{"id":14930,"date":"2019-02-12T22:58:11","date_gmt":"2019-02-12T22:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=14930"},"modified":"2019-02-12T22:58:11","modified_gmt":"2019-02-12T22:58:11","slug":"angelo-fortunato-formiggini-intellettuale-ed-editore-nellitalia-del-primo-novecento-una-mostra-a-modena-tra-galleria-estense-e-biblioteca-estense-universitaria-lo-rivela-uomo-di-straordinar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/02\/12\/angelo-fortunato-formiggini-intellettuale-ed-editore-nellitalia-del-primo-novecento-una-mostra-a-modena-tra-galleria-estense-e-biblioteca-estense-universitaria-lo-rivela-uomo-di-straordinar\/","title":{"rendered":"Angelo Fortunato Formiggini  intellettuale ed editore nell\u2019Italia del primo Novecento. Una mostra a Modena tra galleria Estense e Biblioteca Estense Universitaria lo rivela uomo di straordinaria cultura e figura nodale negli anni del ventennio fascista."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/15_Foto-Formiggini-e1550011361870.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14931\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/15_Foto-Formiggini-e1550011361870.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"295\" height=\"400\" \/><\/a>Intellettuale di grande statura civile e morale, Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938) che ritrov<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/7_libro-latta-01-e1550011397963.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14932 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/7_libro-latta-01-e1550011397963.jpg\" alt=\"7_libro-latta-01\" width=\"300\" height=\"312\" \/><\/a><\/strong><strong>iamo in una duplice mostra a Modena, divisa tra la Galleria Estense e la Biblioteca Estense Universitaria ed aperta fino al 30 giugno 2019. Mostra di grande rigore e di vivace storicit\u00e0 che allarga lo sguardo tra\u00a0 \u201cridere, leggere e scrivere nell\u2019Italia del Primo Novecento\u201d. \u00a0 L\u2019esposizione si completa, alla Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, con la sezione\u00a0<em>Ridere in tempo di guerra. La Grande Guerra raccontata dalle cartoline di Angelo Fortunato Formiggini<\/em>, che presenta una selezione di cartoline illustrate provenienti dalla raccolta\u00a0<em>Casa del Ridere<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c<strong>\u00c8 morto proprio come un ebreo: si \u00e8 buttato da una torre per risparmiare un colpo di pistola\u201d.<\/strong><\/em><strong>\u00a0Queste terribili parole furono l\u2019epitaffio scritto da Achille Starace, segretario nazionale del Partito Fascista, all\u2019indomani della tragica scomparsa di\u00a0Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938), lanciatosi nel vuoto dalla Ghirlandina, a seguito delle leggi razziali imposte dal regime fascista nel 1938, con in tasca dei soldi per dimostrare che non si stava uccidendo per ragioni economiche.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A quest\u2019uomo di straordinaria cultura, ebreo di origine modenese, lucido intellettuale e grande edit<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/12_necrologio-e1550011477159.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14934 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/12_necrologio-e1550011477159.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"272\" height=\"380\" \/><\/a><\/strong><strong>ore, la Galleria Estense e la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, fino \u00a0al 30 giugno 2019, dedicano una mostra<\/strong>, col patrocinio del Comune di Modena |\u00a0Comitato per la storia e le memorie del Novecento, della Regione Emilia-Romagna,\u00a0di AIB Emilia-Romagna,\u00a0<strong>che ne ripercorre la vicenda umana e intellettuale, in relazione al contesto storico-culturale italiano nei primi decenni del XX secolo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/5_Secchia-e1550011441147.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14933\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/5_Secchia-e1550011441147.