{"id":15225,"date":"2019-03-15T23:12:26","date_gmt":"2019-03-15T23:12:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15225"},"modified":"2019-03-15T23:57:58","modified_gmt":"2019-03-15T23:57:58","slug":"de-chirico-e-savinio-artefici-della-mitologia-moderna-una-grande-mostra-ospitata-alla-fondazione-magnanni-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/15\/de-chirico-e-savinio-artefici-della-mitologia-moderna-una-grande-mostra-ospitata-alla-fondazione-magnanni-rocca-a-mamiano-di-traversetolo-parma\/","title":{"rendered":"De Chirico e Savinio artefici della mitologia moderna. Una grande mostra ospitata alla Fondazione Magnani- Rocca a Mamiano di Traversetolo- Parma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Giorgio-de-Chirico-Enigma-della-partenza-1914-olio-su-tela.-e1552690975931.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15226\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Giorgio-de-Chirico-Enigma-della-partenza-1914-olio-su-tela.-e1552690975931.jpg\" alt=\"Giorgio-de-Chirico-Enigma-della-partenza-1914-olio-su-tela.\" width=\"481\" height=\"454\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Fondazione Magnani-Rocca ospita fino al 30 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i \u00abDioscuri\u00bb dell\u2019arte del XX secolo.<br \/>\nI due fratelli hanno ripensato il mito, l\u2019antico, la tradizione classica attraverso la modernit\u00e0 dell\u2019avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di risp<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dechirico.-e1552691000652.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15227 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dechirico.-e1552691000652.jpg\" alt=\"dechirico.\" width=\"481\" height=\"380\" \/><\/a><strong>ondere ai grandi enigmi dell\u2019uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton defin\u00ec una vera e propria mitologia moderna.<\/strong><br \/>\nLa mostra \u2013 allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma \u2013 presenta oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell\u2019avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi bozzetti, figurini e costumi per l\u2019opera lirica del Teatro alla Scala di Milano.<\/p>\n<p><strong>I Dioscuri dell\u2019Arte \u2013 \u00abSono l\u2019uno la spiegazione dell\u2019altro\u00bb scriveva Jean Cocteau dei due fratelli de Chirico. <\/strong>Vicinissimi nei primi passi delle rispettive carriere, de Chirico e Savinio lavorano a stretto contatto nei primi anni parigini. Andr\u00e9 Breton definiva il loro lavoro \u201cindissociabile nello spirito\u201d: le visioni concepite da Giorgio in quegli anni, trovano un corrispettivo letterario nella poetica del fratello; <strong>nonostante il merito sia stato storicamente attribuito al genio di de Chirico, ad oggi \u00e8 ormai riconosciuto il ruolo rivestito da Savinio nell\u2019elaborazione dell\u2019estetica metafisica. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u2013 curata da Alice Ensabella, Universit\u00e0 di Grenoble, e da Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca \u2013\u00a0 ricostruisce criticamente le fonti comuni dei fratelli de Chirico al fine di metterne in evidenza affinit\u00e0, contrasti e interpretazioni del fantastico universo che prende forma nelle loro traduzioni pittoriche, letterarie e teatrali.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Alberto-Savinio.1-e1552691034331.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15228\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Alberto-Savinio.1-e1552691034331.jpg\" alt=\"Alberto-Savinio.(1)\" width=\"481\" height=\"400\" \/><\/a>Giorgio (1888-1978) e Andrea (1891-1952) de Chirico \u2013 nascono in Grecia, dove trascorrono tutta l\u2019infanzia. Figli di un milieu alto borghese e cosmopolita, ricevettero un\u2019educazione solida ed internazionale, influenzata dal romanticismo e dal nichilismo tedeschi, dall\u2019avanguardia parigina, dalla cultura classica mediterranea, greca certamente, ma anche profondamente italiana. <\/strong>Questo particolarissimo imprinting filosofico, artistico e letterario, che forgia le menti dei fratelli de Chirico nei loro anni di formazione e primi anni di attivit\u00e0, dar\u00e0 come risultato uno dei momenti pi\u00f9 originali e pi\u00f9 alti della cultura figurativa italiana del Novecento.