{"id":15856,"date":"2019-05-28T22:06:44","date_gmt":"2019-05-28T22:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15856"},"modified":"2019-05-28T22:10:34","modified_gmt":"2019-05-28T22:10:34","slug":"marisa-settembrini-a-recanati-inscena-una-nobilissima-mostra-che-rende-omaggio-a-giacomo-leopardi-e-ai-200-anni-de-linfinito-evento-voluto-da-regione-marche-assessorato-all","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/05\/28\/marisa-settembrini-a-recanati-inscena-una-nobilissima-mostra-che-rende-omaggio-a-giacomo-leopardi-e-ai-200-anni-de-linfinito-evento-voluto-da-regione-marche-assessorato-all\/","title":{"rendered":"Marisa Settembrini a Recanati inscena una nobilissima mostra che rende \u201cOmaggio a Giacomo Leopardi e ai 200 anni de L\u2019Infinito\u201d. Evento voluto da Regione Marche-Assessorato alla Cultura e dal Comune di Recanati."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190510_19_46_54_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15857\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190510_19_46_54_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190510_19_46_54_Pro\" width=\"300\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190510_19_46_54_Pro.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190510_19_46_54_Pro-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Marisa Settembrini illustre artista italiana e illustre Docente di \u00a0Brera a Milano, ha messo in piedi un significativo \u201cOmaggio a Giacomo Leopardi\u201d in occasione della ricor<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_57_58_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15858 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_57_58_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_57_58_Pro\" width=\"643\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_57_58_Pro.jpg 710w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_57_58_Pro-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/a><\/strong><strong>renza de i 200 anni dell\u2019Infinito, a Recanati nella famosissima Chiesa di San Vito patrono della cittadina\u00a0 e dove Giacomo da piccolo nell\u2019Oratorio annesso teneva sermoni ai nobili in occasione dei riti della\u00a0 Settimana Santa. La mostra a celebrazione dell\u2019evento storico-letterario voluta dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura nella persona dell\u2019Assessore\u00a0 Moreno Pieroni, dal Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e dall\u2019Assessore alle Culture di Recanati Rita Soccio, si \u00e8 tenuta nel mese di maggio 2019. Con le personalit\u00e0 regionali e comunali intervenute al taglio del nastro <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1556186411_2cc7fb69d2184507929c2ca18959ef65.jpgbbb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15859 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1556186411_2cc7fb69d2184507929c2ca18959ef65.jpgbbb.jpg\" alt=\"1556186411_2cc7fb69d2184507929c2ca18959ef65.jpgbbb\" width=\"248\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1556186411_2cc7fb69d2184507929c2ca18959ef65.jpgbbb.jpg 248w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/1556186411_2cc7fb69d2184507929c2ca18959ef65.jpgbbb-150x300.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><strong>all\u2019inaugurazione dell\u2019evento recanatese ad iniziare dal Sindaco\u00a0\u00a0 Francesco Fiordomo anche\u00a0 la partecipazione di numerosi intellettuali e artisti italiani,\u00a0\u00a0 dal singolare poeta italiano Umberto Piersanti docente all\u2019Universit\u00e0 di Urbino\u00a0 che in catalogo ha dedicato una poesia alla Settembrini, al figlio del famosissimo artista futurista Ivo Pannaggi, al professor Bruno Mangiaterra artista lauretano, al Professor Carlo Franza Ordinario di Storia dell\u2019Arte Moderna e Contemporanea\u00a0 che oltre al testo in catalogo, ha presentato l\u2019evento tenendo\u00a0 una lectio magistralis. <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_56_35_Pro-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_56_35_Pro-2.