{"id":1562,"date":"2014-01-25T23:38:40","date_gmt":"2014-01-25T23:38:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1562"},"modified":"2014-01-25T23:38:40","modified_gmt":"2014-01-25T23:38:40","slug":"gli-scatti-di-lewis-hine-padre-della-fotografia-sociale-ha-costruito-la-nazione-americana-fotografando-immigrati-e-operai-e-sul-lavoro-minorile-ha-commosso-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/01\/25\/gli-scatti-di-lewis-hine-padre-della-fotografia-sociale-ha-costruito-la-nazione-americana-fotografando-immigrati-e-operai-e-sul-lavoro-minorile-ha-commosso-il-mondo\/","title":{"rendered":"Gli scatti di Lewis Hine, padre della fotografia sociale. Ha costruito la nazione americana fotografando immigrati e operai; e sul lavoro minorile  ha commosso il mondo."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/09_29.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/09_29-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/09_29-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/09_29-1024x739.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/09_29.jpg 1772w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/01_Hine_logomostra_0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1564\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/01_Hine_logomostra_0-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/01_Hine_logomostra_0-300x227.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/01_Hine_logomostra_0-1024x777.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/03_120.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/03_120-243x300.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/03_120-243x300.jpg 243w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/03_120-832x1024.jpg 832w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/03_120.jpg 1921w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/12_29.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1566\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/12_29-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/12_29-300x237.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/12_29-1024x809.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/08_67.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1569\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/08_67-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/08_67-300x239.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/01\/08_67-1024x815.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per la prima volta a Milano,nella sede del CMC di via Zebedia 2 , la grandiosa mostra di \u201cLEWIS HINE. Costruire una nazione. Geografia umana e ideale\u201d, con 60 scatti originali del padre della fotografia sociale moderna, provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York:<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> dai famosi Operai dell\u2019Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsbourgh, al Lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia.<br \/>\nLa rassegna, curata da Enrica Vigan\u00f2 e ideata da Camillo Fornasieri, fa parte dell\u2019iniziativa Autunno Americano del Comune di Milano e si svolge con la partecipazione e il Patrocinio del Consolato Americano di Milano e della American Chamber of Commerce in Italy, di Regione Lombardia e di IES Abroad, che realizza con i suoi studenti universitari americani a Milano le visite guidate in lingua inglese. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Le immagini sono state raccolte da Walter Rosenblum il grande fotografo americano, allievo prediletto di Hine<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> e protagonista di spicco della stagione della Photo League americana. Lewis Hine, nato nelle campagne del Wisconsin (per la precisione a Oshkosh, nel 1874), porta dentro di s\u00e9 un senso di stupore e di rispetto per la grandezza della natura umana: un\u2019umanit\u00e0 che ha dimostrato di saper sfidare le leggi della fisica, superare i limiti dello spazio, del tempo e della ragione, anche a costo di rinunce, fatica e sofferenza. Hine, insegnante e sociologo della Columbia University, abbracci\u00f2 cos\u00ec la macchina fotografica per meglio rappresentare la grandezza umana dentro le condizioni sociali: la sua fotografia costru\u00ec una nazione. Una volta Hine confid\u00f2: \u201cSe sapessi raccontare una storia con le parole non avrei bisogno di trascinarmi dietro una macchina fotografica\u201d. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Le sue immagini di uomini volanti sui grattacieli in costruzione, il lavoro minorile e le vedute sterminate dei quartieri industriali divennero gli strumenti coi quali l\u2019America moderna promosse le riforme sociali, e le nuove leggi nell\u2019ambito del lavoro. Fanno tenerezza quei giovani, ragazzi e bambini sorpresi nel giornaliero lavoro minorile, ad iniziare dagli strilloni. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">Nel 1932, venne pubblicato il suo primo volume dal titolo \u201cMen at Work\u201d, ebbe subito un successo straordinario, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>fu il <\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>primo esempio di photo story; egli<\/strong><\/span><strong> <\/strong><span style=\"font-size: medium\"><strong>stesso definiva le sue immagini delle \u2018foto-interpretazioni\u2019 e le pubblicava come dei documenti umani&#8230; Correndo gli stessi rischi a cui erano sottoposti gli operai, per ottenere le angolature migliori si sistemava in uno speciale cesto, creato appositamente per lui, che dondolava a pi\u00f9 di trecento metri di altezza dal suolo sopra la Fifth Avenue.