{"id":14298,"date":"2018-12-17T10:37:31","date_gmt":"2018-12-17T10:37:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14298"},"modified":"2018-12-17T10:37:31","modified_gmt":"2018-12-17T10:37:31","slug":"mauro-staccioli-e-la-poetica-dei-contesti-a-milano-una-mostra-allo-storico-liceo-artistico-statale-di-brera-lo-ricorda-e-lo-vive-come-uno-degli-scultori-italiani-piu-innovativi-del-secondo-dopoguerr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/12\/17\/mauro-staccioli-e-la-poetica-dei-contesti-a-milano-una-mostra-allo-storico-liceo-artistico-statale-di-brera-lo-ricorda-e-lo-vive-come-uno-degli-scultori-italiani-piu-innovativi-del-secondo-dopoguerr\/","title":{"rendered":"Mauro Staccioli e la poetica dei contesti. A Milano una mostra allo Storico  Liceo Artistico Statale di Brera lo ricorda e lo vive come uno degli scultori italiani pi\u00f9 innovativi del secondo dopoguerra."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Mauro-Staccioli-2-e1545042342414.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14299\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Mauro-Staccioli-2-e1545042342414.jpg\" alt=\"Mauro-Staccioli-2\" width=\"421\" height=\"444\" \/><\/a>La prima volta che ebbi modo di conoscere il lavoro di Staccioli \u00e8 stato\u00a0 nel 1974, in occasione della mostra a Milano \u201cPresenze e tendenze nella giovane arte italiana\u201d alla Biennale di Milano al Palazzo della Permanente; mostra divisa in dieci sezioni e Mauro Staccioli vi figurava accanto ad Adami, Dangelo, Del Pezzo, Nespolo, Plessi, Pozzati, Trubbiani, Baratella, Umberto Mariani, Isgr\u00f2, Carrino, Paradiso, Pardi, Coletta, Marchese, Aric\u00f2, Barbanti, Colombo, Bonalumi, Castellani, Pinelli, Verna, Matino, e altri ancora. Poi il suo percorso artistico, umile, colto, profondo, geometrico e razionale, minimale, monumentale pur sfuggendo all\u2019effetto tutto effimero\u00a0 del monumentalismo, innervato sulle direzioni italiane, europee e internazionali, ha trovato conferma con capitoli di\u00a0 sensibile misura e di chiaro \u201cexemplum<strong>\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Mauro-Staccioli-Roma-2011-corten-galleria-Il-Ponte-Firenze-e1545042376892.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14300 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Mauro-Staccioli-Roma-2011-corten-galleria-Il-Ponte-Firenze-e1545042376892.jpg\" alt=\"Mauro-Staccioli-Roma-2011-corten-galleria-Il-Ponte-Firenze\" width=\"342\" height=\"461\" \/><\/a>\u00a0 Ora una mostra al Liceo Artistico di Brera a Milano lo celebra con questa prima mostra dopo la morte di qualche mese fa, e lo ricordo per essere stato non solo qui docente ma anche primo preside quando lo storico Liceo Artistico si port\u00f2 per motivi di spazio fuori dalle storiche mura dell\u2019Accademia di Brera. \u00a0Figura singolare dell\u2019arte italiana, Staccioli\u00a0 con il suo lavoro e le sue sculture\u00a0 ha posto in relazione l\u2019 uomo e lo spazio, ed anche i\u00a0 luoghi, dove l\u2019immagine e l\u2019archetipo della scultura\u00a0 hanno trovato un luogo di identit\u00e0; tanto\u00a0 che questi elementi primari sono diventati\u00a0 -secondo una definizione del collega Gillo Dorfles-\u00a0 \u201cdelle coordinate del paesaggio e del luogo in cui sorgono\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14302\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images11.jpg\" alt=\"images11\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a>Ecco perche tutte le sue opere e ognuna di esse sono\u00a0 divenute il centro del mondo, una \u201cmappa del mondo\u201d; opere localizzate, contestualizzate, ricreate e messe<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images66.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14303 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images66.jpg\" alt=\"images66\" width=\"131\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images66.jpg 131w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images66-102x300.jpg 102w\" sizes=\"(max-width: 131px) 100vw, 131px\" \/><\/a> in rapporto con l\u2019esterno; archi rovesciati, cerchi, ellissi, dischi, sfere, triangoli, prismoidi, stele, covoni, portali, ecc. come monumenti del tempo. <strong>\u00a0<\/strong>Le sue sculture, le sue installazioni in materie diverse, il cemento, il ferro e, in ultimo, l\u2019acciaio corten,\u00a0 mirano a suscitare coinvolgimento e incanto, una nuova meraviglia al cospetto di primigeni spettacoli naturali, a rinverdire viaggi nella storia, luoghi, architetture, tracce, memorie. Opere nobilitate dal retaggio\u00a0 di una tradizione colta e assoluta, cariche di un respiro poetico\u00a0 palpabile, legato alle forme, ai contesti, ai vuoti e ai pieni, alle geometrie dell\u2019universo,\u00a0 quasi a rivelare oltre ogni dato materiale uno scrigno esiodeo di occasioni del tempo,\u00a0 che fuoriesce da esse come peso di preziosa testimonianza. Sono opere, testimoniate anche dai disegni preparatori, cariche di un pathos che si rinnova\u00a0 quotidianamente, giacch\u00e8 il profilo di esse e lo snodo finale concorrono a creare un\u2019immagine percorsa da un fremito sottile, laico e mistico al contempo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images34.