{"id":14233,"date":"2018-12-12T22:21:30","date_gmt":"2018-12-12T22:21:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14233"},"modified":"2018-12-12T22:21:30","modified_gmt":"2018-12-12T22:21:30","slug":"giacomo-balla-e-la-natura-di-villa-borghese-a-roma-una-mostra-romana-celebra-il-mitico-angolo-della-citta-eterna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/12\/12\/giacomo-balla-e-la-natura-di-villa-borghese-a-roma-una-mostra-romana-celebra-il-mitico-angolo-della-citta-eterna\/","title":{"rendered":"Giacomo Balla e la natura di Villa Borghese a Roma. Una mostra romana celebra il mitico angolo della citt\u00e0 eterna."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Alberi-e-siepe-a-Villa-Borghese-584x590-e1544652461999.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14234\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Alberi-e-siepe-a-Villa-Borghese-584x590-e1544652461999.jpg\" alt=\"Giacomo-Balla-Alberi-e-siepe-a-Villa-Borghese-584x590\" width=\"317\" height=\"320\" \/><\/a>Il Museo Carlo Bilotti &#8211; Aranciera di Villa Borghese, situato nel cuore del grande parco romano, \u00e8 stato certo \u00a0il luogo ideale per accogliere questa mostra antologica di Giacomo Balla aperta fino al 17 febbraio 2019. \u00c8 l\u2019occasione per presentare un focus incentrato esclusivamente sulle opere dipinte nella Villa, con un\u2019indagine sulla prima produzione pittorica dell\u2019artista che, non an<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Villa-Borghese-dal-balcone-590x497-e1544652494108.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14235 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Villa-Borghese-dal-balcone-590x497-e1544652494108.jpg\" alt=\"Giacomo-Balla-Villa-Borghese-dal-balcone-590x497\" width=\"300\" height=\"253\" \/><\/a><\/strong>cora futurista, \u00e8 gi\u00e0 rivolta allo studio della luce e del colore. La cura della mostra \u00e8 della \u00a0collega storica dell\u2019arte Elena Gigli, studiosa impegnata da anni nella catalogazione dell\u2019opera di Balla. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione della Galleria Mucciaccia di Roma, l\u2019esposizione \u00e8 prodotta dalla The Boga Foundation. Servizi museali di Z\u00e8tema Progetto Cultura. <strong>Dopo il matrimonio con Elisa Marcucci, Giacomo Balla si trasferisce, nell\u2019estate del 1904, in un antico monastero in via Parioli 6, l\u2019attuale via Paisiello, all\u2019angolo di via<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Le-Torri-del-Museo-Borghese-web-429x590-e1544652525954.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14236 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Le-Torri-del-Museo-Borghese-web-429x590-e1544652525954.jpg\" alt=\"Giacomo-Balla-Le-Torri-del-Museo-Borghese-web-429x590\" width=\"300\" height=\"412\" \/><\/a><strong> Nicol\u00f2 Porpora. Nelle stanze-cella di questo angolo felice di natura, ritagliato ai margini periferici della citt\u00e0 e molto diverso dall\u2019odierno quartiere Parioli, il pittore stabili<\/strong><strong>sce la sua casa e dipinge ci\u00f2 che vede dal balcone de<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Maggio-web-590x311-e1544652610410.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14237\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Giacomo-Balla-Maggio-web-590x311-e1544652610410.jpg\" alt=\"Giacomo-Balla-Maggio-web-590x311\" width=\"390\" height=\"206\" \/><\/a><strong>l suo studio o subito al di fuori della porta dell\u2019abitazione. Fino al 1910, anno in cui realizza il grande polittico Villa Borghese, il tema della natura ai confini della citt\u00e0 diven<\/strong><strong>ta per Balla ci\u00f2 che \u00e8 per Paul C\u00e9zanne la \u201cMontagne Sainte-Victoire\u201d: materia da indagare, da provare e riprovare, da scarnire fino all\u2019astrazione.<\/strong> Si tratta di uno dei primi temi sperimentali affrontati dal pittore, presentato in questa occasione attraverso una trentina di lavori riuniti organicamente, proprio come saranno, all\u2019epoca eroica del Futurismo, i temi della Rondine, vista dallo stesso balcone, l\u2019Automobile in corsa, la Velocit\u00e0 astratta, le Linee forza di paesaggio, le Trasformazioni forme spirito, il Mercurio che passa davanti al sole, e cos\u00ec via.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/giacomo-balla-futurismo-616826.610x431-e1544652661888.