{"id":15239,"date":"2019-03-17T16:34:02","date_gmt":"2019-03-17T16:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15239"},"modified":"2019-03-17T16:34:02","modified_gmt":"2019-03-17T16:34:02","slug":"intervista-a-s-e-lambasciatore-ditalia-gaetano-cortese-figura-di-spicco-della-diplomazia-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/17\/intervista-a-s-e-lambasciatore-ditalia-gaetano-cortese-figura-di-spicco-della-diplomazia-italiana\/","title":{"rendered":"Intervista a S.  E.  l\u2019Ambasciatore  d\u2019Italia Gaetano Cortese, figura di spicco della diplomazia italiana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/untitled7-e1484950298159.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15240\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/untitled7-e1484950298159.png\" alt=\"untitled7-e1484950298159\" width=\"336\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/untitled7-e1484950298159.png 336w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/untitled7-e1484950298159-300x199.png 300w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a>1 Signor Ambasciatore, la sua attivit\u00e0 istituzionale e diplomatica l\u2019ha condotta in giro per il mondo. Lei pensa che dell\u2019Italia si abbia nei punti chiave della politica mondiale una immagine significativa e forte del nostro paese?<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/venezia2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15241 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/venezia2.jpg\" alt=\"venezia2\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Italia ha nella cultura uno dei suoi punti di forza.\u00a0 Secondo alcune indagini, come quella condotta nel 2017 dalla rivista US News insieme all&#8217;Universita della Pennsylvania, siamo addirittura il primo Paese al mondo per la sua influenza culturale.Un primato legato non solo alla produzione culturale e al patrimonio storico ma anche alla nostra capacit\u00e0 di trasmettere cultura e bellezza nelle produzioni\u00a0 \u00a0manifatturiere. Queste ultime infatti non rappresentano in se&#8217; un bene culturale, ma dalla cultura traggono linfa creativa e competitivit\u00e0. \u00a0L&#8217;Italia\u00a0 \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti contributori mondiali dell&#8217;UNESCO.\u00a0 \u00a0L\u2019impegno del nostro Paese nelle iniziative di cooperazione culturale multilaterale svolte in ambito UNESCO ha avuto alcuni cruciali riconoscimenti recenti, tra i quali, la designazione dell\u2019Italia alla presidenza della Commissione Cultura della Conferenza generale dell\u2019UNESCO e la nomina di Stefania Giannini a Direttore generale aggiunto per l\u2019Educazione. Ricordo con fierezza che su proposta italiana, nel 2015, l\u2019Unesco ha approvato una risoluzione per \u2018rafforzare la protezione della cultura e la promozione del pluralismo culturale in caso di conflitto armato\u2019. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/EV4341F004_Battista_COLOMBO_Gaetano_CORTESE_Umberto_VATTANI_Aracne.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15242\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/EV4341F004_Battista_COLOMBO_Gaetano_CORTESE_Umberto_VATTANI_Aracne.jpg\" alt=\"PRESENTAZIONE LIBRO\" width=\"621\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/EV4341F004_Battista_COLOMBO_Gaetano_CORTESE_Umberto_VATTANI_Aracne.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/EV4341F004_Battista_COLOMBO_Gaetano_CORTESE_Umberto_VATTANI_Aracne-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><\/a>Tale risoluzione comprende una strategia che si basa su due elementi fondamentali: 1) l\u2019incorporazione di una componente culturale nelle attivit\u00e0 di peacekeeping; 2) la creazione di task force nazionali specificatamente dedicate alla salvaguardia del patrimonio culturale.\u00a0 In meno di un anno, il 16 febbraio del 2016, si \u00e8 arrivati alla firma di un accordo tra Unesco e governo italiano per la formazione della prima task force nazionale denominata \u2018Unite4 Heritage\u2019. Lo slogan di Italia \u2018superpotenza culturale\u2019 in questo caso ben descrive l\u2019eccellenza e la leadership del Paese nel contrastare la barbarie e l\u2019oscurantismo di chi vuole distruggere i simboli dell\u2019arte, della cultura e della civilt\u00e0. L&#8217;Italia \u00e8 inoltre un punto di riferimento mondiale per tutti i Paesi che intendono valorizzare il patrimonio culturale dei propri territori e comunit\u00e0. Siamo\u00a0 tra l&#8217;altro riusciti ad ottenere la iscrizione di Ivrea nell&#8217;elenco dei siti del patrimonio comune della umanit\u00e0. In questo modo \u00e8 stato incluso per la prima volta un sito innovativo, espressione di uno sviluppo industriale a forte impatto sociale, aprendo la strada a future candidature simili di altri Paesi. L&#8217;Italia ha svolto un ruolo apprezzatissimo di impulso sul tema della diplomazia culturale a livello europeo, contribuendo allo sviluppo di una nuova consapevolezza in seno a diverse istituzioni. In questo contesto, si \u00e8 rafforzata la presenza dell\u2019Italia in EUNIC (European Union National Institutes for Culture), la rete che riunisce le istituzioni dei Paesi UE preposte alla promozione culturale, con l\u2019elezione del nostro Paese alla Vice Presidenza del Board of Directors.