{"id":15622,"date":"2019-05-04T17:00:59","date_gmt":"2019-05-04T17:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15622"},"modified":"2019-05-05T13:39:19","modified_gmt":"2019-05-05T13:39:19","slug":"papa-bergoglio-accusato-di-eresia-da-teologi-docenti-universitari-e-intellettuali-della-chiesa-cattolica-scisma-tra-il-popolo-di-dio-e-la-gerarchia-vaticana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/05\/04\/papa-bergoglio-accusato-di-eresia-da-teologi-docenti-universitari-e-intellettuali-della-chiesa-cattolica-scisma-tra-il-popolo-di-dio-e-la-gerarchia-vaticana\/","title":{"rendered":"Papa Bergoglio accusato di eresia da teologi, docenti universitari e intellettuali  della Chiesa cattolica. Scisma tra il popolo di Dio e la gerarchia vaticana."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/00062_13032013-e1556987831697.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15623\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/00062_13032013-e1556987831697.jpg\" alt=\"00062_13032013\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Un gruppo di illustri \u00a0teologi, docenti universitari,intellettuali\u00a0 e uomini di Chiesa, poc<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1536816262143.jpg-i_papa_boys-e1556987911952.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15624 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1536816262143.jpg-i_papa_boys-e1556987911952.jpg\" alt=\"1536816262143.jpg--i_papa_boys\" width=\"370\" height=\"246\" \/><\/a>o pi\u00f9 di venti di gran caratura, \u00a0\u00a0<strong>hanno \u00a0accusato Papa Bergoglio<\/strong> <strong>\u00a0di eresia,<\/strong> soprattutto per le sue omissioni e silenzi sui recenti scandali di pedofilia, che hanno visto coinvolti vescovi e porporati. In una \u201cLettera aperta\u201d , tradotta in diverse lingue e diffusa soprattutto dai siti del mondo cattolico pi\u00f9 tradizionalista, i firmatari sostengono che il Papa sia andato in aperto contrasto con la morale, tirando in ballo anche i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori.\u00a0Un documento che non esito a definire storico, che si pone nell&#8217;alveo della C<em>orrectio filialis de heresibus propagatis <\/em>e della D<em>ichiarazione di fedelt\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Nel testo della lettera vengono accusate diverse personalit\u00e0 di rilievo del Vaticano. Nomi che erano gi\u00e0 stati accusati dal cardinale Carlo Maria Vigan\u00f2, e che ora ricompaiono: il cardinale Oscar Rodrigez Maradiaga salesiano\u00a0 e \u00a0strettissimo collaboratore del Papa, il cardinale Blase Cupich, il cardinale Godfried Danneels, il cardinal Donald Wuerl, i vescovi Gustavo Zanchetta e Juan Barros. Tra le accuse rivolte al Papa, c&#8217;\u00e8 anche quella di un sostegno diretto a Emma Bonino, oggi impegnata in prima linea sull&#8217;accoglienza dell&#8217;immigrazione, ma fino a ieri battagliera radicale pro-abortista. E nel mirino \u00e8 finita anche l&#8217;enciclica <em>Amoris Laetitia,<\/em> gi\u00e0 criticata dai cardinali Raymond Burke, Carlo Caffarra, Walter Brandm\u00fcller e Joachim Meisne che avevano chiesto spiegazioni al Papa sulla riammissione dei divorziati alla comunione.<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/Imagoeconomica_692082-682x1024-e1556988023674.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15627 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/Imagoeconomica_692082-682x1024-e1556988023674.jpg\" alt=\"Imagoeconomica_692082-682x1024\" width=\"382\" height=\"574\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/Papa-lavagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/Papa-lavagna.jpg\" alt=\"Papa-lavagna\" width=\"300\" height=\"195\" \/><\/a>Dalla Santa Sede per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 stata ancora alcuna reazione ufficiale, cos\u00ec come sempre accaduto in occasione di denunce come queste. Ma prima di riportare integralmente la \u201cLETTERA APERTA\u201d ecco talune lucide considerazioni che ho tratto da STILUM CURIAE del collega \u00a0Marco Tosatti: \u201cLa presente Lett<em>era Aperta ai <\/em>vescovi della Chiesa Cattolica innalza il livello della denuncia con l\u2019affermare che Papa Francesco \u00e8 colpevole del crimine di eresia. Questo crimine viene perpetrato quando un Cattolico in modo consapevole e persistente nega una verit\u00e0 che egli sa esser insegnata dalla Chiesa in quanto rivelata da Dio. Considerate nel loro insieme, le parole e le azioni di Papa Francesco concretano una ripulsa globale dell\u2019insegnamento cattolico sul matrimonio e i rapporti sessuali, sulla legge morale, sulla grazia e il perdono dei peccati.<\/p>\n<p>La Lett<em>era Aperta mos<\/em>tra anche il nesso esistente fra la reiezione della dottrina cattolica e il favore accordato da Papa Francesco a vescovi e altri membri del clero colpevoli di peccati e crimini consistenti in abusi sessuali, come l\u2019ex-cardinale McCarrick, o che hanno protetto ecclesiastici colpevoli di tali peccati e crimini, come nel caso del cardinale Danneels, recentemente scomparso. Proteggere e promuovere ecclesiastici che rigettano l\u2019insegnamento cattolico su materie quali il matrimonio, l\u2019attivit\u00e0 sessuale e la legge morale in generale, persino quando costoro hanno violato la legge morale e il codice penale in modi orrendi, mostra una coerenza rivelatrice di un vero e proprio indirizzo politico da parte di Papa Francesco. A dir poco, dimostra mancanza di fede nelle verit\u00e0 insegnate dal Magistero della Chiesa in quelle materie. Indica altres\u00ec la presenza di una strategia volta ad imporre alla Chiesa la ripulsa della dottrina della Chiesa in quelle stesse materie; attuata, la strategia, proprio con il nominare a posti di rilievo individui le cui vite personali si fondano sulla violazione di quelle verit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli Autori ritengono che un papato eretico non pu\u00f2 esser tollerato o ignorato con l\u2019idea di evitare in tal modo un male peggiore. Un papato del genere colpisce alle fondamenta il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/FullSizeRender-740x493-e1556987977297.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15626\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/FullSizeRender-740x493-e1556987977297.jpg\" alt=\"FullSizeRender-740x493\" width=\"340\" height=\"227\" \/><\/a>patrimonio di valori della Chiesa.\u00a0 Esso deve esser sottoposto a correzione.\u00a0 Per tal motivo, lo studio contenuto in questa Lettera si conclude con la descrizione dei tradizionali principi teologici e giuridici applicabili in una situazione del genere. Gli Autori\u00a0 chiedono rispettosamente ai vescovi della Chiesa di esaminare le accuse contenute nella Lettera: se le troveranno ben fondate potranno liberare la Chiesa dalla sua presente distretta &#8211; ottemperando al sacro adagio: Salu<em>s animarum prima lex [la<\/em>salvezza delle anime \u00e8 la prima legge] &#8211; con l\u2019ammonire Papa Francesco a rinnegare le sue eresie; e, se dovesse ostinatamente rifiutarsi, con il dichiarare che egli si \u00e8 liberamente privato del papato.<\/p>\n<p>Questa Lett<em>era Aperta \u00e8 u<\/em>n documento insolito e, forse, persino storico. Ma lo stesso diritto della Chiesa afferma che: \u201cIn modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, i fedeli hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ci\u00f2 che riguarda il bene della Chiesa\u201c[CIC <em>1983<\/em>, can. 212 \u00a7 3].\u00a0 In conclusione, mentre i cattolici ritengono giustamente che il Papa si pronunci infallibilmente solo quando si verificano certe condizioni strettamente definite, la Chiesa non dice che egli non possa cadere nell\u2019eresia, quando si esprima al di fuori di quelle condizioni.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/hqdefault.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15632\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/hqdefault.jpg\" alt=\"hqdefault\" width=\"480\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/hqdefault.jpg 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/hqdefault-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>Tra i firmata<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1498643913951.JPG-corte_di_giustizia_ue__esenzioni_fiscali_alla_chiesa_sono_aiuti_di_stato.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15628 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1498643913951.JPG-corte_di_giustizia_ue__esenzioni_fiscali_alla_chiesa_sono_aiuti_di_stato.jpg\" alt=\"1498643913951.JPG--corte_di_giustizia_ue__esenzioni_fiscali_alla_chiesa_sono_aiuti_di_stato\" width=\"505\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1498643913951.JPG-corte_di_giustizia_ue__esenzioni_fiscali_alla_chiesa_sono_aiuti_di_stato.jpg 610w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1498643913951.JPG-corte_di_giustizia_ue__esenzioni_fiscali_alla_chiesa_sono_aiuti_di_stato-300x186.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/a><strong>ri di questa Lett<\/strong><strong><em>era Aperta, ol<\/em><\/strong><strong>tre a professori di teologia e filosofia specialisti di determinati settori vi sono accademici e studiosi provenienti dai pi\u00f9 ampi campi di ricerca.<\/strong> Ci\u00f2 ben si accorda con la tesi principale della Lett<em>era Aperta, se<\/em>condo la quale la negazione di verit\u00e0 rivelate da parte di Papa Francesco \u00e8 evidente per ogni Cattolico istruito nella fede, il quale voglia effettivamente guardare in faccia l\u2019evidenza. <strong>Si noteranno le firme di P. Aidan Nichols OP e del Prof. John Rist. P. Nichols \u00e8 uno dei pi\u00f9 conosciuti teologi del mondo anglo-sassone, autore di molti libri su di un ampio spettro di argomenti teologici, incluse le opere di Hans Urs von Balthasar e di Joseph Ratzinger. Il Prof. Rist, di chiara fama per i suoi studi di filologia classica e di storia della teologia, ha insegnato nell\u2019Universit\u00e0 di Toronto, all\u2019Augustinianum di Roma, nella Catholic University of America, nell\u2019Universit\u00e0 di Aberdeen e nell\u2019Universit\u00e0 Ebraica di Gerusalemme.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Illustri studiosi laici ed ecclesiastici accusano Papa Francesco di eresia in una Lettera Aperta\u00a0In simultanea con LifeSiteNews pubblichiamo la L<em>ettera aperta a<\/em>i vescovi della Chiesa Cattolica <em>d<\/em>i venti eminenti studiosi laici ed ecclesiastici, preceduta da una breve introduzione. Un documento che non esito a definire storico, che si pone nell&#8217;alveo della C<em>orrectio filialis de heresibus propagatis <\/em>e della D<em>ichiarazione di fedelt\u00e0 <\/em>. Altri importanti riferimenti sono ampiamente riportati con i rispettivi link. Il nostro \u00e8 il testo ufficiale italiano.<\/p>\n<p>La Lett<em>era Aperta vie<\/em>ne pubblicata subito dopo la celebrazione della Settimana Santa e della settimana di Pasqua, nella speranza che la presente \u2018passione\u2019 della Chiesa si risolva presto in una piena risurrezione della verit\u00e0 salvifica di Dio<strong>. <\/strong><strong>I sacerdoti e gli studiosi che desiderassero firmare la Lett<em>era aperta pos<\/em>sono inviare il loro nome e le credenziali agli organizzatori all&#8217;indirizzo email: openlettertobishops@gmail.com.\u201d. Cos\u00ec Marco Tosatti.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ecco il testo integrale della \u201cLettera Aperta\u201d inviata ai Vescovi della Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p><strong>30 aprile 2019. Santa Caterina da Siena<\/strong><\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><strong>Lettera aperta ai Vescovi della Chiesa cattolica<\/strong><\/p>\n<p><strong>Settimana di Pasqua 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vost<em>re Eminenze, Vostre Beatitudini, Vostre Eccellenze,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Per mezzo di questa lettera ci rivolgiamo a Voi con due obiettivi: il primo \u00e8 quello di accusare Papa Francesco del delitto canonico di eresia; il secondo, quello di sollecitarVi ad assumere le misure necessarie per affrontare la grave situazione che implica la presenza di un papa eretico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prendiamo questa iniziativa come ultima risorsa per contrastare i danni causati ormai da diversi anni dalle parole e dalle azioni di Papa Francesco \u2013 che hanno generato una delle peggiori crisi nella storia della Chiesa cattolica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Accusiamo Papa Francesco del delitto canonico di eresia. Per commettere il delitto canonico di eresia si devono verificare due condizioni: la persona in questione deve mettere in dubbio o negare, per mezzo di parole e\/o azioni pubbliche, una verit\u00e0 rivelata della fede cattolica che dev&#8217;essere creduta con l&#8217;assenso di fede divina e cattolica; e il dubbio o la negazione devono essere pertinaci, ossia, espressi con la conoscenza del fatto che la verit\u00e0 messa in dubbio o negata \u00e8 stata insegnata dalla Chiesa cattolica come verit\u00e0 divinamente rivelata che dev&#8217;essere creduta con l&#8217;assenso di fede; inoltre, il dubbio o la negazione devono essere persistenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Accusare un papa di eresia \u00e8 ovviamente un passo eccezionale, che si deve basare su solide prove. Ebbene, entrambe le condizioni succitate sono state soddisfatte da Papa Francesco in modo dimostrabile. Non lo accusiamo di aver commesso il delitto di eresia ogni volta che \u00e8 sembrato aver\u00a0 pubblicamente contraddetto una verit\u00e0 di fede.