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14238\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/giacomo-balla-futurismo-616826.610x431-e1544652661888.jpg\" alt=\"giacomo-balla-futurismo-616826.610x431\" width=\"310\" height=\"219\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nelle sale al primo piano del Museo, un suggestivo ampliamento della mostra attualizza lo \u201csguardo fotografico\u201d di Balla attraverso una serie di scatti del fotografo Mario Ceppi realizzati negli stessi luoghi dei dipinti in mostra. <strong>In mostra \u00a0proiettato il film di Jack Clemente \u201cBalla e il Futurismo\u201d, vincitore del premio Leone d\u2019Argento alla Biennale di Venezia del 1972 nella sezione documentari d\u2019arte. Nel 1971 infatti l\u2019artista realizza il suo primo film come regista, \u201cBalla et le futurisme\u201d, un documento ormai storico sulla vita e l\u2019opera del protagonista del Futurismo.<\/strong> Il brano Echoes dei Pink Floyd, utilizzato nella colonna sonora del film, fu concesso a Clemente dalla band, conosciuta in occasione delle riprese del film concerto di Adrian Maben Pink Floyd a Pompei nel 1971, seguite su incarico della produttrice Mich\u00e9le Arnaud. Protagoniste del racconto (l&#8217;edizione francese \u00e8 di 52 minuti, la versione in italiano di 32) sono le figlie di Balla, Elica e Luce. Lo straordinario appartamento di via Oslavia \u00e8 la grande attrazione del documentario. Perch\u00e9 ci porta lungo il corridoio, dentro le stanze, oltre la finestra della dimora in cui l&#8217;artista mise in atto quella &#8220;Ricostruzione futurista dell&#8217;universo&#8221; teorizzata nel 1915 con Depero.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/giacomo-balla-ponte-della-velocita-600-x-409-600x320-e1544652689984.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14239 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/giacomo-balla-ponte-della-velocita-600-x-409-600x320-e1544652689984.jpg\" alt=\"giacomo-balla-ponte-della-velocita-600-x-409-600x320\" width=\"300\" height=\"160\" \/><\/a><\/p>\n<p>Jack Clemente \u00e8 nato a Novara nel 1926 ed \u00e8 scomparso a Milano nel 1974. Trasferitosi a Parigi dal 1952 si dedica alla pittura e la sua prima mostra \u00e8 del 1953 muovendosi, all\u2019inizio, fra l\u2019astrazione lirica e l\u2019informale. Nel 1958 conosce Carlo Cardazzo e Lucio Fontana e si avvicina allo Spazialismo. Con la Galleria del Cavallino di Venezia e Il Naviglio di Milano manterr\u00e0 un rapporto privilegiato fin dagli anni \u201960 iniziando a utilizzare materiali \u201c altri\u201d come la corda e la juta. Frequenti le mostre anche all\u2019estero sia personali sia collettive. Dal 1969 inizia un rapporto di collaborazione con la Televisione francese e con la Rai e realizza una serie di filmati sui protagonisti della pittura e della musica. Assistente di Jacques Averty per l\u2019 \u201cEmission 4 Temps\u201d, un programma pomeridiano in cui i pi\u00f9 importanti interpreti di quegli anni, come Fran\u00e7oise Hardy, Jacques Dutronc, Johnny Halliday , Silvie Vartan, cantano accompagnati da scenografie di Capogrossi, Sonia Delaunay, Wassily Kandinsky, Vasarely, David Hockney, partecipa al film di Adrien Maben \u201c Pink Floyd a Pompei\u201d.<br \/>\nL\u2019anno successivo realizza, sempre per la Televisione Francese in collaborazione con la Rai, \u201c La vita inimitabile\u201d dedicato a Gabriele D\u2019Annunzio mentre il suo ultimo film, \u201c Rauschenberg e la Pop Art\u201d, verr\u00e0 ultimato dallo stesso Rauscenberg per l\u2019aggravarsi della malattia.<br \/>\nSue opere si trovano in collezioni pubbliche e private italiane e internazionali come la Tate Gallery, il Mus\u00e8e de Strasbourg, il Mart di Rovereto, le Gallerie d\u2019Italia e la Collezione Boschi di Milano.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo Carlo Bilotti &#8211; Aranciera di Villa Borghese, situato nel cuore del grande parco romano, \u00e8 stato certo \u00a0il luogo ideale per accogliere questa mostra antologica di Giacomo Balla aperta fino al 17 febbraio 2019. \u00c8 l\u2019occasione per presentare un focus incentrato esclusivamente sulle opere dipinte nella Villa, con un\u2019indagine sulla prima produzione pittorica dell\u2019artista che, non ancora futurista, \u00e8 gi\u00e0 rivolta allo studio della luce e del colore. 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Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/12\/12\/giacomo-balla-e-la-natura-di-villa-borghese-a-roma-una-mostra-romana-celebra-il-mitico-angolo-della-citta-eterna\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,80688,66803,66558,9894,10357,328381,41640,44441,87,2018,17505,35188,44805,28369,51665,4625],"tags":[59480,406596,231156,349745,17520,328077,349746],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14240,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14233\/revisions\/14240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}