\u00a0 Questi successi, e tanti altri che potrei evidenziare, sono il frutto di un nuovo approccio della Farnesina alla proiezione esterna della cultura e della lingua nazionali basata sulla promozione integrata, in grado cio\u00e8 di coniugare, in una logica di sistema, le diverse componenti economiche, culturali e scientifiche, che grazie a questa interazione, si rafforzano e si arricchiscono mutuamente. Tale approccio consente di veicolare all\u2019estero \u2013 in primis attraverso la rete diplomatico-consolare e degli Istituti di cultura \u2013 un\u2019immagine dell\u2019Italia i cui i punti di forza tradizionali legati al patrimonio artistico e culturale si sposano con l\u2019innovazione, la tecnologia e la qualit\u00e0 del Made in Italy.<\/p>\n<p><strong>2 Nei paesi europei ed extraeuropei e nelle capitali\u00a0 in cui \u00e8 stato Ambasciatore d\u2019Italia, quali ricorda con maggior rilievo\u00a0 e perch\u00e9? Ci pu\u00f2 dare degli spunti significativi del suo lavoro diplomatico compiuto?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_metternich_ita_sm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15243\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_metternich_ita_sm.jpg\" alt=\"cortese_metternich_ita_sm\" width=\"405\" height=\"496\" \/><\/a>&#8220;Durante le mie missioni diplomatiche nei Regni del Belgio (dal 1999 al 2003) e dei Paesi Bassi (2006-2009) ho avuto modo di intensificare ed ampliare, in maniera tendenzialmente integrata, le relazioni nei vari settori, politico,economico, culturale, e scientifico. Sono svariate le iniziative portate in porto con grande successo dall\u2019Italia in questi due Paesi, fondatori con l\u2019I<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_washington_sm.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15244 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_washington_sm.jpg\" alt=\"cortese_washington_sm\" width=\"354\" height=\"441\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_washington_sm.jpg 354w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_washington_sm-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a>talia dell\u2019Unione Europea. Ricordo, in particolare, alcuni eventi di particolare importanza ed impegno che mi hanno coinvolto: <strong>\u00a0<\/strong><strong>BELGIO.<\/strong>\u00a0 A) la preparazione e la finalizzazione della visita di Stato del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel Regno del Belgio ( Bruxelles, Bruges, Marcinelle, Liegi), dal 15 al 17 ottobre\u00a0 del 2002, in restituzione della visita di Stato effettuata dal Re Alberto II e dalla Regina Paola in Italia , dal 12 al 15 maggio 1998; \u00a0B) la complessa ed impegnativa preparazione della partecipazione dell\u2019Italia al Festival &#8220;Europalia 2003 Italia&#8221;, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, con la presentazione di tre grandi mostre presso il Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles ( La Venere di Urbino di Tiziano; Un Rinascimento singolare; Da Pompei a Roma) e circa quattrocento altri eventi pittorici, archeologici, musicali, teatrali, letterari allestiti in 40 citt\u00e0 belghe, in concomitanza con la Presidenza italiana dell&#8217;Unione Europea del secondo semestre 2003.\u00a0 Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Il Re Alberto II hanno inaugurato il 1 ottobre 2003 il &#8221; Festival Europalia 2003 Italia&#8221;, assieme alle pi\u00f9 alte Autorit\u00e0 italiane e belghe ed il corpo diplomatico accreditato in Belgio. <strong>PAESI BASSI.<\/strong> A) L&#8217;accurata, sistematica e tenace azione diplomatica portata da me avanti con successo nell&#8217; acquisizione di consensi a favore dell&#8217;Italia per la candidatura di Milano a Expo 2015, l&#8217;Esposizione Universale che l&#8217;Italia ha ospitato dal primo maggio al 31 ottobre 2015. Per sei mesi Milano si \u00e8 trasformata in una vetrina mondiale in cui i Paesi hanno mostrato il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un &#8216;esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri. \u00a0B) la firma di due &#8221; Facility Arrangements&#8221; ( due Intese Tecniche) tra l&#8217;Italia e l&#8217;Organizzazzione\u00a0 per la Proibizione delle Armi Chimiche da parte del Rappresentante Permanente d&#8217;Italia presso l&#8217;OPAC, ambasciatore\u00a0 Gaetano Cortese e del Direttore Generale dell&#8217; OPAC, ambasciatore Rogelio Phirter, dopo la loro approvazione il 27 giugno 2007, nel corso della 49ma Sessione del Consiglio Esecutivo, tenutosi dal 27 al 29 giugno 2007.\u00a0 C) Il successo ottenuto dall&#8217;Italia con la nomina del giudice italiano in seno alla Corte Internazionale di Giustizia de L&#8217;Aja, dopo una lunga ed articolata azione diplomatica portata avanti da tutte le sedi diplomatiche italiane coinvolte nella persuasiva ed incisiva politica di sensibilizzazione dei rispettivi Capi Missione presso le Autorit\u00e0 di accreditamento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_sidsel-e1552838477266.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15246\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_sidsel-e1552838477266.jpg\" alt=\"cortese_sidsel\" width=\"336\" height=\"189\" \/><\/a>Uno spunto di riflessione, che desumo dal lavoro diplomatico compiuto, e che tengo particolarmente a condividere \u00e8 il seguente.