{"id":14484,"date":"2019-01-02T22:07:55","date_gmt":"2019-01-02T22:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14484"},"modified":"2019-01-02T22:07:55","modified_gmt":"2019-01-02T22:07:55","slug":"il-pozzo-di-santantonino-a-piacenza-nella-chiesa-di-santa-maria-in-cortina-un-segreto-sotterraneo-accessibile-per-la-prima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/02\/il-pozzo-di-santantonino-a-piacenza-nella-chiesa-di-santa-maria-in-cortina-un-segreto-sotterraneo-accessibile-per-la-prima-volta\/","title":{"rendered":"Il Pozzo di Sant\u2019Antonino a Piacenza nella Chiesa di Santa Maria in Cortina. Un segreto sotterraneo accessibile per la prima volta."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/copertura-del-pozzo-medievale-di-SantAntonino-sotto-il-presbiterio-e1546465915144.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14485\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/copertura-del-pozzo-medievale-di-SantAntonino-sotto-il-presbiterio-e1546465915144.jpeg\" alt=\"mde\" width=\"490\" height=\"326\" \/><\/a>A Piacenza si ha un\u2019occasione unica per visitare il sottosuolo della citt\u00e0. Un viaggio nella storia lungo millesettecento anni, a quattro metri e mezzo di profondit\u00e0. Il luogo in cui la tradizione cristiana vuole sia stato ritrovato il corpo del martire Antonino, patrono di Piacenza.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Render-ipogeo-e1546465967803.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14486\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Render-ipogeo-e1546465967803.jpg\" alt=\"Render-ipogeo\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/a> Un sacrario databile al IV secolo, voltato e affrescato, per la prima volta accessibile al pubblico attraverso un\u2019affascinante discesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il cuore dell\u2019iniziativa si trova nella piccola chiesa di <strong>Santa Maria in Cortina a Piacenza<\/strong><\/strong>.<strong> Qui si narra che il corpo di Sant\u2019Antonino (decapitato, secondo tradizione, nel 303) fu ritrovato in un ambiente ipogeo dal vescovo Savino, per essere poi traslato sul finire del IV secolo nella vicina chiesa di San Vittore, da quel momento dedicata al patrono.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Cap6_02-e1546466017612.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14487\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Cap6_02-e1546466017612.jpg\" alt=\"Cap6_02\" width=\"474\" height=\"266\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Sul luogo del ritrovamento il\u00a0 fece costruire una prima chiesa, a cui ne segu\u00ec una medievale, che fu a sua volta sostituita dall&#8217;attuale, ultimata all&#8217;inizio del XVI secolo.<\/p>\n<p>La memoria di quel l<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Cap5_01-e1546466169678.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14488\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Cap5_01-e1546466169678.jpg\" alt=\"Cap5_01\" width=\"420\" height=\"236\" \/><\/a><\/strong>uogo sopravvive ancora oggi alla venerazione dei piacentini: da qui il 13 novembre di ogni anno parte una processione che giunge nella basilica di Sant&#8217;Antonino e che ricorda il leggendario ritrovamento del corpo del martire, dopo che al vescovo Savino fu mostrata in s<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/puteus-e1546466526900.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14489\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/puteus-e1546466526900.jpg\" alt=\"dav\" width=\"350\" height=\"235\" \/><\/a><\/strong>ogno l&#8217;esatta posizione della sepoltura.<\/p>\n<p><strong>Durante i lavori di restauro dell&#8217;attuale edificio, sul finire dell&#8217;800, vennero alla luce straordinari reperti di et\u00e0 imperiale, tra cui il bellissimo\u201d marmo Cecilio\u201d, che dimostrano l&#8217;impiego di quest&#8217;area fin dal I secolo come necropoli posta immediatamente al di fuori delle mura urbane.<\/strong><\/p>\n<p>Lungo tutta la durata dell\u2019evento i visitatori hanno la possibilit\u00e0 esclusiva e irripetibile di calarsi proprio all\u2019interno della camera ipogea dove \u00e8 stato ritrovato il corpo di Antonino, unico esempio di questo tipo di ambiente conosciuto in citt\u00e0 ancora intatto ed accessibile, alla profondit\u00e0 di quattro metri e mezzo. Una volta all&#8217;interno, con l&#8217;ausilio di appositi occhiali, sar\u00e0 possibile immergersi nella ricostruzione 3D in realt\u00e0 aumentata per meglio comprendere la ricchezza della decorazione oggi ancora solo parzialmente riconoscibile.<\/p>\n<p><strong>La visita (fruibile fino al 17 marzo 2019)<\/strong> \u00e8 introdotta da una video-installazione all&#8217;interno della chiesa che narra la leggendaria storia di Antonino, l\u2019\u201c<em>Inventio<\/em>\u201d del corpo del Santo Martire ad opera del vescovo Savino e le fasi evolutive della chiesa.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultimo capitolo affronta il mistero della tomba di Sant&#8217;Antonino, da sempre ritenuta collocata al di sotto del pozzo medievale (visibile sotto l&#8217;altare maggiore), fino alla scoperta, intorno alla fine degli anni&#8217;70 del secolo scorso, dell&#8217;ipogeo romano accessibile tramite una botola posta in una primitiva cappella, oggi sagrestia.<\/strong><\/p>\n<p>Uscendo dalla chiesa sar\u00e0 possibile ammirare da vicino, sulla parete sinistra, il precedentemente citato \u201cmarmo Cecilio\u201d, lastra di Rosso Verona che si ipotizza essere parte di un monumento funebre a tamburo e che reca un\u2019iscrizione funeraria citando un Cecilio, questore e tribuno augustale, deputato alla costruzione del tempio di Giove.<\/p>\n<p><strong>Il progetto, che prende origine dalla tradizione cristiana giunta fino a noi, mira ad affiancare ad essa il dato archeologico che emerge con evidenza all&#8217;interno dell&#8217;ipogeo della chiesa di S.M in Cortina.<\/strong> <strong>Tradizione, fede, e cultura si fondono in un tutt&#8217;uno per far memoria di uno dei fatti pi\u00f9 straordinari accaduti alla citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Piacenza si ha un\u2019occasione unica per visitare il sottosuolo della citt\u00e0. Un viaggio nella storia lungo millesettecento anni, a quattro metri e mezzo di profondit\u00e0. Il luogo in cui la tradizione cristiana vuole sia stato ritrovato il corpo del martire Antonino, patrono di Piacenza. Un sacrario databile al IV secolo, voltato e affrescato, per la prima volta accessibile al pubblico attraverso un\u2019affascinante discesa. Il cuore dell\u2019iniziativa si trova nella piccola chiesa di Santa Maria in Cortina a Piacenza. Qui si narra che il corpo di Sant\u2019Antonino (decapitato, secondo tradizione, nel 303) fu ritrovato in un ambiente ipogeo dal vescovo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/02\/il-pozzo-di-santantonino-a-piacenza-nella-chiesa-di-santa-maria-in-cortina-un-segreto-sotterraneo-accessibile-per-la-prima-volta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,77048,31446,9894,53747,44441,87,17505,35188,28369,202271,51665,28291],"tags":[355055,355052,355053,355054,355056,355051],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14484"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14490,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14484\/revisions\/14490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}