamento e tensione verso la meta, mentre, dal lato sinistro, la sensazione opposta di doverne parare il movimento. <strong>Questa tensione rimanda all\u2019immaginario collettivo del Carso come confine ultimo con l\u2019est del mondo, dai tempi delle invasioni Barbariche, passando per quelle Ottomane, e in quanto teatro della Grande Guerra e della guerra fredda nel periodo del muro di Berlino, durante la quale costituiva l\u2019ultimo<\/strong> <strong>&#8220;baluardo&#8221; del mondo occidentale.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Due monumentali segni rossi, dalle forme spigolose, nei quali si condensa la vocazione di un territorio. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019artista\u00a0Joshua Cesa\u00a0rende visibile un frammento di quel confine con l\u2019Est che lungo i secoli ha diviso le popolazioni della frontiera orientale, anche costringendole all\u2019assunzione di identit\u00e0 imposte (nella storia recente, con le guerre mondiali). L\u2019installazione sorge nel cuore del Carso goriziano, nella riserva naturale dei\u00a0laghi di Doberd\u00f2: realizzata in tessuto &#8211; e perci\u00f2 destinata a consumarsi gradualmente -, riprende l\u2019aspetto cromatico del paesaggio circostante, caratterizzato dal cespuglio detto &#8220;foiarola&#8221;, cui \u00e8 legata una significativa memoria storica: si dice che le sue [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/13\/lartista-joshua-cesaun-esempio-di-land-art-nel-cuore-del-carso-goriziano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,87,66686,17505,44805,28369,51665,4625],"tags":[339931,59480,339932,339933,66690,17520],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13973"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13980,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13973\/revisions\/13980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}