\u00a0 Sono convinto che il tema del dialogo interculturale stia diventando sempre pi\u00f9 un elemento qualificante e determinante all\u2019interno dei rapporti diplomatici bilaterali e multilaterali. Tale fenomeno \u00e8 diventato un nodo centrale nelle agende politiche nazionali e internazionali ad ogni livello di estensione geografica, dal locale al globale.\u00a0\u00a0 L\u2019evoluzione dei sistemi sociali da una parte e delle strutture produttive e dei servizi dall\u2019altra rende necessario ripensare la cultura non solo come valore in s\u00e9, ma come fattore integrante dei processi di sviluppo economico.<\/p>\n<p><strong>3 Le sedi diplomatiche italiane all\u2019estero\u00a0 rispecchiano bene le bellezze del patrimonio artistico e culturale del nostro paese?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Italia possiede all&#8217;estero un patrimonio demaniale di rara bellezza, sia a livello\u00a0 architettonico c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dscf4260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15247 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dscf4260.jpg\" alt=\"dscf4260\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dscf4260.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dscf4260-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>he per gli arredi e i tesori artistici esposti. La maggior parte delle sedi diplomatiche italiane operanti in Europa provengono da acquisti risalenti al Regno di\u00a0 Sardegna e al Regno d&#8217;Italia che con una politica di lungimiranza hanno dotato lo Stato di beni immobili di grande prestigio. La politica di acquisizi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2134186.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15245\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2134186.jpg\" alt=\"2134186\" width=\"461\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2134186.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/2134186-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><\/a>one e\/o costruzione di prestigiose dimore di rappresentanza diplomatica conobbe una ulteriore espansione dopo il nostro accesso al tavolo delle potenze vincitrici della prima guerra mondiale con l&#8217;obiettivo di sancire il nuovo status conseguito nel consesso delle nazioni.\u00a0 A tale proposito l&#8217;Italia vanta una prassi che merita di essere narrata in quanto concretizza un unicum in Europa.\u00a0\u00a0 Chi se ne \u00e8 occupato esaustivamente, diventando il massimo esperto nazionale in materia, \u00e8 l&#8217;architetto Ketty Migliaccio di Napoli. Essa ha messo a punto un regesto integrale della imponente mole (circa un migliaio di carteggi, disegni, grafici, fotografie di progetti architettonici) conservati presso l&#8217;archivio Storico del Ministero degli Esteri a documentazione delle vicende progettuali insediative di una ottantina di edifici della diplomazia italiana dai primi del Novecento alla seconda guerra mondiale. Un patrimonio davvero eccezionale sia sotto il profilo architettonico che della storia dell&#8217;arredamento e del design italiani.\u00a0\u00a0 Autori e committenti di queste opere di alta rappresentanza furono l&#8217;architetto Florestano Di Fausto (posto a capo di un ufficio tecnico ministeriale ad hoc) coadiuvato dal 1924 al 1932 da connazionali architetti di professione operanti all&#8217;estero, o sostenuto da architetti di chiara fama (come Andrea Busiri Vici e Paolo Vietti Violi, ecc. ) che insieme a lui curarono anche il design, l&#8217;arredamento, gli apparati decorativi, il tovagliato (Frette) e le suppellettili. Nell&#8217;Archivio Storico sono a questo ultimo proposito custoditi anche i disegni\u00a0 di ricami volti ad impreziosire la tavola (in funzione di peculiari aspetti con<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/image001-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15248 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/image001-1.jpg\" alt=\"image001-1\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>viviali delle sedi estere di rappresentanza) attraverso: posaterie in argento con stemmi araldici e centro-tavola in porcellana (Richard \u2013 Ginori, manifattura di Doccia) affidati al talento di Gi\u00f2 Ponti, copritavola e tovagliato con ricami dai disegni classici, in omaggio ad un gusto assai raffinato. Si rinvengono anche i progetti di arredo disegnati da Melchiorre Bega per Zagabria e da De Capitani:\u00a0imprescindibili per la memoria del design italiano degli anni Trenta. \u00a0Credo utile sottolineare che non sono note esperienze comparabili a quella italiana in altri Ministeri degli Esteri europei.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Salone-Panorama-e1552839355781.