<\/strong> Ci limitiamo ad accusarlo di eresia basandoci su occasioni in cui ha pubblicamente negato verit\u00e0 della fede ed ha poi agito in modo da confermare\u00a0 di non credere nelle verit\u00e0 che ha pubblicamente negato. Non affermiamo che abbia negato verit\u00e0 della fede in dichiarazioni che soddisfano le condizioni necessarie per essere considerate un insegnamento papale infallibile. Asseriamo che ci\u00f2 sarebbe impossibile, giacch\u00e9 sarebbe inconciliabile con la guida fornita alla Chiesa dallo Spirito Santo. Neghiamo che qualsiasi persona ragionevole possa anche lontanamente pensare che questo sia accaduto, dal momento che Papa Francesco non ha mai fatto una sola dichiarazione che soddisfi le condizioni necessarie per l&#8217;infallibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Accusiamo Papa Francesco di aver dimostrato pubblicamente e pertinacemente, con le sue parole e con le sue azioni, di credere nelle seguenti proposizioni, contrarie a verit\u00e0 divinamente rivelate (per ogni proposizione forniamo una selezione di insegnamenti scritturistici e magisteriali che la condannano in quanto contraria alla divina rivelazione \u2013 riferimenti comprovanti l\u2019evidenza, che tuttavia non vogliono essere esaustivi) :<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Una <em>persona giustificata non ha la forza di osservare \u2013 con l&#8217;aiuto della grazia di Dio \u2013 i comandamenti oggettivi della legge divina, come se alcuni dei comandamenti di Dio fossero impossibili ad obbedirsi da parte della persona giustificata; o come se la grazia divina, quando genera la giustificazione in un individuo, non provocasse invariabilmente e per la sua stessa natura la conversione da tutti i peccati gravi, o non fosse sufficiente per convertirsi da tutti i peccati gravi.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>[C<\/em>oncilio di Trento, sessione VI, canone 18:\u00a0 \u201cSe qualcuno dice che anche per l\u2019uomo giustificato e costituito in grazia i comandamenti di Dio sono impossibili ad osservarsi, sia anatema \u201c(DH 1568). Vedi inoltre:\u00a0 Gen 4, 7;\u00a0Deut 30, 11-19; Ecclesiastico 15, 11-22; Mc 8, 38; Lc 9, 26; Ebr 10, 26-29; 1 Gv 5, 17; Zosimo, 15\u00b0 (o 16\u00b0) Sinodo di Cartagine, canone 3 sulla grazia, DH 225; Felice III, 2\u00b0 sinodo di Orange, DH 397; Concilio di Trento, Sessione V, canone 5; Sessione VI, canoni 18-20, 22, 27 e 29; Pio V, Bolla Ex o<em>mnibus afflictionibus, su<\/em>gli errori di Michele Baio, 54, DH 1954; Innocenzo X, Costituzione Cum <em>occasione, su<\/em>gli errori di Cornelio Jansen, 1, DH 2001; Clemente XI, Costituzione Unig<em>enitus, su<\/em>gli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Giovani Paolo II, Apostolica Esortazione Reco<em>nciliatio et paenitentia 17,<\/em>AAS 77 (1985), 222; Veri<em>tatis splendor 65-<\/em>70, AAS 85 (1993), 1185-89, DH 4964-67.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Un f<em>edele cristiano pu\u00f2 possedere la piena conoscenza di una legge divina e decidere di sua spontanea volont\u00e0 di trasgredirla in materie gravi, e ciononostante non trovarsi in stato di peccato mortale come conseguenza di tale azione.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>[C<\/em>oncilio di Trento, sessione VI, canone 20:\u00a0 \u201cSe qualcuno afferma che l\u2019uomo giustificato e perfetto quanto si voglia, non \u00e8 tenuto ad osservare i comandamenti di Dio e della Chiesa, ma solo a credere, come se il Vangelo non fosse altro che una semplice e assoluta promessa della vita eterna, non condizionata all\u2019osservanza dei comandamenti, sia anatema\u201d(DH 1570).\u00a0Vedi inoltre:\u00a0 Mc 8, 38; Lc 9, 26; Ebr 10, 26-29; 1 Gv 5, 17; Concilio di Trento, sessione VI, canoni 19 e 27;\u00a0 Clemente XI, Costituzione Unig<em>enitus, su<\/em>gli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Giovanni Paolo II, Apostolica Esortazione Reco<em>nciliatio et paenitentia 17,<\/em>AAS 77 (1985), 222; Veri<em>tatis splendor, 65<\/em>-70, AAS 85 (1993), 1185-89, DH 4964-67.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>III.Una <em>persona che osserva una divina proibizione pu\u00f2 peccare contro Dio per via di quello stesso atto di obbedienza.<\/em><\/p>\n<p><em>[S<\/em>al\u00a0 18, 8:\u00a0 \u201cLa legge del Signore \u00e8 senza macchia, rif\u00e0 le anime\u201d.\u00a0 Vedi inoltre: Ecclesiastico 15, 21; Concilio di Trento, sessione VI, canone 20;\u00a0 Clemente XI, Costituzione Unig<em>enitus, su<\/em>gli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471;\u00a0 Leone XIII, Libe<em>rtas praestantissimum, AS<\/em>S 20 (1887-88), 598 (DH 3248); Giovani Paolo II, Veri<em>tatis splendor, 40<\/em>, AAS 85 (1993), 1165 (DH 4953).]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>La\u00a0 c<em>oscienza pu\u00f2 giudicare con verit\u00e0 e giustizia che i rapporti sessuali tra persone che hanno contratto un matrimonio civile \u2013 nonostante una delle due sia sposata sacramentalmente con un\u2019altra persona o tutt\u2019e due lo siano \u2013 possano talvolta essere moralmente giusti, o richiesti o persino comandati da Dio.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>[C<\/em>oncilio di Trento, sessione VI, canone 21: \u201cSe qualcuno afferma che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 stato dato agli uomini da Dio come redentore, in cui confidare e non anche come legislatore, cui obbedire: sia anatema\u201d, DH 1571; Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 2:\u00a0\u201cChi dir\u00e0 che \u00e8 lecito ai cristiani avere nello stesso tempo pi\u00f9 mogli e che ci\u00f2 non \u00e8 proibito da alcuna legge divina: sia anatema\u201d, DH 1802;\u00a0 Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 5: \u201cSe qualcuno dir\u00e0 che per motivo di eresia o a causa di una convivenza molesta o per l\u2019assenza esagerata dal coniuge, si possa sciogliere il vincolo matrimoniale:\u00a0 sia anatema, DH 1805; Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 7: \u201cSe qualcuno dir\u00e0 che la Chiesa sbaglia quando ha insegnato ed insegna che secondo la dottrina evangelica ed apostolica non si pu\u00f2 sciogliere il vincolo del matrimonio per l\u2019adulterio di uno dei coniugi, e che l\u2019uno e l\u2019altro (perfino l\u2019innocente, che non ha dato motivo all\u2019adulterio) non possono, mentre vive l\u2019altro coniuge, contrarre un altro matrimonio, e che, quindi, commette adulterio colui che, lasciata l\u2019adultera, ne sposi un\u2019altra, e colei che, scacciato l\u2019adultero, si sposi con un altro: sia anatema\u201d, DH 1807. Vedi inoltre:\u00a0Sal 5, 5; Sal 18, 8-9; Ecclesiastico, 15, 21;\u00a0 Ebr\u00a010, 26-29; Giac 1, 13;\u00a0 1 Gv 3, 7; Innocenzo XI,\u00a0 Cond<em>anna delle proposizioni dei \u2018Lassisti\u2019, 62<\/em>-63, DH 2162-63; Clemente XI, Costituzione Unig<em>enitus, su<\/em>gli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Leone XIII, Enciclica Libe<em>rtas praestantissimum, AS<\/em>S 20 (1887-88), 598, DH 3<em>248<\/em>; Pio XII, Decreto del Sant\u2019Uffizio sull\u2019etica della situazione, DH 3918; Concilio Vaticano II, Costituzione pastorale Gaud<em>ium et spes, 16<\/em>; Giovanni Paolo II, Veri<em>tatis splendor, 54<\/em>, AAS 85 (1993), 1177; Cate<em>chismo della Chiesa Cattolica, 17<\/em>86-87.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>\u00c8 f<\/strong>a<em>lso che gli unici rapporti sessuali buoni nel loro genere e moralmente leciti siano quelli tra marito e moglie.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>[1<\/em>Cor 6, 9-10:\u00a0 \u201cNon illudetevi:\u00a0 n\u00e9 fornicatori, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri; n\u00e9 effeminati, n\u00e9 pederasti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci, erediteranno il regno di Dio\u201d;\u00a0 Giuda 1, 7:\u00a0\u201cCos\u00ec pure Sodoma e Gomorra e le citt\u00e0 attorno, ree allo stesso modo di fornicazione e di vizi contro natura, ci restano ad esempio, soffrendo la pena di un fuoco eterno\u201d.\u00a0 Vedi inoltre:\u00a0 Rom 1, 26-32; Efes 5, 3-5;\u00a0 Gal 5, 19-21;\u00a0Pio XI, Cast<em>i connubii 10,<\/em>19-21, 73;\u00a0 Paolo VI, Huma<em>nae vitae, 11<\/em>-14;\u00a0 Giovanni Paolo II, Evan<em>gelium vitae, 13<\/em>-14.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>I p<\/strong>r<em>incipi morali e le verit\u00e0 morali contenuti nella divina rivelazione e nella legge naturale non includono proibizioni di carattere negativo che proibiscano in modo assoluto certi tipi di atti, in quanto sempre gravemente illegittimi per via del loro oggetto.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>[G<\/em>iovanni Paolo II, Veri<em>tatis splendor\u00a0 11<\/em>5:\u00a0 \u201cCiascuno di noi conosce l\u2019importanza della dottrina che rappresenta il nucleo dell\u2019insegnamento di questa Enciclica e che oggi viene richiamata con l\u2019autorit\u00e0 del successore di Pietro.\u00a0 Ciascuno di noi pu\u00f2 avvertire la gravit\u00e0 di quanto \u00e8 in causa, non solo per le singole persone ma anche per l\u2019intera societ\u00e0, con la riaffermazione dell\u2019universalit\u00e0 e della immutabilit\u00e0 dei comandamenti morali, e in particolare di quelli che proibiscono sempre e senza eccezioni gli atti intrinsecamente cattivi\u201d, DH 4971.\u00a0 Vedi inoltre:\u00a0Rom 3, 8; 1 Cor 6, 9-10; Gal 5, 19-21; Apoc 22, 15; Quarto Concilio Lateranense, cap. 22, DH 815;\u00a0 Concilio di Costanza, Bolla Inte<em>r cunctas 14,<\/em>DH 1254; Paolo VI, Huma<em>nae vitae 14,<\/em>AAS 60 (1968) 490-91; Giovanni Paolo II, Veri<em>tatis splendor 83,<\/em>AAS 85 (1993), 1199, DH 4970.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VII.Dio <em>non solo permette, ma vuole positivamente il pluralismo e la diversit\u00e0 delle religioni, tanto cristiane quanto non cristiane.<\/em><\/p>\n<p><em>[G<\/em>iov 14, 6:\u00a0 \u201cIo sono la via, la verit\u00e0, la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio\u201d.\u00a0 Atti 4, 11-12:\u00a0 \u201cQuesta \u00e8 la pietra, da voi edificatori disprezzata, che \u00e8 divenuta pietra angolare.\u00a0E in nessun altro \u00e8 salvezza; poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 sotto il cielo alcun altro nome dato agli uomini, dal quale possiamo aspettarci d\u2019esser salvati\u201d.\u00a0 Vedi inoltre:\u00a0Es 22, 20; Es 23, 24; 2 Cron 34, 25; Sal 95, 5; Ger 10, 11; 1 Cor 8, 5-6; Gregorio XVI, Mira<em>ri vos 13-<\/em>14; Pio XI, Qui <em>pluribus 15;<\/em>Sing<em>ulari quidem 3-5<\/em>; Primo Concilio Vaticano, Professione di fede;\u00a0 Leone XIII, Immo<em>rtale Dei 31;<\/em>Sati<em>s cognitum 3-9<\/em>;\u00a0 Pio XI, Mort<em>alium animos 1-2<\/em>, 6.]<\/p>\n<p>Queste eresie sono\u00a0 tra loro connesse. Il fondamento della morale sessuale cattolica consiste nella nozione secondo cui l&#8217;atto sessuale \u00e8 finalizzato alla procreazione, pu\u00f2 essere vissuto solo all&#8217;interno del matrimonio, ed \u00e8 moralmente sbagliato se viene esercitato consapevolmente al di fuori di questo contesto.\u00a0 La pretesa secondo la quale persone civilmente divorziate dai loro coniugi possono svolgere legittimamente atti sessuali con un&#8217;altra persona che non sia il proprio coniuge \u2013 che fa parte del punto IV qui sopra \u2013 ripudia questo fondamento. Di conseguenza, sostenere il punto IV significa legittimare molti tipi di attivit\u00e0 sessuale al di fuori del matrimonio, non solo i rapporti sessuali tra persone sposate civilmente. Papa Francesco ha protetto e promosso religiosi che praticano l&#8217;omosessualit\u00e0 ed ecclesiastici apologeti degli atti omosessuali. Ci\u00f2 dimostra che egli crede che gli atti omosessuali non costituiscano peccato grave. Queste sue convinzioni rientrano nell&#8217;affermazione pi\u00f9 ampia formulata al punto V, secondo la quale non tutti gli atti sessuali tra persone non sposate sarebbero moralmente sbagliati. La pretesa secondo la quale un fedele cristiano che abbia la piena conoscenza di una legge divina possa scegliere di sua spontanea volont\u00e0 di infrangerla in materie gravi e ciononostante non trovarsi in stato di peccato mortale come conseguenza di tale azione, si basa sul sostegno dato da Papa Francesco alla pretesa di Lutero secondo la quale la giustificazione non richiede l&#8217;osservanza della legge divina. Prese tutte insieme, queste posizioni esprimono un rifiuto completo dell&#8217;insegnamento cattolico sul matrimonio e sulla sessualit\u00e0, dell&#8217;insegnamento cattolico sulla natura della legge morale e dell&#8217;insegnamento cattolico sulla grazia e sulla giustificazione.