{"id":15402,"date":"2019-04-05T16:59:56","date_gmt":"2019-04-05T16:59:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15402"},"modified":"2019-04-05T17:16:33","modified_gmt":"2019-04-05T17:16:33","slug":"renato-galbusera-la-nuova-figurazione-e-i-traumi-della-storia-in-quaranta-disegni-esposti-alla-biblioteca-dellaccademia-di-brera-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/04\/05\/renato-galbusera-la-nuova-figurazione-e-i-traumi-della-storia-in-quaranta-disegni-esposti-alla-biblioteca-dellaccademia-di-brera-a-milano\/","title":{"rendered":"Renato Galbusera,  la nuova figurazione e i traumi della storia,   in   quaranta disegni  esposti alla Biblioteca dell\u2019Accademia di Brera a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Banner-Renato-Galbusera2_0.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15403\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Banner-Renato-Galbusera2_0.png\" alt=\"Banner Renato Galbusera2_0\" width=\"612\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Banner-Renato-Galbusera2_0.png 745w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Banner-Renato-Galbusera2_0-300x120.png 300w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a>L\u2019 artista Renato Galbusera (Milano,1950) ci mette proprio tutta la faccia &#8211; cos\u00ec titola la sua mostra e a ben ragione- nell\u2019esposizione in corso a Milano, aperta fino al 10 maggio 2019,\u00a0 nella Biblioteca dell\u2019Accademia di Belle <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/R.-Galbusera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15404 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/R.-Galbusera.jpg\" alt=\"???\" width=\"400\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/R.-Galbusera.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/R.-Galbusera-255x300.jpg 255w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><strong>Arti di Brera dove \u00e8 stato titolare di una cattedra di pittura dal 2009 al 2016. E\u2019 una mostra certamente impegnativa non solo perch\u00e9 vive di opere su carta, ma esse datano dal 1968 al 2018, vale a d<\/strong><strong>ire coprono\u00a0 ben cinquant\u2019anni di lavoro, non solo, ma\u00a0 un arco di tempo qual&#8217; \u00e8 stato quello della fine degli anni Sessanta e tutti gli anni Settanta, capace di raccontare il fermento ideologico e sociale che sostenne la storia dell\u2019epoca.<\/strong> Fermento che attravers\u00f2 maggiormente la societ\u00e0 giovanile, le scuole e le universit\u00e0, la cultura tutta e, dunque, anche l\u2019arte in cui Renato Galbusera si era affacciato e aveva preso a vivere con\u00a0 passione e vitalit\u00e0. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Renato-Galbusera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15405\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Renato-Galbusera.jpg\" alt=\"???\" width=\"400\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Renato-Galbusera.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Renato-Galbusera-275x300.jpg 275w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Le carte di Renato Galbusera e la sua stessa arte vanno riportate a quel contesto da cui mossero per lo stile, i contenuti e l\u2019intero racconto. Senza dimenticare che proprio in quegli anni cresceva sul versante ribelle e contestatario \u00a0la tensione e l\u2019amplificazione \u00a0di modelli pi\u00f9 attinenti all\u2019apocalittica realt\u00e0 di crisi; in quella generazione beat sono da reperire i nomi di Fieschi e Trubbiani, Turchiaro e Adami, Cavaliere e Somaini , Bonalumi, Pozzati e Ferroni, Notari, Scanavino e Baratella, , Alviani, Pistoletto e Rotella, Guccione, Cremonini e Bodini, Vespignani e Guerreschi, ecc., cui guardano un larghissimo seguito di giovani, che aggiungono una fertile nozione del disegno alla stessa domanda tradizionale di leggibilit\u00e0 dei simboli e dell\u2019elaborazione di significati estetici. <strong>Le carte \u00a0e i disegni di Renato Galbusera reggono bene il quadro della nuova\u00a0 figurazione, con uno sguardo ai grandi maestri del passato come Sironi, con le sue architetture e scenografie spaziali. La concezione della figura \u00e8 suggerita dalla sua stessa abilit\u00e0 di coglierne i precisi contorni, le forme piene(volto, mani, braccia, torsi), le trascendenze fisiche dell\u2019immagine, del corpo intero; aggiungendovi la patologia \u00a0della realt\u00e0 narrante, una simbologia misteriosa e quotidiana\u00a0 esauriente ed anche didattica.<\/strong> Poi nei volti il ritratto, gi\u00e0 indice di ricognizione severa e drammatica intorno all\u2019uomo e al suo vuoto, tra levigatezze, segni di illuminazione, occhi e sguardi perfettibili, e accesi di attonita curiosit\u00e0 e di spirito fragile, angosciato. In questa sollecitazione fredda e tagliente \u00a0\u00e8 cresciuta la sua poetica, qui meglio avvertita\u00a0 nei pastelli e nelle matite, con il suo incedere che faceva capo alla Neue Sachlichkeit, in una fase oracolare, truce, omogenea, gi\u00e0 sottraendo la figura a ogni assoluto sentimentalismo,\u00a0 immergendola invece nell\u2019ossessiva e anedottica idealizzazione dell\u2019espressionismo tedesco, cos\u00ec come fece pi\u00f9 avanti negli anni Floriano Bodini quando si port\u00f2 con l\u2019insegnamento in una istituzione tedesca. <strong>E\u2019 stato come essere assorti nella contemplazione puramente metafisica e veristica di una pittura in cui l\u2019uomo Galbusera alla luce di valori nuovi, per bisogno autobiografico e un influsso che riporta a Grunewald, \u00a0l\u2019ingigantisce in stile e in soluzioni determinanti per la propria ambizione artistica. Eccole queste carte, poco pi\u00f9 di quaranta, capaci di annodare tutta la scelta pittorica\u00a0 di Galbusera, letta fra segni, forme,campiture, ritratti, parti del corpo, ecc., dove ha poi sviluppato e inciso e soprattutto colorato, con\u00a0 toni sommessi, vale a dire\u00a0 neri e grigi, proprio i traumi della storia, la risonanza sociale dell\u2019esistenza ( ecco il \u201cmetterci la faccia\u201d), e quel potere di trascrizione ideografica che \u00e8 stata come una confessione della vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019 artista Renato Galbusera (Milano,1950) ci mette proprio tutta la faccia &#8211; cos\u00ec titola la sua mostra e a ben ragione- nell\u2019esposizione in corso a Milano, aperta fino al 10 maggio 2019,\u00a0 nella Biblioteca dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera dove \u00e8 stato titolare di una cattedra di pittura dal 2009 al 2016. E\u2019 una mostra certamente impegnativa non solo perch\u00e9 vive di opere su carta, ma esse datano dal 1968 al 2018, vale a dire coprono\u00a0 ben cinquant\u2019anni di lavoro, non solo, ma\u00a0 un arco di tempo qual&#8217; \u00e8 stato quello della fine degli anni Sessanta e tutti gli [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/04\/05\/renato-galbusera-la-nuova-figurazione-e-i-traumi-della-storia-in-quaranta-disegni-esposti-alla-biblioteca-dellaccademia-di-brera-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44441,87,35224,17505,34308],"tags":[355395,355586,59480,355587,20803,202225,355588,35330,44573],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15402"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15402"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15407,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15402\/revisions\/15407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}