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15259\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/Salone-Panorama-e1552839355781.jpg\" alt=\"Salone-Panorama\" width=\"424\" height=\"260\" \/><\/a>Ogni sede di rappresentanza\u00a0\u00a0 progettata da Di Fausto, fuori dalle terre d\u2019oltremare, non rivela mai &#8211; come evidenziato da Ketty Migliaccio &#8211; elementi comuni e\u00a0ubiquitari: piuttosto viene opportunamente assimilata ai contesti urbani delle capitali estere con un camaleontismo\u00a0\u00a0 sui generis: un polimorfismo che\u00a0 rappresenta lo strumento\u00a0 \u00a0attraverso cui la diplomazia si serve dell\u2019architettura, al pari di un\u2019azione politica, finalizzata alla riuscita penetrazione dell\u2019elemento italiano in terra straniera. Fra l&#8217;altro amo ricordare i suoi seguenti interventi: la legazione italiana a Belgrado (1924-1926), quella del Cairo (1928-30), la Casa degli italiani in Algeri (1931), l&#8217;ambasciata ad Ankara, il Consolato italiano a Tunisi (1931- 1932) e le sistemazioni, trasformazioni ed ampliamenti di varie Rappresentanze diplomatiche e consolari d&#8217;Italia: Copenhagen, Stoccolma, Aja, Sofia, Istanbul, Oslo, Salonicco, Nizza, Lisbona, Madrid, Bruxelles, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Londra, ecc. L&#8217;ufficio tecnico ministeriale estese la sua attivit\u00e0 sino alle Americhe, in Asia e in Australia.\u00a0 Quanto realizzato \u00e8 stato davvero speciale, per tre ordini di idee: a) il ruolo apripista, a livello internazionale, della committenza ministeriale ispirata a linee direttrici volte alla promozione e tutela dell\u2019identit\u00e0 culturale ed artistica italiana; b) \u00a0l\u2019innovativo coinvolgimento di alcune importanti aziende italiane che hanno da sempre curato l\u2019arredo e gli accessori delle Sedi all\u2019estero, con un loro apporto sia di materiale d\u2019epoca sia finanziario; c) il certo qual <em>follow-up<\/em> dell\u2019esperienza rappresentata dalla comittenza tra le due guerre mondiali espresso da quanto realizzato in anni recenti nelle due Residenze diplomatiche di Tokyo e Washington, ad opera di Gae Aulenti e Piero Sartogo.<\/p>\n<p><strong>4<\/strong><strong>\u00a0 <\/strong><strong>La sua formazione legata al diritto e alla diplomazia l\u2019hanno fatta anche notare per l\u2019interesse che ha negli anni portato alla storia del passato, ma anche alla costruzione della storia contemporanea. Ci dica qualcosa in merito.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/anteprima_google.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15249 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/anteprima_google.jpg\" alt=\"anteprima_google\" width=\"297\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/anteprima_google.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/anteprima_google-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/anteprima_google-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vorrei concludere la mia risposta alla Sua domanda con cenni ad uno splendido ed innovativo progetto della Farnesina che merita davvero di essere conosciuto: il \u00a0&#8220;Censimento e valorizzazione del patrimonio di interesse storico &#8211; artistico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, presenti presso le Ambasciate d&#8217;Italia all&#8217;estero\u201d. Esso offre l\u2019occasione di conoscere e approfondire lo studio di opere d\u2019arte di epoche e stili diversi, all\u2019interno di contesti storici prestigiosi come quelli rappresentati dalle sedi delle Ambasciate italiane.\u00a0 Il Patrimonio italiano all&#8217;estero, \u00e8 costituito infatti sia dalle acquisizioni del Ministero degli Affari Esteri sia dai comodati d&#8217;uso: per lo pi\u00f9 dipinti, concessi dai diversi musei italiani, destinati ad arredare le sale delle diverse sedi diplomatiche ed a rappresentare l\u2019immagine dell&#8217;Italia all&#8217;estero in linea con le alte tradizioni artistiche e culturali della sua Storia.\u00a0\u00a0 La realizzazione del progetto in tutte le sue fasi \u00e8 stata possibile per la decisiva partecipazione economica della societ\u00e0 per azioni ARCUS, che ha fornito la disponibilit\u00e0 di un finanziamento per l\u2019intero progetto.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_istanbul-e1552838624818.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15250\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/cortese_istanbul-e1552838624818.jpg\" alt=\"cortese_istanbul\" width=\"381\" height=\"447\" \/><\/a>Per restituire al pubblico molte di queste opere che, per alterne vicende sono diventate di difficile identificazione e reperibilit\u00e0, si \u00e8 deciso di realizzare questo progetto grazie anche all\u2019attiva collaborazione tra i soggetti istituzionali coinvolti: MiBACT, MAECI, ICCD.\u00a0 Il complesso svolgimento del progetto tecnico-scientifico ha previsto diverse fasi di attivit\u00e0.\u00a0\u00a0 Una\u00a0prima fase\u00a0temporale, propedeutica alla catalogazione, \u00e8 stata quella dello\u00a0studio dei documenti d&#8217;archivio, condotto presso gli Archivi del MiBACT, l&#8217;Ufficio Esportazione, le Soprintendenze, l&#8217;Archivio diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e presso gli Archivi storici delle singole sedi estere. Tali ricerche hanno consentito di rintracciare capolavori dimenticati, poco noti o dati per dispersi, effettuando riscontri tra gli &#8220;Inventari generali&#8221; delle sedi e la fitta corrispondenza scambiata tra le Ambasciate e il MiBACT, relativa al prestito e allo spostamento delle opere in comodato dall&#8217;Italia alle varie sedi estere. In tale modo \u00e8 stato possibile ricostruire la storia di ogni opera, dal museo di provenienza all&#8217;arrivo nella sede di rappresentanza.