<\/p>\n<p><strong>Prove del fatto che Papa Francesco \u00e8 colpevole del delitto di eresia<\/strong><\/p>\n<p><strong>La <\/strong><strong>prova \u00e8 duplice: viene infatti fornita dalle dichiarazioni pubbliche di Papa Francesco e dalle sue azioni pubbliche. Le citazioni qui sotto riportate da Amo<\/strong><strong><em>ris laetitia non <\/em><\/strong><strong>si dovrebbero leggere isolatamente ma secondo il loro autentico significato, quale risulta dal contesto dell\u2019intero cap. VIII di quel documento. Questi due tipi di prove sono correlati. Le sue azioni pubbliche servono a stabilire che le dichiarazioni elencate qui sopra sono state formulate da lui con l&#8217;intenzione che venissero interpretate in senso eretico.(1)<\/strong><\/p>\n<p>(A) <strong>Le dichiarazioni pubbliche di Papa Francesco che contraddicono verit\u00e0 della fede<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Amor<em>is laetitia 295<\/em>: \u2018San Giovanni Paolo II proponeva la cosiddetta \u201clegge della gradualit\u00e0\u201d, nella consapevolezza che l&#8217;essere umano \u201cconosce, ama e realizza il bene morale secondo tappe di crescita\u201d.\u00a0\u00a0 Non \u00e8 una \u201cgradualit\u00e0 della legge\u201d, ma una gradualit\u00e0 nell&#8217;esercizio prudenziale degli atti liberi in soggetti che non sono in condizione di comprendere, di apprezzare o di praticare pienamente le esigenze oggettive della legge\u02bc. (I, II, IV)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Amor<em>is laetitia 298<\/em>: \u2018I divorziati che vivono una nuova unione, per esempio, possono trovarsi in situazioni molto diverse, che non devono essere catalogate o rinchiuse in affermazioni troppo rigide senza lasciare spazio a un adeguato discernimento personale e pastorale. Una cosa \u00e8 una seconda unione consolidata nel tempo, con nuovi figli, con provata fedelt\u00e0, dedizione generosa, impegno cristiano, consapevolezza dell&#8217;irregolarit\u00e0 della propria situazione e grande difficolt\u00e0 a tornare indietro senza sentire in coscienza che si cadrebbe in nuove colpe. La Chiesa riconosce situazioni in cui \u201cl&#8217;uomo e la donna, per seri motivi \u2013 quali, ad esempio, l\u2019educazione dei figli \u2013 non possono soddisfare l&#8217;obbligo della separazione\u201d. [Nota a pi\u00e8 di pagina 329: In queste situazioni, molti, conoscendo e accettando la possibilit\u00e0 di convivere \u201ccome fratello e sorella\u201d che la Chiesa offre loro, rilevano che, se mancano alcune espressioni di intimit\u00e0, \u201cnon \u00e8 raro che la fedelt\u00e0 sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli\u201d.] C&#8217;\u00e8 anche il caso di quanti hanno fatto grandi sforzi per salvare il primo matrimonio e hanno subito un abbandono ingiusto, o quello di \u201ccoloro che hanno contratto una seconda unione in vista dell&#8217;educazione dei figli, e talvolta sono soggettivamente certi in coscienza che il precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto, non era mai stato valido\u201d. Altra cosa invece \u00e8 una nuova unione che viene da un recente divorzio, con tutte le conseguenze di sofferenza e di confusione che colpiscono i figli e famiglie intere, o la situazione di qualcuno che ripetutamente ha mancato ai suoi impegni familiari. Dev&#8217;essere chiaro che questo non \u00e8 l\u2019ideale che il Vangelo propone per il matrimonio e la famiglia. I Padri sinodali hanno affermato che il discernimento dei Pastori deve sempre farsi \u201cdistinguendo adeguatamente\u201d, con uno sguardo che discerna bene le situazioni. Sappiamo che non esistono \u201csemplici ricette\u201d\u2019. (III, IV)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Amor<em>is laetitia 299<\/em>: \u2018Accolgo le considerazioni di molti Padri sinodali, i quali hanno voluto affermare che \u201ci battezzati che sono divorziati e risposati civilmente devono essere pi\u00f9 integrati nelle comunit\u00e0 cristiane nei diversi modi possibili, evitando ogni occasione di scandalo. La logica dell&#8217;integrazione \u00e8 la chiave del loro accompagnamento pastorale, perch\u00e9 non soltanto sappiano che appartengono al Corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa, ma ne possano avere una gioiosa e feconda esperienza. Sono battezzati, sono fratelli e sorelle, lo Spirito Santo riversa in loro doni e carismi per il bene di tutti. [\u2026] Essi non solo non devono sentirsi scomunicati, ma possono vivere e maturare come membra vive della Chiesa, sentendola come una madre che li accoglie sempre, si prende cura di loro con affetto e li incoraggia nel cammino della vita e del Vangelo. Questa integrazione \u00e8 necessaria pure per la cura e l&#8217;educazione cristiana dei loro figli, che debbono essere considerati i pi\u00f9 importanti\u201d\u2019. (II, IV)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Amor<em>is laetitia 301<\/em>: \u2018Per questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta \u201cirregolare\u201d vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante. I limiti non dipendono semplicemente da una eventuale ignoranza della norma. Un soggetto, pur conoscendo bene la norma, pu\u00f2 avere grande difficolt\u00e0 nel comprendere \u201cvalori insiti nella norma morale\u201d o si pu\u00f2 trovare in condizioni concrete che non gli permettano di agire diversamente e di prendere altre decisioni senza una nuova colpa\u2019. (II, III, IV)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>Amor<em>is laetitia 303<\/em>: \u2018Ma questa coscienza pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo\u2019. (II, IV, V)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Amor<em>is laetitia 304<\/em>: \u2018Prego caldamente che ricordiamo sempre ci\u00f2 che insegna san Tommaso d&#8217;Aquino e che impariamo ad assimilarlo nel discernimento pastorale: \u201cSebbene nelle cose generali vi sia una certa necessit\u00e0, quanto pi\u00f9 si scende alle cose particolari, tanto pi\u00f9 si trova indeterminazione. [\u2026] In campo pratico non \u00e8 uguale per tutti la verit\u00e0 o norma pratica rispetto al particolare, ma soltanto rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 generale; e anche presso quelli che accettano nei casi particolari una stessa norma pratica, questa non \u00e8 ugualmente conosciuta da tutti. [\u2026] E tanto pi\u00f9 aumenta l&#8217;indeterminazione quanto pi\u00f9 si scende nel particolare\u201d. \u00c8 vero che le norme generali presentano un bene che non si deve mai disattendere n\u00e9 trascurare, ma nella loro formulazione non possono abbracciare assolutamente tutte le situazioni particolari\u2019. (VI)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>Il 5 settembre 2016 i vescovi della Regione Pastorale di Buenos Aires hanno emesso una dichiarazione sull&#8217;applicazione dell&#8217;Amor<\/strong><strong><em>is laetitia,<\/em><\/strong><strong> in cui affermano:<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>6) En o<em>tras circunstancias m\u00e1s complejas, y cuando no se pudo obtener una declaraci\u00f3n de nulidad, la opci\u00f3n mencionada puede no ser de hecho factible. No obstante, igualmente es posible un camino de discernimiento. Si se llega a reconocer que, en un caso concreto, hay limitaciones que aten\u00faan la responsabilidad y la culpabilidad (cf. 301-302), particularmente cuando una persona considere que caer\u00eda en una ulterior falta da\u00f1ando a los hijos de la nueva uni\u00f3n, Amoris laet\u00edt\u00eda abre la posibilidad del acceso a los sacramentos de la Reconciliaci\u00f3n y la Eucarist\u00eda (cf. notas 336 y 351). Estos a su vez disponen a la persona a seguir madurando y creciendo con la fuerza de la gracia. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>9) <\/em>P<em>uede ser conveniente que un eventual acceso a los sacramentos se realice de manera reservada, sobre todo cuando se prevean situaciones conflictivas. Pero al mismo tiempo no hay que dejar de acompa\u00f1ar a la comunidad para que crezca en un esp\u00edritu de comprensi\u00f3n y de acogida, sin que ello implique crear confusiones en la ense\u00f1anza de la Iglesia acerca del matrimonio indisoluble. La comunidad es instrumento de la misericordia que es \u201cinmerecida, incondicional y gratuita\u201d (297).<\/em><\/p>\n<p><em>10)El discernimiento no se cierra, porque \u201ces din\u00e1mico y debe permanecer siempre abierto a nuevas etapas de crecimiento y a nuevas decisiones que permitan realizar el ideal de manera m\u00e1s plena\u201d (303), seg\u00fan la \u201cley de gradualidad\u201d (295) y confiando en la ayuda de la gracia.<\/em><\/p>\n<p><em>[6)<\/em>In altre circostanze pi\u00f9 complesse, e quando non sia stato possibile ottenere una dichiarazione di nullit\u00e0, l&#8217;opzione menzionata pu\u00f2 essere di fatto impraticabile. Ciononostante, \u00e8 sempre possibile un cammino di discernimento. Se si arriva a riconoscere che, in un caso concreto, vi sono limiti che attenuano la responsabilit\u00e0 e la colpa (cfr. 301-302), in particolare quando una persona consideri di poter cadere in una colpa ulteriore facendo del male ai figli della nuova unione, Amor<em>is laetitia apr<\/em>e la possibilit\u00e0 dell&#8217;accesso ai sacramenti della Riconciliazione e dell&#8217;Eucarestia (cfr. note 336 e 351). Questi ultimi dispongono a loro volta la persona a continuare a maturare e a crescere con la forza della grazia. [\u2026]<\/p>\n<p>9) Pu\u00f2 essere conveniente che un eventuale accesso ai sacramenti si realizzi in modo riservato, soprattutto quando si prevedono situazioni di conflitto. Ma allo stesso tempo non bisogna smettere di accompagnare la comunit\u00e0 perch\u00e9 cresca in uno spirito di comprensione e di accoglienza, senza che questo implichi creare confusioni nell&#8217;insegnamento della Chiesa sul matrimonio indissolubile. La comunit\u00e0 \u00e8 uno strumento della misericordia, che \u00e8 \u201cimmeritata, incondizionata e gratuita\u201d (297).<\/p>\n<p>10) Il discernimento non finisce mai, perch\u00e9 \u201c\u00e8 dinamico e deve rimanere sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che consentano di realizzare l&#8217;ideale in modo pi\u00f9 pieno\u201d (303), secondo la \u201clegge della gradualit\u00e0\u201d (295) e nutrendo fiducia nella grazia.]<\/p>\n<p>In questo modo si asserisce che secondo l&#8217;Amor<em>is laetitia \u2013 n<\/em>onostante in essa non venga negata l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio \u2013 i \u201cdivorziati e risposati\u201d possono ricevere i sacramenti, e che persistere in questo stile di vita \u00e8 compatibile con la ricezione dell&#8217;aiuto della grazia. Lo stesso giorno Papa Francesco ha scritto una lettera ufficiale al Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, di San Miguel, un delegato dei vescovi argentini della Regione Pastorale di Buenos Aires, in cui afferma che i vescovi della Regione Pastorale di Buenos Aires hanno fornito l&#8217;unica interpretazione possibile dell&#8217;Amoris laetitia:<\/p>\n<p>Quer<em>ido hermano:<\/em><\/p>\n<p><em>Recib\u00ed el escrito de la Regi\u00f3n Pastoral Buenos Aires \u201cCriterios b\u00e1sicos para la aplicaci\u00f3n del cap\u00edtulo VIII de Amoris laet\u00edtia\u201d. Muchas gracias por hab\u00e9rmelo enviado; y los felicito por el trabajo que se han tomado: un verdadero ejemplo de acompa\u00f1amiento a los sacerdotes&#8230; y todos sabemos cu\u00e1nto es necesaria esta cercan\u00eda del ob\u00edspo con su clero y del clero con el obispo. El pr\u00f3jimo \u201cm\u00e1s pr\u00f3jimo\u201d del obispo es el sacerdote, y el mandamiento de amar al pr\u00f3jimo como a s\u00ed mismo comienza para nosotros obispos precisamente con nuestros curas.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0El escrito es muy bueno y expl\u00edcita cabalmente el sentido del capitulo VIII de Amoris laetitia. No hay otras interpretaciones.<\/em><\/p>\n<p><em>[Ca<\/em>ro fratello,<\/p>\n<p>Ho ricevuto lo scritto della Regione Pastorale di Buenos Aires, \u201cCriteri basici per l&#8217;applicazione del capitolo VIII dell&#8217;Amor<em>is laetitia\u201d. V<\/em>i ringrazio molto per avermelo mandato e vi faccio i miei complimenti per lo sforzo che avete intrapreso: si tratta di un autentico esempio di accompagnamento dei sacerdoti&#8230; e tutti sappiamo quanto sia necessaria questa vicinanza del vescovo col suo clero e del clero col suo vescovo. Il prossimo \u201cpi\u00f9 prossimo\u201d del vescovo \u00e8 il sacerdote, e il comandamento di amare il prossimo come se stessi comincia per noi vescovi esattamente con i nostri sacerdoti.<\/p>\n<p>Lo scritto \u00e8 molto buono ed esprime perfettamente il senso del capitolo VIII dell&#8217;Amor<em>is laetitia. No<\/em>n sono possibili altre interpretazioni.]<\/p>\n<p>Questa lettera ai vescovi di Buenos Aires \u00e8 stata poi pubblicata negli Acta <em>Apostolicae Sedis del<\/em>l&#8217;ottobre 2016, con una nota che spiega che Papa Francesco ha ordinato la sua pubblicazione come atto di magistero autentico. Questa nota non afferma che le dichiarazioni dell&#8217;Amor<em>is laetitia o q<\/em>uelle dei vescovi di Buenos Aires fanno parte del magistero autentico: asserisce con autorit\u00e0 magisteriale che l&#8217;interpretazione dei vescovi di Buenos Aires di quanto Papa Francesco voleva dire nell&#8217;Amor<em>is laetitia \u00e8 c<\/em>orretta. (II, IV, V).