{"id":14853,"date":"2019-02-05T21:38:49","date_gmt":"2019-02-05T21:38:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14853"},"modified":"2019-02-05T21:38:49","modified_gmt":"2019-02-05T21:38:49","slug":"donne-corpo-e-immagine-tra-simbolo-e-rivoluzione-la-figura-femminile-tra-ottocento-e-novecento-in-mostra-alla-galleria-darte-moderna-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/02\/05\/donne-corpo-e-immagine-tra-simbolo-e-rivoluzione-la-figura-femminile-tra-ottocento-e-novecento-in-mostra-alla-galleria-darte-moderna-di-roma\/","title":{"rendered":"Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione. La figura femminile tra Ottocento e Novecento, in mostra alla Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong>Da oggetto da a<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87569-Antonio-Donghi-e1549402035927.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14854\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87569-Antonio-Donghi-e1549402035927.jpg\" alt=\"87569-Antonio-Donghi\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong>mmirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s\u2019interroga sulla propria identit\u00e0 fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta: la mo<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87563-Giacomo-Balla-e1549402066667.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14855 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87563-Giacomo-Balla-e1549402066667.jpg\" alt=\"87563-Giacomo-Balla\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><strong>str<\/strong><strong>a\u00a0<\/strong>\u201c<strong><em>DONNE.<\/em><\/strong><strong><em> Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione\u201d<\/em><\/strong> &#8211;\u00a0alla\u00a0<strong>Galleria d\u2019Arte Moderna\u00a0<\/strong>di Roma\u00a0<strong>fino \u00a0al 13 ottobre 2019\u00a0<\/strong>&#8211; <strong>\u00e8 una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri<\/strong>. Promossa da\u00a0<strong>Roma Capitale<\/strong>,\u00a0<strong>Assessorato alla Crescita Culturale <\/strong>&#8211;\u00a0<strong>Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/strong>, in collaborazione con\u00a0<strong>Cineteca di Bologna<\/strong>,\u00a0<strong>Istituto Luce-Cinecitt\u00e0<\/strong>, la mostra presenta circa\u00a0<strong>100 opere<\/strong>, tra dipinti, sculture, grafica, fotografia e video,<strong> di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo<\/strong>, provenienti dalle collezioni d\u2019arte contemporanea capitoline, a documentazione di come l\u2019universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell\u2019attenzione artistica. Per i possessori della MIC Card l\u2019ingresso alla mostra \u00e8 gratuito.<br \/>\n<strong>\u201cLe donne devono essere nude per entrare nei musei?\u201d &#8211; si domandava in maniera provocatoria lo slogan di uno dei pi\u00f9 famosi collettivi di artiste femministe americane.<\/strong> L\u2019interrogativo rifletteva su una verit\u00e0 incontrovertibile.Per secoli l\u2019immagine femminile \u00e8 stata, infatti, protagonista della creativit\u00e0: il nudo femminile come forma da studiare, modello di bellezza, di erotismo o di ludibrio, mentre la modella diventava, alternativamente, la musa ispiratrice, la fonte di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87565-Amedeo-Bocchi-e1549402126972.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14857 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87565-Amedeo-Bocchi-e1549402126972.jpg\" alt=\"87565-Amedeo-Bocchi\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>ogni peccato, l\u2019esempio di doti domestiche e di virginale maternit\u00e0. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87567-Lionne-e1549402098555.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14856\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87567-Lionne-e1549402098555.jpg\" alt=\"87567-Lionne\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nTra la fine dell\u2019Ottocento e i primi anni del XX secolo la rappresentazione della donna \u00e8 incardinata in un ossimoro che ne mostra l\u2019ambivalenza: <strong>da una parte immagine angelica, figura impalpabile ed eterea, puro spirito immateriale, dall\u2019altra minaccia tentatrice, fonte di peccato e perdizione.<\/strong> Da\u00a0<em>Le Vergini savie e le vergini stolte\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Giulio Aristide Sartorio<\/strong>, alle modelle discinte in pose provocanti dei pittori divisionisti (<strong>Camillo Innocenti<\/strong>,\u00a0<em>La Sultana<\/em>) passando a\u00a0<em>L\u2019angelo dei crisantemi\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Angelo Carosi<\/strong>, la donna vive sospesa tra il suo essere allo stesso tempo ninfa gentile e crudele seduttrice, Musa e Sfinge, analogamente a quanto avveniva nella contemporanea letteratura simbolista e decadente di D\u2019Annunzio e dei poeti d\u2019oltralpe e nelle stupefacenti pellicole cinematografiche che facevano vivere sullo schermo le prime dive dell\u2019epoca moderna.