{"id":14584,"date":"2019-01-12T22:21:05","date_gmt":"2019-01-12T22:21:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14584"},"modified":"2019-01-12T22:21:05","modified_gmt":"2019-01-12T22:21:05","slug":"il-genio-di-leonardo-da-vinci-alla-biblioteca-ambrosiana-di-milano-quattro-mostre-lo-celebrano-a-500-anni-dalla-sua-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/12\/il-genio-di-leonardo-da-vinci-alla-biblioteca-ambrosiana-di-milano-quattro-mostre-lo-celebrano-a-500-anni-dalla-sua-scomparsa\/","title":{"rendered":"Il Genio di Leonardo da Vinci alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Quattro mostre lo celebrano a 500 anni dalla sua scomparsa."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/leo01.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14585\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/leo01.png\" alt=\"leo01\" width=\"372\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/leo01.png 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/leo01-300x135.png 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>Il 2019 \u00e8 l\u2019anno di Leonardo da Vinci.<br \/>\n<\/strong>In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua scomparsa, <strong>la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano valorizza cos\u00ec il suo patrimonio di opere<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000057-e1547330924213.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14586\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000057-e1547330924213.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB000057\" width=\"328\" height=\"433\" \/><\/a><\/strong><strong> di Leonardo, tra i pi\u00f9 importanti al mondo, e degli artisti della sua cerchia, con quattro mostre di alto profilo scientifico.<br \/>\n<\/strong>Il ciclo, programmato dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e curato dai maggiori esperti del genio toscano, \u00e8 patrocinato dal Comitato Nazionale e dal Comitato Territoriale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Partner ufficiale della Biblioteca Ambrosiana \u00e8 <strong>Fondazione Fiera Milano<\/strong>, che collaborer\u00e0 attivamente sia al ciclo di iniziative dedicato alle celebrazioni leonardesche, sia alla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000065-e1547330974406.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14587\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000065-e1547330974406.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB000065\" width=\"313\" height=\"414\" \/><\/a> valorizzazione del Cartone preparatorio di Raffaello Sanzio per l\u2019affresco della <em>Scuola di Atene<\/em> in Vaticano. L\u2019anno leonardiano dell\u2019Ambrosiana <strong>si apre il 18 dicembre 2018 con una esposizione in due tempi<\/strong>, della durata di tre mesi ciascuno, che presenta nel suo complesso <strong>46 fogli, scelti tra quelli pi\u00f9 famosi e importanti del Codice Atlantico,<\/strong> il vero \u201ctesoro leonardiano\u201d dell\u2019Ambrosiana, in grado di ripercorrere la carriera dell\u2019artista nella sua quasi totalit\u00e0, dai giovanili anni fiorentini, fino all\u2019ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000143-e1547331010165.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14588\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000143-e1547331010165.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB000143\" width=\"322\" height=\"244\" \/><\/a>In particolare, la rassegna <strong>I segreti del Codice Atlantico. Leonardo all\u2019Ambrosiana<\/strong>, curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, si concentra \u00a0su quei fogli che conservano i disegni pi\u00f9 affascinanti che Le<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000398-e1547331073840.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14589\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB000398-e1547331073840.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB000398\" width=\"321\" height=\"427\" \/><\/a>onardo ebbe modo di elaborare con la perizia artistica che universalmente gli \u00e8 riconosciuta.<br \/>\nIl Codice Atlantico giunse alla Biblioteca Ambrosiana nel 1637 quale dono del conte Galeazzo Arconati, esponente della migliore aristocrazia milanese. Si tratta di una stupefacente raccolta di 1119 fogli autografi di Leonardo da Vinci, per un totale di circa 1750 disegni. Il nome \u201catlantico\u201d non indica il contenuto del codice, bens\u00ec il formato delle grandi pagine (che servivano normalmente per confezionare gli atlanti) su cui erano stati incollati i fogli di Leonardo per meglio conservarli e tutelarli da possibili dispersioni.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB001715-e1547331125803.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14590\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB001715-e1547331125803.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB001715\" width=\"340\" height=\"458\" \/><\/a>Il Codice Atlantico \u00e8 la collezione leonardiana pi\u00f9 importante e completa al mondo; in esso si mescolano tutte le discipline coltivate dal grande genio di Vinci dagli anni giovanili fino a poco prima della morte: l\u2019architettura e l\u2019idraulica, la medicina e l\u2019ottica, la meccanica e l\u2019urbanistica, la geometria e l\u2019astronomia, l\u2019anatomia e le diverse arti figurative. Notevoli sono i progetti di macchine semoventi, di armi sempre pi\u00f9 sofisticate, di ingranaggi e di congegni, dei quali Leonardo ha lasciato stupendi disegni che spesso diventano vere e proprie opere d\u2019arte.