<\/p>\n<p>Si deve ricordare che il negare la Comunione alle coppie divorziate e invalidamente risposatesi o coabitanti, \u00e8 in se stesso dottrina fondata sulla Sacra Scrittura e ancorata sulla legge divina.(2)\u00a0Sostenere che sia possibile dare la Santa Comunione a coloro che sono divorziati e invalidamente risposati implica, per necessaria deduzione logica, il credere nelle eresie II, IV e V, oppure la negazione del dogma della indissolubilit\u00e0 del matrimonio.(3)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Il 16 giugno 2016, in un Congresso Pastorale della diocesi di Roma, Papa Francesco ha affermato che molte coppie di \u201cIl conviventi\u201d possiedono la grazia del matrimonio. (II, IV, V)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Nella conferenza stampa del 26 giugno 2016, Papa Francesco ha affermato:<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Penso che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate. Era un riformatore. Forse alcuni suoi metodi non erano corretti. [\u2026] E oggi luterani e cattolici, protestanti, tutti noi siamo d&#8217;accordo sulla dottrina della giustificazione. Su questo punto, che \u00e8 molto importante, egli non era nell&#8217;errore. (I)<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>In un&#8217;omelia nella Cattedrale luterana di Lund, in Svezia, il 31 ottobre 2016, Papa Francesco ha affermato:<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;esperienza spirituale di Martin Lutero ci sfida a ricordare che senza Dio non possiamo fare nulla. \u201cCome posso propiziarmi Dio?\u201d. Questa era la domanda che assillava Lutero. In effetti, la questione di una giusta relazione con Dio \u00e8 la questione decisiva per le nostre vite. Come \u00e8 noto, Lutero ha incontrato quel Dio propizio nella Buona Novella di Ges\u00f9, incarnato, morto e risorto. Col concetto \u201cmediante la sola grazia\u201d,\u00a0 egli ci ricorda che \u00e8 sempre Dio a prendere l&#8217;iniziativa, ancor prima di ogni risposta umana, anche se Egli cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione esprime pertanto l&#8217;essenza dell&#8217;esistenza umana di fronte a Dio. (I)<\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li><strong>Il 31 ottobre 2016, in occasione della Commemorazione Congiunta Cattolico-Luterana della Riforma, Papa Francesco ha firmato la Dich<\/strong><strong><em>iarazione Congiunta, ch<\/em><\/strong><strong>e contiene l&#8217;affermazione: \u201cSiamo profondamente grati per i doni spirituali e teologici ricevuti per mezzo della Riforma\u201d. (I)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li><strong>Il 4 febbraio 2019, Papa Francesco e Ahmad Al-Tayyeb, il Gran Imam della moschea di Al-Azhar, hanno firmato pubblicamente ed emanato una dichiarazione intitolata \u201cDocu<\/strong><strong><em>mento sulla Fraternit\u00e0 Umana\u201d, i<\/em><\/strong><strong>n cui si trovano le seguenti affermazioni:<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 un diritto di ogni persona: ogni individuo gode di libert\u00e0 di fede, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e la diversit\u00e0 delle religioni, dei colori, dei sessi, delle razze e delle lingue sono stati voluti da Dio, che li ha pensati cos\u00ec nella Sua Sapienza, tramite la Quale Egli ha creato gli esseri umani. Questa divina Sapienza \u00e8 la fonte da cui emana il diritto alla libert\u00e0 di fede e alla libert\u00e0 di essere diversi.(4) (VII)<\/p>\n<p>(B) <strong>\u00a0Atti pubblici di Papa Francesco che dimostrano il suo rifiuto di verit\u00e0 di fede<\/strong><\/p>\n<p>Se vengono interpretate nel senso pi\u00f9 ovvio, le dichiarazioni elencate qui sopra sono eretiche. Ci\u00f2 \u00e8 stato fatto notare \u2013 a proposito di molte di esse \u2013 nella Correzione Filiale inviata a Papa Francesco e nelle censure teologiche all&#8217;Amor<em>is laetitia inv<\/em>iate al collegio dei cardinali da 45 studiosi cattolici. Sono state interpretate come eresie da gran parte della Chiesa, intese a legittimare\u00a0 credenze e comportamenti ad esse conformi.\u00a0 Papa Francesco non ha mai corretto coloro che le hanno pubblicamente interpretate in senso eretico, nemmeno quando si trattava di vescovi o cardinali.<\/p>\n<p>Tuttavia, queste dichiarazioni non sono l&#8217;unica prova dell&#8217;adesione pubblica di Papa Francesco all&#8217;eresia. \u00c8 possibile mostrare di credere in una proposizione non solo a parole ma anche con le azioni. Il diritto canonico ha sempre ammesso che azioni non verbali possano essere prove di eresia; per esempio, il rifiuto di inginocchiarsi di fronte al Santo Sacramento \u00e8 stato interpretato come una prova della mancanza di fede nella dottrina della Presenza Reale. Le azioni non verbali possono costituire prova di eresia da sole o in concomitanza con dichiarazioni verbali e scritte. In quest&#8217;ultimo caso, forniscono un contesto che rende chiaro che le dichiarazioni verbali e scritte in questione devono essere interpretate in senso eretico. Un gran numero di azioni pubbliche di Papa Francesco ha reso evidente la sua fede nelle eresie elencate qui sopra, nell&#8217;uno o nell&#8217;altro di questi due modi. Forniamo qui sotto un elenco sommario di siffatte azioni, che non pretende di essere esauriente, n\u00e9 deve esserlo: se vengono prese in esame insieme alle dichiarazioni di Papa Francesco sopra riportate, il numero e la gravit\u00e0 delle azioni elencate \u00e8 sufficiente per provare oltre ogni ragionevole dubbio che Papa Francesco ha manifestato pubblicamente di credere nelle eresie che lo accusiamo di sostenere.<\/p>\n<p>Le azioni di Papa Francesco manifestano in vari modi il suo credere nelle eresie sopra elencate: esse includono la protezione, la promozione e l&#8217;elogio di sacerdoti e laici che hanno manifestato di credere in tali eresie, o che hanno agito costantemente in modi che sfidano le verit\u00e0 che tali eresie contraddicono. Il diritto canonico ha sempre considerato che la protezione, la promozione e l&#8217;aiuto forniti agli eretici pu\u00f2 essere in s\u00e9 una prova di eresia. Elogiando sacerdoti e laici che promuovono queste eresie, o affidando loro incarichi importanti, o proteggendo dal castigo o dalla destituzione sacerdoti di questo tipo pur colpevoli di atti gravemente immorali e criminali, egli li aiuta a diffondere il loro credo eretico. Scegliendo prelati eretici per i posti pi\u00f9 importanti nella Curia Romana, egli manifesta l&#8217;intenzione di imporre queste eresie a tutta la Chiesa. Proteggendo sacerdoti colpevoli di atti sessuali immorali e criminali anche quando tale protezione causa grave scandalo per la Chiesa e rischia di provocare un intervento distruttivo da parte delle autorit\u00e0 civili, egli dimostra di non credere nell&#8217;insegnamento cattolico sulla morale sessuale e di ritenere l\u2019appoggio ai prelati eretici e criminali pi\u00f9 importante del bene della Chiesa. Elogiando pubblicamente individui che hanno dedicato le loro carriere ad opporsi all&#8217;insegnamento della Chiesa e alla fede cattolica e a promuovere e a commettere crimini condannati dalla rivelazione divina e dalla legge naturale, egli trasmette il messaggio, secondo il quale il credo e le azioni di questi individui sono legittimi e degni di lode.<\/p>\n<p>\u00c8 notevole il fatto che questa approvazione e questo appoggio pubblici non sono indiscriminati: egli non \u00e8 solito estendere il suo elogio a quei cattolici che sono noti per essere interamente fedeli all&#8217;insegnamento della fede, o a quelli che ritengono il comportamento di questi ultimi\u00a0 un esempio da seguire. E bisogna anche osservare che Papa Francesco ha destituito o messo da parte le persone di tendenze fedeli e ortodosse.<\/p>\n<p><strong>Elenc<\/strong><strong>o di azioni papali indicanti adesione alle eresie sopra menzionate.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Car<\/strong>di<strong>nale Domenico Calcagno<\/strong><\/p>\n<p>Il Cardinal Calcagno era noto per aver protetto Nello Giraudo, un prete che aveva abusato un minore dello stesso sesso, prima dell&#8217;elezione di Papa Francesco. Quest&#8217;ultimo lo ha mantenuto nel suo ufficio di presidente dell&#8217;Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede finch\u00e9 non ha raggiunto l&#8217;et\u00e0 pensionabile nel 2017. (II, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Francesco Coccopalmerio<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 il Cardinale Coccopalmerio ha affermato pubblicamente che i leader cattolici devono enfatizzare gli elementi positivi delle relazioni omosessuali, e che in certi casi sarebbe sbagliato negare la comunione a persone che vivono in relazioni adulterine o chieder loro di por fine a tali relazioni.\u00a0 Ha mostrato anche in altro modo la sua\u00a0 approvazione degli atti omosessuali. Papa Francesco gli ha affidato numerosi incarichi importanti, tra cui la guida di un gruppo di lavoro incaricato di velocizzare il processo di dichiarazione di nullit\u00e0 del matrimonio, e quella di una commissione della Congregazione per la Dottrina della Fede che scrutina gli appelli dei religiosi dichiarati colpevoli di abuso sessuale su minori. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Blase Cupich<\/strong><\/p>\n<p>Nel Sinodo sulla Famiglia del 2015 il Cardinale Cupich ha sostenuto la proposta di permettere alle persone che vivono in relazioni adulterine e agli omosessuali sessualmente attivi di ricevere l&#8217;Eucarestia in buona coscienza, in alcune circostanze. Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo di Chicago nel 2014, cardinale nel 2016, e membro della Congregazione dei Vescovi e della Congregazione per l&#8217;Educazione Cattolica. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale\u00a0Godfried\u00a0 Danneels<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1997 e nel 1998 il Cardinale\u00a0 Danneels \u00e8 stato esortato a intervenire sul testo del catechismo Roeach, utilizzato nelle scuole cattoliche del Belgio sotto la sua autorit\u00e0.\u00a0 Questo testo corrompeva i minori proponendo un\u2019educazione sessuale contraria ai principi cattolici, insegnando loro a ricercare qualsivoglia piacere sessuale volessero \u2013 solitario, eterosessuale od omosessuale. Riportava le affermazioni tipiche della propaganda utilizzata per legittimare l\u2019abuso sessuale dei fanciulli pre-pubescenti. Danneels difese il testo e si rifiut\u00f2 di mutarlo o sopprimerlo, anche di fronte alle obiezioni dei genitori belgi che gli obiettavano come esso incoraggiasse la pedofilia. Danneels \u00e8 intervenuto per proteggere il vescovo pedofilo Roger Vangheluwe, dopo che si venne a sapere aver quest\u2019ultimo sessualmente abusato di suo nipote sin da quando era un bambino di cinque anni.\u00a0 Allorch\u00e9 il nipote, ormai adulto, richiese a Danneels di intervenire contro Vangheluwe, costui si rifiut\u00f2 dicendo al nipote di tacere sulla vicenda e di riconoscere la sua propria colpa.\u00a0 Tutto ci\u00f2 era di pubblico dominio nel 2010. Il cardinale\u00a0 Danneels si trovava a fianco di Papa Francesco quando questi fece la sua prima apparizione pubblica dopo l\u2019elezione. Papa Francesco lo ha nominato delegato speciale del Sinodo sulla Famiglia del 2015.\u00a0 Nel 2019, dopo la sua morte, Papa Francesco lo ha elogiato definendolo \u201cun pastore zelante\u201d.\u00a0 (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale John Dew<\/strong><\/p>\n<p>Il Cardinale Dew ha presentato argomenti a favore dell&#8217;ammissione di coppie adultere all&#8217;Eucarestia al Sinodo sull&#8217;Eucarestia del 2005. Papa Francesco lo ha nominato cardinale nel 2015 e lo ha nominato delegato speciale del Sinodo della Famiglia del 2015.\u00a0 (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Kevin Farrell<\/strong><\/p>\n<p>Il Cardinal Farrell ha espresso il suo appoggio alla proposta che i \u201cdivorziati e risposati\u201d possano ricevere la comunione. Papa Francesco lo ha nominato prefetto del neo-formato Dicastero per il Laicato, per la Famiglia e per la Vita, lo ha promosso al rango di cardinale e lo ha nominato cardinale camerlengo. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Oswald Gracias<\/strong><\/p>\n<p>Il Cardinal Gracias ha pubblicamente espresso l&#8217;opinione secondo cui l&#8217;omosessualit\u00e0 potrebbe essere un orientamento dato agli uomini da Dio. Papa Francesco ha fatto di lui uno degli organizzatori del summit vaticano sugli abusi sessuali del febbraio 2019. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Jozef de Kesel<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 il Cardinal de Kesel, allora Vescovo di Bruges, ha nominato Padre Tom Flamez titolare di parrocchia dopo la sua condanna per abuso sessuale. Non ha rimosso Padre Antoon Stragier dal suo ministero fino al 2015, nonostante i crimini di Stragier fossero noti alla diocesi dal 2004. Papa Francesco ha scelto il Vescovo de Kesel come Arcivescovo di Mechelen-Bruxelles nel novembre 2015 e lo ha nominato cardinale nel novembre 2016. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Rodriguez Maradiaga<\/strong><\/p>\n<p>In un discorso all&#8217;Universit\u00e0 di Dallas nel 2013, il Cardinale Maradiaga ha affermato che il Concilio Vaticano Secondo \u201caveva l&#8217;intenzione di chiudere le ostilit\u00e0 tra la Chiesa e il modernismo, che era stato condannato dal Concilio Vaticano Primo\u201d, e ha sostenuto che il \u201cmodernismo era, nella maggioranza dei casi, una reazione alle ingiustizie e agli abusi che violavano la dignit\u00e0 e i diritti della persona\u201d. Ha dichiarato che \u201call&#8217;interno del popolo cristiano non vi \u00e8 una bipartizione fondata su una differenza essenziale tra laici e religiosi\u201d e che \u201cper parlare in modo corretto, non dovremmo parlare di sacerdozio e laicato, bens\u00ec di comunit\u00e0 e ministero\u201d. Ha asserito: \u201cNemmeno Cristo ha proclamato o predicato Se Stesso, ma il Regno. La Chiesa, come Sua discepola e Sua serva, dovrebbe fare la stessa cosa\u201d.<\/p>\n<p>Il Cardinal Maradiaga \u00e8 rimasto inattivo di fronte all\u2019accusa di molestie sessuali ai seminaristi e di peculato nei confronti di Juan Jos\u00e9 Pineda Fasquelle, Vescovo ausiliare di Tegucigalpa. Tali accuse sono state l&#8217;oggetto di una visita apostolica condotta dal Vescovo Alcides Jorge Pedro Casaretto, il quale ha presentato una relazione a Papa Francesco nel maggio 2017. Il Vescovo Fasquelle si \u00e8 dimesso dal suo ufficio nel luglio 2018 all&#8217;et\u00e0 di 57 anni. Maradiaga si \u00e8 rifiutato di indagare le accuse di molestie sessuali di indole omosessuale presentate da 48 dei 180 seminaristi del seminario dell&#8217;Honduras, e si \u00e8 anzi scagliato contro gli accusatori. Papa Francesco ha nominato Maradiaga membro e coordinatore del consiglio di nove cardinali da lui formato nel 2013 per assisterlo nel governo della Chiesa universale. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Ex-Cardinale Theodore McCarrick<\/strong><\/p>\n<p>Secondo numerosi e credibili accusatori, l&#8217;ex-Cardinale McCarrick costringeva i seminaristi ad avere relazioni omosessuali con lui. Queste accuse erano ben note alla Santa Sede gi\u00e0 dal 2002. Tra il 2005 e il 2007, la diocesi di Metuchen e l&#8217;arcidiocesi di Newark hanno pagato risarcimenti pecuniari a due sacerdoti che avevano accusato McCarrick di abuso. Nel 2013 Papa Francesco \u00e8 stato informato personalmente del comportamento di quest&#8217;ultimo e del fatto che Papa Benedetto gli aveva imposto restrizioni. Papa Francesco ha richiamato McCarrick dal pensionamento e lo ha utilizzato per molti compiti importanti, tra cui viaggi come rappresentante della Santa Sede in Israele, Armenia, Cina, Iran e Cuba. McCarrick ha accompagnato Papa Francesco nei suoi viaggi in Israele e a Cuba. Quando, nell&#8217;agosto 2018, l&#8217;Arcivescovo Carlo Maria Vigan\u00f2 ha affermato che Papa Francesco sapeva gi\u00e0 dal 2013 che McCarrick era un predatore abituale, il papa ha rifiutato di rispondere a quest&#8217;accusa. Nel febbraio 2019, l&#8217;ex-cardinale \u00e8 stato ridotto allo stato laicale. Nonostante l&#8217;esempio negativo fornito dal suo comportamento, l\u2019argomento dell&#8217;abuso omosessuale di adulti, in modo particolare di seminaristi, \u00e8 stato escluso dalle discussioni del summit sugli abusi sessuali che si \u00e8 svolto a Roma lo stesso mese. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Cardinale Donald Wuerl<\/strong><\/p>\n<p>Il Cardinale Wuerl ha permesso a George Zirwas di mantenere il suo ministero dopo aver appreso che aveva commesso numerosi abusi sessuali. Wuerl si \u00e8 dimesso dall&#8217;ufficio di Arcivescovo di Washington dopo che il suo comportamento in vari casi di abuso sessuale era stato censurato nel Rapporto di un Gran Giur\u00ec della Pennsylvania. Quando Wuerl si \u00e8 dimesso a causa di queste sue mancanze, Papa Francesco lo ha elogiato per la sua nobilt\u00e0, lo ha mantenuto in carica affidandogli il ruolo di amministratore apostolico dell&#8217;Arcidiocesi di Washington e lo ha mantenuto quale membro della Congregazione per i Vescovi. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Arcivescovo Mario Enrico Delpini<\/strong><\/p>\n<p>Come vicario generale dell&#8217;arcidiocesi di Milano, Delpini ha trasferito Padre Mauro Galli in una nuova parrocchia dopo esser stato informato del fatto che egli aveva abusato sessualmente di un giovane. Delpini ha ammesso il fatto in una deposizione giudiziale, nel 2014. La Santa Sede \u00e8 stata informata di tutto ci\u00f2 e Papa Francesco ha nominato Delpini Arcivescovo di Milano nel 2017. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Vescovo Juan Barros Madrid<\/strong><\/p>\n<p>Barros ha coperto i gravi reati sessuali di Padre Fernando Karadima, condannato per abuso sessuale da un tribunale ecclesiastico nel 2011. Nel 2015 Papa Francesco ha nominato Barros Vescovo di Osorno nonostante le forti proteste dei fedeli, e ha definito quanti lo criticavano calunniatori. Il Vescovo Barros ha ammesso le sue responsabilit\u00e0 e si \u00e8 dimesso nel 2018 dopo che Papa Francesco ha ammesso che aveva compiuto \u201cgravi errori\u201d nella gestione del suo caso. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Vescovo Juan Carlos Maccarone<\/strong><\/p>\n<p>Mac<strong>c<\/strong>arone \u00e8 stato Vescovo di Santiago de Estero in Argentina e decano della Facolt\u00e0 di Teologia dell&#8217;Universit\u00e0 Pontificia di Buenos Aires. Nel 2005 \u00e8 stato reso di pubblico dominio un video che mostrava Maccarone mentre veniva sodomizzato da un taxista. In seguito a ci\u00f2, egli si \u00e8 dimesso dall&#8217;ufficio di vescovo. Dopo questo incidente, l&#8217;allora Arcivescovo Bergoglio ha firmato una dichiarazione di solidariet\u00e0 a Maccarone emanata dalla conferenza episcopale argentina, di cui era allora capo. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Vescovo Jos\u00e9 Tolentino Mendon\u00e7a<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013 Mendon\u00e7a ha elogiato la teologia di Suor Teresa Forcades, la quale sostiene che gli atti omosessuali sono morali, che l&#8217;aborto \u00e8 un diritto e ha affermato che \u201cGes\u00f9 di Nazareth non ha codificato o stabilito regole\u201d. Nel 2018 Papa Francesco lo ha fatto arcivescovo e lo ha nominato capo degli Archivi Segreti Vaticani. Lo stesso anno lo ha anche scelto per predicare nel ritiro spirituale quaresimale del papa e degli alti dignitari curiali. (II, IV, V, VI)<\/p>\n<p><strong>Vescovo Gustavo \u00d3scar Zanchetta<\/strong><\/p>\n<p>Zanchetta \u00e8 stato nominato da Papa Francesco vescovo di Or\u00e1n, in Argentina, nel 2013. Zanchetta si \u00e8 reso colpevole di reati sessuali di indole omosessuale, ivi comprese molestie sessuali a seminaristi. Prove fotografiche di ci\u00f2 sono state presentate alla Santa Sede nel 2015. Nel dicembre 2017 Papa Francesco ha nominato Zanchetta assessore dell&#8217;Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Monsignor Battista Mario Salvatore Ricca<\/strong><\/p>\n<p>Battista Ricca ha commesso gravi reati sessuali di indole omosessuale quando prestava la sua opera presso la Nunziatura\u00a0 in Uruguay. In un&#8217;occasione \u00e8 rimasto intrappolato in un ascensore con un prostituto e ha dovuto essere liberato dai pompieri. Dopo che questi scandali erano diventati di pubblico dominio, Papa Francesco lo ha incaricato della gestione della sua residenza,\u00a0 Casa Santa Marta, e lo ha nominato prelato dell&#8217;Istituto delle Opere di Religione. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>PadreJulio Grassi<\/strong><\/p>\n<p>Grassi \u00e8 stato condannato nel 2009 per aver abusato sessualmente di un ragazzo adolescente. La conferenza episcopale argentina, sotto la presidenza dell&#8217;allora Cardinal Bergoglio, ha profuso grandi sforzi per prevenire la condanna di Grassi, facendo preparare al proposito un dossier di quattro volumi che gettava fango sulle vittime di Grassi. Grassi ha dichiarato che l&#8217;Arcivescovo Bergoglio \u201cgli ha tenuto la mano\u201d durante tutto il suo iter giudiziale. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Padre\u00a0Mauro Inzoli<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2012, Inzoli \u00e8 stato ridotto allo stato laicale dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per abuso sessuale su minori. L\u2019esecuzione della sentenza di prima istanza fu sospesa in seguito all\u2019appello dell\u2019Inzoli.\u00a0 Nel giugno 2014 Papa Francesco ha commutato la condanna nell\u2019assai pi\u00f9 mite obbligo di condurre una vita ritirata.\u00a0\u00a0 Nel 2016 egli fu arrestato e condannato dalla Giustizia italiana.\u00a0Solo dopo questa condanna, Papa Francesco si \u00e8 finalmente deciso a ridurlo allo stato laciale (II, IV, V).<\/p>\n<p><strong>PadreJames Martin S.J.<\/strong><\/p>\n<p>Martin \u00e8 un noto sostenitore della legittimazione delle relazioni e degli atti omosessuali. Nel 2017 Papa Francesco lo ha nominato consulente del Segretariato delle Comunicazioni della Santa Sede. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>PadreTimothy Radcliffe O.P.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2013 Radcliffe ha affermato che gli atti omosessuali possono essere un&#8217;espressione del dono di S\u00e9 del Cristo. Papa Francesco lo ha nominato consulente del Consiglio Pontificio per la Giustizia e la Pace nel maggio 2015. (II, IV, V)<\/p>\n<p><strong>Emma Bonino<\/strong><\/p>\n<p>Emma Bonino \u00e8 l&#8217;attivista politica pi\u00f9 accanitamente a favore dell&#8217;aborto e dell&#8217;eutanasia in Italia. Ella stessa si \u00e8 vantata di aver procurato molti aborti. Nel 2015 Papa Francesco l&#8217;ha ricevuta in Vaticano, e nel 2016 l&#8217;ha elogiata come uno dei \u201cgrandi personaggi dimenticati\u201d d&#8217;Italia. (II, IV. V, VI)<\/p>\n<p><strong>Pontificia Accademia per la Vita<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2016 Papa Francesco ha mandato a casa tutti i 132 membri della Ponti<em>ficia Accademia per la Vita [vedi<\/em>]. Haeliminato il requisito in base al quale i membri dell&#8217;Accademia devono giurare di credere negli insegnamenti cattolici sulla vita umana, di non condurre ricerche distruttive sugli embrioni o sui feti, di non procurare l\u2019aborto libero o l&#8217;eutanasia. Tra i 45 nuovi membri dell&#8217;Accademia che egli ha nominato vi sono numerose persone che rinnegano gli insegnamenti della morale cattolica. Padre Maurizio Chiodi si \u00e8 dichiarato a favore dell&#8217;eutanasia mediante la sospensione del nutrimento e ha rifiutato l&#8217;insegnamento della dottrina morale cattolica sulla contraccezione [qui].Padre Alain Thomasset ha negato l&#8217;idea dell&#8217;esistenza di atti intrinsecamente cattivi\u00a0e ha dichiarato che alcune relazioni omosessuali possono essere cammini di santit\u00e0. Padre Humberto Miguel Y\u00e1\u00f1ez ritiene che la contraccezione artificiale possa essere lecita in alcune circostanze. La professoressa Marie-Jo Thiel rifiuta l&#8217;insegnamento della Chiesa secondo il quale gli atti omosessuali sono intrinsecamente cattivi e l&#8217;insegnamento secondo cui la contraccezione \u00e8 moralmente sbagliata. Il professor Nigel Biggar sostiene che l&#8217;aborto fino alle diciotto settimane di gravidanza sia lecito, e ammette che l&#8217;eutanasia possa essere in certi casi giustificata. (II, IV, V, VI)<\/p>\n<p><strong>\u00a0La promozione della ricezione dell&#8217;Eucarestia da parte dei \u201cdivorziati risposati\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Papa Francesco ha persistentemente promosso la ricezione dell&#8217;Eucarestia, in determinate circostanze, da parte di persone divorziate civilmente dal loro coniuge e aventi relazioni sessuali con un&#8217;altra persona. La citata sua lettera ai vescovi di Buenos Aires ha approvato esplicitamente tale pratica. Bergoglio \u00e8 intervenuto nella composizione della Relat<em>io post disceptationem per <\/em>il Sinodo sulla Famiglia del 2014. La sua aggiunta a tale Relat<em>io prop<\/em>oneva di permettere l&#8217;accesso alla Comunione ai cattolici divorziati e risposati, \u201cgiudicando caso per caso\u201d, e affermava che i pastori dovrebbero enfatizzare gli \u201caspetti positivi\u201d di stili di vita che la Chiesa considera gravemente peccaminosi, ivi compresi un secondo matrimonio dopo il divorzio e la coabitazione prematrimoniale. Queste proposte sono state introdotte nella Relat<em>io diet<\/em>ro sua insistenza personale, nonostante il mancato raggiungimento della maggioranza di due terzi dei consensi richiesta dal regolamento del Sinodo per le proposte da includere nella Relat<em>io stes<\/em>sa. Papa Francesco ha, inoltre, emanato linee guida per la diocesi di Roma che permettono la ricezione dell&#8217;Eucarestia, in determinate circostanze, da parte di cattolici divorziati e risposati civilmente che vivono more uxorio con il loro partner civile. Questi insegnamenti e atti costituiscono in se stessi un&#8217;offesa contro la fede: l&#8217;insegnamento secondo cui i cattolici con un coniuge ancora in vita\u00a0 apertamente conviventi con un&#8217;altra persona non possono ricevere l&#8217;Eucarestia, \u00e8 una verit\u00e0 che appartiene come minimo all&#8217;oggetto secondario dell&#8217;infallibilit\u00e0 della Chiesa. Si tratta come minimo di una verit\u00e0 la cui accettazione \u00e8 necessaria affinch\u00e9 il deposito della fede possa essere efficacemente difeso o proposto con sufficiente autorit\u00e0. Noi non neghiamo che ci\u00f2 faccia parte della Sacra Tradizione divinamente rivelata. Ma la negazione di questa verit\u00e0 non \u00e8 stata elencata fra le eresie abbracciate da Papa Francesco perch\u00e9 alcuni teologi cattolici di rispetto hanno sostenuto che essa non fa parte del deposito della fede divinamente rivelato. Ciononostante, la negazione di questa verit\u00e0 fornisce le basi per le eresie (IV) e (V) sopra elencate.