<br \/>\nI profondi cambiamenti sociali, politici che seguirono la fine della Grande Guerra con la messa in crisi dei valori tradizionali, determinarono anche la prima grande rottura di quell\u2019immaginario consolidato. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87561-Camillo-Innocenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14858\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87561-Camillo-Innocenti-e1549402163662.jpg\" alt=\"87561-Camillo-Innocenti\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>Di pari passo all\u2019emancipazione sociale delle donne \u2013 dai primi movimenti delle suffragette in Europa alla prepotente entrata nel mondo del lavoro a causa delle contingenze storiche &#8211; anche la raffigurazione dell\u2019immagine femminile ne<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87557-Virginia-Tomescu-Scrocco_-e1549402197860.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14859 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87557-Virginia-Tomescu-Scrocco_-e1549402197860.jpg\" alt=\"87557-Virginia-Tomescu-Scrocco_\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>lle arti visive risent\u00ec delle contraddizioni di una societ\u00e0 che stava cambiando. Alla trasformazione delle dinamiche sociali si aggiunse l\u2019impatto che su tutta la cultura occidentale del Novecento ebbero le teorie freudiane (<em>L\u2019interpretazione dei sogni\u00a0<\/em>\u00e8 del 1900) che scardinarono per sempre l\u2019immagine armonica della famiglia tradizionale, ora descritta come coacervo di pulsioni e conflitti. Nella serie dei ritratti esposti al secondo piano della mostra spicca, tra gli altri, il volto di Elisa, la moglie di\u00a0<strong>Giacomo Balla<\/strong>, ritratta mentre si volta per guardare qualcosa o qualcuno dietro di s\u00e9. Il valore iconico dell\u2019immagine \u00e8 racchiuso nello sguardo che muta lo stupore in seduzione e curiosit\u00e0 trasformando il ritratto della giovane donna da oggetto da ammirare a soggetto misterioso. Figure allo specchio si interrogano sulla propria identit\u00e0, volti enigmatici restano ermetici allo sguardo, realistici nudi espressionisti si alternano a visioni di un\u2019umanit\u00e0 felice in uno spazio senza tempo.\u00a0Il forte richiamo alla famiglia italica tradizionale propagandata dal Fascismo, insieme al decremento dell\u2019occupazione femminile, al fine di sottolineare e riaffermare l\u2019esclusivo ruolo della donna come ma<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87559-Istvan-Csok-e1549402235916.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87559-Istvan-Csok-e1549402235916.jpg\" alt=\"87559-Istvan-Csok\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>dre, trov\u00f2 riscontro in molte delle espressioni artistiche coeve. Eppure quel modello, fatto proprio da molta arte degli anni Trenta e Quaranta, viene spesso disatteso pur nella ripresa di un analogo soggetto in cui l\u2019intimit\u00e0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87555-Giuseppe-Carosi-e1549402264167.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14861 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87555-Giuseppe-Carosi-e1549402264167.jpg\" alt=\"87555-Giuseppe-Carosi\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>delle mura domestiche diventa un luogo e un universo segnati da indecifrabili solitudini esistenziali (<strong>Antonietta Rapha\u00ebl<\/strong>,\u00a0<em>Riflesso allo specchio;\u00a0<\/em><strong>Luigi Trifoglio<\/strong>,\u00a0<em>Maternit\u00e0;\u00a0<\/em><strong>Mario Mafai<\/strong>,\u00a0<em>Donne che si spogliano<\/em>;\u00a0<strong>Baccio Maria Bacci<\/strong>,\u00a0<em>Vecchie carte<\/em>).<br \/>\nIl voto delle donne nel 1946, conquista ottenuta anche grazie alla partecipazione femminile alla guerra di liberazione, rappresent\u00f2 una svolta radicale nella storia italiana. Fu solo a partire dalla fine degli anni Sessanta, per\u00f2, che le lotte per il raggiungimento della parit\u00e0 di diritti produssero, nelle donne, un profondo cambiamento nella percezione di s\u00e9, delle proprie possibilit\u00e0 e potenzialit\u00e0 nei pi\u00f9 vari ambiti compreso quello dell\u2019arte.<br \/>\nContemporaneamente alla contestazione sociale dei modelli patriarcali, la consapevolezza di una nuova identit\u00e0 femminile fu al centro della ricerca di molte artiste (<strong>Tomaso Binga<\/strong>,\u00a0<em>Bacio indelebile<\/em>;\u00a0<strong>Giosetta Fioroni<\/strong>,\u00a0<em>L\u2019altra ego<\/em>) ed anche il ruolo predestinato di \u201cmadre\u201d, passando dalla condizione di scelta obbligata, divenne il fulcro del dibattito sulle libert\u00e0 della donna e sulla riappropriazione del proprio corpo (Sissi,\u00a0<em>Nidi<\/em>).