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB002137-e1547331162884.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14591\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/VB002137-e1547331162884.jpg\" alt=\"De Agostini Picture Library VB002137\" width=\"371\" height=\"277\" \/><\/a>La prima parte della mostra \u2013 dal 18 dicembre 2018 al 17 marzo 2019 \u2013 si apre con i disegni di Leonardo legati in modo specifico alla citt\u00e0 di Milano, tra cui spiccano la celebre pianta della citt\u00e0, con la visione del centro di Milano a volo di uccello, lo studio per il naviglio di San Cristoforo, il progetto per il monumento equestre in onore del duca Francesco Sforza e gli studi per il tiburio del Duomo; l\u2019esposizione prosegue con alcuni studi prospettici e progetti di carattere architettonico-militare, oltre ad alcuni fogli che conservano bellissimi disegni di armi belliche (balestre, fionde e mortai), studi per la costruzione di ali meccaniche destinate a rappresentazioni sceniche e il celebre progetto della cosiddetta \u201cautomobile di Leonardo\u201d.<br \/>\nLa seconda parte \u2013 dal 19 marzo al 16 giugno 2019\u2013 proporr\u00e0 alcuni progetti per macchine belliche, ma si concentrer\u00e0 in modo particolare sugli studi d\u2019ingegneria civile: congegni idraulici, macchine per corde, per l\u2019attivit\u00e0 tessile, per la produzione di strumenti meccanici, punzonatrici e girarrosti automatici. La terza rassegna<em>, <\/em><strong>Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico<\/strong><em>, <\/em>dal 18 giugno al 15 settembre 2019, <strong>curata da Pietro C. Marani<\/strong>, approfondir\u00e0 gli ultimi anni di attivit\u00e0 del maestro, attraverso una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo, presso la corte di Francesco I.<br \/>\n\u201cLa mostra &#8211; afferma Pietro C. Marani &#8211; s\u2019incentra sui disegni architettonici e idraulici di Leonardo eseguiti in Francia tra il 1516 e il 1518, posti tutti tradizionalmente in rapporto con i progetti del Re di Francia Francesco I per una nuova residenza reale da erigersi a Romorantin. Qui il vecchio castello, abitato dalla madre del re, Luisa di Savoia, era gi\u00e0 stato oggetto di lavori di riammodernamento e restauro negli anni precedenti, ma la nuova residenza voluta dal re si sviluppa in senso monumentale e urbanistico, e Leonardo, nei suoi disegni, sembra orientarsi al progetto di due palazzi gemelli, uno per il re, l\u2019altro per la regina Claude di Francia, attorniati da canali e padiglioni. Forse i disegni di Leonardo non ebbero seguito ma il castello di Chambord, edificato a partire dal 1519, sembra trasmettere qualcuna delle idee di Leonardo per Romorantin\u201d.Accompagna l\u2019esposizione un catalogo, a cura di Pietro C. Marani, che includer\u00e0 anche un elenco di tutti gli altri fogli francesi di Leonardo, dedicati per la maggior parte a studi di geometria, lunule e stelle curvilinee, con un nuovo studio sulle carte e le filigrane.<br \/>\nL\u2019anno leonardiano alla Biblioteca Ambrosiana termina con la mostra <strong>Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche<\/strong>, <strong>curata da Benedetta Spadaccini<\/strong>, in programma dal 17 settembre 2019 al 12 gennaio 2020, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia. \u201cL\u2019idea di questa mostra &#8211; spiega Benedetta Spadaccini &#8211; nasce dalla necessit\u00e0 di presentare in modo nuovo, agli studiosi e al grande pubblico, una selezione di disegni realizzati da Leonardo da Vinci e dagli artisti della sua cerchia. Per questa ragione i fogli sono stati scelti ponendo l\u2019accento sulle tecniche esecutive e seguendo due linee di studio, che si integrano perfettamente, per ampliare la ricerca e attrarre l\u2019attenzione del pubblico non specialistico. Il presupposto fondamentale di questa mostra \u00e8 il ruolo centrale svolto da Leonardo nell\u2019introduzione a Milano di nuove tecniche disegnative, nonch\u00e9 i miglioramenti e le sperimentazioni da lui apportati alle tecniche gi\u00e0 note. Tutti aspetti, questi ultimi, largamente indagati e sviluppati da una lunga tradizione di studi\u201d.\u201cLa prima linea di studio &#8211; prosegue Benedetta Spadaccini &#8211; presenta le diverse tecniche esecutive, dalle punte metalliche alle matite e dall\u2019inchiostro ai gessetti colorati, secondo un percorso cronologico e storico-critico che mette in evidenza le singole personalit\u00e0 degli artisti coinvolti. La seconda linea di ricerca si basa sulle indagini diagnostiche non invasive eseguite in situ, che saranno presentate all\u2019interno del percorso espositivo mediante la presenza di supporti quali macrofotografie e video\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 2019 \u00e8 l\u2019anno di Leonardo da Vinci. In occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua scomparsa, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano valorizza cos\u00ec il suo patrimonio di opere di Leonardo, tra i pi\u00f9 importanti al mondo, e degli artisti della sua cerchia, con quattro mostre di alto profilo scientifico. 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