<\/p>\n<p><strong>Altre<\/strong>\u00a0<strong>indicazioni<\/strong><\/p>\n<p>Il 9 giugno 2014 Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano i leader dell&#8217;organizzazione argentina di militanza filo-omosessuale Tupac Amaru e ha benedetto le foglie di coca che essi usano nei loro rituali religiosi pagani, atto che comporta il riconoscimento della coca come pianta sacra. (II, IV, V, VII)<\/p>\n<p>Papa Francesco non ha speso nemmeno una parola a favore delle campagne popolari per evitare che l&#8217;aborto e l&#8217;omosessualit\u00e0 venissero legalizzati in paesi cattolici: per esempio, prima del referendum sull&#8217;introduzione dell&#8217;aborto in Irlanda, nel maggio 2018. (II, IV, V, VI)<\/p>\n<p>Alla messa di apertura del Sinodo sulla Giovent\u00f9 del 2018, Papa Francesco recava un pastorale a forma di stang, un bastone biforcuto simile a quello usato nei rituali satanici. (VI, VII)<\/p>\n<p>Durante il Sinodo sulla Giovent\u00f9 del 2018, Papa Francesco portava una croce sghemba coi colori dell&#8217;arcobaleno, noto simbolo, quest\u2019ultimo, della promozione di massa del movimento omosessuale. (II, IV, V)<\/p>\n<p>Papa Francesco ha stretto un accordo con la Cina che permette al governo cinese di scegliere i vescovi cattolici di quel paese, e ha ordinato a vescovi cattolici rimasti fedeli a Roma di cedere le loro diocesi a vescovi nominati dallo Stato cinese.\u00a0 La Cina \u00e8 uno Stato ateo che perseguita i cristiani e applica una\u00a0 immorale politica di controllo delle nascite, la quale prevede tra l&#8217;altro la promozione della contraccezione e l&#8217;aborto obbligatorio su scala massiccia. Questa politica demografica \u00e8 di alta priorit\u00e0 per il governo cinese e ha causato incalcolabili danni. Il controllo della Chiesa da parte del governo cinese garantir\u00e0 che la Chiesa in Cina non opponga alcuna resistenza a tale politica. (II, VI)<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco ha rifiutato di negare che l&#8217;Amori<\/strong><strong><em>s laetitia inse<\/em><\/strong><strong>gni le eresie (IV), (V) e (VI) elencate sopra, quando \u00e8 stato esortato a farlo nei Dubia<\/strong><strong><em>[ qui<\/em><\/strong><strong>] presentatigli dai Cardinali Brandm\u00fcller, Burke, Caffarra e Meisner nel settembre 2016. Questi Dubia <\/strong><strong><em>menzi<\/em><\/strong><strong>onavano esplicitamente un grave senso di smarrimento e la grande confusione di molti fedeli su materie di fede e di morale provocata dall&#8217;Amori<\/strong><strong><em>s laetitia. La <\/em><\/strong><strong>presentazione di Dubia <\/strong><strong><em>da p<\/em><\/strong><strong>arte di vescovi e la formulazione di una risposta da parte del papa fa parte di una procedura normale, assolutamente tradizionale: il rifiuto di Papa Francesco di rispondere a questi Dubia <\/strong><strong><em>\u00e8 pe<\/em><\/strong><strong>rtanto del tutto deliberato.<\/strong><\/p>\n<p>(C) L<strong>&#8216;adesione pertinace di Papa Francesco alle proposizioni eretiche <\/strong><\/p>\n<p>Papa Francesco ha completato gli studi teologici necessari per l&#8217;ordinazione, ha ottenuto la licenza in filosofia e la licenza in teologia ed \u00e8 diventato professore di teologia presso le Facul<em>tades de Filosof\u00eda y Teolog\u00eda di Sa<\/em>n Miguel, un&#8217;universit\u00e0 e seminario dei Gesuiti argentini.\u00a0 Successivamente \u00e8 stato nominato rettore di queste facolt\u00e0. L&#8217;esortazione apostolica Famil<em>iaris consortio e l&#8217;e<\/em>nciclica Verit<em>atis splendor, che<\/em>condannano molte delle eresie elencate qui sopra, sono state pubblicate quando egli era rispettivamente sacerdote e vescovo. Bergoglio ha citato la Familiaris consortio nei suoi scritti e nel 2004 ha partecipato a una conferenza sulla Verit<em>atis splendor in c<\/em>ui ha presentato un contributo che asseriva la dottrina negata nell&#8217;eresia (VI), elencata qui sopra. I summenzionati Dubia<em>, fat<\/em>ti pervenire in privato a Papa Francesco nel settembre 2016 e resi pubblici nel novembre dello stesso anno, richiamano passi della Verit<em>atis splendor e de<\/em>lla Famil<em>iaris consortio. \u00c8 p<\/em>ertanto da presumere che egli possieda una buona conoscenza della dottrina cattolica,\u00a0 sufficiente a renderlo cosciente del fatto che le eresie che professa sono ad essa contrarie. La loro natura eretica gli \u00e8 stata documentata e messa in evidenza anche in una Corre<em>zione Filiale\u00a0 inv<\/em>iatagli\u00a0 da studiosi cattolici nell&#8217;agosto 2017,\u00a0 resa pubblica nel settembre dello stesso anno. [qui] (5)<\/p>\n<p><strong>Le ri<\/strong><strong>chieste che porgiamo a Voi in quanto vescovi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiediamo pertanto alle Vostre Eccellenze di affrontare urgentemente la questione dell&#8217;adesione pubblica di Papa Francesco all&#8217;eresia. Riconosciamo con gratitudine che alcuni di Voi hanno riaffermato le verit\u00e0 contrarie alle eresie che abbiamo elencato o hanno allertato i fedeli sui gravi pericoli che minacciano la Chiesa sotto questo pontificato. Ricordiamo che, per esempio, Sua Eminenza il Cardinale Burke ha affermato gi\u00e0 nel 2014 che la Chiesa sembra una nave senza timone e che nel settembre 2016, insieme a Sua Eminenza il Cardinale Pujats, al Cardinale Caffarra e a vari altri vescovi, ha firmato una Dichi<\/strong><strong><em>arazione di Fedelt\u00e0 all&#8217;<\/em><\/strong><strong>insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio [qui -qui].Ricordiamo anche la dichiarazione di Sua Eminenza il Cardinale Ejik dello scorso maggio [qui],secondo la quale l&#8217;attuale incapacit\u00e0 dei vescovi in unione col successore di Pietro di trasmettere la<\/strong> <strong>dottrina della Chiesa fedelmente, fa pensare al grande inganno degli ultimi tempi profetizzato dall&#8217;Apocalisse. E ricordiamo che Sua Eminenza il Cardinale Gerhard M\u00fcller ha fatto in tempi ancor pi\u00f9 recenti dichiarazioni simili nel suo Manif<\/strong><strong><em>esto della Fede [qui<\/em><\/strong><strong>].Per questi e per altri interventi da parte di cardinali e vescovi, che hanno intrapreso in qualche modo azioni intese a rassicurare i credenti, rendiamo grazie a Dio.<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, in un&#8217;emergenza cos\u00ec grave e senza precedenti come la presente, crediamo che non sia pi\u00f9 sufficiente insegnare la verit\u00e0 in termini che possono sembrare astratti, o deprecare la \u201cconfusione\u201d che regna nella Chiesa in termini abbastanza generici.\u00a0 Infatti, i cattolici faticheranno a credere che il papa stia attaccando la fede se ci\u00f2 non verr\u00e0 espresso esplicitamente; pertanto, le denunce di carattere meramente astratto rischiano di sortire l&#8217;effetto contrario, fornendo a Papa Francesco una copertura per andare avanti e raggiungere i suoi obiettivi.<\/p>\n<p>Nonostante le prove\u00a0 presentate in questa Lettera, riconosciamo che non spetta a noi dichiarare il papa colpevole del delitto di eresia in modo tale che la dichiarazione abbia conseguenze canonicamente rilevanti per i cattolici. <strong>Facciamo pertanto appello a Voi in quanto nostri padri spirituali, vicari di Cristo all&#8217;interno delle Vostre giurisdizioni e non vicari del romano pontefice, affinch\u00e9 ammoniate pubblicamente Papa Francesco ingiungendogli di abiurare le eresie che ha professato. Anche prescindendo dalla questione della sua adesione personale a queste credenze eretiche, il comportamento del Papa in relazione alle sette proposizioni contrarie alla fede menzionate all\u2019inizio di questa lettera, giustifica l\u2019accusarlo del delitto di eresia. \u00c8 fuor di dubbio che egli promuove e diffonde concezioni eretiche relative a quelle proposizioni.\u00a0 Il promuovere e il diffondere concezioni eretiche giustifica di per s\u00e9 l\u2019imputazione di questo delitto. Vi sono pertanto ragioni pi\u00f9 che sufficienti affinch\u00e9 i vescovi prendano seriamente in considerazione queste accuse di eresia e cerchino di por rimedio alla situazione che si \u00e8 creata.<\/strong><\/p>\n<p>Dato che egli ha manifestato eresie tanto con le parole che con i fatti, l&#8217;abiura deve includere il ripudio e il rinnegamento di quei suoi fatti, ivi comprese le nomine di vescovi e cardinali che hanno promosso quelle eresie con le loro parole o con le loro azioni. Una siffatta ammonizione \u00e8 dovere di carit\u00e0 fraterna nei confronti del papa e della Chiesa. Se ciononostante \u2013 Dio non voglia! \u2013 in Papa Francesco non maturer\u00e0 il frutto del pentimento sincero in risposta a tali ammonizioni, Vi chiediamo di compiere il Vostro dovere \u2013 sancito dal Vostro ufficio \u2013 di dichiarare che egli ha commesso il delitto canonico di eresia e ne deve subire le conseguenze previste dal Diritto della Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Non c&#8217;\u00e8 bisogno che queste iniziative vengano intraprese da tutti i vescovi della Chiesa cattolica e nemmeno dalla loro maggioranza. Un gruppo rilevante e rappresentativo dei vescovi fedeli alla dottrina della Chiesa avrebbe il potere sufficiente per intraprenderle. Data la natura aperta, estesa e devastante dell\u2019eresia di Papa Francesco, l&#8217;essere disposti ad ammonirlo pubblicamente per il fatto di propagare l&#8217;eresia sembra esser ormai una condizione necessaria per essere davvero vescovi fedeli della Chiesa cattolica.<\/strong><\/p>\n<p>Questa linea d&#8217;azione si fonda sul diritto canonico e sulla tradizione della Chiesa ed \u00e8 da entrambi richiesta. Aggiungiamo qui di seguito un breve sommario delle basi canoniche e teologiche che lo dimostrano.<\/p>\n<p>Chiediamo alla Santa Trinit\u00e0 di illuminare Papa Francesco affinch\u00e9 rinneghi ogni eresia contraria alla sana dottrina, e preghiamo affinch\u00e9 la Beata Vergine Maria, madre della Chiesa, infonda nelle Eccellenze Vostre la luce e la forza necessarie per difendere la fede di Cristo. Permetteteci di affermare in tutta franchezza che, agendo in questo modo, non dovrete affrontare il rimprovero del Signore: \u201cVoi non siete saliti sulle brecce n\u00e9 avete rifabbricate le mura della casa d\u2019Israele, affinch\u00e9 possa resistere nella battaglia, nel giorno del Signore \u201c(Ez 13, 5).<\/p>\n<p><strong>Chiediamo umilmente la Vostra benedizione, e Vi assicuriamo delle nostre preghiere per il Vostro ministero e per la Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vostri in fedelt\u00e0 a Cristo,<\/strong><\/p>\n<p>Georg<strong>es Buscemi, Pre<\/strong>sidente di Campa<em>gne Qu\u00e9bec-Vie, mem<\/em>bro della John-<em>Paul II Academy for Human Life and Family<\/em><\/p>\n<p><em>Robe<\/em>r<strong>t Cassidy, STL<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>T<strong>homas Crean OP<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>P<\/strong>rof.<strong>Matteo D\u2019Amico, Pro<\/strong>fessore di Storia e Filosofia, Liceo di Ancona<\/p>\n<p>Diaco<strong>no\u00a0Nick Donnelly\u00a0 MA<\/strong><\/p>\n<p>Maria <strong>Guarini STB,<\/strong>Pontificia Universit\u00e0 Serap<em>hicum, Rom<\/em>a; editore del sito web Chies<em>a e Postconcilio<\/em><\/p>\n<p><em>Prof<\/em>.<strong>Robert Hickson, PhD<\/strong>, gi\u00e0 professore di Letteratura e studi strategico-culturali<\/p>\n<ol>\n<li>J<strong>ohn Hunwicke, gi\u00e0 <\/strong>Senior Resea<em>rch Fellow, Pus<\/em>ey House, Oxford<\/li>\n<\/ol>\n<p>Peter <strong>Kwasniewski\u00a0 PhD<\/strong><\/p>\n<p>John <strong>\u00a0Lamont\u00a0Dph<\/strong>il (Oxon.)