{"id":15582,"date":"2019-04-30T21:06:38","date_gmt":"2019-04-30T21:06:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15582"},"modified":"2019-04-30T21:06:38","modified_gmt":"2019-04-30T21:06:38","slug":"il-francese-claude-monet-ritorna-in-liguria-a-distanza-di-135-anni-del-suo-soggiorno-tra-bordighera-e-dolceacqua-una-mostra-celebra-il-viaggio-in-riviera-a-villa-regina-margheritabordighera-e-al","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/04\/30\/il-francese-claude-monet-ritorna-in-liguria-a-distanza-di-135-anni-del-suo-soggiorno-tra-bordighera-e-dolceacqua-una-mostra-celebra-il-viaggio-in-riviera-a-villa-regina-margheritabordighera-e-al\/","title":{"rendered":"Il francese Claude Monet ritorna in Liguria. A distanza di 135 anni del suo soggiorno tra Bordighera e Dolceacqua, una mostra celebra il viaggio in Riviera   a Villa Regina Margherita(Bordighera) e al Castello Doria (Dolceacqua) con opere l\u00ec realizzate."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Villa-Regina-Margherita_esterno-2_ph-Claudio-Gavioli-e1556657766440.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15583\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Villa-Regina-Margherita_esterno-2_ph-Claudio-Gavioli-e1556657766440.jpg\" alt=\"Villa Regina Margherita_esterno 2_ph Claudio Gavioli\" width=\"524\" height=\"380\" \/><\/a>\u201c<em>Ho l\u2019impressione che far\u00f2 cose meravigliose<\/em>\u201d. \u00a0Dopo 135 anni dal soggiorno di Monet in Riviera, tornano a Bordighera e Dolceacqua tre dipinti del grande artista francese nel luogo dove furono realizzati. N<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/INVITO_preview-stampa_Monet-in-Riviera_29apr.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15584 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/INVITO_preview-stampa_Monet-in-Riviera_29apr.jpg\" alt=\"INVITO_preview stampa_Monet in Riviera_29apr\" width=\"457\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/INVITO_preview-stampa_Monet-in-Riviera_29apr.jpg 992w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/INVITO_preview-stampa_Monet-in-Riviera_29apr-257x300.jpg 257w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/INVITO_preview-stampa_Monet-in-Riviera_29apr-878x1024.jpg 878w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/a><strong>ella rivisitazione di questa avventura artistica, Monet \u00e8 protagonista insieme a un territorio straordinario, definito da lui stesso un \u201cpaese fiabesco\u201d. Un percorso espositivo anche multimediale illustra l\u2019esp<\/strong><strong>erienza dell\u2019artista nel suo viaggio in Riviera nel 1884.<\/strong> E\u2019 \u00a0un evento straordinario -l\u2019ho trovato di altissimo livello- la mostra dedicata a Claude Monet, aperta fino al 31 luglio 2019. <strong>Dopo<\/strong> <strong>135 anni dal suo soggiorno<\/strong>, <strong>tornano a Bordighera e D<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Dolceacqua_Castello-Doria-4-e1556657844710.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-15585\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/Dolceacqua_Castello-Doria-4-e1556657844710.jpg\" alt=\"Dolceacqua_Castello Doria 4\" width=\"337\" height=\"450\" \/><\/a><strong>olceacqua tre<\/strong><strong> dipinti del grande artista francese nel luogo dove furono realizzati. <\/strong>Il progetto \u201cMONET, RITORNO IN RIVIERA\u201d \u00e8 reso possibile dalla collaborazione con il Mus\u00e8e Marmottan Monet di Parigi attraverso il prezioso lavoro della sua direttrice, Mme Marianne Mathieu, e dalla disponibilit\u00e0 di S.A.S. Alberto II di Monaco. Provengono dal Mus\u00e9e Marmottan Monet due dei tre dipinti in esposizione, <strong>\u201cLe Ch\u00e2teau de Dolceacqua\u201d <\/strong>e<strong> \u201cVall\u00e9e de Sasso, effet de soleil\u201d<\/strong>. Il terzo dipinto,<strong> \u201cMonte Carlo vu de Roquebrune\u201d, <\/strong>proviene dalla Collezione Privata di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco.<\/p>\n<p>I tre dipinti, realizzati durante la permanenza dell\u2019artista in Riviera, sono esposti in due sedi: \u201cVall\u00e9e de Sasso, effet de soleil\u201d a Villa Regina Margherita a Bordighera che, per l\u2019occasione, \u00e8 riaperta al pubblico con un percorso dedicato di grande suggestione, mentre \u201cLe Ch\u00e2teau de Dolceacqua\u201d e \u201cMonte Carlo vu de Roquebrune\u201d sono \u00a0esposte presso il Castello Doria di Dolceacqua. In entrambi i luoghi dell\u2019esposizione, oggetto di un allestimento complementare, \u00e8 proposto un <strong>percorso espositivo multimediale <\/strong>che illustra \u00a0l\u2019esp<strong>erienza dell\u2019artista nel suo viaggio e nel suo soggiorno in Riviera. E\u2019 possibile approfondire la genesi delle opere in mostra attraverso il patrimonio epistolare <\/strong>di prima mano costituito dalle sue lettere ai famigliari, in particolare alla sua compagna Alice, e ai suoi corrispondenti abituali, come il mercante d\u2019arte Paul Durand-Ruel. Allo stesso tempo \u00a0presentate <strong>la vita e l\u2019immagine dei d<\/strong><strong>ue siti di Bordighera e di Dolceacqua<\/strong>, attraverso i dipinti della Collezione Civica di Bordighera e le preziose immagini fotografiche del tempo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/2.-Vall\u00e9e-de-Sasso-effet-de-soleil-1884-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images-e1556657913563.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15586\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/2.-Vall\u00e9e-de-Sasso-effet-de-soleil-1884-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images-e1556657913563.jpg\" alt=\"???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????\" width=\"567\" height=\"454\" \/><\/a><\/p>\n<p>Curatore della mostra \u00e8 Aldo Jean Herlaut, il percorso espositivo \u00e8 allestito a cura dell\u2019Istituzione Mu.MA \u2013 Musei del Mare e delle Migrazioni di Genova, mentre la gestione e la promozione sono affidate alla Cooperativa Sistema Museo e a Omnia Societ\u00e0 Cooperativa. \u00a0La mostra \u00e8 promossa dai Comuni di Bordighera e di Dolceacqua con il sostegno della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, della Compagnia di San Paolo e di Permare s.r.l., con il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia. <strong>Sar\u00e0 visitabile al pubblico fino al 31 luglio\u00a0 2019, con un unico biglietto per entrambe le sedi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il progetto di mostra<\/strong> <strong>prende avvio da due lettere significative<\/strong> scritte dallo stesso Monet, prima e dopo il suo viaggio in Riviera nel 1884.<\/p>\n<p><strong><em>Parigi 17 gennaio 1884<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cMio caro signor Durand, (\u2026) Parto pieno di ardore, ho l\u2019impressione che far\u00f2 cose meravigliose. Con tutta la mia devozione\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Bordighera, 25 marzo 1884<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c(\u2026) Non so se ci\u00f2 che ho fatto \u00e8 buono, non so pi\u00f9 nulla, ho lavorato tanto, fatto tanti sforzi, che ne sono abbrutito. Se ne avessi la possibilit\u00e0, vorrei cancellare tutto e ricominciare, perch\u00e9 bisogna vivere per un certo tempo in un paese per dipingerlo, bisogna averci lavorato con pena per arrivare a renderlo in modo sicuro; ma potremo mai essere soddisfatti di fronte alla Natura e soprattutto qui\u2026 Circondato da questa luce abbagliante, trovo la mia tavolozza ben modesta; l\u2019Arte vorrebbe tonnellate d\u2019oro e di diamanti. Infine, ho fatto ci\u00f2 che ho potuto.Forse, una volta rientrato a casa, mi ricorder\u00e0 un po\u2019 ci\u00f2 che ho visto\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due lettere, una alla partenza, piena di speranze e di entusiasmo, una al momento del ritorno, piena dei dubbi e dell\u2019insoddisfazione dell\u2019artista. Monet guarda al lavoro svolto e sente di non essere stato all\u2019altezza della natura che ha trovato nella Riviera dei Fiori, da Bordighera a Dolceacqua, passando per le vallate e i sentieri, inseguendo la \u201cluce\u201d del Mediterraneo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/1.