{"id":14109,"date":"2018-11-29T21:40:26","date_gmt":"2018-11-29T21:40:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14109"},"modified":"2018-11-29T21:40:26","modified_gmt":"2018-11-29T21:40:26","slug":"pio-fedi-scultore-classico-negli-anni-di-firenze-capitale-il-ratto-di-polissena-la-preziosissima-mostra-e-a-firenze-nelle-gallerie-degli-uffizi-sala-del-camino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/29\/pio-fedi-scultore-classico-negli-anni-di-firenze-capitale-il-ratto-di-polissena-la-preziosissima-mostra-e-a-firenze-nelle-gallerie-degli-uffizi-sala-del-camino\/","title":{"rendered":"Pio Fedi scultore classico negli anni di Firenze Capitale. Il ratto di Polissena. La preziosissima  mostra  \u00e8 a Firenze nelle Gallerie degli Uffizi &#8211; Sala del Camino."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170059-e1543526395698.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14110\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170059-e1543526395698.jpg\" alt=\"P1170059\" width=\"397\" height=\"298\" \/><\/a>Le Gallerie degli Uffizi presentano la nuova acquisizione di un bozzetto in terracotta per il <em>Ratto di Polissena<\/em>, gruppo monumentale realizzato in marmo dello scultore Pio Fedi ed esposto nella vicina Loggia della Signoria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dante Alighieri lo colloc\u00f2 tra gli assassini nel VII cerchio dell&#8217;<em> Inferno\u00a0 <\/em>( XII, 135) indicandolo semplicemente come Pirro, bench\u00e9 non sia chiaro se si riferisse al figlio di Achille chiamato anche Neottolemo, o al re dell\u2019Epiro del quale per\u00f2 altrove tess\u00e9 le lodi. <\/strong>\u00c8 certo invece che Pirro\/Neottolemo si erge con la sua spada sguainata nell\u2019imponente gruppo marmoreo del <em>Ratto di Polissena<\/em> unica opera \u201cmoderna\u201d ritenuta degna essere collocata accanto ai capolavori di Benvenuto Cellini e di Giambologna.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170058-e1543526424461.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14111\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170058-e1543526424461.jpg\" alt=\"P1170058\" width=\"397\" height=\"298\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel maggio del 1865, in concomitanza con l\u2019inaugurazione in Piazza Santa Croce della statua di Dante Alighieri, lo scultore Pio Fedi svelava al pubblico il colossale gruppo in marmo del <em>Ratto di Polissena<\/em> nel suo studio di via de\u2019 Serragli, nell\u2019Oltrarno della citt\u00e0<em>. <\/em>L&#8217;artista decise infatti di aprire alla cittadinanza le porte del suo <em>atelier<\/em> durante le ore serali, presentando la grande scultura, illuminata con la sola fioca luce delle candele, insieme ai bozzetti preparatori in terracotta e in gesso in modo da illustrare l&#8217;iter del processo ideativo e creativo del capolavoro.<\/p>\n<p><strong>La mostra <em>Il Ratto di Polissena &#8211; Pio Fedi scultore classico negli anni di Firenze Capitale<\/em>, aperta fino al 10 marzo \u00a02019, curata da Simonella Condemi ed Elena Marconi, si propone di rievocare quel suggestivo allestimento voluto dall\u2019artista: cos\u00ec, nel raccolto e raffinato ambiente della Sala del Camino, a far da cornice al modello di recente acquisizione, saranno esposti altri <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170045-e1543526457563.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14112 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/P1170045-e1543526457563.jpg\" alt=\"P1170045\" width=\"340\" height=\"255\" \/><\/a><\/strong><strong>cinque suoi bozzetti in argilla,<\/strong> quale testimonianza di una fase esecutiva ancora embrionale, ovvero la \u201cnascita dell\u2019idea\u201d, sulla via della realizzazione finale in marmo, corrispondente alla \u201cresurrezione della scultura\u201d, oltre ad alcuni disegni preparatori per il gruppo marmoreo. <strong>Questi studi, tracciati da P<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/IMG_2249-e1543526506899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14113\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/IMG_2249-e1543526506899.jpg\" alt=\"IMG_2249\" width=\"290\" height=\"387\" \/><\/a><strong>io Fedi con mano felicissima, a matita nera e rossa, penna, acquerellature e colpi di biacca, costituiscono le tappe di un percorso difficile e complesso per giungere alla redazione finale del gruppo monumentale, destinato a decretare la gloria di Pio Fedi in Italia e all\u2019estero.<\/strong><\/p>\n<p>Due dipinti illustrano alcuni momenti della vita artistica del giovane Fedi e della Firenze di quegli anni: il ritratto dello scultore eseguito da Luigi Mussini nel 1842, quando entrambi si trovavano a Roma come borsisti dall\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze e la veduta di Piazza Signoria, realizzata intorno al 1846 da Giuseppe Canella, nella quale si<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/IMG_2246-e1543526537345.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14114 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/IMG_2246-e1543526537345.jpg\" alt=\"IMG_2246\" width=\"312\" height=\"416\" \/><\/a><\/strong> osserva la Loggia dei Lanzi vent\u2019anni prima che vi fosse collocato il <em>Ratto di Polissena<\/em>.