<\/p>\n<p>Brian <strong>M. McCall, <\/strong>Professore di Giurisprudenza presso la Fondazione Orpha<em>and Maurice Merrill;\u00a0 Di<\/em>rettore di Catho<em>lic Family News<\/em><\/p>\n<ol>\n<li><em>C<\/em>o<strong>r Mennen JCL, <\/strong>di<strong>o<\/strong>cesi di \u2018s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), canonico del Capitolo cattedrale, docente presso il Seminario diocesano di \u2018s-Hertogenbosch<\/li>\n<\/ol>\n<p>St\u00e9ph<strong>ane Mercier, STB<\/strong>, PhD, gi\u00e0 docente presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Lovanio<\/p>\n<ol>\n<li>Ai<strong>dan Nichols OP <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>P<\/strong>aolo<strong>\u00a0 Pasqualucci, gi\u00e0 <\/strong>professore di Filosofia nell\u2019Universit\u00e0 di Perugia<\/p>\n<p>Dr Cl<strong>audio Pierantoni,<\/strong> professore di Filosofia Medievale nell\u2019Universit\u00e0 del Cile; gi\u00e0 professore di Storia della Chiesa e Patrologia nell\u2019Universit\u00e0 Cattolica Pontificia del Cile<\/p>\n<p>Profe<strong>ssore John Rist<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dr\u00a0<\/strong>A<strong>nna Silvas, <\/strong>Adjun<em>ct Senior Research Fellow, Fac<\/em>olt\u00e0 di Studi umanistici, delle arti, scienze sociali ed educazione, Universit\u00e0 del New England<\/p>\n<p>Prof.<strong>dr.\u00a0W. J.\u00a0 Witterman,<\/strong> fisico, professore emerito, Universit\u00e0 di Twente<\/p>\n<p><strong>Il co<\/strong><strong>dice di diritto canonico e la teologia cattolica sull&#8217;eventualit\u00e0 di un papa eretico<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;eventualit\u00e0 che un papa cada nell&#8217;eresia \u00e8 da lungo tempo oggetto di discussione presso i teologi cattolici. Tale eventualit\u00e0 venne alla ribalta dall\u2019AD 681, quando il Terzo Concilio Ecumenico di Costantinopoli anatematizz\u00f2 l&#8217;eresia monotelita e il gi\u00e0 defunto Papa Onorio come eretico per aver appoggiato tale eresia. La condanna di Onorio fu poi ribadita da Papa San Leone II nel ratificare gli Atti di quel Concilio. A partire da allora, i teologi e i canonisti cattolici hanno raggiunto un consenso su vari punti essenziali, concernenti l\u2019eresia pubblica di un papa.<\/p>\n<p>Questi sono in breve i punti:<\/p>\n<p>Si \u00e8 concordi sul fatto che nessun papa possa sostenere un&#8217;eresia quando insegni ponendo in essere le condizioni necessarie affinch\u00e9 il suo magistero possieda il carattere dell\u2019infallibilit\u00e0. Questa restrizione non implica per\u00f2 che un papa non possa rendersi colpevole di eresia, giacch\u00e9 i papi possono rilasciare \u2013 e rilasciano \u2013 molte dichiarazioni pubbliche che non posseggono il carattere dell&#8217;infallibilit\u00e0. Di fatto, molti papi non hanno mai emanato definizioni infallibili.<\/p>\n<p>Si \u00e8 concordi sul fatto che la Chiesa non abbia giurisdizione sul papa, e che pertanto essa non possa\u00a0 rimuovere un papa dall\u2019ufficio esercitando un\u2019autorit\u00e0 superiore alla sua, persino nel caso di eresia.<\/p>\n<p>Si \u00e8 concordi sul fatto che il male rappresentato da un papa eretico \u00e8 cos\u00ec grande che non pu\u00f2 essere tollerato in nome di un presunto bene pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Su\u00e1rez esprime nel modo seguente il consenso su questo punto: \u201cSarebbe estremamente dannoso per la Chiesa avere un siffatto pastore e non essere in grado di difendersi da un pericolo cos\u00ec grande; inoltre, sarebbe contrario alla dignit\u00e0 della Chiesa costringerla a rimanere soggetta a un pontefice eretico senza essere in grado di espellerlo dal suo corpo; giacch\u00e9 il popolo \u00e8 abituato a comportarsi allo stesso modo dei suoi pr\u00ecncipi e dei suoi sacerdoti\u201d. San Roberto Bellarmino afferma: \u201cLa Chiesa verserebbe in condizioni miserevoli se fosse costretta a prendere come suo pastore una persona che si comportasse in modo manifesto come un lupo\u201d (Contro<em>versie, 3\u00aa C<\/em>ontroversia, Libro 2, Cap. 30).<\/p>\n<p>Si \u00e8 concordi sul fatto che sulle autorit\u00e0 ecclesiastiche gravi la responsabilit\u00e0 di agire per porre rimedio al male rappresentano da un papa eretico. La maggioranza dei teologi sostiene che siano i vescovi della Chiesa le autorit\u00e0 a cui corrisponde il dovere assoluto di agire di concerto in modo da rimediare a questo male.<\/p>\n<p>Si \u00e8 concordi sul fatto che un papa colpevole di eresia che continui ostinatamente a mantenere i suoi punti di vista eretici non possa continuare ad esser papa.(6)<\/p>\n<p>I teologi e i canonisti dibattono su questa questione come parte dell\u2019argomento avente ad oggetto la perdita dell&#8217;ufficio papale.<\/p>\n<p>Le cause della perdita dell&#8217;ufficio papale che essi elencano comprendono sempre la morte, le dimissioni e l&#8217;eresia. Questo consenso coincide con il punto di vista spontaneo del senso comune, il quale afferma che per essere papa bisogna innanzitutto esser cattolico. Questa posizione si basa sulla tradizione patristica e sui principi teologici fondamentali riguardanti l&#8217;ufficio ecclesiastico, l&#8217;eresia e lo status di membri della Chiesa.(7) I Padri della Chiesa hanno negato che un eretico possa esser titolare di una giurisdizione ecclesiastica di qualsiasi tipo. I successivi dottori della Chiesa hanno ritenuto che questo insegnamento si riferisse all&#8217;eresia pubblica, che \u00e8 soggetta a sanzioni ecclesiastiche, e hanno sostenuto che esso si basa sulla legge divina e non sulla legge positiva ecclesiastica. Essi hanno dichiarato che un siffatto eretico non potrebbe esercitare nessuna giurisdizione perch\u00e9 la sua eresia lo separerebbe dalla Chiesa, e nessuna persona espulsa dalla Chiesa pu\u00f2 detenere alcuna autorit\u00e0 al suo interno.(8)<\/p>\n<p>Il diritto canonico sostiene questo consenso realizzatosi fra i teologi. Il canone che ha preso per la prima volta in considerazione esplicita la possibilit\u00e0 dell&#8217;eresia di un papa si trova nel Decret<em>um di Gr<\/em>aziano. Il canone 6 della Disti<em>nctio XL del D<\/em>ecret<em>um affer<\/em>ma che un papa non pu\u00f2 essere giudicato da nessuno, a meno che non si scopra che egli abbia deviato dalla fede:<\/p>\n<p>Cuncto<em>s ipse iudicaturus a nemine est iudicandus, nisi deprehendatur a fide devius (\u2018egl<\/em>i, l&#8217;unico giudice di tutti, non pu\u00f2 essere giudicato da nessuno, a meno che non si scopra che abbia deviato dalla fede\u2019).<\/p>\n<p>Sembra che i termini usati in questa affermazione siano stati influenzati dal De San<em>cta Romana Ecclesia (1053)<\/em>del Cardinal Humbert, opera in cui si afferma che il papa \u00e8 immune dal giudizio di chicchessia, eccetto in questioni di fede: \u2018a nem<em>ine est iudicandus nisi forte deprehendatur a fide devius\u2019. La <\/em>regola contenuta nel canone \u00e8 uno sviluppo di quella di Papa Gregorio Magno, secondo cui i cattivi prelati devono essere tollerati da quanti sono loro soggetti , purch\u00e9 non ci sia pericolo per la fede (Morali<em>a XXV c<\/em>. 16: \u2018Subditi<em>praelatos etiam malos tolerant, si salva fide possint [\u2026]\u2019)<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;affermazione canonistica che asserisce esser il papa giudicabile per eresia \u00e8 sorta come spiegazione del principio canonistico secondo cui il papa non pu\u00f2 essere giudicato da alcuno. L&#8217;affermazione contenuta in questo canone \u00e8 pertanto originariamente l&#8217;enunciato di un privilegio; il suo obiettivo \u00e8 quello di asserire che il papa ha la pi\u00f9 grande esenzione possibile dai giudizi degli altri.<\/p>\n<p>Questo canone \u00e8 stato incluso insieme al resto del Decret<em>um di Gr<\/em>aziano nel Corpus<em>iuris canonici, che <\/em>ha formato le basi del diritto canonico della Chiesa Latina fino al 1917 e la cui autorit\u00e0 \u00e8 sorretta dall&#8217;autorit\u00e0 papale, dato che il diritto della Chiesa \u00e8 sostenuto dall&#8217;autorit\u00e0 papale stessa. Ci\u00f2 \u00e8 stato insegnato da Papa Innocenzo III, che ha asserito nel suo sermone sulla consacrazione del Sommo Pontefice: \u201cPosso essere giudicato dalla Chiesa solo per i peccati commessi contro la fede, mentre per gli altri peccati solo Dio \u00e8 il mio giudice\u201d. [\u201cIn tan<em>tum enim fides mihi necessaria est, ut cum de caeteris peccati solum Deum iudicem habeam, propter solum peccatum quod in fide committitur possem ab Ecclesia judicari.\u201d] Il <\/em>rifiuto del canone contenuto nel Decret<em>um miner<\/em>ebbe i fondamenti canonistici dello stesso primato petrino, dato che questo canone \u00e8 ricompreso nei fondamenti giuridici del principio secondo cui il papa non pu\u00f2 essere giudicato da alcuno. Il canone \u00e8 stato universalmente accettato dalla Chiesa dopo la compilazione e la pubblicazione del Decret<em>um.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>L&#8217;eresia a cui questo canone si riferisce \u00e8 interpretata praticamente da tutti gli autori come eresia manifestata esteriormente (la tesi secondo cui un papa pu\u00f2 perdere il suo ufficio per la semplice eresia interiore \u00e8 stata avanzata da Juan de Torquemada O.P. ma \u00e8 stata definitivamente refutata e respinta da tutti i canonisti e i teologi successivi). N\u00e9 il Codice di Diritto Canonico del 1917 n\u00e9 quello del 1983 abrogano il principio secondo cui un papa eretico perde l&#8217;ufficio papale. Tutti i commentatori di entrambi i codici sono concordi nell&#8217;affermare che questo principio \u00e8 corretto.(9)<\/p>\n<p>La tradizione canonistica antica esige in generale che, nel caso specifico dell&#8217;eresia papale, il pontefice sia ammonito varie volte prima di essere trattato come un eretico. La Summa <em>di Ru<\/em>fino, la Summa <em>de antiquitate et tempore (scri<\/em>tta dopo il 1170) e la Summa di Johannes Faventius (scritta dopo il 1171) asseriscono che si deve ingiungere al papa di desistere dall&#8217;eresia una seconda e una terza volta prima che egli possa essere giudicato come eretico. La Summa <em>di Hu<\/em>guccio afferma che prima che il papa possa essere giudicato come eretico gli dev&#8217;essere stato ingiunto di abbandonare l&#8217;eresia e in risposta a tale ingiunzione egli deve aver difeso il suo errore alla maniera di un contumace.<\/p>\n<p>Gli autori sedevancantisti hanno sostenuto che un papa perderebbe automaticamente l&#8217;ufficio pontificio come conseguenza della sua eresia pubblica, senza che sia necessario richiedere o permettere\u00a0 un intervento da parte della Chiesa. Tale opinione non \u00e8 compatibile con la tradizione e la teologia cattoliche e dev&#8217;essere respinta. Come hanno osservato molti teologi, la sua accettazione precipiterebbe la Chiesa nel caos nel caso in cui un papa abbracciasse l&#8217;eresia, dato che spetterebbe allora ad ogni singolo cattolico decidere se e da quando il papa debba essere considerato eretico e abbia perso il suo ufficio. Bisognerebbe invece tener per fermo che un papa non pu\u00f2 perdere il suo ufficio senza un&#8217;azione da parte dei vescovi della Chiesa.<\/p>\n<p>Tale azione deve comprendere la ripetuta ingiunzione al papa di abbandonare l\u2019eresia che abbia adottato e la dichiarazione, rivolta ai fedeli, che egli si rende colpevole di eresia nel caso in cui rifiuti di rinnegarla. L&#8217;incompatibilit\u00e0 tra l&#8217;eresia e l&#8217;appartenenza alla Chiesa \u00e8 ci\u00f2 che porta un papa eretico alla perdita dell&#8217;ufficio papale. La constatazione del fatto che un papa \u00e8 eretico fatta dalla Chiesa e l&#8217;annuncio di tale eresia effettuato dai vescovi della Chiesa, trasformano l&#8217;eresia del papa in un fatto giuridico, un fatto che ha come conseguenza la perdita dell&#8217;ufficio.<\/p>\n<p>Esistono\u00a0minori divergenze d&#8217;opinione tra i teologi cattolici a proposito delle misure che la Chiesa deve prendere nell&#8217;affrontare la questione del papa eretico. La scuola di Gaetano e di Giovanni di San Tommaso afferma che affinch\u00e9 un papa perda il suo ufficio, la Chiesa, dopo aver accertato e dichiarato il fatto che egli \u00e8 eretico, deve anche ordinare ai fedeli di evitarlo a causa della sua eresia.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La scuola di San Roberto Bellarmino non respinge l&#8217;idea di ordinare ai fedeli di evitare il papa in quanto eretico, ma non la considera una condizione necessaria affinch\u00e9 il papa perda il suo ufficio a causa della sua eresia. Entrambe queste opinioni hanno avuto e hanno tuttora i loro sostenitori.\u00a0Noi non prendiamo posizione su queste questioni ancora sottoposte a dibattito, la cui soluzione spetta ai vescovi della Chiesa.<\/p>\n<p>_____________________________<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019eresia o le eresie inerenti a ogni singola dichiarazione o atto del papa, sono indicate tra parentesi con il numero romano dell\u2019eresia ricompresa nella lista di cui sopra.<\/li>\n<li>Vedi: Famili<em>aris consortio 84. I<\/em>n aggiunta: Dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi:\u00a0 Circa l\u2019ammissibilit\u00e0 alla Santa Comunione dei divorziati risposati (L\u2019Osservatore Romano, 7 luglio 2000, p. 1; Communicationes 32 [2000]).<\/li>\n<li>Vedi: Card. G. M\u00fcller, in: Riccardo Cascioli, \u201cVogliono far tacere Benedetto perch\u00e9 dice la verit\u00e0\u201d, La Nuova Bussola quotidiana: <a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/vogliono-far-tacere-benedetto-xvi-perche-dice-la-verita\">http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/vogliono-far-tacere-benedetto-xvi-perche-dice-la-verita<\/a>: \u201cUn vescovo emerito, quando celebra una Messa, nell\u2019omelia non deve dire la verit\u00e0? Non deve parlare sulla indissolubilit\u00e0 del matrimonio solo perch\u00e9 altri vescovi ancora in attivit\u00e0 hanno introdotto nuove regole che non sono in consonanza con la legge divina?Piuttosto sono i vescovi ancora in attivit\u00e0 a non avere il potere di cambiare il diritto divino nella Chiesa.Non hanno alcun diritto di dire a un sacerdote che deve dare la comunione a una persona che non \u00e8 in piena comunione con la Chiesa cattolica.