<br \/>\nLa\u00a0seconda fase\u00a0di lavoro \u00e8 consistita in una registrazione completa delle opere d\u2019interesse storico \u2013 artistico generalmente in uso per il restante patrimonio del territorio e dei musei nazionali, dando vita ad una \u201cbanca dati\u201d ossia ad una\u00a0catalogazione\u00a0sistematica operando all\u2019interno del Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC \u2013 Web) dell\u2019Istituto Centrale del Catalogo Italiano. L\u2019inventariazione si configurer\u00e0 anche come strumento fondamentale per l\u2019aggiornamento degli studi, per nuove ricerche o confronti scientifici. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dsc_0007-e1552839639165.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15261 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/dsc_0007-e1552839639165.jpg\" alt=\"dsc_0007\" width=\"338\" height=\"224\" \/><\/a>Considerato il numero complessivo dei pezzi d\u2019arredo delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e la significativit\u00e0 culturale di alcune collezioni rispetto ad altre, la scelta delle sedi su cui iniziare le attivit\u00e0 si \u00e8 concentrata principalmente in Europa ed in particolare presso otto ambasciate (Berlino, Dublino, Lisbona, Londra, Parigi, Praga, Stoccolma e Vienna) che hanno dimostrato di possedere un patrimonio artistico di oltre 1.300 opere.\u00a0 Una\u00a0terza fase\u00a0ha riguardato le\u00a0missioni\u00a0che sono state effettuate presso le otto sedi e che hanno rappresentato lo strumento di verifica ispettiva di tutti gli arredi, passaggio indispensabile per determinare lo stato conservativo e l\u2019eventuale intervento di restauro necessario. In tale occasione sono stati eseguiti riscontri su tutti gli inventari generali sia dei beni mobili che degli oggetti d\u2019arte, con il relativo supporto fotografico.\u00a0\u00a0 La\u00a0quarta fase, curata dai collaboratori esterni, \u00e8 consistita nella\u00a0compilazione delle schede di catalogo\u00a0e nella relativa immissione dei dati nel sistema SIGEC dell\u2019IICD.\u00a0 La\u00a0quinta ed ultima fase\u00a0\u00e8 stata quella dei\u00a0restauri. Essendo infatti l\u2019Italia un\u2019eccellenza riconosciuta a livello internazionale proprio per la qualit\u00e0 professionale dei nostri restauratori, \u00e8 stato un valore aggiunto del progetto quello di far meglio conoscere ed apprezzare la loro perizia attraverso gli interventi realizzati in questa occasione, sulle opere pi\u00f9 bisognose d\u2019attenzione. L\u2019attivit\u00e0 sopracitata diventa propedeutica ai tre obbiettivi di: tutela, conservazione e valorizzazione di un patrimonio culturale rilevante e prezioso, qual \u00e8 il nostro.<\/p>\n<p><strong>5 Sappiamo da qualche anno si sta dedicando a una collana prestigiosa\u00a0 edita in Italia sulle rappresentanze diplomatiche\u00a0 italiane all\u2019estero. Come \u00e8 nata questa idea e quali caratteristiche\u00a0 danno maggior luce\u00a0 ai volumi gi\u00e0 editati?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15251\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-2.jpg\" alt=\"1-2\" width=\"598\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-2.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/a>Durante la mia missione diplomatica nel Regno del Belgio, ho avuto l&#8217;occasione di potere dedicare un volume alla nostra rappresentanza diplomatica a Bruxelles, grazie al prezioso ausilio dell&#8217;allora Consigliere per gli Affari Commerciali Ugo Colombo Sacco di Albiano. In occasione di un pranzo di gala offerto, nel dicembre del 2000, dal Capo Missione in Residenza, si pose il problema di cosa potere offrire in omaggio agli ospiti: il Consigliere Colombo sugger\u00ec il dono di un libro dedicato alla nostra Ambasciata a Bruxelles. L&#8217;idea era splendida, sia per la bellezza del Palazzo Caraman Chimay, sia per la ricostruzione storica del Palazzo che aveva ospitato, tra l&#8217;altro, nei suoi sontuosi ambienti il fidanzamento del Principe Umberto con la Principessa Maria Jose. \u00a0In quel periodo erano rari i libri pubblicati sulle rappresentanze diplomatiche italiane all&#8217;estero, ad eccezione di una collana di otto volumi, editi tra il 1969 ed il 1<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/res_Bruxb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15253 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/res_Bruxb.jpg\" alt=\"res_Bruxb\" width=\"396\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/res_Bruxb.jpg 504w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/res_Bruxb-263x300.jpg 263w\" sizes=\"(max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><\/a>989, curati da Mariapia Vecchi Fanfani,\u00a0 \u00a0&#8221; Le Ambasciate d&#8217;Italia nel mondo&#8221;. \u00a0Solo gli ambasciatori Boris Chiappori Biancheri, Ferdinando Salleo e Maurizio Moreno avevano\u00a0 pubblicato dei libri sulle rispettive Ambasciate di Londra (1989), Mosca (1992) Praga( 1997). \u00a0\u00a0Nella successiva missione diplomatica nel Regno dei Paesi Bassi, sulla scia della precedente \u00a0pubblicazione su Bruxelles, in occasione del 150 anniversario delle relazioni diplomatiche tra l&#8217;Italia ed i Paesi Bassi, si pens\u00f2 di festeggiare l&#8217;evento con una pubblicazione dedicata alla Ambasciata a L&#8217;Aja. \u00a0Dato il successo riscosso, si convenne con l&#8217;Editore Giovanni Battista Colombo di creare una apposita