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14301\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images34.jpg\" alt=\"images34\" width=\"255\" height=\"198\" \/><\/a><strong>La grandezza di Mauro<\/strong><strong> Staccioli sta proprio\u00a0 nell\u2019essere stato cronista di una bellezza primigenia, di un mondo che ingloba storie diverse, di una natura che ha fermato gest<\/strong><strong>i antichi. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera in mostra\u00a0 che ha titolo \u201cLa Boldria\u201d\u00a0 in acciaio e datata 2009-2015 \u00e8 da leggersi qu<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images22.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14305 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images22.jpg\" alt=\"images22\" width=\"269\" height=\"187\" \/><\/a><\/strong>asi in rapporto\u00a0 a\u00a0 un\u2019altra opera che ha nome \u201cPrimi passi\u201d, ellittica e in acciaio corten, situata in localit\u00e0 Piancorboli; ambedue manifestano il significato recondito\u00a0 che l\u2019artista ha attribuite ad esse.\u00a0 L\u2019apertura centrale di questa \u201ccornice\u201d lascia leggere come un quadro il paesaggio circostante, e se l\u2019ellisse de i \u201cPrimi passi\u201d incorniciava\u00a0 uno dei luoghi esperenziali dell\u2019infanzia\u00a0 di Staccioli\u00a0, ovvero il casolare ormai abbandonato ma che in passato fu la casa dei suoi nonni e il luogo in cui lui crebbe e mosse,\u00a0 per l\u2019appunto, i suoi primi passi, <strong>\u201cla Boldria\u201d posta nel tratto collinare che da Volterra porta alla frazione di Saline contiene valori significativi che si legano al contesto che l\u2019abita.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/00940-volterra1-850x426-e1545042564304.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14306\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/00940-volterra1-850x426-e1545042564304.jpg\" alt=\"00940-volterra1-850x426\" width=\"350\" height=\"175\" \/><\/a>Ma \u00e8 pur vero che il grande cerchio de \u201cLa Boldria\u201d,\u00a0 proseguendo il percorso lungo le strade sinuose di Volterra, lo ritroviamo in esterno insieme ad \u00a0altre opere, poste proprio sui cigli delle trafficate vie, ovvero\u00a0 si tratta dell&#8217;<em>Anello <\/em>in localit\u00e0 Poggio di San Martino, de <em>La Boldria <\/em>e del <em>Tondo pieno, <\/em>questi ultimi due collocati a poca distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. <strong>Tutti e tre segni e sculture\u00a0 staccioliane per eccellenza,\u00a0 che\u00a0 invitano\u00a0 i passanti non solo a vedere <em>\u00a0<\/em>ma a \u201cguardare<em>\u201d<\/em>, ovvero a contemplare lo scenario racchiuso entro queste cornici<\/strong><strong>. <\/strong><strong>Staccioli\u00a0 \u00e8 un contemplativo,\u00a0 medita leopardianamente sui ricordi e sull&#8217;emotivit\u00e0, creando come un tracciato profondo tra\u00a0 s\u00e9 e ogni opera volterrana.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14307\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/images.jpg\" alt=\"images\" width=\"220\" height=\"229\" \/><\/a>Basti pensare che lo stesso\u00a0 \u201c<em>Portale<\/em>\u201d collocato sul viale di ingresso alla fattoria di Lischeto, come la grande ellisse, vive e si\u00a0 rappresenta come una soglia del ricordo andando a idealmente certificare la via che i contadini percorrevano ogni <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Schermata_2018_01_12_alle_13.09.48.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14308 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Schermata_2018_01_12_alle_13.09.48.png\" alt=\"Schermata_2018_01_12_alle_13.09.48\" width=\"189\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Schermata_2018_01_12_alle_13.09.48.png 189w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Schermata_2018_01_12_alle_13.09.48-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a>giorno dal podere di Persignano (dove si trova il rudere del casolare inquadrato dalla grande ellisse) fino alla fattoria, in cui venivano depositati tutti i raccolti. Scene di lavoro e di campagna, scene di lavoro contadino, scene\u00a0 di vita vissute\u00a0 da Staccioli bambino, e che poi\u00a0 egli\u00a0 stesso ha voluto rendere tangibili attraverso questi \u201cluoghi d&#8217;esperienza\u201d con installazioni e sculture dove la materia e la forma vivono il contesto, vivono\u00a0 la filosofia dei luoghi rammemorati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Biografia-dell-autore-Mau.