{"id":15910,"date":"2019-06-03T19:50:05","date_gmt":"2019-06-03T19:50:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15910"},"modified":"2019-06-04T17:17:21","modified_gmt":"2019-06-04T17:17:21","slug":"francesco-scarabicchi-e-la-raccolta-di-poesie-il-cancello-ecco-la-recensione-a-questo-nobile-volumetto-di-uno-dei-poeti-cardine-della-poesia-italiana-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/03\/francesco-scarabicchi-e-la-raccolta-di-poesie-il-cancello-ecco-la-recensione-a-questo-nobile-volumetto-di-uno-dei-poeti-cardine-della-poesia-italiana-contemporanea\/","title":{"rendered":"Francesco Scarabicchi e la raccolta di poesie \u201cIl Cancello\u201d. Ecco la recensione a questo nobile  volumetto di uno dei poeti cardine della poesia italiana contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/foto-scarabicchi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/foto-scarabicchi.jpg\" alt=\"foto scarabicchi\" width=\"448\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/foto-scarabicchi.jpg 448w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/foto-scarabicchi-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>Ho appena finito di leggere questa ricca e recente raccolta di poesia di Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951) dal titolo \u201cIl Cancello\u201d(Pequod, collana Rive, pp.132, 2018), insieme ai distici di \u201cFerruccio<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/9788860681386_0_0_860_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-15912 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/9788860681386_0_0_860_75.jpg\" alt=\"9788860681386_0_0_860_75\" width=\"389\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/9788860681386_0_0_860_75.jpg 595w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/9788860681386_0_0_860_75-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/><\/a><strong>\u201d e ancora una scelta di testi\u00a0 che provengono da due raccolte precedenti\u00a0 come \u201cLa porta\u00a0 murata\u201d(1980-1982) e \u201cIl viale d\u2019inverno\u201d(1982-1989) dove vive anche la sezione Il cancello -poi ripresa- che oggi d\u00e0 il titolo a questo volume. Autoantologia la chiama Scarabicchi, forse, aggiungo io, ma sottolinea fermamente essere di pi\u00f9, \u201cuna sorta di romanzo di formazione in versi.<\/strong><\/p>\n<p>Non va dimenticato che la raccolta dell\u2019esordio di Scarabicchi, ovvero \u201cLa porta murata\u201d(Ancona, 1982) aveva un\u2019introduzione di Franco Scataglini, grande, grandissimo poeta marchigiano, il vero maestro di Scarabicchi, per tutte quelle immagini condensate, di mare, di cielo, di vento, di nebbia, di freddo, di scorci e figure semplici, domestiche, care( <strong>la sera si dilegua\/ fra la\u00a0 rete dei rami\/ e non so trattenerla\/ a quest\u2019autunno\/ perch\u00e9 adesso lo sento\/ che dietro non c\u2019\u00e8 niente\/ e davanti,con gli anni,\/ invecchia anche la nebbia\/.<\/strong>).<\/p>\n<p>E proprio perch\u00e9 attinge da raccolte precedenti muove tutti i crinali del\u00a0 pensiero poetico, per <strong>cercare determinatamente il cuore della parola e dell\u2019immagine, dalla contemplazione al vissuto, dallo scandaglio del paesaggio alla presa diretta<\/strong> <strong>delle piccole \u00a0cose, con un <\/strong><strong>contatto fresco e immediato con esse, ancora uno stupore vibrante e nativo davanti allo svelamento\u00a0 del mondo e dei luoghi geografici che gli appartengono, e del mistero che palpita in ogni aspetto\u00a0 della vita\u00a0 e nelle\u00a0 figure a lui care, come \u00a0il padre, la madre( Ti penser\u00f2 per sempre\/ seduta alla finestra\/ mentre gli occhiali togli\/ e a me ti volti\/ con un sorriso,cara,\/ che non pertiene ai morti.\/), e altri. <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-scarabicchi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15913\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-scarabicchi.jpg\" alt=\"francesco-scarabicchi\" width=\"300\" height=\"265\" \/><\/a>I tratti che queste poesie condividono con Caproni e Saba certo, ma anche partendo da Pascoli in poi con Sbarbaro, Gatto, Adriano Grande\u00a0 e Penna, sono pi\u00f9 o meno visibili, <strong>nel focalizzare i margini del tempo e della vita, la morte, \u00a0il sentimento del vivere e la salvaguardia della memoria della vita(\u2026per rammentare un sogno\/ fanciullezza che guardi,\/ ferma al vetro\/\u2026), la capacit\u00e0 della parola di incorniciare persone e cose, di filtrare ricordi, luoghi, geografie, familiari -in primis la madre-, paesaggi d\u2019inverno soprattutto, con la neve e i suoi biancori.