{"id":14549,"date":"2019-01-09T22:34:53","date_gmt":"2019-01-09T22:34:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14549"},"modified":"2019-01-09T22:34:53","modified_gmt":"2019-01-09T22:34:53","slug":"gli-animali-nellarte-dal-rinascimento-a-ceruti-a-brescia-in-palazzo-martinengo-una-quadreria-impareggiabile-su-animali-e-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/09\/gli-animali-nellarte-dal-rinascimento-a-ceruti-a-brescia-in-palazzo-martinengo-una-quadreria-impareggiabile-su-animali-e-natura\/","title":{"rendered":"Gli animali nell\u2019arte dal Rinascimento a Ceruti. A Brescia in Palazzo Martinengo una quadreria impareggiabile su animali e natura."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/01_Ceruti_0-e1547071006117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14550\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/01_Ceruti_0-e1547071006117.jpg\" alt=\"01_Ceruti_0\" width=\"288\" height=\"367\" \/><\/a>Le sale di Palazzo Martinengo a Brescia<\/strong>\u00a0 accolgono \u00a0un evento unico nel suo genere che documenta, attraverso\u00a0<strong>oltre 80 capolavori, come la rappresentazione degli animali abbia trovato ampia diffusione nell\u2019arte tra XVI e XVIII secolo.\u00a0 La mostra\u00a0<em>Gli animali nell\u2019arte dal Rinascimento a Ceruti<\/em><\/strong>, aperta fino al 9 giugno 2019 \u00a0curata da Davide Dotti, organ<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/02_Ceruti_0-e1547071048780.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14551 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/02_Ceruti_0-e1547071048780.jpg\" alt=\"02_Ceruti_0\" width=\"301\" height=\"402\" \/><\/a>izzata dall\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con WWF Italy, ha trasformato \u00a0la storica residenza cinquecentesca nel cuore della citt\u00e0 in un ideale \u201czoo artistico\u201d, che ha consentito \u00a0al visitatore di comprendere come l&#8217;animale abbia da sempre avuto un ruolo fondamentale nella grande pittura antica.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/11_Giordano-e1547071573761.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/11_Giordano-e1547071573761.jpg\" alt=\"11_Giordano\" width=\"300\" height=\"210\" \/><\/a>Infatti, i pi\u00f9 grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell\u2019Et\u00e0 dei Lumi, da Raffaello a , da Guercino a\u00a0 fino a Ceruti, hanno spesso dipinto animali sia in rappresentazioni autonome \u2013 alla stregua di veri e propri <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/08_Cerquozzi-e1547071607146.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14554 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/08_Cerquozzi-e1547071607146.jpg\" alt=\"photo Thomas Hennocque\" width=\"278\" height=\"391\" \/><\/a><\/strong><strong>ritratti caratterizzati anche psicologicamente \u2013 che in compagnia dell\u2019uomo, soprattutto in occasione di commissioni ufficiali da parte di nobili e aristocratici.\u00a0<\/strong>Inoltre, traendo ispirazione dai testi biblici e dalla letteratura classica greca e latina, gli artisti hanno licenziato tele nelle quali l\u2019animale \u00e8\u00a0l\u2019assoluto\u00a0protagonista \u2013 come, ad esempio, nell\u2019episodio dell\u2019Arca di No\u00e8 \u2013 oppure comprimario, divenendo attributo iconografico dei santi pi\u00f9 venerati \u2013 Girolamo con il leone, Giorgio con il drago, Giovanni Battista con l\u2019agnello -, o parte essenziale del racconto mitologico. Basti citare, ad esempio, le storie di Diana cacciatrice accompagnata dal suo fedele cane, Ganimed<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/16_Victor-e1547072375488.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14555\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/16_Victor-e1547072375488.jpg\" alt=\"16_Victor\" width=\"317\" height=\"364\" \/><\/a>e e l\u2019aquila, Leda e il cigno e il ratto di Europa escogitato da Zeus trasformato in toro. Senza dimenticare gli affascinanti personaggi della maga Circe \u2013 che aveva il potere di trasformare i suoi nemici in animali \u2013 e di Orfeo che, suonando la lira con impareggiabile maestria, incant\u00f2 gli animali e la natura.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/12_Cassana-e1547072418646.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14556 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/12_Cassana-e1547072418646.jpg\" alt=\"12_Cassana\" width=\"357\" height=\"255\" \/><\/a>Il percorso espositivo \u00e8 suddiviso in\u00a0dieci sezioni\u00a0che indagano la presenza dell&#8217;animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico &#8211; mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi &#8211; per poi addentrarsi in sale tematiche dedicata a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, sp<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/25_Fiasella-e1547072525985.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14557\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/25_Fiasella-e1547072525985.jpg\" alt=\"25_Fiasella\" width=\"346\" height=\"265\" \/><\/a><\/strong><strong>esso raffigurati in compagnia dell&#8217;uomo. Nell&#8217;ultima stanza, invece, sono protagonisti gli animali esotici &#8211; scimmie, pappagalli, dromedari, leoni, tigri, elefanti, struzzi &#8211; e fantastici, figli cio\u00e8 della fervida vena creativa degli artisti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/21_Barbieri-e1547072570408.