collana, da me diretta, dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche all&#8217;estero. A partire da quel momento diversi colleghi mi hanno chiesto di potere\u00a0 pubblicare libri sulle loro rispettive sedi di adempimento, a partire dall&#8217;allora ambasciatore a Washington Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata. Essendo egli a conoscenza che durante la mia missione diplomatica negli Stati Uniti, dal 1984 al 1989, avevo contribuito a salvaguardare dalla vendita il terreno di nostra propriet\u00e0 , ove oggi sorge la Cancelleria, ad una ambasciata straniera, mi prego\u00a0 di aggiungere alla collana un volume sulla Ambasciata a Washington, dal titolo &#8221; Il Palazzo sul Potomac&#8221;, seguiti dalle pubblicazioni sulle Ambasciate ad Oslo, Vienna, Berlino, Istanbul.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/potomac4-e1552839004845.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15252\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/potomac4-e1552839004845.jpg\" alt=\"LIBRI: PRESENTAZIONE 'IL PALAZZO SUL POTOMAC' ALLA FARNESINA\" width=\"372\" height=\"248\" \/><\/a>Una delle caratteristiche principali di queste pubblicazione \u00e8&#8217; quella di essere editate in duplice\u00a0 versione italiana e quella del Paese ospitante.In tal modo il libro puo&#8217; essere omaggiato sia alle Autorit\u00e0 italiane che alle Autorit\u00e0 di accreditamento. Un&#8217;altra caratteristica \u00e8&#8217; quella di essere delle pubblicazioni a titolo d&#8217;onore e non commerciali. I relativi costi per la stampa vengono sostenuti da sponsor che condividono l&#8217;iniziativa editoriale e contribuiscono finanziariamente alla realizzazione dell&#8217;opera. \u00a0In occasione del 60 anniversario dei Trattati di Roma, al Palazzo Ferrajoli \u00a0in Piazza Colonna a Roma, dal 21 al 25 marzo 2017,si \u00e8 tenuto l&#8217; evento &#8221; Buon Compleanno Europa&#8221;, ove e&#8217;stata presentata la collana delle pubblicazioni dell&#8217;Editore Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane nell&#8217;Unione Europea al Corpo Diplomatico, Personalit\u00e0 delle Istituzioni,della Cultura,\u00a0 Economia ed Aziende Leader.\u00a0 L&#8217;esposizione \u00e8 stata curata dal Segretario Generale del Centro per la Promozine del libro,\u00a0 Giovanni Cipriani. \u00a0Allo stato attuale la Collana consta di 30 pubblicazioni in versione italiana, francese, inglese, tedesco, olandese,norvegese e portoghese. Ambasciate: Ankara, Berlino, Bruxelles, Istanbul, L&#8217;Aja, Lisbona, Londra, Oslo,Vienna,Washington. Palazzi: Palazzo sul Potomac, Palazzo di Sophialaan, Palazzo Metternich,Palazzo sul Tiergarten e\u00a0 Dove la Diplomazia incontra l&#8217;Arte, Oltre 150 anni di amicizia italo-belga di Ugo Colombo Sacco di Albiano. Tutte queste pubblicazioni sulle rappresentanze diplomatiche italiane all&#8217;estero \u00a0possono essere consultate sul sito del collega Stefano Baldi, Ambasciatore d&#8217;Italia a Sofia, \u00a0&#8220;La penna del diplomatico&#8221; nella sezione Le Ambasciate d&#8217;Italia.\u00a0 Libri illustrati.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/unnamed-1-e1552839105878.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15254\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/unnamed-1-e1552839105878.jpg\" alt=\"unnamed-1\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/a>La collana dell&#8217;Editore Colombo ha formato oggetto di una ampia presentazione alla\u00a0 Accademia di Belle Arti di Brera-Brera Due, nel Convegno Internazionale dedicato al Master&#8221; L&#8217;Altra Fotografia.La Fotografia dei Beni Culturali&#8221;, tenutosi a Milano il 28 novembre 2018,\u00a0 ove ho presentato una relazione su &#8221; La fotografia e il Patrimonio delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo&#8221;. Al riguardo voglio anche ricordare\u00a0\u201cL\u2019immaginario diplomatico&#8221; ( <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/immaginariodiplo\">http:\/\/www.flickr.com\/immaginariodiplo<\/a> ) , una iniziativa di cui l&#8217;ambasciatore a Sofia Stefano Baldi \u00e8 il Coordinatore ed ideatore, attraverso la quale vengono rese disponibili online foto storiche (1861-1961) che riguardano diplomatici italiani di carriera del passato. Si tratta \u00a0di un archivio fotografico digitale per far conoscere la tradizione diplomatica italiana attraverso le tante figure, pi\u00f9 o meno note, che hanno rappresentato il no stro Paese nel mondo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/palazzo-venezia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15257 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/palazzo-venezia.jpg\" alt=\"palazzo-venezia\" width=\"460\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/palazzo-venezia.jpg 460w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/palazzo-venezia-300x274.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>6<\/strong> <strong>Ci pu\u00f2 indicare\u00a0 quale contributo all\u2019Arte e alla Cultura italiana ha potuto lei offrire negli anni di lavoro come Ambasciatore nelle sedi in cui\u00a0 ha dimorato? Ritiene che oggi il Ministero degli Esteri dia indicazioni precise in tal senso o \u00e8 forte solo l\u2019operato di taluni Ambasciatori che hanno speso, e spendono\u00a0 il meglio di s\u00e9 per mettere in luce l\u2019arte\u00a0 e la cultura contemporanea italiana?