{"id":15179,"date":"2019-03-11T22:18:41","date_gmt":"2019-03-11T22:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15179"},"modified":"2019-03-11T22:18:41","modified_gmt":"2019-03-11T22:18:41","slug":"filippo-de-pisis-e-la-poesia-dellattimo-capolavori-dellartista-italiano-un-vero-e-proprio-diario-in-mostra-al-padiglione-di-arte-contemporanea-di-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/11\/filippo-de-pisis-e-la-poesia-dellattimo-capolavori-dellartista-italiano-un-vero-e-proprio-diario-in-mostra-al-padiglione-di-arte-contemporanea-di-ferrara\/","title":{"rendered":"Filippo De Pisis e la poesia dell\u2019attimo. Capolavori dell\u2019artista italiano, un vero e proprio diario, in mostra al Padiglione di Arte Contemporanea di Ferrara."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/640.-e1552341528929.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15180\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/640.-e1552341528929.jpg\" alt=\"640.\" width=\"415\" height=\"263\" \/><\/a>In concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la contestuale chi<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2766.-e1552341736726.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15182 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2766.-e1552341736726.jpg\" alt=\"2766.\" width=\"223\" height=\"314\" \/><\/a><\/strong>usura dei musei l\u00ec ospitati<strong>, la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea hanno organizzato una rassegna aperta fino al 2 giugno 2019 \u00a0che intende restituire alla fruizione del pubblico le opere di Filippo de Pisis(Ferrara 1896- Brugherio-Milano 1956).\u00a0Negli spazi del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea vi \u00e8 \u00a0esposto un ricco corpus di opere del Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea \u201cFilippo de Pisis\u201d, per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell\u2019artista.<\/strong> A seguito delle ricerche condotte sull\u2019Archivio Raimondi conservato presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, <strong>la mostra presenta \u00a0una selezione di lettere, cartoline e testi autografi che dagli anni Venti ai Cinquanta De Pisis \u00a0aveva inviato \u00a0a un amico fraterno, lo scrittore e critico bolognese Giuseppe Raimondi.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2771.-e1552341914357.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15184 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2771.-e1552341914357.jpg\" alt=\"2771.\" width=\"249\" height=\"289\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2773.-e1552341960748.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2773.-e1552341960748.jpg\" alt=\"2773.\" width=\"342\" height=\"291\" \/><\/a>Una documentazione privata e affascinante, che offre un contesto inedito alla ricostruzione cronologica dell<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/649.-e1552342000118.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15186 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/649.-e1552342000118.jpg\" alt=\"649.\" width=\"381\" height=\"237\" \/><\/a><\/strong>a carriera del pittore. <strong>L\u2019abilit\u00e0 di De Pisis nell\u2019esprimere l\u2019anima della natura, degli oggetti, delle persone, dei luoghi \u2013 in primis Ferrara come lontano incanto metafisico \u2013 trova fondamento nella letteratura, il mezzo prediletto durante la sua giovinezza per filtrare la realt\u00e0 circostante.<\/strong>Una modalit\u00e0 espressiva connaturata al suo immaginario che non si esaurisce neppure quando si compie, tra l\u2019apprendistato romano e il trasferimento a Parigi nella primavera del 1925, il passaggio definitivo alla pittura<strong>. Esemplare di questo nesso \u00e8 la Natura morta con il martin pescator<\/strong><strong>e (1925), dove \u00e8 mirabilmente raffigurato il tema pascoliano del ricordo. Mentre nelle atmosfere misteriose e sospese delle Cipolle di Socrate e delle \u201cnature morte marine\u201d, realizzate tra il 1927 e il 1932, il poeta-pittore riconsidera il personale rapporto con la metafisica di De Chirico, conosciuto a F<\/strong><strong>errara nel 1915.<\/strong> Negli anni della maturit\u00e0, per De Pisis diventa preponderante trascrivere sulla tela le pu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2759.-150x1501.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15188 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2759.-150x1501.jpg\" alt=\"2759.-150x150\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>re emozioni di fronte all\u2019oggetto della rappresentazione.\u00a0<strong>Ecco che le suggestioni figurative catturate tra gli angoli della metropoli francese diventano vedute urbane (La Coupole, 1928) <\/strong><strong>o nature morte di originale concezione (I pesci marci, 1928).<\/strong> Ma vanno ricordate anche opere meditate nella tranquillit\u00e0 dello studio come il Gladiolo fulminato (1930) e dal toccante lirismo come La lepre (1933). Nel percorso cronologico si intersecano <strong>due sezioni tematiche. La prima ruota attorno alla bellezza efebica, tema incessantemente trasposto con matite o pennelli sui fogli di un ricchissimo \u201cdiario per immagini\u201d. Nell\u2019altra \u00e8 invece proposto un inedito dialogo tra alcune bellissime nature morte di De Pisis e quelle, rare, realizzate da Giovanni Boldini:<\/strong> un simbolico passaggio di testimone tra due generazioni e tra due visioni lontane del fare pittura. <strong>L\u2019attivit\u00e0 artistica di De Pisis si chiude con le opere scabre e pallide risalenti al ricovero nella clinica di Villa Fiorita <\/strong>(La rosa nella bottiglia, 1950; Le pere \u2013 Villa Fiorita, 1953), ambiente idealmente suggerito nello spazio chiuso e bianco dell\u2019ultima saletta al piano superiore per sottolineare la dimensione appartata e malinconica dell\u2019ultimo tratto di vita.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la contestuale chiusura dei musei l\u00ec ospitati, la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea hanno organizzato una rassegna aperta fino al 2 giugno 2019 \u00a0che intende restituire alla fruizione del pubblico le opere di Filippo de Pisis(Ferrara 1896- Brugherio-Milano 1956).\u00a0Negli spazi del Padiglione d\u2019Arte Contemporanea vi \u00e8 \u00a0esposto un ricco corpus di opere del Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea \u201cFilippo de Pisis\u201d, per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell\u2019artista. A seguito delle ricerche condotte sull\u2019Archivio Raimondi conservato presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/11\/filippo-de-pisis-e-la-poesia-dellattimo-capolavori-dellartista-italiano-un-vero-e-proprio-diario-in-mostra-al-padiglione-di-arte-contemporanea-di-ferrara\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,74779,66803,66558,9894,41640,44441,87,35351,17505,35188,7575,28369,51665,4625],"tags":[355471,355472,355473,59480,355470,3131,93597,355469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15179"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15189,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15179\/revisions\/15189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}