{"id":15158,"date":"2019-03-08T18:29:32","date_gmt":"2019-03-08T18:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15158"},"modified":"2019-03-08T18:31:18","modified_gmt":"2019-03-08T18:31:18","slug":"la-messicana-yoje-dondich-in-italia-dopo-madrid-la-prima-tappa-del-tour-artistico-italiano-e-milano-a-palazzo-dei-giureconsulti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/08\/la-messicana-yoje-dondich-in-italia-dopo-madrid-la-prima-tappa-del-tour-artistico-italiano-e-milano-a-palazzo-dei-giureconsulti\/","title":{"rendered":"La  messicana Yoje Dondich in Italia. Dopo Madrid, la prima tappa del \u201ctour artistico\u201d italiano \u00e8 Milano a Palazzo dei Giureconsulti."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sentieri-distanti2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15160\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sentieri-distanti2013.jpg\" alt=\"Sentieri distanti,2013\" width=\"596\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sentieri-distanti2013.jpg 596w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sentieri-distanti2013-300x151.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a>Dopo l&#8217;incoraggiante successo della mostra di Madrid, arriva in Italia <strong>Yoje Dondich <\/strong>(Citta del Messico- 1952), figura originale nel panorama artistico messicano che, dall&#8217;inizio degli anni &#8217;80, esplora il linguaggio pittorico sviluppando nuovi percorsi e interessanti soluzioni formali.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Tesoro-nascato2015-e1552069340618.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15161 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Tesoro-nascato2015-e1552069340618.jpg\" alt=\"Tesoro nascato,2015\" width=\"400\" height=\"401\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;occasione per conoscerla \u00e8 la mostra <strong>La sinestesia delle forme<\/strong> che, <strong>dall&#8217;<\/strong><strong>8 marzo<\/strong> <strong>2019 \u00e8 visitabile fino al 5 aprile 2019<\/strong> ,\u00a0 ed \u00e8 allestita nella storica sede di <strong>Palazzo Giureconsulti<\/strong>.<\/p>\n<p>Organizzata da <strong>Must Wanted Group<\/strong>, ideatore del progetto espositivo che rientra in un&#8217;ampia attivit\u00e0 di promozione e sostegno dell\u2019arte messicana all&#8217;estero, l\u2019esposizione, realizzata anche grazie alla collaborazione del <strong>Consulado de M\u00e8xico en Milan<\/strong>, raccoglie una selezione di 14 opere che documentano il percorso di Yoje Dondich e costituiscono una sintesi della sua lunga ricerca nell\u2019ambito dell&#8217;astrazione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Ritorno-1995.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15162\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Ritorno-1995.jpg\" alt=\"Ritorno, 1995\" width=\"428\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Ritorno-1995.jpg 428w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Ritorno-1995-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a> Yoje Dondich (ha studiato Psicologia, Disegno, Logoterapia e Interior Design) ha realizzato la sua formazione plastica con diversi maestri messicani e stranieri come Rolando Belfai, Isaac Stavans e Manuel Guill\u00e9n. Il suo complesso vocabolario pittorico non si pu\u00f2 orientare in un&#8217;unica direzione poich\u00e9 il suo alfabeto \u00e8 figurativo e astratto, surrealista e onirico. La molteplicit\u00e0 delle sue opere si deve per la maggior parte alla sua costante ricerca nell\u2019esprimere i dubbi che sorgono nel mondo interiore e creativo. L\u2019osservazione \u00e8 un\u2019azione costante ed essenziale del suo lavoro cos\u00ec come una delle intenzioni principali della sua arte \u00e8 espandere la percezione dello spettatore verso un\u2019esperienza sensoriale che gli permetta di scoprire altre sensazioni. Non \u00e8 dunque casuale la scelta del titolo, La sinestesia della forma, nell&#8217;allusione al fenomeno sensoriale\/percettivo che indica una <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sintonia2014-e1552069427258.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15163 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Sintonia2014-e1552069427258.jpg\" alt=\"Sintonia,2014\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a>&#8220;contaminazione&#8221; dei sensi.<\/p>\n<p>Mentre i suoi inizi si caratterizzano con l&#8217;uso del disegno in opere di forte tendenza surrealista che, in seguito, ha anche materializzato in quadri a olio, <strong>negli anni Novanta<\/strong> il suo stile ha subito una <strong>svolta radicale verso il ca<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15164\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"534\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/3.jpg 534w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/3-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/a><strong>mpo dell\u2019astrazione<\/strong>. Si tratta di un insieme di opere che corrispondono a un momento di ricerca formale con la pittura, dove il colore, la linea, le forme e i tratti sono i principali protagonisti.<\/p>\n<p>La mostra di Palazzo dei Giureconsulti prende il via con <em>Ritorno<\/em>, olio su tela del 1995 nel quale per la prima volta Dondich, che ha definito quest&#8217; opera \u201cun viaggio onirico verso l&#8217;astrazione\u201d, ne utilizza i canoni realizzando una composizione caratterizzata da un forte dominio della linea e una misurata frequenza nell\u2019integrazione del colore, alle quali aggiunge inoltre forme organiche. Il percorso continua con la presentazione dell\u2019evoluzione di queste esplorazioni, con opere che includono elementi surrealisti e geometrici. Si tratta di un insieme di lavori che evidenziano l\u2019attrazione per la linea e le infinite possibilit\u00e0 che incontra nella pittura, l&#8217;interesse per le forme organiche e arabesche che abitano la composizione in modo indipendente e, infine, la ricerca della volumetria partendo dalla relazione di determinate forme geometriche, aspetto quest&#8217;ultimo che risulta molto evidente nelle ricerche pi\u00f9 recenti. Anche il colore, imprescindibile elemento dell&#8217;arte di Dondich, subisce un&#8217;evoluzione: partendo da una posizione di sudditanza dalle forme delle prime opere astratte, nelle quali usa preferibilmente colori diafani &#8211; marroni e grigi \u2013 e li fa espandere in due o tre sfumature per tonalit\u00e0, si arriva a opere come <em>Tesoro nascosto<\/em> del 2015 dove sono i colori ad aprire la strada alla geometria, la quale si organizza in base alla loro corrispondenza nonch\u00e9 all&#8217;intuizione dell&#8217;artista.<\/p>\n<p><strong>Le prossime tappe dell&#8217;esposizione saranno Venezia in maggio e, nel prossimo autunno, Roma. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo l&#8217;incoraggiante successo della mostra di Madrid, arriva in Italia Yoje Dondich (Citta del Messico- 1952), figura originale nel panorama artistico messicano che, dall&#8217;inizio degli anni &#8217;80, esplora il linguaggio pittorico sviluppando nuovi percorsi e interessanti soluzioni formali. 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