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Alberto-Savinio-I-Re-Magi-1929-olio-su-tela.-e1552691060713.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15229 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Alberto-Savinio-I-Re-Magi-1929-olio-su-tela.-e1552691060713.jpg\" alt=\"Alberto-Savinio-I-Re-Magi-1929-olio-su-tela.\" width=\"481\" height=\"370\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il viaggio, il mistero del distacco, la struggente commozione del ritorno, gli interrogativi sulla condizione umana, il richiamo al mito \u2013 Nonostante il comune percorso intellettuale, de Chirico e Savinio dimostrarono fin da giovani caratteri e approcci diversi alla pratica artistica. Savinio, figura poliedrica, nasce come musicista e compositore, diviene in seguito scrittore e approda alla pittura solo all\u2019et\u00e0 di trentacinque anni. De Chirico, dalla personalit\u00e0 pi\u00f9 decisa e granitica, individua fin dall\u2019adolescenza la sua strada nella pittura.<br \/>\n<strong>Se le opere di entrambi sono caratterizzate da temi di interesse comune come il viaggio, il mistero del distacco, la struggente commozione del ritorno, gli interrogativi sulla condizione umana, il richiamo al mito, all\u2019antico, le interpretazioni che i due fratelli ne forniscono non sono le stesse, approdando spesso a risultati stilisticamente e iconograficamente distanti. Pi\u00f9 freddo, mentale e concettuale, de Chirico, anche dopo la grande stagione metafisica non rinuncer\u00e0 a rappresentazioni ancora impregnate di enigmi, che caratterizzeranno i suoi paesaggi che richiamano ai miti dell\u2019antichit\u00e0<\/strong>, cavalli fra le rovine della civilt\u00e0 greca, gladiatori in procinto di vivere o morire, autoritratti e ridondanti nature morte. <strong>Gioco e ironia sono invece i cardini intorno ai quali ruota l\u2019estetica di Alberto Savinio.<\/strong> A differenza del fratello, infatti, Savinio dimostra un\u2019innata capacit\u00e0 di immettere nei profondi silenzi metafisici la sapiente leggerezza dell\u2019ironia, che si dispiega attraverso una visionariet\u00e0 fantastica. Nelle sue opere oggetti inanimati ed esseri animati si uniscono in un\u2019unica rappresentazione colorata e vivace, nella quale forme umane e animali si confondono e si decontestualizzano, inserite all\u2019interno di prospettive impossibili e di un\u2019atmosfera improbabile quanto ludica.<\/p>\n<p>Le opere provengono da importanti istituzioni quali, fra le altre, la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, il Mart di Rovereto, la Fondazione Teatro alla Scala di Milano, il Fondo Ambiente Italiano, celebri collezioni quali la Collezione Barilla di Arte Moderna e gallerie da tempo impegnate nella valorizzazione dei due artisti. I contributi in catalogo si concentrano sull\u2019approccio dei fratelli alle loro fonti (Nicol Mocchi), oltre ai rispettivi percorsi nelle varie discipline artistiche in cui si sono confrontati: la pittura (Alice Ensabella), ovviamente, ma anche il libro d\u2019artista e il teatro (Mauro Carrera), oltre alle consonanze fra i \u2018Dioscuri\u2019 e Luigi Magnani, creatore della Fondazione (Stefano Roffi). Essendo i motivi di ispirazione della costruzione della suddetta mitologia moderna al centro di questo progetto, due contributi in catalogo si focalizzano su aspetti pi\u00f9 specifici dell\u2019iconografia saviniana (Gerd Roos) e dechirichiana (Daniela Ferrari).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Fondazione Magnani-Rocca ospita fino al 30 giugno 2019 una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i \u00abDioscuri\u00bb dell\u2019arte del XX secolo. 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