{"id":14367,"date":"2018-12-22T21:30:32","date_gmt":"2018-12-22T21:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14367"},"modified":"2018-12-22T21:30:32","modified_gmt":"2018-12-22T21:30:32","slug":"ladorazione-dei-magi-del-perugino-e-lappuntamento-natalizio-a-milano-in-sala-alessi-a-palazzo-marino-una-fila-strepitosa-e-inarrestabile-ha-accolto-il-capolavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/12\/22\/ladorazione-dei-magi-del-perugino-e-lappuntamento-natalizio-a-milano-in-sala-alessi-a-palazzo-marino-una-fila-strepitosa-e-inarrestabile-ha-accolto-il-capolavoro\/","title":{"rendered":"L\u2019Adorazione dei Magi del Perugino \u00e8 l\u2019appuntamento natalizio a Milano  in Sala Alessi a Palazzo Marino. Una fila strepitosa e inarrestabile ha accolto il capolavoro."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Adorazione-dei-Magi-LD-e1545512348838.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14368\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/Adorazione-dei-Magi-LD-e1545512348838.jpg\" alt=\"Adorazione dei Magi - LD\" width=\"447\" height=\"668\" \/><\/a><\/strong><strong>Giunto all<\/strong><strong>a <\/strong><strong>sua undicesima edizione, il tradizionale appuntamento natalizio c<\/strong><strong>on l\u2019arte di Palazzo Marino \u00e8 tornato in Sala Alessi con un nuovo capolavoro, visitabile fino al 13 gennaio 2019, questa volta realizzato da Pietro Cristoforo Vannucci meglio noto come il Perugino (Citt\u00e0 della Pieve circa 1450 &#8211; Fontignano 1523).<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/foto-lapresse-matteo-ecke-01122018-milano-italia-cronaca-code-per-ladorazione-dei-magi-del-perugino-a-palazzo-marinonella-foto-visitatori-in-attesa-r5dgj2-e1545512887789.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14369\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/foto-lapresse-matteo-ecke-01122018-milano-italia-cronaca-code-per-ladorazione-dei-magi-del-perugino-a-palazzo-marinonella-foto-visitatori-in-attesa-r5dgj2-e1545512887789.jpg\" alt=\"foto-lapresse-matteo-ecke-01122018-milano-italia-cronaca-code-per-ladorazione-dei-magi-del-perugino-a-palazzo-marinonella-foto-visitatori-in-attesa-r5dgj2\" width=\"400\" height=\"294\" \/><\/a>L\u2019opera, concessa eccezionalmente in prestito dalla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, \u00e8 l\u2019<em>Adorazione dei Magi,<\/em> realizzata dall\u2019artista intorno al 1475.<\/strong><\/p>\n<p>La grande pala d\u2019altare (olio su tavola, 242 x 180 cm) \u00e8 attribuita al periodo giovanile del Vannucci e rappresenta il primo significativo impegno dell\u2019artista a Perugia. <strong>Il dipinto fu realizzato per la chiesa perugina di Santa Maria dei Servi e costituisce una delle opere pi\u00f9 emblematiche per comprendere gli sviluppi dell\u2019arte italiana nell\u2019ultimo quarto del XV secolo.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/OWJTUO9H-e1545513256805.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/OWJTUO9H-e1545513256805.jpg\" alt=\"OWJTUO9H\" width=\"440\" height=\"245\" \/><\/a>Ricordata per la prima volta nell\u2019edizione giuntina delle <em>Vite<\/em> (1568) dal Vasari, la sua attribuzione \u00e8 stata a lungo dibattuta tra la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e gli inizi del Novecento, a causa della complessit\u00e0 dei riferimenti culturali presenti nella tavola.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_182040_C01F3F27.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14371\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_182040_C01F3F27.jpg\" alt=\"Arte\/L'Adorazione dei Magi del Perugino a Milano per Natale\" width=\"428\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_182040_C01F3F27.jpg 499w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_182040_C01F3F27-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a>Cavalcaselle (1866) la ritenne infatti opera matura del perugino Fiorenzo di Lorenzo, proposta di grande fortuna accolta, fra le altre, dalle autorevoli voci di Giovanni Morelli (1886) e Bernard Berenson (1897).<\/strong> Sar\u00e0 Jean Carlyle Graham (1903), autrice di una monografia su Fiorenzo di Lorenzo, a riportare in campo il nome del Vannucci, interpretando l\u2019<em>Adorazione<\/em> come un lavoro iniziato da questi nei primi anni della carriera, lasciato incompiuto e completato solo diverso tempo dopo da Fiorenzo e dai suoi collaboratori.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/perugino-ladorazione-dei-magi-Crediti-foto-Nick-Zonna.