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_56_35_Pro (2)\" width=\"710\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_56_35_Pro-2.jpg 710w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_56_35_Pro-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><\/strong>Nel catalogo lo scritto di Rita Soccio (Assessore alle Culture del Comune di Recanati):\u00a0 <strong>\u201c<\/strong>\u00c8 per noi un vero piacere ospitare nello spazio recuperato della chiesa di San Vito, dove, nell&#8217;Oratorio delle Congregazioni ad esso annesso, il giovane Giacomo Leopardi recitava i suoi discorsi religiosi, l&#8217;esposizione dell&#8217;artista contemporanea Marisa Settembrini. Nell&#8217;anno delle Celebrazioni del Bicentenario de &#8220;L&#8217;Infinito&#8221;, l&#8217;Artista rende omaggio al Poeta recanatese interpretando con un pensiero pittorico, il concetto dell&#8217;infinito. Il lavoro della Settembrini tocca le corde dell&#8217;animo umano pi\u00f9 intime e le fa vibrare attraverso colori, luci e materia che in ogni opera si fa scrittura e iconografia, in un vissuto tutto personale. Il suo linguaggio \u00e8 al tempo stesso visione e concretezza, realt\u00e0 e immaginazione. Nella Citt\u00e0 della Cultura per eccellenza, la mostra dell&#8217;artista Settembrini \u00e8 senza dubbio un&#8217;altra occasione per riflettere e interrogarci su cosa oggi significa volgere lo sguardo&#8230;al di l\u00e0 della siepe\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_16_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15861\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_16_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_58_16_Pro\" width=\"532\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_16_Pro.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_16_Pro-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>E veniamo alla mostra e a una sua lettura.\u00a0 <\/strong>Due secoli\u00a0 d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_59_09_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15864 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_59_09_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_59_09_Pro\" width=\"300\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_59_09_Pro.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_59_09_Pro-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u2019infinito, anzi due secoli dalla stesura\u00a0 de \u201cl\u2019Infinito\u201d di Giacomo Leopardi,\u00a0 poeta e filosofo, come amo ricordarlo, mi portano a fare una riflessione sull\u2019infinitezza nel mondo dell\u2019arte, e a leggere quei tratti estetici e quelle poetiche che hanno indagato attraverso scritti, parole,\u00a0 dipinti\u00a0 e opere d\u2019arte in genere, l\u2019infinito legato al sentire dell\u2019individuo. E badate bene che dal Romanticismo al Duemila\u00a0 sono stati tanti gli artisti che hanno trovato in questo concetto la vera visione del mondo. Duecento anni orsono, nella \u201ctormentata quiete\u201d di Recanati, <strong>Giacomo Leopardi<\/strong> (Recanati, 1798 \u2012Napoli, 1837) scrisse <em>L\u2019infinito<\/em>, un idillio\u00a0 d\u2019ineffabile bellezza che indagava sulla potenza immaginativa del pensiero umano (\u201ce quel profondo infinito seren\u2026\u201d), sulla\u00a0 capacit\u00e0 di spingersi oltre le siepi e i muri, ovvero oltre quel limite d\u2019orizzonte,\u00a0 per\u00a0 esplorare regioni sconosciute dove proiettare la propria anima e lasciare traccia di s\u00e9 e della propria esistenza. Quel pensiero \u201c<em>ove per poco il cor non si spaura<\/em>\u201d, pi\u00f9 che richiamo alla selva dantesca, lascia pensare\u00a0 al\u00a0 clima d\u2019angoscia di <strong>Nietzsche<\/strong>. Tuttavia Leopardi, poeta e filosofo del dolore, ma anche fiero assertore del potenziale dell\u2019umanit\u00e0 in lotta contro la natura, affronta l\u2019immensit\u00e0 con stoico coraggio. E, ispirata da lui, anche l\u2019arte ha guardato e guarda oltre la siepe. Da questi concetti, da queste icone, l\u2019orizzonte, il bosco e la siepe, il muro,\u00a0 e altro ancora, muove Marisa Settembrini per rendere con un corposo suo lavoro concettuale e installativo di teleri sequenziali un senso alle apparenze, l\u2019invisibile che si nasconde al visibile, l\u2019insondabile che si nasconde nel sondabile,\u00a0 di leggere le apparenze negli sguardi, in un fiore, nei volti, nel paesaggio, nel mare, di leggere gioia e tristezza, inquietudine e angoscia, nostalgia e disperazione.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_08_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_08_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_58_08_Pro\" width=\"532\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_08_Pro.