\u00a0 Nessuno pu\u00f2 cambiare questa legge divina, se uno lo fa \u00e8 un eretico, \u00e8 uno scismatico\u201d. Vedi: <a href=\"http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/04\/17tra-i-due-papi-%C3%A8-%E2%80%9Cfrattura%E2%80%9D-il-silenzio-di-Francesco-contro-Benedetto\">http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/04\/17tra-i-due-papi-\u00e8-\u201cfrattura\u201d-il-silenzio-di-Francesco-contro-Benedetto<\/a>.<\/li>\n<li>Papa Francesco ha offerto spiegazioni informali su questa dichiarazione ma nessuna mostra di essere priva di quell\u2019ambiguit\u00e0 che la rende incompatibile con la fede cattolica.Una dichiarazione che fosse ortodossa, infatti, dovrebbe specificare che Dio vuole positivamente l\u2019esistenza della sola religione cattolica. Ma la dichiarazione \u00e8 una dichiarazione congiunta con il Gran Imam, ragion per cui non pu\u00f2 esser interpretata in un senso che il Gran Imam rigetterebbe. E poich\u00e9 il Gran Imam rigetta la posizione secondo la quale Dio vuole positivamente unicamente l\u2019esistenza della religione cattolica, risulta impossibile conferire un significato ortodosso alla dichiarazione.\u00a0 Pertanto, noi ne manteniamo il\u00a0 senso naturale,\u00a0 di per s\u00e9 opposto a una verit\u00e0 della fede Cattolica.<\/li>\n<li>Vedi:<a href=\"http:\/\/www.correctiofilialis.org\">http:\/\/www.correctiofilialis.org<\/a><\/li>\n<li>Vedi per es. Tommaso De Vio Gaetano, De Com<em>paratione auctoritatis papae et concilii cum Apologia eiusdem tractatus (Roma<\/em>, Angelicum, 1936); Melchior Cano, De Loc<em>is theologicis, libr<\/em>o 6, capitolo 8; B\u00e0\u00f1ez, In IIa IIae q. 1 a. 10; Giovanni di San TOmmaso, Cursus theologici II-II, De auctoritate Summi Pontificis, d. 8, ad. 3, De dep<em>ositione papae; Su\u00e1r<\/em>ez, De fide, disp. 10; San Roberto Bellarmino, De Rom<em>ano Pontifice, libr<\/em>o 2; Billuart, Cursus theologiae, Pars II-II; Sant&#8217;Alfonso Maria de&#8217; Liguori, Vindic<em>iae pro suprema Pontificis potestate adversus Justinum Febronium; Card<\/em>inal Charles Journet, L&#8217;\u00c9gli<em>se du Verbe Incarn\u00e9, vol.<\/em>1: l&#8217;hi\u00e9r<em>archie apostolique (\u00c9diti<\/em>ons Saint-Augustin, 1998), pp. 980-83.<\/li>\n<li>Vedi per es. Sant&#8217;Agostino, Sermon<em>e 181; <\/em>Papa Pio IX, Bolla Ineffa<em>bilis che d<\/em>efinisce la dottrina dell&#8217;Immacolata Concezione.<\/li>\n<li>Questo principio si applica alla perdita dell&#8217;ufficio papale per eresia secondo quanto affermato da San Roberto Bellarmino, De Rom<em>ano Pontifice, Libr<\/em>o 2, Capitolo 30. Gli autori successivi hanno convalidato quest&#8217;asserzione accettando il fatto che i chierici eretici possano esercitare la loro autorit\u00e0 in alcune circostanze straordinarie, perch\u00e9 in quel caso viene loro supplita dalla Chiesa. Nessuno di questi autori ha per\u00f2 accettato il fatto che un papa la cui eresia sia manifesta e stabilita possa detenere o esercitare l&#8217;autorit\u00e0 papale. Infatti, la Chiesa non pu\u00f2 assegnare la giurisdizione papale, e un papa eretico non se la pu\u00f2 assegnare da solo.<\/li>\n<li>Vedi per es. Jus Ca<em>nonicum ad Codicis Normam Exactum, Fran<\/em>ciscus Wernz and Petrus Vidal (Gregorianum, 1924-1949), II (1928), n. 453; Introductio in Codicem, 3\u00aa ed., Udalricus Beste (Collegeville, St John\u2019s Abbey Press, 1946), Canone 221; New Commentary on the Code of Canon Law, a cura di John P. Beal, James A. Coriden e Thomas J.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *\u00a0 <strong>BIBLIOGRAFIA\u00a0 SCELTA\u00a0\u00a0A\u00a0 SOSTEGNO\u00a0 DEGLI\u00a0ARGOMENTI CONTENUTI\u00a0 NELLA\u00a0 \u2018LETTERA\u00a0APERTA\u00a0 AI\u00a0 VESCOVI\u00a0DELLA\u00a0 CHIESA\u00a0 CATTOLICA\u2019\u00a0\u00a0\u00a0CONTRO\u00a0 LE\u00a0 ERESIE\u00a0PROPALATE\u00a0 DA\u00a0 PAPA\u00a0FRANCESCO<\/strong><\/p>\n<p>Fr. Robert Dodaro OSA, Remaining in the Truth of Christ. Marriage and Communion in the Catholic Church. Contributions by Paul Mankowsky SJ, Dr. John M. Rist, Archbishop Cyril Vasil\u2019 SJ, Walter Card. Brandmueller, Gerhard Ludwig Card. Mueller, Carlo Card. Caffarra, Velasio Card. De Paolis, Raymond Leo Card. Burke. Ignatius Press, San Francisco, 2014.<\/p>\n<p>John Finnis and Germain Grisez, \u201cAn Open Letter to Pope Francis\u201d,<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstthings.com\/web-exclusives\/2016\/12\/an-open-letter-to-pope-francis\">https:\/\/www.firstthings.com\/web-exclusives\/2016\/12\/an-open-letter-to-pope-francis<\/a><\/p>\n<p>Fr. Thomas Weinandy OFM Cap., \u201cLetter of to Pope Francis\u201d,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ncregister.com\/blog\/edward-pentin\/full-text-of-father-weinandys-letter-to-pope-francis\">http:\/\/www.ncregister.com\/blog\/edward-pentin\/full-text-of-father-weinandys-letter-to-pope-francis<\/a><\/p>\n<p>Fr. Aidan Nichols, \u201cLecture of to the Fellowship of St Alban and St Sergius\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/catholicherald.co.uk\/news\/2017\/08\/18\/leading-theologian-change-canon-law-to-correct-papal-errors\/\">https:\/\/catholicherald.co.uk\/news\/2017\/08\/18\/leading-theologian-change-canon-law-to-correct-papal-errors\/<\/a><\/p>\n<p>Fr. Brian Harrison OS, \u201cAnalysis of Amoris Laetitia\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lifesitenews.com\/opinion\/priest-pope-francis-pastoral-revolution-goes-against-2000-years-of-tradition\">https:\/\/www.lifesitenews.com\/opinion\/priest-pope-francis-pastoral-revolution-goes-against-2000-years-of-tradition<\/a><\/p>\n<p>Fr. Thomas Crean OP, \u201cAmoris Laetitia is not a Thomistic Document\u201d<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thewandererpress.com\/catholic\/news\/our-catholic-faith\/fr-thomas-crean-op-amoris-laetitia-is-not-a-thomistic-document\/\">Fr. Thomas Crean, OP\u2026 Amoris Laetitia Is Not A Thomistic Document<\/a><\/em><\/p>\n<p>+ Athanasius Schneider, \u201cAmoris laetitia: a need for clarification in order to avoid a general confusion\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ncregister.com\/blog\/edward-pentin\/bishop-schneider-amoris-laetitia-demands-clarification\">http:\/\/www.ncregister.com\/blog\/edward-pentin\/bishop-schneider-amoris-laetitia-demands-clarification<\/a><\/p>\n<p>Dr. Christian Brugger, \u201cFive serious problems with chapter 8 of Amoris Laetitia\u201d, The Catholic World Report April 22, 2016<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.catholicworldreport.com\/2016\/04\/22\/five-serious-problems-with-chapter-8-of-amoris-laetitia\/\">Five Serious Problems with Chapter 8 of Amoris Laetitia<\/a><\/em><\/p>\n<p>Dr. Josef Seifert \u201cAmoris Laetitia, Joy, Sadness and Hopes\u201d, Aemaet Wissenschaftliche Zeitschrift f\u00fcr Philosophie und Theologie Bd. 5, Nr. 2 (2016) 160-249.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aemaet.de\">http:\/\/aemaet.de<\/a>, ISSN 2195-173X<\/p>\n<p>Dr. Claudio Pierantoni, \u201cThe Arian crisis and the current controversy about Amoris laetitia: a parallel\u201d\u00a0 AEMAET\u00a0 Wissenschaftliche Zeitschrift f\u00fcr Philosophie und Theologie,\u00a0\u00a0 Bd. 5, Nr. 2 (2016) 250-278:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/aemaet.de\/index.php\/aemaet\/article\/view\/40\">https:\/\/aemaet.de\/index.php\/aemaet\/article\/view\/40<\/a><\/p>\n<p>Dr. Robert A. Gahl jr., \u201cHealing through Repentance\u201d, in \u00abFirst things\u00bb, 7.26.16.<\/p>\n<p>Fr. Brian Harrison OS, \u201cDivorced and Invalidly Remarried Catholics. The Magisterial Tradition &#8211; Part II\u201d, Latin Mass, Fall 2017, 14-19.<\/p>\n<p>Benito Amado (pseudonym), \u201cElenchus rationum sophisticarum Rocci Buttiglionis\u201d, in: Adelante la fe (18 de mayo 2017): <a href=\"https:\/\/adelantelafe.com\/elenchum-rationum-sophisticarum-rocci-buttiglionis\/\">https:\/\/adelantelafe.com\/elenchum-rationum-sophisticarum-rocci-buttiglionis\/<\/a><\/p>\n<p>Dr. Josef Seifert, \u201cDoes pure Logic threaten to destroy the entire moral Doctrine of the Catholic Church?\u201d in: Aemaet, Wissenschaftliche Zeitschrift f\u00fcr Philosophie und Theologie. Bd. 6, Nr. 2 (2017) 2-9:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/aemaet.de\/index.php\/aemaet\/article\/view\/44\/pdf_1\">http:\/\/aemaet.de\/index.php\/aemaet\/article\/view\/44\/pdf_1<\/a><\/p>\n<p>Dr. Christian Brugger, \u201cYes, Amoris Laetitia 303 really undermines Catholic moral teaching: scholar.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lifesitenews.com\/news\/yes-amoris-laetitia-303-really-undermines-catholic-moral-teaching-scholar\">https:\/\/www.lifesitenews.com\/news\/yes-amoris-laetitia-303-really-undermines-catholic-moral-teaching-scholar<\/a><\/p>\n<p>Dr. John R. T. Lamont, \u201cThe meaning of Amoris laetitia according to Pope Francis.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/rorate-caeli.blogspot.com\/2018\/02\/important-guest-essay-meaning-of-amoris.html\">https:\/\/rorate-caeli.blogspot.com\/2018\/02\/important-guest-essay-meaning-of-amoris.html<\/a><\/p>\n<p>Dr. Claudio Pierantoni, \u201cLe fallacie di Rocco Buttiglione in materia di Teologia morale e Teologia sacramentaria\u201d, in: Antonio Livi, ed., La legge eterna di Dio e l\u2019insegnamento morale della Chiesa di oggi. Discussioni teologiche sulla riforma della prassi pastorale voluta dall\u2019Amoris laetitia. Contributi di Luca Gili, Ivo Kerze, Claudio Pierantoni.<\/p>\n<p>Casa Editrice Leonardo Da Vinci, Roma (in print).<\/p>\n<p>Dr. John Lamont \u201cFrancis and the Joint Declaration on Human Fraternity: A Public Repudiation of the Catholic Faith\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/rorate-caeli.blogspot.com\/2019\/02\/guest-article-francis-and-joint.html\">https:\/\/rorate-caeli.blogspot.com\/2019\/02\/guest-article-francis-and-joint.html<\/a><\/p>\n<p>Dr. Josef Seifert, \u201cGrave Concerns About Pope Francis\u2019 Abu Dhabi Document\u201d:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/gloria.tv\/article\/FL9X8LzsDd8v4yYN39TCeEsrM\">https:\/\/gloria.tv\/article\/FL9X8LzsDd8v4yYN39TCeEsrM<\/a><\/p>\n<p>Benedict XVI, Pope Emeritus: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_aprile_11\/papa-ratzinger-chiesa-scandalo-abusi-sessuali-3847450a-5b9f-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml?refresh_ce-cp\">https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_aprile_11\/papa-ratzinger-chiesa-scandalo-abusi-sessuali-3847450a-5b9f-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml?refresh_ce-cp<\/a><\/p>\n<p>Gerhard Card. Mueller: <a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/vogliono-far-tacere-benedetto-xvi-perche-dice-la-verita%20http:\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/04\/17\/between-the-two-popes-there-is-%E2%80%9Cfracture-%E2%80%9D-the-silence-of-francis-against-benedict\/\">Interview with Riccardo Cascioli<\/a>:<\/p>\n<p><em>Non aggiungo altro, \u00e8 certo che la \u201cLETTERA APERTA\u201d \u00e8 un grave atto di accusa \u00a0a Papa Bergoglio, lettera che non pu\u00f2 non essere portata a conoscenza di tutti e in specie del popolo di Dio, oggi pi\u00f9 che mai disorientato.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Carlo Franza \u00a0\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un gruppo di illustri \u00a0teologi, docenti universitari,intellettuali\u00a0 e uomini di Chiesa, poco pi\u00f9 di venti di gran caratura, \u00a0\u00a0hanno \u00a0accusato Papa Bergoglio \u00a0di eresia, soprattutto per le sue omissioni e silenzi sui recenti scandali di pedofilia, che hanno visto coinvolti vescovi e porporati. In una \u201cLettera aperta\u201d , tradotta in diverse lingue e diffusa soprattutto dai siti del mondo cattolico pi\u00f9 tradizionalista, i firmatari sostengono che il Papa sia andato in aperto contrasto con la morale, tirando in ballo anche i suoi pi\u00f9 stretti collaboratori.\u00a0Un documento che non esito a definire storico, che si pone nell&#8217;alveo della Correctio filialis de [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/05\/04\/papa-bergoglio-accusato-di-eresia-da-teologi-docenti-universitari-e-intellettuali-della-chiesa-cattolica-scisma-tra-il-popolo-di-dio-e-la-gerarchia-vaticana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,87,64,28369,4625,63168,28291],"tags":[376394,49332,59480,376390,376391,300072,376392,44064,406617,376393],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15622"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15622"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15636,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15622\/revisions\/15636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}