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14372\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/perugino-ladorazione-dei-magi-Crediti-foto-Nick-Zonna.jpg\" alt=\"perugino-ladorazione-dei-magi-Crediti-foto-Nick-Zonna\" width=\"433\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/perugino-ladorazione-dei-magi-Crediti-foto-Nick-Zonna.jpg 447w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/perugino-ladorazione-dei-magi-Crediti-foto-Nick-Zonna-224x300.jpg 224w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>La definitiva risoluzione della questione attributiva si deve solo ad Adolfo Venturi (1911)<\/strong><strong>, <\/strong><strong>il quale \u2013 sposando l\u2019opinione del Vasari \u2013 assegna l\u2019opera al Perugino giovane, riconoscendovi molti riferimenti eterogenei, tutti ugualmente importanti nella fase formativa del pittore:<\/strong> l\u2019influsso di Verrocchio nei tipi fisionomici e nelle vesti quasi di lamina metallica, scandite in pieghe dai sottosquadri nettissimi; la conoscenza della pittura dei fratelli Pollaiolo nell\u2019evidenza del rilievo e nella profusione di ornamenti rifulgenti; il ricordo di Piero della Francesca \u2013 suo probabile maestro \u2013 nell\u2019albero collocato sullo sfondo in base ai canoni della sezione aurea, come nel <em>Battesimo di Cristo<\/em> gi\u00e0 a Sansepolcro e ora alla National Gallery di Londra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_video_18595613_jpg-.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14373\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_video_18595613_jpg-.jpg\" alt=\"20181130_video_18595613_jpg--\" width=\"440\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_video_18595613_jpg-.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/20181130_video_18595613_jpg--300x158.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a>Il nome di Perugino, in seguito, non \u00e8 stato messo in discussione e sono stati anzi individuati nessi sempre pi\u00f9 stringenti con la produzione matura dell\u2019artista: il paesaggio che si fa via via ceruleo verso l\u2019orizzonte, secondo quanto teorizzato da Leonardo sulla prospettiva aerea; i volti giovanili e femminili cesellati, di diafana purezza; la capacit\u00e0 di dosare la luce e di scaldare con essa il colore. Questi ultimi effetti si devono certamente ad una fondamentale innovazione di carattere tecnico che interessa la tavola, interamente a dipinta a olio.<\/p>\n<p>Il riconoscimento nell\u2019<em>Adorazione dei Magi<\/em> di un cripto-ritratto del Perugino si deve invece al Von Ruhmor (1827), che confronta l\u2019effige del giovane in berretta rossa all\u2019estrema sinistra della composizione con quella \u2013 invecchiata e appesantita, ma certamente corrispondente nei lineamenti \u2013 del certo autoritratto affrescato dal maestro ormai cinquantenne nel 1500 circa sulle pareti del Collegio del Cambio a Perugia. Un Perugino giovane ma gi\u00e0 perfettamente consapevole del suo talento, che guarda l\u2019osservatore con aria risoluta, quasi sfrontata. Si tratta di un particolare importante, che ha agevolato sia l\u2019attribuzione, che la datazione della tavola. L\u2019et\u00e0 del pittore, stimata tra i 25 e i 30 anni, ha indotto infatti gli studiosi a collocare l\u2019esecuzione dell\u2019opera intorno al 1475.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/J76JQEHO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14374\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/J76JQEHO.jpg\" alt=\"J76JQEHO\" width=\"435\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/J76JQEHO.jpg 660w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/12\/J76JQEHO-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a>Recentemente \u00e8 stato proposto (Teza, 1997) di riconoscere nei Magi alcuni membri della famiglia Baglioni, sul modello di una consuetudine fiorentina di cui sono notissimi esempi gli affreschi eseguiti da Benozzo Gozzoli nella cappella di Palazzo Medici Riccardi, o la tavola di Sandro Botticelli per Gaspare del Lama oggi agli Uffizi, opere nelle quali i tre re giunti dall\u2019Oriente assumono le fattezze di esponenti di casa Medici.<\/strong> <strong>Nella tavola perugina, in particolare, il Mago pi\u00f9 anziano Gaspare corrisponderebbe al capostipite Malatesta Baglioni; Baldassarre raffigurerebbe Braccio, guida della casata all\u2019epoca in cui il dipinto fu realizzato; il giovane Melchiorre avrebbe infine il volto del figlio di Braccio, Grifone, destinato a succedergli al potere.<\/strong><\/p>\n<p>Del tutto probabile, in ogni modo, \u00e8 il coinvolgimento dei cripto-signori di Perugia nella commissione del dipinto. La chiesa di Santa Maria dei Servi era infatti prossima alle residenze dei Baglioni sul Colle Landone, anch\u2019esse abbattute per permettere l\u2019erezione della Rocca Paolina, e ospitava nelle sue cappelle le sepolture di alcuni membri della famiglia. Nel 1471, tra l\u2019altro, il citato Braccio aveva fatto erigere nell\u2019edificio un sacello dedicato alla Vergine Maria, ultimato nel 1478.