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_58_08_Pro-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a> Questa mostra omaggio a Leopardi\u00a0\u00a0 di Marisa\u00a0 Settembrini messa in opera qui a Recanati ,\u00a0 a ridosso della casa del poeta, ci riporta a \u00a0\u00a0Rainer Maria Rilke\u00a0 che in \u201cVento e destino\u201d\u00a0 lascia osservare l\u2019infinit\u00e0 di chiaro e di scuro, di luci e di ombre, di segreto e\u00a0 misterioso che germoglia\u00a0 nella vita\u00a0 e nel silenzio delle tempeste del cuore e nelle inquietudini dell\u2019anima. Cos\u00ec Marisa\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_52_02_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15865 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_52_02_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_52_02_Pro\" width=\"532\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_52_02_Pro.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_52_02_Pro-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a>Settembrini\u00a0\u00a0 attraverso questi corpi-cosa,\u00a0 di scenari ossificati avvolti da un silenzio divorativo, legge esteticamente e pittoricamente il mondo che \u00e8 forma e colore, e la vita stessa che scorre in superficie, e la transitoriet\u00e0 del tempo che riduce tutto a un frammento, a un simbolo, a quell\u2019infinito che espone la natura alla vita e alla morte, e in quanto cos\u00ec esposta -osserva Benjamin &#8211; \u00e8\u00a0 \u201callegoria da sempre\u201d. D\u2019altronde proprio l\u2019indagine sull\u2019infinito ha caratterizzato e mosso la pittura di paesaggio in et\u00e0 romantica, pittura di paesaggio che riflette lo stato emotivo dell\u2019osservatore e del pittore, basti pensare\u00a0 a <strong>Caspar David Friedrich\u00a0 che <\/strong><strong>realizz\u00f2 nel 1818 il \u201c<em>Viandante sul mare di nebbia<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em>, ove il Mare del Nord \u00e8 stato\u00a0 visto con inquietudine kantiana; mentre nell\u2019America del <strong>1951 Edward <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_51_52_Pro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15866\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_51_52_Pro.jpg\" alt=\"WP_20190508_15_51_52_Pro\" width=\"532\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_51_52_Pro.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/05\/WP_20190508_15_51_52_Pro-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a>Hopper in \u201c<em>Rooms by the sea\u201d<\/em><\/strong>\u00a0 s\u2019\u00e8 mosso\u00a0 da un\u2019inquietudine pi\u00f9 profonda, angosciante e forsanche distruttiva, ove il mare che si allarga attorno alla stanza \u00e8 sia una sorta di via di fuga ma anche un richiamo alla fine. E se si osservano\u00a0 installazioni come \u201cDescension\u201d di <strong>Anish Kapoor,<\/strong>\u00a0\u00a0 si noter\u00e0 che quei flutti neri agitati e\u00a0 risucchiati in un vortice aprono a un\u00a0 principio di infinito\u00a0 meccanico,\u00a0 a ritrovarsi\u00a0 nel vuoto dell\u2019infinitezza spaziale, in\u00a0 un vuoto sia come\u00a0 inquietudine che come terrore. Persino le architetture di <strong>James Turrell<\/strong>, spaziano concettualmente intorno all\u2019ombrosa siepe leopardiana,\u00a0 attraversate da irruenti fasci di luce naturale,\u00a0 come\u00a0 una finestra verso l\u2019infinito,\u00a0 luogo mentale di\u00a0 pareti in cui \u00e8 racchiuso lo spazio interno delle strutture; \u00e8 cos\u00ec non solo in\u00a0 Skyspace, ma anche \u00a0nel monumentale \u201c<em>Roden Crater\u201d<\/em>. E\u2019 certo che l\u2019infinito acquista per ognuno di noi\u00a0 una diversa raffigurazione,\u00a0 per gli esploratori \u00e8 il mare, i grandi deserti e\u00a0 le vaste pianure; per\u00a0 Vasilij Kandinskij\u00a0 l\u2019infinito \u00e8\u00a0 stato il\u00a0 silenzio, eterno e vuoto, come\u00a0\u00a0 lo spagnolo Joan Mir\u00f2\u00a0 visse il perenne silenzio\u00a0 con il colore blu,\u00a0 attingendo al colore del cielo.