{"id":14632,"date":"2019-01-17T22:37:55","date_gmt":"2019-01-17T22:37:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14632"},"modified":"2019-01-17T22:37:55","modified_gmt":"2019-01-17T22:37:55","slug":"la-pittura-a-verona-dal-1570-alla-peste-del-1630-bottega-scuola-accademia-capolavori-straordinari-in-mostra-al-museo-di-castelvecchio-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/01\/17\/la-pittura-a-verona-dal-1570-alla-peste-del-1630-bottega-scuola-accademia-capolavori-straordinari-in-mostra-al-museo-di-castelvecchio-di-verona\/","title":{"rendered":"La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630. Bottega, Scuola, Accademia. Capolavori straordinari in mostra al Museo di Castelvecchio di Verona."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Pittura-Verona-1570-1630-e1547763580238.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14633\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/Pittura-Verona-1570-1630-e1547763580238.jpg\" alt=\"Pittura-Verona-1570-1630\" width=\"316\" height=\"501\" \/><\/a>\u00c8 una pittura coloratissima e comunicativa, quella che fino <strong>\u00a0al 5 maggio<\/strong> 2019 , propone \u201c<strong>Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630<\/strong>\u201d, in sala Boggian al <strong>Museo di Castelvecchio<\/strong>, a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/37964518DC1887A864142F2722E7E732.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14635 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/37964518DC1887A864142F2722E7E732.jpg\" alt=\"37964518DC1887A864142F2722E7E732\" width=\"272\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/37964518DC1887A864142F2722E7E732.jpg 272w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/37964518DC1887A864142F2722E7E732-136x300.jpg 136w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201cLa stagione culturale autunnale veronese si arricchisce di un nuovo importante appuntamento \u2013 sottolinea l\u2019assessore alla Cultura Francesca Briani. <strong>Arte e storia<\/strong> si incontrano per raccontare, attraverso le opere pittoriche esposte, un momento di particolare creativit\u00e0 artistica del nostro territorio. Un\u2019intensit\u00e0 produttiva che, tra il \u2018500 e il \u2018600, ha portato alla realizzazione di capolavori straordinari. Un\u2019ampia e ricca esposizione che sar\u00e0 possibile ammirare grazie alle importanti collaborazioni avviate con le principali collezioni civiche cittadine\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/9B72D538CEBFD00FF851C6E5D565963E-e1547763619240.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14634 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/9B72D538CEBFD00FF851C6E5D565963E-e1547763619240.jpg\" alt=\"9B72D538CEBFD00FF851C6E5D565963E\" width=\"322\" height=\"286\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>In mostra, nell\u2019elegante allestimento firmato da Alba Di Lieto con Ketty Bertolaso,<\/strong> <strong>61 sceltissime opere<\/strong>,<strong> tra dipinti, disegni, strumenti musicali e documenti, parte dei quali presentati per la prima volta al pubblico. A focalizzare l\u2019attenzione sulla scuola artistica pi\u00f9 operosa e amata a Verona tra Cinque e Seicento, una stirpe di artisti cresciuti nell\u2019alveo di una bottega famigliare, quella di Domenico e Felice Brusasorzi.<\/strong><br \/>\nBottega che, all\u2019incrocio stilistico tra tardo Manierismo, pittura della Realt\u00e0 e Classicismo, si trasform\u00f2 in una sorta di accademia corporativa capace di dare impulso a un\u2019intensa stagione di commissioni artistiche che lasciarono un\u2019impronta indelebile in chiese e palazzi pubblici e privati del territorio.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/0931E2FF0047C7B87C9BD12A1C3A5019.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14637\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/0931E2FF0047C7B87C9BD12A1C3A5019.jpg\" alt=\"0931E2FF0047C7B87C9BD12A1C3A5019\" width=\"274\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/0931E2FF0047C7B87C9BD12A1C3A5019.jpg 388w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/0931E2FF0047C7B87C9BD12A1C3A5019-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/01-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-e1547763714822.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14636 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/01-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-e1547763714822.jpg\" alt=\"01 Bottega scuola accademia mostra castelvecchio\" width=\"293\" height=\"362\" \/><\/a><\/p>\n<p>In un contesto che vedeva attive a Verona varie figure di rilievo, come <strong>Bernardino India e Paolo Farinati<\/strong>, e la prossimit\u00e0 al prolifico ambiente delle botteghe veneziane di <strong>Tintoretto, Tiziano, Veronese e Palma il Giovane<\/strong>, si distingue in citt\u00e0 alla met\u00e0 del \u2018500 la bottega dei Brusasorzi. La loro fu una delle botteghe pi\u00f9 operose, sia per quanto riguarda la produzione di opere pittoriche sia per la presenza al suo interno di numerosi apprendisti e discepoli, tra i quali \u2013 vengono con attenzione illustrati in mostra \u2013 Sante Creara, Alessandro Turchi, Pasquale Ottino e Marcantonio Bassetti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/07-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14639\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/07-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-e1547763855347.jpg\" alt=\"07 Bottega scuola accademia mostra castelvecchio\" width=\"300\" height=\"243\" \/><\/a> I disegni e dipinti esposti nelle tre aree tematiche del percorso espositivo evidenziano come il periodo giovanile di questi artisti sia improntato al lessico del maestro, per reindirizzarsi in seguito grazie all\u2019influsso di altri autori.