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\"> La rassegna si inserisce nel percorso che il CMC e Admira stanno portando avanti da 7 anni come approfondimento del linguaggio fotografico applicato a tematiche universali, appassionanti e controverse. Dopo la trilogia dedicata al rapporto tra l\u2019uomo e la metropoli, nel 2012 si \u00e8 concluso il ciclo di tre esposizioni incentrate sulla relazione tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>La mostra di Lewis Hine d\u00e0 il via alla terza trilogia che affronta l\u2019argomento de \u201cL\u2019uomo e il fare\u201d. L\u2019appuntamento prezioso su Lewis Hine costituisce inoltre la prima tappa del progetto di sociologia urbana \u201cLe metropoli del futuro, Milano-New York\u201d che metter\u00e0 in luce le connessioni sociali, culturali e architettoniche del concept sul \u201cdivenire della citt\u00e0\u201d.<\/strong><\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Lewis Hine,<\/strong>insegnante di sociologia a New York presso la Ethical Culture School e fotografo della National Child Labor Commitee, fotografa operai e attivit\u00e0 industriale nei complessi siderurgici di Pittsburgh. Durante la prima guerra mondiale, document\u00f2 l\u2019opera di assistenza e soccorso della Croce Rossa in Europa. Nel 1930, gli fu commissionata la documentazione del processo di costruzione dell\u2019Empire State Building. Hine fotograf\u00f2 tutta l\u2019epopea della costruzione. Durante la grande depressione, H. lavor\u00f2 nuovamente per la Croce Rossa fotografando l\u2019opera di soccorso del Sud degli Stati Uniti colpiti dalla siccit\u00e0 e per il Tennessee Valley Authority (TVA), documentando la vita nelle montagne del Tennessee orientale. Lavor\u00f2 anche come capo fotografo del Works Progress Administration\u2019s (WPA) che studi\u00f2 i cambiamenti nel settore industriale e gli effetti sull\u2019occupazione. Hine fu anche eletto nel consiglio della facolt\u00e0 della Ethical Culture Fieldston School. La Biblioteca del congresso conserva pi\u00f9 di cinquemila fotografie di H. inclusi molti esempi dei suoi ritratti sul lavoro minorile e sulle attivit\u00e0 assistenziale della Croce Rossa.<\/p>\n<p><strong>Nina Rosenblum<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 tenace e indipendente autrice di documentari del Nord America. Il padre, Walter Rosenblum, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 decorati fotografi di fama internazionale del secondo novecento, appartenente alla Photo League. La madre, Naomi Rosemblum, \u00e8 la celebre autrice della pi\u00f9 importante Storia della Fotografia pubblicata in 15 lingue (un mese fa l\u2019edizione Cinese). Il film \u201cThe Photo League&#8217;s New York\u201d (2012) documenta il fenomeno divenuto di fama internazionale della comunit\u00e0 di fotografi che ritrasse la quotidianit\u00e0 della metropoli tra il 1936 e il 1955. In esso campeggiano le fotografie di Lewis Hine, maestro della fotografia sociale, al quale ha dedicato insieme a Daniel Allentuck il film \u201cAmerica and Lewis Hine\u201d (60 m) Nell&#8217;ambito della fotografia, Nina Rosenblum ha documentato sia ambienti sia personaggi americani, come il Film Liberators in collaborazione con Denzel Washington conseguendo il premio miglior Film\/documento dal Presidente degli Stati Uniti. Ha indagato con sensibilit\u00e0 figure femminili, da Frances McLaughlin Gill, apripista della fotografia di moda e prima donna fotografa della rivista &#8220;Vogue&#8221;, a Kathryn Abbe, ritrattista della borghesia newyorkese.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza<\/span><\/p>\n<div dir=\"LTR\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per la prima volta a Milano,nella sede del CMC di via Zebedia 2 , la grandiosa mostra di \u201cLEWIS HINE. Costruire una nazione. Geografia umana e ideale\u201d, con 60 scatti originali del padre della fotografia sociale moderna, provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York: dai famosi Operai dell\u2019Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsbourgh, al Lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia. La rassegna, curata da Enrica Vigan\u00f2 e ideata da Camillo Fornasieri, fa parte dell\u2019iniziativa Autunno Americano del Comune di Milano e si svolge con la partecipazione e il Patrocinio del Consolato Americano [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/01\/25\/gli-scatti-di-lewis-hine-padre-della-fotografia-sociale-ha-costruito-la-nazione-americana-fotografando-immigrati-e-operai-e-sul-lavoro-minorile-ha-commosso-il-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,35196,28386,87,28340,35266,47,17505,28369,7576,41765],"tags":[41768,28433,41766,41769,41767],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1562"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1562"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1571,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1562\/revisions\/1571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}