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87283-09_Carena-e1549402299731.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87283-09_Carena-e1549402299731.jpg\" alt=\"87283-09_Carena\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>Il percorso espositivo \u00e8 accompagnato da\u00a0<strong>videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici\u00a0<\/strong>tratti da opere cinematografiche e cinegiornali provenienti dalla\u00a0<strong>Cineteca di Bologna\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>dall\u2019Archivio dell\u2019Istituto Luce-Cinecitt\u00e0\u00a0<\/strong>che ne hanno curato la realizzazione. In una sala della\u00a0\u00a0mostra \u00e8 proiettato il film, prodotto dall\u2019<strong>Istituto Luce<\/strong>,\u00a0<em>Bellissima\u00a0<\/em>(2004) di\u00a0<strong>Giovanna Gagliardi\u00a0<\/strong>che attraverso documenti storici dell&#8217;Archivio Luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste racconta per immagini il cammino delle donne nel ventesimo secolo. L\u2019ultima sezione della mostra, dedicata alle dinamiche e le relazioni tra gli sviluppi dell\u2019arte contemporanea, l\u2019emancipazione femminile e le lotte femministe, presenta materiale documentario proveniente da\u00a0<strong>ARCHIVIA &#8211; Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne\u00a0<\/strong>&#8211; e testimonianze di performance e film d\u2019artista di alcune protagoniste di quella stagione fondamentale provenienti da collezioni private, importanti Musei e istituzioni pubbliche (<strong>Museo di Roma in Trastevere; Centro Sperimentale di Cinematografia &#8211; Cineteca Nazionale; Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna Torino; MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna; MART &#8211; Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto &#8211; Archivio Tullia Denza<\/strong>).<\/p>\n<p>Per tutta la durata della mostra il percorso sar\u00e0 arricchito da\u00a0<strong>nuove opere <\/strong>presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo\u00a0<strong><em>L\u2019opera del mese <\/em><\/strong>secondo un calendario in corso di programmazione che partir\u00e0 da marzo prossimo.<br \/>\nSono \u00a0anche organizzate, fra\u00a0aprile e ottobre 2019,\u00a0una serie di iniziative culturali nel segno dell\u2019interdisciplinariet\u00e0 &#8211; <strong>incontri, letture, performance, presentazioni,\u00a0proiezioni, serate musicali e a tema <\/strong>&#8211; sulle tematiche\u00a0affrontate dalla mostra. La GAM Galleria d&#8217;Arte Moderna dalla primavera 2019 lancer\u00e0,\u00a0attraverso il suo sito e i\u00a0<em>social network<\/em>,\u00a0anche il\u00a0<em>contest\u00a0<\/em><strong>#donneGAM\u00a0<\/strong>tramite il quale inviter\u00e0 il pubblico\u00a0a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attivit\u00e0 e di impegno per documentare le tante storie di donne di ieri e di oggi. Tutte le fotografie saranno trasmesse in mostra, tramite un monitor, in un&#8217;area appositamente allestita. Fino alla fine di febbraio nelle sale della Galleria sar\u00e0 presente anche un focus sull\u2019opera di Fausto Pirandello grazie al\u00a0<em>prestito speciale\u00a0<\/em>del Museo del Novecento di Milano del dipinto\u00a0<em>Il remo e la pala\u00a0<\/em>(1933), esposto insieme ad altre opere della GAM Galleria d\u2019Arte moderna dello stesso autore.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s\u2019interroga sulla propria identit\u00e0 fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta: la mostra\u00a0\u201cDONNE. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione\u201d &#8211;\u00a0alla\u00a0Galleria d\u2019Arte Moderna\u00a0di Roma\u00a0fino \u00a0al 13 ottobre 2019\u00a0&#8211; \u00e8 una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Promossa da\u00a0Roma Capitale,\u00a0Assessorato alla Crescita Culturale &#8211;\u00a0Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con\u00a0Cineteca di Bologna,\u00a0Istituto Luce-Cinecitt\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/02\/05\/donne-corpo-e-immagine-tra-simbolo-e-rivoluzione-la-figura-femminile-tra-ottocento-e-novecento-in-mostra-alla-galleria-darte-moderna-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,74779,66803,66558,9894,10357,53794,41640,44441,87,35351,17505,35188,34308,51708,28369,7576,51665,4625],"tags":[355276,317652,355278,298457,59480,355275,298468,231156,73542,41728,355277,298470,17520,2669,328218],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14853"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14864,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14853\/revisions\/14864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}