<\/p>\n<p>L\u2019<em>Adorazione dei Magi<\/em> \u00e8 in conclusione un\u2019opera complessa e affascinante, che riassume tutte le suggestioni di cui Pietro pot\u00e9 nutrirsi durante gli anni di formazione trascorsi a Firenze nella bottega del Verrocchio, fianco a fianco con quelli che sarebbero stati, insieme a lui, fra i pi\u00f9 grandi protagonisti dell\u2019arte del Rinascimento, da Domenico Ghirlandaio a Sandro Botticelli, da Lorenzo di Credi a Leonardo da Vinci.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione a Palazzo Marino \u00e8 curata da Marco Pierini, Direttore della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, che grazie a questa iniziativa ha potuto procedere al restauro dell\u2019opera prima del suo trasporto a Milano. L\u2019\u201dAdorazione dei Magi\u201d del Perugino pu\u00f2 essere ammirata in Sala Alessi, come sempre con ingresso libero, fino \u00a0al 13 gennaio 2019.<\/p>\n<p>Promossa da Comune di Milano e Intesa Sanpaolo \u2013 partner istituzionale \u2013 con il sostegno di Rinascente, la mostra patrocinata dal MIBAC \u2013 Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, \u00e8 coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria di Perugia, con il supporto del Comune di Perugia e della Regione Umbria, in collaborazione con le Gallerie d\u2019Italia di Piazza Scala. L\u2019organizzazione \u00e8 affidata a Civita.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso alla Sala Alessi sar\u00e0 libero, tutti i giorni dal 1 dicembre al 13 gennaio 2019. I visitatori saranno ammessi in mostra in gruppi e accolti da storici dell\u2019arte, coordinati da Civita, che faranno da guida nel percorso espositivo. Il catalogo della mostra, a cura di Marco Pierini \u00e8 pubblicato da Silvana Editoriale.<\/p>\n<p><strong>Nel quadro della collaborazione con la Regione Umbria, anche quest\u2019anno il Comune di Milano ospiter\u00e0 a Natale, come sempre nel cortile di Palazzo Marino, il presepe della tradizione umbra.<\/strong><\/p>\n<p>Si uniscono alle iniziative a Milano anche i municipi 7 e 8 con un altro dono alla collettivit\u00e0, un\u2019ulteriore iniziativa per la pi\u00f9 ampia conoscenza del patrimonio culturale cittadino. <strong>Fino al 6 gennaio 2019, prima presso Villa Scheibler e successivamente presso l\u2019Emeroteca di via Cimarosa, sar\u00e0 infatti possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, l\u2019esposizione di un importante dipinto, la \u201cMadonna con Bambino\u201d di Carlo Francesco Nuvolone, di propriet\u00e0 della Pinacoteca del Castello Sforzesco.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019opera \u00e8 uno dei punti alti dell\u2019apertura barocca di Carlo Francesco Nuvolone.<\/strong> La dolcezza degli incarnati, la morbida resa dei contorni sfumati, il sapiente e calibrato accordo cromatico mostrano con quale felicit\u00e0 l\u2019artista abbia saputo fondere nella tradizione lombarda le suggestioni delle culture adiacenti, genovese e veneta, con la lezione emiliana di Guido Reni e quelle antiche ma ben pi\u00f9 vicine negli affetti del Correggio e del Parmigianino. In quest\u2019opera \u00e8 evidente come egli abbia guardato oltre l\u2019orizzonte padano registrando quanto di moderno si andava svolgendo a Roma e nella Spagna che con Milano avevano un legame stretto e privilegiato. <strong>Sono opere come questa che hanno valso al Nuvolone la denominazione di \u201cMurillo di Lombardia\u201d, anche se si tratta di una pura affinit\u00e0 elettiva con il maestro di Siviglia.<\/strong><\/p>\n<p>Il dipinto \u00e8 giunto alle Collezioni Civiche nel 1885 per dono di Giovanni Spech. Nel 2017 il dipinto \u00e8 stato restaurato nello Studio di Carlotta Beccaria grazie alla generosit\u00e0 di Enrico Rovelli che ha voluto dedicare l&#8217;intervento alla scomparsa moglie Biancamaria Patuzzo. La mostra promossa da Comune di Milano &#8211; Municipio 7 e Municipio 8 \u00e8 coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Pinacoteca del Castello Sforzesco con l\u2019organizzazione di Civita.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Giunto alla sua undicesima edizione, il tradizionale appuntamento natalizio con l\u2019arte di Palazzo Marino \u00e8 tornato in Sala Alessi con un nuovo capolavoro, visitabile fino al 13 gennaio 2019, questa volta realizzato da Pietro Cristoforo Vannucci meglio noto come il Perugino (Citt\u00e0 della Pieve circa 1450 &#8211; Fontignano 1523). L\u2019opera, concessa eccezionalmente in prestito dalla Galleria Nazionale dell\u2019Umbria, \u00e8 l\u2019Adorazione dei Magi, realizzata dall\u2019artista intorno al 1475. La grande pala d\u2019altare (olio su tavola, 242 x 180 cm) \u00e8 attribuita al periodo giovanile del Vannucci e rappresenta il primo significativo impegno dell\u2019artista a Perugia. 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