-Le-Ch\u00e2teau-de-Dolceacqua-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15587 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/1.-Le-Ch\u00e2teau-de-Dolceacqua-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images.jpg\" alt=\"?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????\" width=\"425\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/1.-Le-Ch\u00e2teau-de-Dolceacqua-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images.jpg 860w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/1.-Le-Ch\u00e2teau-de-Dolceacqua-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images-235x300.jpg 235w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/04\/1.-Le-Ch\u00e2teau-de-Dolceacqua-Paris-mus\u00e9e-Marmottan-Monet.-Legs-de-Michel-Monet-1966-\u00a9-Mus\u00e9e-Marmottan-Monet-Paris-Bridgeman-Images-801x1024.jpg 801w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Oggi noi sappiamo, invece, che il periodo passato a Bordighera, dalla met\u00e0 di gennaio all\u2019inizio aprile del 1884, oltre a essere molto fecondo \u2013 produsse in tutto una quarantina di opere \u2013 gli permise di recuperare un entusiasmo che i dispiaceri vissuti negli anni precedenti sembravano avere cancellato e si pu\u00f2 parlare, propriamente, di una \u201cfase Bordighera\u201d nel suo lungo itinerario artistico. <\/strong>\u00c8 per questo motivo che, <strong>135 anni dopo quel viaggio e quel soggiorno<\/strong>, <strong>tornano a Bordighera e Dolceacqua tre dei dipinti di quella produzione<\/strong>, <strong>a testimonianza del percorso artistico del padre degli impressionisti (il cui nome deriva proprio da una tela, <em>Impressione, levar del sole <\/em>presentata alla prima mostra del movimento a Parigi, nel 1874), e contemporaneamente a ricordare il ruolo che a partire dall\u2019ultimo scorcio dell\u2019Ottocento assunse la Riviera dei Fiori, Bordighera e il suo territorio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un \u201cpaese fiabesco\u201d<\/strong>, cos\u00ec lo descrive in una delle sue numerose lettere Monet. E in questo paese, Monet non si d\u00e0 pace: \u201cIo faccio un mestiere da cani e non risparmio i miei passi; salgo, poi ridiscendo e risalgo ancora. Tra uno studio e l\u2019altro, come riposo, esploro ogni sentiero, sempre curioso di vedere cose nuove, cos\u00ec quando arriva sera, ne ho abbastanza\u201d. Per Monet, i suoi dipinti sono \u201cstudi\u201d, realizzati <em>en plein air<\/em>, secondo la tecnica messa a punto negli anni precedenti. E di solito il pittore non realizza una sola opera, ma ne inizia diverse contemporaneamente, portandole avanti insieme, un poco per volta, giocando sulla luce.<\/p>\n<p><strong>Da Bordighera, Monet, in una ventosa giornata di febbraio, sale a Dolceacqua<\/strong>, gi\u00e0 oggetto di una gita la domenica precedente. L\u2019artista \u00e8 colpito dal fatto che \u201cnon si sentiva il vento grazie al riparo delle montagne\u201d, e qui lavora a due opere contemporaneamente. \u201cIl ponte \u00e8 adorabile ed ero tranquillo e al caldo come in agosto, andr\u00f2 dunque l\u00e0 finch\u00e9 durer\u00e0 il vento, in modo da non perdere tempo e non tormentarmi\u201d. Nella stessa sera, Monet ricever\u00e0 la visita di due pittori inglesi che risiedevano nella stessa Pension Anglaise. Claude \u00e8 molto circospetto: \u201cdesideravano vedere ci\u00f2 che ho fatto oggi in una seduta, tanto pi\u00f9 che avevano visto il posto con me domenica. Non riescono a capacitarsi del fatto che sia riuscito a fare quei due motivi in un pomeriggio\u201d. Anche attraverso <strong>il pennello e la sensibilit\u00e0 tutta particolare di Claude Monet<\/strong>, Dolceacqua e Bordighera entrano in un immaginario di luoghi del \u201cmeraviglioso\u201d, come Etretat, Giverny, Mentone\u2026 Il viaggio di Monet \u00e8 parte di <strong>un processo pi\u00f9 grande, quello della scoperta, o forse meglio dell\u2019<em>invenzione <\/em>della Riviera dei Fiori<\/strong>. La scoperta di un territorio povero e marginale per secoli e che, improvvisamente, a seguito dell\u2019apertura della ferrovia Genova-Ventimiglia, avvenuta nel 1871, e Marsiglia-Ventimiglia, nel 1872, viene riconosciuto dalle <em>\u00e9lite <\/em>europee come un\u2019Arcadia nella quale, in particolare, svernare: e non \u00e8 un caso che il viaggio di Monet si svolga proprio nel periodo prediletto per le vacanze in Riviera, tra gennaio ed aprile, quando nel resto del continente il freddo, la neve, la pioggia e la nebbia rendono l\u2019inverno sgradevole e ostile.<\/p>\n<p>Bordighera e il suo territorio, in quei mesi, si popola di un turismo variopinto e cosmopolita: sono tedeschi e inglesi soprattutto, perch\u00e9 scriver\u00e0 lo stesso Monet, \u201ci francesi non passano mai la frontiera\u201d: tranne qualche eccezione, come l\u2019architetto Garnier, il progettista dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi, esponente di una cultura ufficiale da cui Monet si sente molto pi\u00f9 che distante, anzi, opposto e che proprio a Bordighera ha una villa. Anche l\u2019aristocrazia italiana \u00e8 presente e ai massimi livelli: proprio nella cittadina arriva, a partire dal 1879, la Regina Margherita, sconvolta per l\u2019attentato contro Umberto avvenuto a Napoli l\u2019anno precedente. Da allora, quasi tutti gli anni, Margherita passava i mesi dalla primavera all\u2019autunno a Bordighera. Prima come ospite in Villa Bishoffsheim, poi come proprietaria, trasformandola in Villa Etelinda, progettata proprio da Charles Garnier. Claude Monet, insomma, incrocia un territorio particolare, che \u00e8 insieme Arcadia, per la sua natura straordinaria, ma nello stesso tempo percorso e abitato dai personaggi della cultura europea del tempo, come Clarence Bicknell, Rafael Bischoffsheim, Frederic Von Kleudgen. E rappresenta anche una meta desiderata: la Regina Vittoria, proveniente da Mentone, visit\u00f2 Bordighera nel 1882, arrivando sino a Capo Sant\u2019Ampelio e decise di passarvi una vacanza negli anni successivi. Tutto fu organizzato per l\u2019inverno del 1901, ma la guerra anglo-boera costrinse la sovrana a rinunciare al suo soggiorno. \u00c8 in questo sorprendente contesto che nasce la mostra \u201cMONET, RITORNO IN RIVIERA\u201d, nella <strong>rivisitazione di un\u2019avventura artistica dove Claude Monet \u00e8 protagonista<\/strong> insieme a un territorio straordinario che in quel tempo trova la sua vocazione, passando dalla periferia di una regione povera, la Liguria dell\u2019Ottocento, a un luogo ambito del turismo e della cultura internazionale.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Per le foto n. 1 e 2\u00a0 ecco\u00a0 la didascalia completa di crediti:<\/span><br \/>\n1. &#8220;Le Ch\u00e2teau de Dolceacqua&#8221;, 1884 &#8211; Paris, mus\u00e9e Marmottan Monet. Legs de Michel Monet, 1966 \u00a9 Mus\u00e9e Marmottan Monet, Paris \/ Bridgeman Images<br \/>\n2. \u201cVall\u00e9e de Sasso, effet de soleil\u201d, 1884 &#8211; Paris, Mus\u00e9e Marmottan Monet. Legs de Michel Monet, 1966 \u00a9 Mus\u00e9e Marmottan Monet, Paris \/ Bridgeman Images<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cHo l\u2019impressione che far\u00f2 cose meravigliose\u201d. \u00a0Dopo 135 anni dal soggiorno di Monet in Riviera, tornano a Bordighera e Dolceacqua tre dipinti del grande artista francese nel luogo dove furono realizzati. Nella rivisitazione di questa avventura artistica, Monet \u00e8 protagonista insieme a un territorio straordinario, definito da lui stesso un \u201cpaese fiabesco\u201d. Un percorso espositivo anche multimediale illustra l\u2019esperienza dell\u2019artista nel suo viaggio in Riviera nel 1884. E\u2019 \u00a0un evento straordinario -l\u2019ho trovato di altissimo livello- la mostra dedicata a Claude Monet, aperta fino al 31 luglio 2019. 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