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14310\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Biografia-dell-autore-Mau.jpg\" alt=\"Biografia-dell-autore-Mau\" width=\"300\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Biografia-dell-autore-Mau.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Biografia-dell-autore-Mau-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vive in mostra un\u2019altra opera di Staccioli\u00a0 che ha nome <strong>\u201cSenza titolo\u201d, ferro cementato del 2006,<\/strong> si fa leggere come \u00a0<strong>un\u00a0 grande arco rovesciato<\/strong> simile a \u201c\u201duna grande virgola sita\u00a0 nel podere omonimo, le cui\u00a0 forme spigolose sottolineano il paesaggio volterrano innescando relazioni profonde tra\u00a0 forma e natura; alla curva dell&#8217;arco segue la dolcezza delle colline, le punte della scultura-arco volte al\u00a0 cielo\u00a0 sposano la terrestrit\u00e0 delle zolle. La superficie ricurva di \u201cSenza titolo\u201d del 2006\u00a0 crea incredibili giochi di riflessi e ombre, col mutare della luce e delle ore del giorno, dove le geometrie curve e le prospettive asimmetriche, con anche le superfici apparentemente non finite, aprono in maniera spettacolare la principale visuale della citt\u00e0\u00a0 come gi\u00e0 in \u201cSan Giacomo\u00a0 in Fognano\u201d. <strong>Cos\u00ec \u201cLungarno\u201d in acciao corten del 2007, ove lo sviluppo filosofico dei ricordi e del contesto, vive un\u00a0\u00a0 processo astratto e intellettualizzato, che si importa verso un sistema visualmente\u00a0 strutturale e ottico che risente di una certa scuola americana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il lavoro di Mauro Staccioli\u00a0 presenta\u00a0 certamente riverberi\u00a0 della Minimal Art americana\u00a0 con Carl\u00a0 Andre, Dan Flavin , Donald Judd, Sol Le Witt, Robert Morris, che hanno lavorato con sculture articolate per<\/strong> <strong>lo pi\u00f9 in installazioni ambientali; l&#8217;artista\u00a0 italiano infatti ha<\/strong>\u00a0 <strong>saputo interpretare in modo estremamente personale la questione del site-specific<\/strong>, aprendo nuovi orizzonti di senso che possono aiutarci ad abitare autenticamente i luoghi del mondo. Il <strong>binomio scultura\/ambiente<\/strong> \u00e8 stato sempre fondamentale per <strong>Mauro Staccioli <\/strong>(Volterra, 1937- 2018), sin dagli esordi del suo operare. \u201cCreare scultura\u201d,\u00a0 \u00e8 significato per lui \u201c esistere in un luogo\u201d, idea resa perfettamente gi\u00e0 dalle <strong>monumentali opere realizzate nel corso degli anni settanta, nelle quali prende corpo il suo linguaggio potente ed essenziale, fatto di geometrie elementari e di materiali estranei alla tradizione aulica<\/strong> quali ferro, cemento o pietra serena, e poi l\u2019acciao corten.<br \/>\n<strong>A Mauro Staccioli, che ha assunto un ruolo di primo piano nel panorama della scultura internazionale con quella che \u00e8 stata chiamata \u201cpoetica dei contesti\u201d, il merito di aver evocato\u00a0 un dialogo\u00a0 sensibile che dispiegava le superfici e definiva\u00a0 gli spazi, recuperando la storia attraverso nodi simbolici e sacri, di coscienza e di ordine, di inedita invenzione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La prima volta che ebbi modo di conoscere il lavoro di Staccioli \u00e8 stato\u00a0 nel 1974, in occasione della mostra a Milano \u201cPresenze e tendenze nella giovane arte italiana\u201d alla Biennale di Milano al Palazzo della Permanente; mostra divisa in dieci sezioni e Mauro Staccioli vi figurava accanto ad Adami, Dangelo, Del Pezzo, Nespolo, Plessi, Pozzati, Trubbiani, Baratella, Umberto Mariani, Isgr\u00f2, Carrino, Paradiso, Pardi, Coletta, Marchese, Aric\u00f2, Barbanti, Colombo, Bonalumi, Castellani, Pinelli, Verna, Matino, e altri ancora. Poi il suo percorso artistico, umile, colto, profondo, geometrico e razionale, minimale, monumentale pur sfuggendo all\u2019effetto tutto effimero\u00a0 del monumentalismo, innervato sulle direzioni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/12\/17\/mauro-staccioli-e-la-poetica-dei-contesti-a-milano-una-mostra-allo-storico-liceo-artistico-statale-di-brera-lo-ricorda-e-lo-vive-come-uno-degli-scultori-italiani-piu-innovativi-del-secondo-dopoguerr\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,59281,53889,53888,53709,53710,9894,74799,108230,53794,28386,44441,87,35224,28308,17505,35188,28369,17494,44566,51665,4625],"tags":[349774,349776,44476,349777,271299,349775,349781,263538,349780,17520,349773,349779,349772,349778,201943],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14298"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14311,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298\/revisions\/14311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}