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14558 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/21_Barbieri-e1547072570408.jpg\" alt=\"A 17783\" width=\"321\" height=\"224\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Tra le opere di\u00a0<strong>Guercino, Ceruti,\u00a0 e Duranti\u00a0<\/strong>che sono giunte\u00a0 a Brescia da musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere, sono da segnalare quattro<strong>\u00a0capolavori del Pitocchetto che per la prima volta <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05_Bachiacca_0-e1547072601899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14559 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05_Bachiacca_0-e1547072601899.jpg\" alt=\"05_Bachiacca_0\" width=\"319\" height=\"228\" \/><\/a>sono esposti in una mostra pubblica<\/strong>, <strong>fra i quali spicca la sorprendente e modernissima coppia di tele raffiguranti\u00a0<em>Vecchio con carlino<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Vecchio con gatto,\u00a0<\/em>citata nell&#8217;inventario del 1802 della prestigiosa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/18_Dandini-e1547072664372.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14560\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/18_Dandini-e1547072664372.jpg\" alt=\"18_Dandini\" width=\"281\" height=\"371\" \/><\/a>collezione Melzi d&#8217;Eril di Milano.<\/strong> Inoltre, sono presentate alcune tele inedite recuperate dal curatore in collezioni private italiane, tra cui lo splendido \u201cRitratto di gentiluomo con labrador\u201d del maestro fiorentino Lorenzo Lippi, la \u201cVenere, amore e cagnolino vestito da bambina\u201d del pittore veneziano Pietro Liberi e l&#8217;inteso \u201cRitratto di ragazzino con cane\u201d del genovese Domenico Fiasella. Di Giorgio Duranti, artista bresciano settecentesco specializzato nella pittura a soggetto animalier, il pubblico potr\u00e0 ammirare cinque meravigliose opere, tra cui il \u201c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/19_Campidoglio-e1547072715985.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14561\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/19_Campidoglio-e1547072715985.jpg\" alt=\"19_Campidoglio\" width=\"332\" height=\"237\" \/><\/a>Ritratto di poiana\u201d di collezione privata, i \u201cDue tarabusi\u201d dell&#8217;Accademia Carrara di Bergamo e l&#8217;inedito \u201cNido di gazze ghiandaie\u201d scoperto di recente in una raccolta privata bresciana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/13_Crivelli-e1547072833290.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/13_Crivelli-e1547072833290.jpg\" alt=\"13_Crivelli\" width=\"300\" height=\"367\" \/><\/a>In virt\u00f9 della rilevanza culturale, artistica e scientifica, la mostra ha ottenuto il prestigioso patrocinio del WWF Italy. La collaborazione permette cos\u00ec \u00a0di approfondire durante la visita, grazie ad apposite schede di sala, alcune tematiche particolarmente importanti quali la salvaguardia dell\u2019ambiente, delle specie protette e della biodiversit\u00e0, la cultura della sostenibilit\u00e0 contro lo spreco di risorse, il rispetto degli ecosistemi e la lotta contro il bracconaggio.<\/p>\n<p>E\u2019 stata inoltre instaurata una preziosa collaborazione con il Dipartimento di Scienze Naturali e Zoologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, che ha studiato in maniera scientifica le opere selezionate, per ricavare preziose informazioni sulle razze antiche e sulla loro evoluzione nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 il quinto appuntamento espositivo dell\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo che fa seguito ai successi di pubblico e di critica ottenuti con le rassegne\u00a0<em>Il Cibo nell&#8217;Arte dal Seicento a Warhol<\/em>\u201d (2015),\u00a0<em>Lo Splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell&#8217;Ottocento<\/em>\u00a0(2016),\u00a0<em>Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell&#8217;Ottocento<\/em>\u00a0(2017) e\u00a0<em>Picasso, De Chirico, Morandi. Cento capolavori dalle collezioni private bresciane<\/em>\u00a0(2018), visitate da oltre 200.000 persone. E per chiudere, a voler dare un voto alla mostra, \u00a0questa \u00a0merita senz\u2019altro la stella dell\u2019eccellenza.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le sale di Palazzo Martinengo a Brescia\u00a0 accolgono \u00a0un evento unico nel suo genere che documenta, attraverso\u00a0oltre 80 capolavori, come la rappresentazione degli animali abbia trovato ampia diffusione nell\u2019arte tra XVI e XVIII secolo.\u00a0 La mostra\u00a0Gli animali nell\u2019arte dal Rinascimento a Ceruti, aperta fino al 9 giugno 2019 \u00a0curata da Davide Dotti, organizzata dall\u2019Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con WWF Italy, ha trasformato \u00a0la storica residenza cinquecentesca nel cuore della citt\u00e0 in un ideale \u201czoo artistico\u201d, che ha consentito \u00a0al visitatore di comprendere come l&#8217;animale abbia da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/09\/gli-animali-nellarte-dal-rinascimento-a-ceruti-a-brescia-in-palazzo-martinengo-una-quadreria-impareggiabile-su-animali-e-natura\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,44662,9894,80492,53794,41640,44759,44441,87,35351,17505,35188,28369,53611,4625],"tags":[355084,355082,355086,4332,59480,231397,355083,355089,355087,2202,355081,355085,41670,17520,355088,28289,73592],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14549"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14549"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14564,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14549\/revisions\/14564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}