<\/strong><\/p>\n<p>Spesso questa poesia vive di riconoscibili tratti fondamentali come il frammentismo nella sua costruzione ( pure colto da Antonio Tricomi e Pier Vincenzo Mengaldo), eppoi l\u2019attenzione al particolare e al dettaglio (l\u2019occhiale, le pantofole, il ditale, l\u2019uovo da rammendo,\u00a0 il comodino di noce, la caraffa, la mantellina a scacchi, \u00a0ecc.), fino allo sconfinamento del trasognamento del pensiero carico d\u2019inquietudini, di desiderio, di ansia,\u00a0 talvolta. E si interroga Scarabicchi della sua condizione di poeta, investigando spazi di memoria spesso difficili da distinguere da un sogno.<\/p>\n<p>I movimenti della lingua, della terminologia delle parole, degli assetti espressivi, tutti partenti da un verso \u201cclassico\u201d sono netti e ancorati al registro dela voce che mette a fuoco la vita, ed anche il tono del linguaggio\u00a0 che sostiene la parola, e i contenuti che determinano lo stile, il modo di scrivere del poeta Scarabicchi.<\/p>\n<p>La parola \u00e8 tutta affidata a un\u2019etica della scrittura, in cui scorre la passione, l\u2019accoratezza dei sentimenti, il tremore del racconto( <strong>tutto sommato,\/ quello che conta \u00e8 poco,\/ il resto va,\/ polvere di ogni vivo,\/\u2026)<\/strong> l\u2019interrogazione di quanto percepito e visto, le stagioni e soprattutto l\u2019inverno con i colori del bianco-neve,\u00a0 della pioggia che intristisce, della malinconia che affonda nei ricordi. <strong>Scarabicchi coglie di ogni cosa e figura\u00a0 il momento e l\u2019istante, il respiro della verit\u00e0 e il suo tra-dirsi, la legge del simbolo, il vivere con la luce e le ombre, la natura che ama nascondersi, la cecit\u00e0 dolorosa delle assenze, \u00a0e innesta tutto nell\u2019erotologia della parola. Vi riesce a fondo, ci consegna una poesia che sa di vita e di<\/strong> <strong>mistero.<\/strong><\/p>\n<p>Il cancello \u00e8 per metafora\u00a0 un volume aperto certo, aperto a una poesia che si fa ritmica, essenziale, strofica, domestica, quotidiana, musicale, francescana, talvolta, pi\u00f9 che monacale, dove le immagini scorrono partecipate, recitando di una storia pi\u00f9 personale che pubblica.<\/p>\n<p><strong>Biografia.<\/strong> Francesco Scarabicchi \u00e8 nato ad Ancona, dove vive, nel 1951.<br \/>\nHa pubblicato, in versi,<em> La porta murata<\/em> (Ancona, Residenza,\u201982), con introduzione di Franco Scataglini, <em>Il viale d\u2019inverno<\/em> (Brescia, L\u2019obliquo,\u201989), con postfazione di Massimo Raffaeli, <em>Il prato bianco<\/em> (ibidem,\u201997) raccolti, in scelta, ne <em>Il cancello 1980-1999<\/em> (Ancona, peQuod, 2001) con una nota di Pier Vincenzo Mengaldo; <em>Il segreto<\/em> (Edizioni L\u2019obliquo, Brescia, 2007); <em>Frammenti dei dodici mesi<\/em> con quattordici fotografie di Giorgio Cutini (Brescia, L\u2019obliquo, 2010) e uno scritto di Goffredo Fofi; <em>Nevicata<\/em> con venticinque acqueforti di Nicola Montanari (Macerata, liberi libri, 2013), <em>con ogni mio saper e diligentia \u2013 Stanze per Lorenzo Lotto<\/em> (Macerata, Liberilibri, 2013). Ha tradotto da Machado e da Lorca raccogliendo una selezione ne <em>Gli istanti feriti<\/em> (Ancona, Universit\u00e0 degli Studi, 2000) e in <em>Taccuino spagnolo<\/em> (Brescia, L\u2019obliquo, 2000). Si occupa da sempre di arti figurative. Una scelta delle sue cronache d\u2019arte 1974-2006 in <em>L\u2019attimo terrestre<\/em> (Affinit\u00e0 elettive, 2006). Ha ideato e dirige, dal 2002, il periodico di scritture, immagini e voci <em>Nostro luned\u00ec<\/em>. Per Donzelli, nella collezione di poesia, ha pubblicato <em>L\u2019esperienza della neve<\/em> (2003) e <em>L\u2019ora felice<\/em> (2010). Per Marcos y Marcos ha curato <em>Non domandarmi nulla.<\/em><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ho appena finito di leggere questa ricca e recente raccolta di poesia di Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951) dal titolo \u201cIl Cancello\u201d(Pequod, collana Rive, pp.132, 2018), insieme ai distici di \u201cFerruccio\u201d e ancora una scelta di testi\u00a0 che provengono da due raccolte precedenti\u00a0 come \u201cLa porta\u00a0 murata\u201d(1980-1982) e \u201cIl viale d\u2019inverno\u201d(1982-1989) dove vive anche la sezione Il cancello -poi ripresa- che oggi d\u00e0 il titolo a questo volume. Autoantologia la chiama Scarabicchi, forse, aggiungo io, ma sottolinea fermamente essere di pi\u00f9, \u201cuna sorta di romanzo di formazione in versi. Non va dimenticato che la raccolta dell\u2019esordio di Scarabicchi, ovvero \u201cLa porta [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/03\/francesco-scarabicchi-e-la-raccolta-di-poesie-il-cancello-ecco-la-recensione-a-questo-nobile-volumetto-di-uno-dei-poeti-cardine-della-poesia-italiana-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,80449,87,47,7575,28369,41632],"tags":[40878,59480,376541,376542,41637,376543,180318],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15910"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15915,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15910\/revisions\/15915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}