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Come ho gi\u00e0 accennato precedentemente per il Belgio in relazione alla esposizione di Europalia, anche \u00a0nel Regno dei Baesi Bassi l&#8217;Italia ha rivestito una importanza del tutto particolare per la parte attinente alla valorizzazione della Cultura con una svariata serie di mostre tenutesi in tutto il territorio olandese. Basti pensare alle profonde influenze tra il Rinascimento italiano ed il Secolo d&#8217;oro olandese, che tanto\u00a0hanno contribuito alla crescita del nostro patrimonio di civilt\u00e0. Manifestazioni culturali quali l&#8217;eccezionale\u00a0Esposizione su &#8221; Rembrandt e Caravaggio&#8221; nel Rijksmuseum di Amsterdam ( che ha inaugurato le celebrazioni per il quadricentenario della nascita del pittore olandese); le mostre &#8221; Dreaming of Italy&#8221; nel Mauritishuis de L&#8217;Aja; &#8221; I disegni di Michelangelo&#8221; nel Teylers Museum ad Haarlem; le &#8220;Meraviglie&#8221; del Tesoro dei Medici all&#8217;Historisch Museum de L&#8217;Aja; &#8221; Le ultime ore di Ercolano&#8221; al Museum Het\u00a0Valkhof di Nimega; &#8221; Il Sogno di Piranesi&#8221; nel Teylers Museum di Haarlem; &#8221; Talking Paintings&#8221; di Sandro Chia al Gemeentemuseum de L&#8217;Aja; &#8220;Lusso e Decadenza: la vita romana sul Golfo di Napoli&#8221;, sono state tutte ottime occasioni per valorizzare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia per il loro alto livello \u00a0qualitativo e per la loro risonanza a livello bilaterale ed internazionale. Tali mostre hanno avuto soprattutto il pregio di esaltare il sempre fruttuoso ed intenso legame esistente nel settore culturale tra l&#8217;Italia ed i Paesi Bassi, risalente a secoli di storia. Molti sono stati i viaggi nel XVII secolo degli italiani in Olanda e degli olandesi in Italia che hanno contribuito alla reciproca conoscenza delle arti e dell&#8217;attivit\u00e0 culturale. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/img-20181113-wa0018.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15255\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/img-20181113-wa0018.jpeg\" alt=\"img-20181113-wa0018\" width=\"384\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/img-20181113-wa0018.jpeg 384w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/img-20181113-wa0018-180x300.jpeg 180w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>7. Per l&#8217;attivit\u00e0 di promozione culturale ritiene che oggi il Ministero degli Esteri dia indicazioni precise in tal senso o \u00e8 forte solo l\u2019operato di taluni Ambasciatori che hanno speso, e spendono il meglio di s\u00e9 per mettere in luce l\u2019arte e la cultura contemporanea italiana? <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa del Capo Missione \u00e8 essenziale nella preparazione delle principali esposizioni culturali nel Paese di accreditamento e si concretizza con l&#8217;ausilio del Direttore dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura operante in quel Paese assieme ai responsabili dei Musei e Gallerie ove si terranno le relative mostre. Ovviamente i rispettivi Ministeri degli Affari Esteri e per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali sono sempre informati delle iniziative culturali in programma e contribuiscono alla loro valorizzazione e successo, snche con la concessione del loro patrocinio. In alcuni casi e&#8217; lo stesso Ministero degli Affari Esteri a prendere l&#8217;iniziativa per celebrare un evento con mostre itineranti presso le sedi diplomatiche italiane all&#8217;estero, coinvolgendo i rispettivi ambasciatori nella loro preparazione e finalizzazione. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-21-e1552839239599.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15258 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/03\/1-21-e1552839239599.jpg\" alt=\"1-2\" width=\"380\" height=\"251\" \/><\/a>Se quella appena descritta \u00e8 stata la prassi tradizionale dal dopoguerra, penso sia doveroso accennare ad recente un vero e proprio salto di qualit\u00e0.\u00a0 Mi riferisco al Piano quadriennale 2017-2020 per potenziare la promozione della cultura e della lingua italiane, presentato dalla Farnesina con il motto \u201cVivere all\u2019italiana\u201d alla fine del 2016, alla presenza delle massime Autorit\u00e0 istituzionali del Paese. Esso identifica alcuni settori di riferimento che, per la loro capacit\u00e0 di evocazione e di attrazione delle diverse eccellenze italiane esercitata nei confronti di pubblici e culture diverse, costituiscono gli assi di intervento prioritari del programma. Si tratta di: lingua italiana, design, archeologia e tutela del patrimonio culturale, musei, arte contemporanea, sistema universitario, cucina, turismo culturale, industrie creative, ricerca scientifica e diplomazia economica. Nel 2018, il Piano straordinario per la promozione della cultura e della lingua italiane \u201cVivere all\u2019Italiana\u201d ha beneficiato di un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui 21,75 milioni affidati al MAECI e il resto ripartito tra MIBACT (4,5 milioni) e MIUR (3.75 milioni). La maggior parte delle attivit\u00e0 di promozione e valorizzazione dell\u2019Italia sono organizzate dai singoli Istituti di Cultura e dagli Uffici della rete diplomatico-consolare e sono articolate su una programmazione annuale che, all\u2019inizio dell\u2019anno, viene sottoposta dalle singole sedi al vaglio del Ministero, seguendo le linee strategiche prioritarie da quest\u2019ultimo indicate. In particolare, il Piano di promozione \u201cVivere all\u2019italiana\u201d potenzia le rassegne tematiche periodiche (dedicate a design, ricerca, cinema, lingua, arte contemporanea e cucina) che, a scadenze fisse, mobilitano la rete degli uffici all\u2019estero intorno a determinati settori di attivit\u00e0, rafforzano la coerenza e l\u2019azione di sistema nella promozione culturale all\u2019estero e consentono una strategia di comunicazione pi\u00f9 efficace.