<\/p>\n<p>Questa piccola mostra, non soltanto consente ai visitatori di ammirare una parte non esposta e\u00a0 perci\u00f2 meno nota delle collezioni del museo, gettando cos\u00ec uno sguardo anche su quei depositi di cui tanto si parla, e che vengono periodicamente presentati al pubblico proprio in occasioni come questa, ma costituisce anche l\u2019opportunit\u00e0 migliore <strong>per mettere di nuovo nella luce che gli compete lo scultore Pio Fedi, la cui fama \u00e8 legata, oltre che al <em>Ratto di Polissena<\/em>, anche alla figura della <em>Libert\u00e0<\/em> raggiata per il Monumento funebre a Giovanni Battista Niccolini, eretto nella basilica di Santa Croce, che serv\u00ec da ispirazione allo scultore francese F<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/09c_639155-bassa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14116\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/09c_639155-bassa.jpg\" alt=\"09c_639155 bassa\" width=\"300\" height=\"449\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/09c_639155-bassa.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/11\/09c_639155-bassa-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>r\u00e9d\u00e9ric Auguste Bartholdi per la sua<\/strong> <strong>Miss Liberty, celeberrimo simbolo della citt\u00e0 di New York.<\/strong><\/p>\n<p>Originario di Viterbo, ma fiorentino di adozione, Pio Fedi si form\u00f2 tra l\u2019accademia fiorentina, sotto la guida di Lorenzo Bartolini e quella di San Luca a Roma, dove ebbe come maestro Pietro Tenerani, ma fu nella capitale toscana che matur\u00f2 la sua personalissima visione dell\u2019arte. Negli anni di Firenze capitale egli riscosse ampi consensi, risultando particolarmente apprezzato da un\u2019ampia clientela soprattutto straniera, che visitava spesso il suo l\u2019<em>atelier<\/em>, facendone quasi un obbligo mondano, non solo per ammirarvi i grandi modelli delle sue opere a carattere monumentale, destinate ed esser tradotte in marmo come il <em>Monumento al Generale Manfredo Fanti<\/em> o la <em>Civilt\u00e0 Toscana<\/em>,\u00a0 ma soprattutto le statue da salotto, di piccolo formato che illustravano allegorie amorose o soggetti desunti dal repertorio dantesco, come <em>Nello della Pietra e Pia de\u2019Tolomei<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Ma fu con la drammatica vicenda della giovane figlia di Priamo, Polissena uccisa dal feroce Pirro, per vendicare il padre Achille, episodio narrato da Euripide nell\u2019<em>Ecuba<\/em> e da Seneca nelle <em>Troadi<\/em>, ma anche dal Niccolini nella sua omonima tragedia moderna, che Pio Fedi riusc\u00ec a coinvolgere il pubblico, inducendolo ad assistere trepidante alla scena della giovane donna, disperata ed inerme in atto di subire il colpo fatale, mentre la madre tenta di fermare la mano di Pirro, che ha gi\u00e0 straziato l\u2019altro suo giovane figlio, Polite, giacente ai suoi piedi.<\/strong> Una composizione in grado ancora oggi di commuovere grazie alla classica eloquenza delle forme ed alla contrapposizione dei caratteri, capace, al pari dei grandi tragici, di esprimere un concetto universale e grandioso, e per questo di rendere estremamente attuale l\u2019immagine dell\u2019indifesa <strong>Polissena, eletta a simbolo di tutte le donne di ogni epoca costrette a subire la furia brutale degli uomini.<\/strong> Pochi altri artisti avrebbero avuto tanto peso, poche altre immagini avrebbero avuto altrettanta efficacia nel celebrare la giornata contro la violenza sulle donne, opportunamente scelta come data simbolica per inaugurare la mostra.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Gallerie degli Uffizi presentano la nuova acquisizione di un bozzetto in terracotta per il Ratto di Polissena, gruppo monumentale realizzato in marmo dello scultore Pio Fedi ed esposto nella vicina Loggia della Signoria. Dante Alighieri lo colloc\u00f2 tra gli assassini nel VII cerchio dell&#8217; Inferno\u00a0 ( XII, 135) indicandolo semplicemente come Pirro, bench\u00e9 non sia chiaro se si riferisse al figlio di Achille chiamato anche Neottolemo, o al re dell\u2019Epiro del quale per\u00f2 altrove tess\u00e9 le lodi. \u00c8 certo invece che Pirro\/Neottolemo si erge con la sua spada sguainata nell\u2019imponente gruppo marmoreo del Ratto di Polissena unica opera \u201cmoderna\u201d [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/11\/29\/pio-fedi-scultore-classico-negli-anni-di-firenze-capitale-il-ratto-di-polissena-la-preziosissima-mostra-e-a-firenze-nelle-gallerie-degli-uffizi-sala-del-camino\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,9894,53794,41640,44441,87,35185,17505,35188,51708,17494,4625],"tags":[59480,349676,255740,17520,349675,349677,349678],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14109"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14109"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14109\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14117,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14109\/revisions\/14117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}