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/c0d6ee1b0d-e1547764099203.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14642 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/c0d6ee1b0d-e1547764099203.jpg\" alt=\"c0d6ee1b0d\" width=\"370\" height=\"221\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo fondamentale momento della produzione artistica veronese fu bruscamente interrotto dalla peste del 1630, che port\u00f2 alla morte di molti pittori e che mut\u00f2 in maniera radicale la sensibilit\u00e0 di coloro che sopravvissero, aprendo la strada a una stagione dell\u2019arte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/10-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-e1547763821468.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/10-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-e1547763821468.jpg\" alt=\"10 Bottega scuola accademia mostra castelvecchio\" width=\"364\" height=\"123\" \/><\/a>\u201cNella rilettura di un\u2019Italia multicentrica \u2013 scrive Francesca Rossi, Direttore dei Musei Civici veronesi e curatrice della mostra con Sergio Marinelli \u2013 alle prese con l\u2019ascesa e l\u2019affermazione del Caravaggismo, del Naturalismo e della poetica degli affetti divulgata sotto il vessillo della Controriforma Cattolica dalla pittura rubensiana, l\u2019indagine sul contesto veronese contribuisce ad avvalorare l\u2019idea di una <strong>tradizione artistica locale<\/strong> che riusc\u00ec a mantenere salda la propria identit\u00e0 e autonomia e a tramandarla senza cedere alle tendenze figurative dominanti che condizionavano in quel momento l\u2019intera Europa.\u201d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14641\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio.jpg\" alt=\"05 Bottega scuola accademia mostra castelvecchio\" width=\"255\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio.jpg 326w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/01\/05-Bottega-scuola-accademia-mostra-castelvecchio-163x300.jpg 163w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E questo senza cadere in una miopia autoreferenziale, tutt\u2019altro. <strong>I Brusasorzi e i loro allievi si mantennero perfettame<\/strong><strong>nte informati su quanto accadeva nei principali centri artistici italiani e dell\u2019Europa del Nord, privilegiando comunque un\u2019autonomia di stile, alimentando una precisa vitalit\u00e0 espressiva che divenne il marchio di fabbrica non solo di Domenico e di suo figlio, verso i quali<\/strong><strong> espresse il suo elogio, ma anche della schiera di artisti che monopolizzarono l\u2019arte a Verona per oltre mezzo secolo, rivendo importanti commissioni anche da altre capitali italiane.<\/strong> \u201cFelice, in modo particolare, \u2013 prosegue la curatrice \u2013 si mise alla testa del processo di affermazione di uno stile autonomo che in citt\u00e0 incontr\u00f2 un successo immediato e tale da far rallentare progressivamente, [\u2026], gli arrivi di opere e maestranze da fuori per oltre mezzo secolo, sino alla tragica calamit\u00e0 che segn\u00f2 la fine di un mondo e il rapido oblio di un\u2019intera generazione di pittori.\u201d<\/p>\n<p>Le opere esposte provengono dalle collezioni civiche e da importanti prestiti concessi dall\u2019<strong>Accademia Filarmonica di Verona<\/strong>, dalla <strong>Fondazione Cariverona<\/strong>, dal <strong>Banco BPM<\/strong>, da collezionisti privati a testimonianza dell\u2019importante e consolidata rete di collaborazione territoriale volta alla valorizzazione del patrimonio.<\/p>\n<p>Questa mostra prosegue la linea espositiva di approfondimento frutto di studi e ricerche che il Museo di Castelvecchio ha intrapreso nel corso degli anni e che di volta in volta propone autori e specifici periodi della storia dell\u2019arte veronese, volgendo sempre lo sguardo anche a un contesto pi\u00f9 ampio. Studi e ricerche che hanno portato alla recentissima pubblicazione del secondo volume del \u201c<strong>Catalogo generale dei dipinti e delle miniature delle collezioni civiche veronesi<\/strong>\u201d, monumentale opera curata da Paola Marini. Ettore Napione e Gianni Peretti.<\/p>\n<p>Carlo Franza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 una pittura coloratissima e comunicativa, quella che fino \u00a0al 5 maggio 2019 , propone \u201cBottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630\u201d, in sala Boggian al Museo di Castelvecchio, a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli. \u201cLa stagione culturale autunnale veronese si arricchisce di un nuovo importante appuntamento \u2013 sottolinea l\u2019assessore alla Cultura Francesca Briani. Arte e storia si incontrano per raccontare, attraverso le opere pittoriche esposte, un momento di particolare creativit\u00e0 artistica del nostro territorio. 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