{"id":15536,"date":"2019-04-22T20:11:55","date_gmt":"2019-04-22T20:11:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15536"},"modified":"2019-04-22T20:11:55","modified_gmt":"2019-04-22T20:11:55","slug":"albrecht-durer-1471-1528-capolavori-a-bulino-di-un-maestro-del-rinascimento-nordico-esposti-ai-musei-di-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/04\/22\/albrecht-durer-1471-1528-capolavori-a-bulino-di-un-maestro-del-rinascimento-nordico-esposti-ai-musei-di-genova\/","title":{"rendered":"Albrecht D\u00fcrer (1471-1528). Capolavori a bulino di un maestro del Rinascimento nordico esposti ai Musei di Genova."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/89229-durer-e1555963082992.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15537\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/89229-durer-e1555963082992.jpg\" alt=\"89229-durer\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>I Musei di Strada Nuova di Genova-Palazzo Bianco presentano in anteprima\u00a0<strong>una straordinaria serie di incisioni a bulino di Albrecht D\u00fcrer (1471-1528)<\/strong>, uno dei maestri pi\u00f9 importanti del Rinascimento nordico e protagonista insuperato di questa particolare tecnica; <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15538 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg\" alt=\"L'arresto di Cristo 1508\" width=\"5\" height=\"8\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg 365w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 5px) 100vw, 5px\" \/><\/a>la sua arte <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15538 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg\" alt=\"L'arresto di Cristo 1508\" width=\"322\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508.jpg 365w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Larresto-di-Cristo-1508-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>ha travalicato i confini della natia Germania, divenendo un punto di riferimento per pittori, disegnatori e incisori dell\u2019intera Europa anche nei secoli successivi. \u00a0 <strong><br \/>\nLe opere in mostra fanno parte di una collezione privata<\/strong>\u00a0di incisioni di grandi maestri del passato, che un colto e avveduto collezionista ha messo insieme negli anni con passione e determinazione, che continua ad accrescere e che ha intenzione di destinare al Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso: al <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Madonna-con-il-bambino-seduta-presso-un-muro-1514.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15540\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Madonna-con-il-bambino-seduta-presso-un-muro-1514.jpg\" alt=\"Madonna con il bambino seduta presso un muro 1514\" width=\"313\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Madonna-con-il-bambino-seduta-presso-un-muro-1514.jpg 394w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Madonna-con-il-bambino-seduta-presso-un-muro-1514-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a>momento pi\u00f9 di duecento fogli, di alcuni artisti italiani \u2013 tra i quali Grechetto, Giambattista Tiepolo, Giandomenico Tiepolo &#8211; ma soprattutto di artisti tedeschi del primo Cinquecento, come Albrecht Altdorfer, Hans Sebald Beham, e in particolare di Albrecht D\u00fcrer (1471 \u2013 1528).<\/p>\n<p>Si tratta di\u00a0<strong>una raccolta eccezionale per consistenza e qualit\u00e0<\/strong>, davvero unica nel panorama dei fondi collezionistici privati e pubblici di questo artista a livello, quanto meno italiano. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Melencolia-I-1514.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15541 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Melencolia-I-1514.jpg\" alt=\"Melencolia I 1514\" width=\"359\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Melencolia-I-1514.jpg 433w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Melencolia-I-1514-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>Con l\u2019accordo del proprietario, che per ora vuole mantenere l\u2019anonimato, i Musei di Strada Nuova presentano in anteprima\u00a0una parte delle incisioni di D\u00fcrer presenti nel fondo, per far apprezzare fin d\u2019ora al pubblico la qualit\u00e0 eccezionale di questi superbi capolavori. La mostra \u00e8 aperta\u00a0 al pubblico fino \u00a0al 30 giugno 2019.<br \/>\nDurante il periodo della mostra saranno organizzate visite guidate, laboratori, approfondimenti e itinerari in citt\u00e0, alla ricerca dei segni dell\u2019influenza di D\u00fcrer\u00a0sugli artisti locali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/La-grande-fortuna-1501.