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"300\" height=\"408\" \/><\/a><\/strong>L\u2019esposizione\u00a0<strong><em>Angelo Fortunato Formiggini.<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>Ridere, leggere e scrivere nell\u2019Italia del primo Novecento<\/em><\/strong>, curata da Matteo Al Kalak, invita a una riflessione sui valori della convivenza, della democrazia e sul significato della cultura all\u2019interno della formazione di una coscienza collettiva.<\/p>\n<p>La rassegna, che si avvale di numerosi contenuti multimediali, curati da\u00a0<em>Space<\/em>, condurr\u00e0 il visitatore a un contatto diretto con la singolare personalit\u00e0 di Formiggini, presentando numerosi documenti del suo lascito, alcuni esposti per la prima volta, e altre testimonianze artistiche dell\u2019epoca, legati alla vita dell\u2019editore e della cultura italiana di inizio Novecento. Il percorso si apre con una sezione sulla storia dell\u2019ebraismo italiano, che affonda le proprie radici nell\u2019et\u00e0 antica e medievale. Saranno esposti importanti documenti, come l\u2019atto con cui papa Niccol\u00f2 V ufficializz\u00f2 la politica di \u201ctolleranza\u201d inaugurata dai duchi di Ferrara e Modena, consentendo agli Estensi di accogliere gli ebrei nei loro Stati, o alcuni contratti di matrimonio, o ancora una Bibbia antica, tutti riccamente decorati, a testimonianza dell\u2019eccezionale livello culturale raggiunto dagli ebrei estensi da cui Formiggini discendeva. Si passa poi alla giovinezza di Formiggini, in un panorama in grande fermento. L\u2019Italia, lasciate alle spalle le guerre di indipendenza e con il primo conflitto mondiale lontano, si presenta come un laboratorio di idee e movimenti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/3_fotoliceoMuratori-copy-e1550011539598.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-14935 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/3_fotoliceoMuratori-copy-e1550011539598.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"300\" height=\"235\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo Stato unitario inaugura il nuovo secolo con il clamoroso attentato al re Umberto I e con il fronte politico dominato da Giovanni Giolitti, i cui governi caratterizzeranno il periodo precedente la prima guerra mondiale e, nel 1911, accompagneranno l\u2019Italia all\u2019impresa coloniale in Libia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/9_0001_0_Joyce-e1550011587338.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14936\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/9_0001_0_Joyce-e1550011587338.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"291\" height=\"369\" \/><\/a>Sono anni densi anche sul piano della cultura. Tra i letterati spiccano, ad esempio, Giosu\u00e8 Carducci, il \u201cpoeta vate\u201d della nazione o, ancora, Giovanni Pascoli, destinato ad avere un ruolo decisivo nella vicenda di Formiggini. Non mancano poi altre voci, da quella lirica ed estetizzante di Gabriele D\u2019Annunzio, ai toni roboanti dei futuristi, anzitutto Filippo Tommaso Marinetti.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 in questo clima di profondo cambiamento che si situa l\u2019esperienza del giovane Formiggini. Dopo il soggiorno a Roma, eccolo a Bologna dove nel 1907 consegue la laurea in filosofia con la tesi sulla &#8220;filosofia del ridere&#8221;, qui presentata in originale, con la quale inaugur\u00f2 una riflessione teorica s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/11_0001_0_Ficozza-e1550011627904.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14937 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/11_0001_0_Ficozza-e1550011627904.