{"id":15027,"date":"2019-02-22T20:56:01","date_gmt":"2019-02-22T20:56:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15027"},"modified":"2019-02-22T20:56:01","modified_gmt":"2019-02-22T20:56:01","slug":"boldini-e-la-moda-il-pittore-ferrarese-innamorato-di-parigi-che-dipinse-leleganza-e-la-modernita-una-mostra-a-palazzo-dei-diamanti-a-ferrara-racconta-la-sua-epoca-dorata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/02\/22\/boldini-e-la-moda-il-pittore-ferrarese-innamorato-di-parigi-che-dipinse-leleganza-e-la-modernita-una-mostra-a-palazzo-dei-diamanti-a-ferrara-racconta-la-sua-epoca-dorata\/","title":{"rendered":"Boldini e la moda. Il pittore ferrarese innamorato di Parigi che dipinse l\u2019eleganza e la modernit\u00e0. Una mostra a Palazzo dei Diamanti a Ferrara racconta la sua epoca dorata."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87733-Giovanni-Boldini_Robert-de-Montesquiou.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15028\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87733-Giovanni-Boldini_Robert-de-Montesquiou.jpg\" alt=\"87733-Giovanni-Boldini_Robert-de-Montesquiou\" width=\"299\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87733-Giovanni-Boldini_Robert-de-Montesquiou.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87733-Giovanni-Boldini_Robert-de-Montesquiou-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a>Il Palazzo dei Diamanti a Ferrara accoglie gli artisti della Belle \u00c9po<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/78239-018_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15029 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/78239-018_.jpg\" alt=\"78239-018_\" width=\"334\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/78239-018_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/78239-018_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a><\/strong><strong>que, in occasione di una mostra inedita dedicata al rapporto tra arte e moda: ospite d&#8217;onore Giovanni Boldin<\/strong><strong>i (1<\/strong><strong>842 &#8211; 1931).<\/strong> Oltre 100 opere, tra disegni, dipinti, incisioni, cui fanno da contrappunto abiti d&#8217;epoca, libri e oggetti preziosi, firmate tra gli altri da <strong>Degas<\/strong>, <strong>Manet\u00a0<\/strong> e <strong>Sargent<\/strong>, scortano i lavori di Boldini, protagonista ed interprete emblematico dello spirito di un&#8217;era dorata il cui fascino ineffabile continua ad ammaliare ancora oggi. <strong><em>Boldini e la moda<\/em><\/strong><strong>, esposizione aperta fino al 2 giugno 2019, rievoca una stagione fervente di cambiamenti, in cui la moda nella sua pi\u00f9 ampia accezione del termine &#8211; dall&#8217;abito vero e proprio all&#8217;alternanza di stili, alla trasfigurazione del corpo in oggetto del desiderio &#8211; divenne cifra stilistica imperitura e la cui fugacit\u00e0 sfavillante fu immortalata dalle tele del pittore ferrarese innamorato di Parigi, con eleganza ed ironia tali da<\/strong> <strong>distillarne il ritratto iconico di un&#8217;intera societ\u00e0, vero e proprio canone <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87725-Giovanni-Boldini_Gladis-Deacon.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15030\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87725-Giovanni-Boldini_Gladis-Deacon.jpg\" alt=\"87725-Giovanni-Boldini_Gladis-Deacon\" width=\"344\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87725-Giovanni-Boldini_Gladis-Deacon.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87725-Giovanni-Boldini_Gladis-Deacon-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a><strong>preconizzatore di stili, tendenze e linguaggi propri del cinema e della fotografia glamour del XX secolo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87007-023.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15031 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87007-023.jpg\" alt=\"87007-023\" width=\"348\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87007-023.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87007-023-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u201cBoldini sapeva riprodurre la sensazione folgorante che le donne sentivano di suscitare quand\u2019erano viste nei loro momenti migliori\u201d. Con queste parole Cecil Beaton, tra i primi e pi\u00f9 celebri fotografi di moda del Novecento, sanciva il talento del pittore ferrarese nel ritrarre la voluttuosa eleganza delle \u00e9lite cosmopolite della Belle \u00c9poque, nel saper celebrare le loro ambizioni e il loro raffinato narcisismo. Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, baricentro di ogni tendenza dell\u2019eleganza e della modernit\u00e0, <strong>Boldini ha dato vita ad una formula ritrattistica chic e \u201calla moda\u201d con la quale ha immortalato i protagonisti e le celebrities di un\u2019epoca mitica, da Robert de Montesquiou a Cl\u00e9o de M\u00e9rode, da Lina Cavalieri alla marchesa Casati. Nella sua opera la moda ha rivestito un ruolo essenziale: col<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87723-Giovanni-Boldini_Consuelo-Vanderbilt.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15032\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87723-Giovanni-Boldini_Consuelo-Vanderbilt.jpg\" alt=\"87723-Giovanni-Boldini_Consuelo-Vanderbilt\" width=\"326\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87723-Giovanni-Boldini_Consuelo-Vanderbilt.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87723-Giovanni-Boldini_Consuelo-Vanderbilt-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a><\/strong><strong>ta inizialmente per quel suo essere quintessenza della vita moderna, elemento che radica \u00a0l\u2019opera alla contemporaneit\u00e0, la moda &#8211; intesa come abito, accessorio, ma anche sofisticata espressione che trasfigura il corpo in luogo del desiderio &#8211; diviene ben presto un attributo essenziale e distintivo della sua ritrattistica.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87729-Giovanni-Boldini_M_me-Charles-Max.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15033 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87729-Giovanni-Boldini_M_me-Charles-Max.jpg\" alt=\"87729-Giovanni-Boldini_M_me-Charles-Max\" width=\"305\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87729-Giovanni-Boldini_M_me-Charles-Max.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/02\/87729-Giovanni-Boldini_M_me-Charles-Max-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/strong> Grazie ad una pittura accattivante, che unisce una pennellata nervosa e dinamica all\u2019enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti, e con la complicit\u00e0 delle creazioni dei grandi couturier come Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot, Boldini afferma una personale declinazione del ritratto di societ\u00e0 che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia glamour del Novecento.<\/p>\n<p><strong>La mostra indaga dunque, per la prima volta, il lungo e fecondo rapporto tra Boldini e il sistema dell\u2019alta moda parigina e il riverbero che questo ebbe sulla sua opera di ritrattista oltre che su quella di pittori come Degas, Sargent, Whistler e Paul Helleu.<\/strong> Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno cantato la grandezza della moda come forma d\u2019arte, da Baudelaire a Wilde, da Proust a D\u2019Annunzio, la rassegna propone un percorso avvincente tra dipinti, meravigliosi abiti d\u2019epoca e preziosi oggetti dalla valenza ironica che raccontano i rapporti tra arte, moda e letteratura nella Belle \u00c9poque,\u00a0 immergendo \u00a0il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Palazzo dei Diamanti a Ferrara accoglie gli artisti della Belle \u00c9poque, in occasione di una mostra inedita dedicata al rapporto tra arte e moda: ospite d&#8217;onore Giovanni Boldini (1842 &#8211; 1931). Oltre 100 opere, tra disegni, dipinti, incisioni, cui fanno da contrappunto abiti d&#8217;epoca, libri e oggetti preziosi, firmate tra gli altri da Degas, Manet\u00a0 e Sargent, scortano i lavori di Boldini, protagonista ed interprete emblematico dello spirito di un&#8217;era dorata il cui fascino ineffabile continua ad ammaliare ancora oggi. Boldini e la moda, esposizione aperta fino al 2 giugno 2019, rievoca una stagione fervente di cambiamenti, in cui [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/02\/22\/boldini-e-la-moda-il-pittore-ferrarese-innamorato-di-parigi-che-dipinse-leleganza-e-la-modernita-una-mostra-a-palazzo-dei-diamanti-a-ferrara-racconta-la-sua-epoca-dorata\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53794,41640,44441,87,35351,53741,17505,35188,7576,51665,4625],"tags":[59480,355372,80521,355376,355381,355373,80522,355374,355380,355377,355371,355378,355379,355375],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15027"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15027"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15035,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15027\/revisions\/15035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}