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15542\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/La-grande-fortuna-1501.jpg\" alt=\"La grande fortuna 1501\" width=\"291\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/La-grande-fortuna-1501.jpg 389w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/La-grande-fortuna-1501-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>In mostra\u00a0<strong>54 bulini e 2 acquaforti<\/strong>, che consentono al visitatore di seguire l\u2019evolversi dello stile e della perizia tecnica dell\u2019artista e i cambiamenti di registro nelle diverse tematiche da lui affrontate: dalle prime stampe, in cui l\u2019influenza dei maestri nordici precedenti \u00e8 pi\u00f9 evidente, come ne \u201cLa sacra famiglia con la libellula\u201d (1495 c.) o nella \u201cGiovane donna insidiata dalla morte\u201d (1495 c.), alla creazione di uno stile personalissimo, con immagini dalla complessa e affascinante simbologia, come ne \u201cLa grande fortuna\u201d (1501 c.) o ne \u201cLa strega cavalca una capra\u201d (1505 c.), bulini fondamentali per la comprensione dell\u2019iter artistico di D\u00fcrer sia per l\u2019altissimo virtuosismo tecnico che per la profondit\u00e0 psicologica e la ricchezza di significati simbolici. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Apollo-e-Diana-1503-1504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15543\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Apollo-e-Diana-1503-1504.jpg\" alt=\"Apollo e Diana 1503-1504\" width=\"317\" height=\"497\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Apollo-e-Diana-1503-1504.jpg 351w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Apollo-e-Diana-1503-1504-191x300.jpg 191w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/><\/a>La complessit\u00e0 iconografica che caratterizza sia i soggetti profani che quelli religiosi \u2013 in mostra sono esposte molte versioni della \u201cMadonna col Bambino\u201d e,\u00a0<strong>nella sua completezza, la \u201cPiccola passione su rame\u201d (1507-1513)<\/strong>\u00a0\u2013 destinava i bulini di D\u00fcrer in via previlegiata a un pubblico di colti collezionisti, capace di apprezzarne la grande attenzione ai dettagli, la raffinata esecuzione e gli abilissimi passaggi chiaroscurali.\u00a0 <strong>La preziosit\u00e0 dei fogli in mostra deriva insieme dall\u2019altissima qualit\u00e0 e dall\u2019ottimo stato di conservazione<\/strong>: le incisioni risultano straordinariamente inchiostrate, con neri profondi e un tratto di grande freschezza e liquidit\u00e0. Si tratta infatti nella maggior parte dei casi delle\u00a0<strong>prime impressioni<\/strong>\u00a0della lastra su carta. <strong>Albrecht D\u00fcrer<\/strong>, come detto, \u00e8 stato uno dei maestri pi\u00f9 importanti del Rinascimento nordico. L\u2019ampia diffusione delle sue stampe, oltre che i suoi soggiorni a Venezia, hanno contribuito a diffondere anche in Italia un repertorio di sue immagini e invenzioni, cui moltissimi artisti, compresi i genovesi, hanno attinto fino al pieno Seicento e oltre.\u00a0Grande pittore e mirabile disegnatore, mostr\u00f2 in particolare nell\u2019arte incisoria un\u2019abilit\u00e0 incomparabile, imparando a usare il bulino nella bottega del padre, un orafo ungherese stabilitosi a Norimberga, per poi perfezionarsi presso altri incisori e aprire successivamente una propria bottega.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"media-toolbar-primary search-form\"><a class=\"button media-button button-primary button-large media-button-insert\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-admin\/post-new.php#\">Inserisci nell&#8217;articolo<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I Musei di Strada Nuova di Genova-Palazzo Bianco presentano in anteprima\u00a0una straordinaria serie di incisioni a bulino di Albrecht D\u00fcrer (1471-1528), uno dei maestri pi\u00f9 importanti del Rinascimento nordico e protagonista insuperato di questa particolare tecnica; la sua arte ha travalicato i confini della natia Germania, divenendo un punto di riferimento per pittori, disegnatori e incisori dell\u2019intera Europa anche nei secoli successivi. \u00a0 Le opere in mostra fanno parte di una collezione privata\u00a0di incisioni di grandi maestri del passato, che un colto e avveduto collezionista ha messo insieme negli anni con passione e determinazione, che continua ad accrescere e che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/04\/22\/albrecht-durer-1471-1528-capolavori-a-bulino-di-un-maestro-del-rinascimento-nordico-esposti-ai-musei-di-genova\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53747,53794,41640,44759,44441,87,35407,17505,35188,28369,53819,4625],"tags":[376358,59480,376361,376359,376360],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15536"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15536"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15544,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15536\/revisions\/15544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}