\u00a0 Questa sensibilit\u00e0\u00a0 \u00e8 stata maggiormente viva\u00a0 nel periodo romantico &#8211; il periodo leopardiano &#8211; in cui, come gi\u00e0 accadeva in ambito letterario e filosofico, il sentimento prevaleva sul ragionamento ricorrendo a temi esistenziali come la meditazione sul trascorrere del tempo e sugli spazi infiniti. La stessa natura\u00a0 \u00e8 stata fortemente personificata con ambientazioni fosche,\u00a0 e riferimenti simbolici, magici e misteriosi; sicch\u00e8 gli artisti hanno cercato di movimentare l\u2019emozione e la sensazionalit\u00e0, promuovendo il coinvolgimento emotivo e l\u2019adesione passionale degli spettatori. Con il\u00a0 Novecento\u00a0 sono\u00a0 nati\u00a0 nuovi modi di rappresentare la realt\u00e0 esterna ed interiore,\u00a0 sono cambiati i criteri di rappresentazione dello spazio e delle cose nello spazio,\u00a0 esprimendo\u00a0 il mutare e lo scorrere del tempo, il movimento, il ritmo della vita moderna e l\u2019infinito nelle sue sfaccettature. <strong>La rappresentazione dell\u2019infinito\u00a0 messa in piedi da Marisa Settembrini, illustre artista del Brera a Milano,\u00a0 anche nella sequenza\u00a0 della \u201cRosa\u201d\u00a0 o del \u201cRitratto di Leopardi\u201d\u00a0 va letta come indagine sulla transitoriet\u00e0 del tempo e delle cose, sul decrescere della rosa\u00a0 e sul suo sfiorire, come pure sul<\/strong>\u00a0 <strong>ritratto\u00a0 e il volto del poeta\u00a0 che ne contiene la sua vita vissuta<\/strong>. In questo movimento l\u2019evento artistico della Settembrini si \u00e8\u00a0 venuto\u00a0 ad esaurire\u00a0 con l\u2019atto stesso della creazione. Arte non \u00e8 dunque la pittura eseguita ma l\u2019atto di eseguirla. E se l\u2019arte \u00e8 eseguire un gesto, il valore artistico sta soprattutto\u00a0 nel gesto stesso,\u00a0 in secondo luogo\u00a0 nel prodotto di quel gesto. Tra i vari gesti simbolici della Settembrini, quello di\u00a0 raccontare e assemblare la tela riassume il concetto di rappresentazione dell\u2019infinito. Questo atto si impone come azione di ricerca e apertura verso uno spazio fisico e reale (il bosco, il giardino, la siepe, i fiori, l\u2019orizzonte, l\u2019accavallarsi infinito di ore e giorni)\u00a0 anche se infinito.\u00a0 La superficie stessa dei teleri,\u00a0 tra\u00a0 vuoti e pieni, come scenari aggettanti,\u00a0 \u00e8 entrata\u00a0 in rapporto diretto con lo spazio e la luce reali. Tutto \u00e8 qui giocato su collage-d\u00e8collage,\u00a0 su racconti di simbologie mitizzate, con cui, specie la luce radente, sottolinea le soluzioni di continuit\u00e0. <strong>\u201cIn-finitum\u201d \u00e8 non solo ci\u00f2 che \u00e8 senza fine, illimitato; ma anche non-finito, incompiuto. Visioni\u00a0 che mettono in gioco le categorie del tempo e dello spazio. Ecco che con i teleri espressi e lavorati\u00a0 da Marisa Settembrini\u00a0 ci viene proposto\u00a0 con questa mostra \u201cOmaggio a Leopardi\u201d sia un viaggio alla ricerca del concetto di infinito nelle sue diverse accezioni,\u00a0 che ad esperire il senso cosmico dell\u2019infinito e il prevalere della natura su tutto, come nel caso dell\u2019installazione del bosco-siepe, spoglio e disadorno ma anche vegetante.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Marisa Settembrini illustre artista italiana e illustre Docente di \u00a0Brera a Milano, ha messo in piedi un significativo \u201cOmaggio a Giacomo Leopardi\u201d in occasione della ricorrenza de i 200 anni dell\u2019Infinito, a Recanati nella famosissima Chiesa di San Vito patrono della cittadina\u00a0 e dove Giacomo da piccolo nell\u2019Oratorio annesso teneva sermoni ai nobili in occasione dei riti della\u00a0 Settimana Santa. La mostra a celebrazione dell\u2019evento storico-letterario voluta dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura nella persona dell\u2019Assessore\u00a0 Moreno Pieroni, dal Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e dall\u2019Assessore alle Culture di Recanati Rita Soccio, si \u00e8 tenuta nel mese di maggio 2019. Con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/05\/28\/marisa-settembrini-a-recanati-inscena-una-nobilissima-mostra-che-rende-omaggio-a-giacomo-leopardi-e-ai-200-anni-de-linfinito-evento-voluto-da-regione-marche-assessorato-all\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35499,9894,10357,44545,44441,87,35351,28308,35319,53833,17505,35188,28369,4625],"tags":[376523,376522,35174,59480,349738,355192,54359,376521,271405,80660,376525,376524],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15856"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15856"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15869,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15856\/revisions\/15869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}