\u00a0 Alle rassegne tematiche periodiche, si affiancano le rassegne geografiche che, nel 2018, hanno visto concentrare l\u2019attivit\u00e0 di promozione sull\u2019area MENA, con la realizzazione del programma culturale \u201cItalia, Culture, Mediterraneo\u201d, conclusosi con un bilancio molto positivo di oltre 500 eventi, organizzati in 18 Paesi. \u00a0Anche grazie alla maggiore disponibilit\u00e0 di fondi, si \u00e8 passati da 7.982 eventi nel 2017, a circa 9 mila eventi \u2013 censiti e raccolti attraverso un apposito applicativo online \u2013 realizzati nel 2018, in oltre 250 citt\u00e0 di 110 Paesi.<\/p>\n<p><strong>\u00a08.<\/strong><strong>Sarebbe particolarmente interessante un Suo cenno all&#8217; impegno della diplomazia italiana a valorizzazione del design.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sono molto grato per questa domanda che mi consente di valorizzare un nuovo fronte tematico dove la Farnesina sta concretizzando recentemente un&#8217;azione sistemica di altissimo profilo. Italia ha un\u2019antica tradizione nel campo del design, che \u00e8 riconducibile al Rinascimento: nel nostro Paese, il disegno industriale collega la tradizione artigianale all\u2019industria e la ricerca artistica a quella tecnologica e sui materiali. Oggi il settore rappresenta un segno distintivo del Made in Italy: l&#8217;industria italiana rappresenta pi\u00f9 di un terzo (la quota pi\u00f9 ampia) del fatturato mondiale del design di alta gamma (stimato in 32 miliardi di euro annui). La Farnesina ha sostenuto, nel 2018, la promozione della XXII Triennale di Milano, che sar\u00e0 inaugurata il 1 marzo 2019, aiutando la storica istituzione milanese a raggiungere il ragguardevole risultato di 40 partecipazioni ufficiali internazionali. I partecipanti alla Triennale, infatti, sono diretta emanazione degli Stati nazionali e sono invitati attraverso una lettera ufficiale firmata dal Primo Ministro o dal Ministro degli Esteri. Gli Esteri sostengono inoltre il Salone del Mobile di Milano, promuovendolo all\u2019estero e accompagnandone l\u2019internazionalizzazione, con le recenti aperture dei Saloni di Mosca e Shanghai. Il culmine di questa azione diplomatica \u00e8 la Giornata del Design italiano nel mondo \u2013 Italian Design Day, organizzata nel mese di marzo. A due anni dal suo avvio, l\u2019Italian Design Day ha visto il coinvolgimento di oltre 200 Ambasciatori del design italiano, individuati tra designer, architetti, imprenditori, accademici e giornalisti specializzati. Tramite il Ministero degli Esteri, i testimonial del design sono stati coinvolti nella realizzazione di oltre 300 iniziative in 230 citt\u00e0 nel mondo, che hanno consentito di costruire una fitta rete di connessioni con il mondo accademico e le &#8220;creative communities&#8221; estere, riscuotendo l\u2019attenzione dei media e degli &#8220;influencer&#8221; locali, con un positivo effetto moltiplicatore anche per le opportunit\u00e0 d\u2019affari e le possibilit\u00e0 di attrarre talenti stranieri per le industrie culturali e le istituzioni accademiche italiane.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>1 Signor Ambasciatore, la sua attivit\u00e0 istituzionale e diplomatica l\u2019ha condotta in giro per il mondo. Lei pensa che dell\u2019Italia si abbia nei punti chiave della politica mondiale una immagine significativa e forte del nostro paese? L&#8217;Italia ha nella cultura uno dei suoi punti di forza.\u00a0 Secondo alcune indagini, come quella condotta nel 2017 dalla rivista US News insieme all&#8217;Universita della Pennsylvania, siamo addirittura il primo Paese al mondo per la sua influenza culturale.Un primato legato non solo alla produzione culturale e al patrimonio storico ma anche alla nostra capacit\u00e0 di trasmettere cultura e bellezza nelle produzioni\u00a0 \u00a0manifatturiere. Queste ultime [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/03\/17\/intervista-a-s-e-lambasciatore-ditalia-gaetano-cortese-figura-di-spicco-della-diplomazia-italiana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108264,44662,53740,77048,31446,59324,9894,10357,53794,44648,41640,28386,44545,44441,87,35351,23335,44697,47,17505,35188,64,28369,17494,51665,4625],"tags":[355508,231149,355511,355502,355308,355512,406613,355509,271270,66869,355504,355507,355505,355503,355506,355195,355510],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15239"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15263,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15239\/revisions\/15263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}