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"237\" height=\"380\" \/><\/a>ull\u2019umorismo e il riso che costitu\u00ec il preludio di edizioni e collane librarie cui dar\u00e0 vita nei decenni successivi. Accanto a questa, saranno esposti alcuni doni ricevuti dallo stesso Formiggini, come il &#8220;libro di latta&#8221; dell&#8217;amico futurista Filippo Tommaso Marinetti. Nel 1908, Formiggini inizia la sua esperienza editoriale, sulla base degli ideali di fratellanza universale cui si era ispirato nel corso della sua giovinezza. L\u2019avvio delle edizioni Formiggini, nel segno del poeta modenese Alessandro Tassoni, \u00e8 contraddistinto dalla\u00a0<em>Miscellanea tassoniana<\/em>, e dalla raccolta burlesca intitolata\u00a0<em>La Secchia<\/em>: nelle due imprese furono coinvolti nomi illustri quali Giovanni Pascoli, Giulio Bertoni, Carlo Frati, Albano Sorbelli e Giulio Bariola.<\/p>\n<p>Trasferitasi a Genova nel 1911, la casa editrice raggiunge i suoi vertici pi\u00f9 alti, con 29 titoli pubblicati nel 1912 e 46 nel 1913. Allo scoppio della prima guerra mondiale, Formiggini, convinto interventista, parte poi per il fronte, persuaso che l\u2019Europa postbellica sarebbe risorta \u201ccivile e fraterna\u201d, se vi fosse stata \u201ccomunione di cultura fra i popoli\u201d. Per questo, durante un congedo per malattia che si sarebbe protratto dalla fine del 1915 al 1917, fa inviare ai commilitoni quattordici casse di libri corredati da una \u201clettera ai combattenti\u201d in cui spiegava la necessit\u00e0 di costituire biblioteche da campo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/8_0000_0-e1550011673527.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14938\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/8_0000_0-e1550011673527.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"238\" height=\"191\" \/><\/a>Anche durante le ristrettezze del conflitto, Formiggini rimane dunque un editore, convinto che solo la diffusione della conoscenza mediante i libri avrebbe potuto ristabilire le sorti dei popoli. Terminata la guerra, la seconda fase dell\u2019avventura editoriale di Formiggini si situa nel contesto del regime fascista. Formiggini, che non aveva mancato di guardare con favore ai nuovi sviluppi politici, si deve misurare con la situazione venutasi a creare. Il rapporto con il regime e, soprattutto, con i suoi gerarchi, piccoli e grandi, non \u00e8 facile.<\/p>\n<p>Le conseguenze del nuovo ordine imposto dal fascismo si fa sentire, inevitabilmente, anche sul piano dell\u2019organizzazione cultural<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/4_ilducaborso-e1550011714425.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-14939 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/4_ilducaborso-e1550011714425.jpg\" alt=\"4_ilducaborso\" width=\"257\" height=\"364\" \/><\/a>e: Formiggini mostra un atteggiamento ambiguo, tentando di trovare un equilibrio nel quadro di repressione e controllo che presto si viene a instaurare. Da un lato, nella produzione degli anni venti e trenta compaiono biografie dedicate a personalit\u00e0 invise al regime, come le \u201cMedaglie\u201d dedicate ad antifascisti quali Luigi Sturzo, Giovanni Amendola o Filippo Turati; dall\u2019altro Formiggini tenta di compiacere lo stesso Mussolini e, pi\u00f9 in generale, il suo\u00a0<em>entourage\u00a0<\/em>con opere come le\u00a0<em>Battaglie giornalistiche<\/em>, in cui vengono proposte al pubblico le polemiche che il duce aveva condotto dalle colonne a stampa.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/13_Casa-del-ridere-copy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-14940\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/13_Casa-del-ridere-copy.jpg\" alt=\"unknown document\" width=\"265\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/13_Casa-del-ridere-copy.jpg 521w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/13_Casa-del-ridere-copy-213x300.jpg 213w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>Nel complesso, Formiggini definisce quello di Mussolini \u201cun formidabile tentativo di dare all\u2019Italia un\u2019anima nuova e vibrante di fede\u201d, che tuttavia aveva visto nei gerarchi e negli altri uomini dell\u2019apparato dei cattivi esecutori. La vera frattura con il regime e, per molti aspetti, l\u2019avvio della definitiva disgrazia della impresa editoriale di Formiggini si ha con lo scontro con il filosofo Giovanni Gentile, uno degli esponenti pi\u00f9 illustri del regime. Gli anni Trenta segnano per l\u2019azienda di Formiggini un momento di rapido declino.<\/strong> Nonostante i tentativi di riconfigurare l\u2019assetto societario \u2013 la casa editrice \u00e8 trasformata nella\u00a0<em>Societ\u00e0 Anonima Formiggini<\/em>\u00a0\u2013, il capitale subisce una svalutazione del 40% e le passivit\u00e0 createsi sono fronteggiate da Angelo Fortunato con la vendita di molti terreni e propriet\u00e0 di famiglia. Nel 1937, il regime arriva addirittura a confiscare la casa di Formiggini nei pressi del Campidoglio a Roma, dove Mussolini aveva disposto un riassetto urbanistico attorno all\u2019attuale via dei Fori imperiali. Nel 1938, infine, con l\u2019uscita del\u00a0<em>Manifesto della razza\u00a0<\/em>e, a breve distanza, delle leggi razziali, il Ministero della Cultura indaga sull\u2019etnia dei dipendenti della casa editrice Formiggini.<\/p>\n<p>Per l\u2019editore modenese, sono mesi di disillusione, in cui fa di tutto per essere \u201cdiscriminato\u201d, ovvero esentato dalle normative sulla razza. Scrive inutilmente al Ministero della guerra per richiedere la croce di guerra che lo avrebbe salvato dalle leggi razziali. Tra i documenti tratti dagli archivi dell&#8217;azienda editoriale, affiorano le lettere, riservate e burrascose, indirizzate a Mussolini e agli altri gerarchi del regime fascista. La sua vicenda umana s\u2019interrompe in modo tragico, quando l\u2019editore si getta dalla torre della cattedrale di Modena. Chiudono idealmente il percorso due documenti di eccezione: il testamento olografo di Formiggini e la ricostruzione virtuale, basata su foto d&#8217;epoca e ricerche d&#8217;archivio, della &#8220;Casa del ridere&#8221;, la collezione privata di manoscritti e stampe sull&#8217;umorismo, che Formiggini custod\u00ec gelosamente fino agli ultimi giorni per farne dono, alla sua scomparsa, alla Biblioteca Estense.<\/p>\n<p>Alla mostra si accompagna una rassegna dedicata alla collezione di cartoline provenienti dalla raccolta\u00a0<em>Casa del Ridere<\/em>\u00a0di Angelo Fortunato Formiggini, ambizioso e variegato progetto collezionistico da lui stesso definito \u201cuna specie di biblioteca e di museo di tutto ci\u00f2 che \u00e8 attinente al Ridere, senza limiti di tempo e di geografia\u201d. La rassegna Intitolata\u00a0<strong><em>Ridere in tempo di guerra. La Grande Guerra raccontata dalle cartoline di Angelo Fortunato Formiggini<\/em><\/strong>, a cura di Nadia de Lutio e Erica Vecchio, nella\u00a0<strong>Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria<\/strong>\u00a0restituisce una visione d\u2019insieme degli orientamenti e dei principali eventi della Grande Guerra, letti attraverso la lente delle cartoline umoristiche. Seguendo quella\u00a0<em>filosofia del ridere<\/em>\u00a0tanto cara all\u2019editore modenese, il visitatore pu\u00f2 ripercorrere la storia di personaggi come Guglielmo II e Francesco Giuseppe, gli anni cruciali del conflitto e i suoi tragici danni. Oltre all\u2019indubbio valore di testimonianza storica sulla Grande Guerra, queste cartoline conservano ancora la viva bellezza del tratto artistico e satirico di importanti illustratori dell\u2019epoca come Aurelio Bertiglia, Attilio Mussino, Golia (pseudonimo di Eugenio Colmo), Virgilio Retrosi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Intellettuale di grande statura civile e morale, Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938) che ritroviamo in una duplice mostra a Modena, divisa tra la Galleria Estense e la Biblioteca Estense Universitaria ed aperta fino al 30 giugno 2019. Mostra di grande rigore e di vivace storicit\u00e0 che allarga lo sguardo tra\u00a0 \u201cridere, leggere e scrivere nell\u2019Italia del Primo Novecento\u201d. \u00a0 L\u2019esposizione si completa, alla Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, con la sezione\u00a0Ridere in tempo di guerra. 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