{"id":15980,"date":"2019-06-10T20:50:27","date_gmt":"2019-06-10T20:50:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=15980"},"modified":"2019-06-11T08:48:38","modified_gmt":"2019-06-11T08:48:38","slug":"gianni-cella-eroe-italiano-del-postmodern-una-mostra-singolarissima-e-colta-dellartista-lombardo-alla-galleria-antonio-battaglia-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/10\/gianni-cella-eroe-italiano-del-postmodern-una-mostra-singolarissima-e-colta-dellartista-lombardo-alla-galleria-antonio-battaglia-di-milano\/","title":{"rendered":"Gianni Cella, eroe italiano del postmodern. Una mostra singolarissima e colta dell\u2019artista lombardo alla Galleria Antonio Battaglia di Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/7d74bdac-3b87-499d-9372-e2941653ed26-e1560199579928.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15982\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/7d74bdac-3b87-499d-9372-e2941653ed26-e1560199579928.jpg\" alt=\"7d74bdac-3b87-499d-9372-e2941653ed26\" width=\"534\" height=\"340\" \/><\/a>Maschere e poi totem e non solo, \u00e8 cos\u00ec che sorprende non poco la bella mostra di Gianni Cella, illustre docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, aperta \u00a0fino al 15 giugno 2019 alla Galleria \u00a0Antonio Battaglia nel quartiere\u00a0 breriano \u00a0a Milano, luogo\u00a0 sempre di novit\u00e0 e di storicizzazioni. \u00a0Maschere che ammiccano, che fanno sberleffi, sono pronte ad accogliervi e a calarvi immediatamente in un\u00a0 mondo che non \u00e8 quello delle forme e delle costrizioni che la societ\u00e0 contemporanea impone. Con uno sguardo volto anche a culture esotiche, africane, americane, il lavoro di Gianni Cella si nobilita proprio per il clima anche colto che l\u2019artista gli ha addossato forse inconsapevolmente, da richiamare gli oggetti e le belle\u00a0 cose di pessimo gusto di gozzaniana memoria.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u00a0 se anche\u00a0 Loredana Parmesani app<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/291c242d-f4d4-43ea-9de9-b9b4230b2750.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-15983 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/291c242d-f4d4-43ea-9de9-b9b4230b2750.jpg\" alt=\"291c242d-f4d4-43ea-9de9-b9b4230b2750\" width=\"416\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/291c242d-f4d4-43ea-9de9-b9b4230b2750.jpg 416w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/291c242d-f4d4-43ea-9de9-b9b4230b2750-300x216.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 416px) 100vw, 416px\" \/><\/a><strong>arenta i lavori di Gianni Cella \u00a0al Nuovo Futurismo, teorizzato da Renato Barilli nei primi anni Ottanta, subito dopo il Postmoderno e i Nuovi- Nuovi, \u00e8 invece per noi pi\u00f9\u00a0 sensato \u00a0apparentare il lavoro di Cella con il Postmodern.<\/strong> D\u2019altronde \u00a0il Postmodern\u00a0 \u00e8 stato promotore di un recupero delle tradizioni passate, anche primitive &#8211; e qui sono tante le opere che vi si legano- , \u00a0si \u00e8\u00a0 espresso\u00a0 come opposizione\u00a0 al funzionalismo e al razionalismo, volgendo una chiara riconsiderazione del\u00a0 processo estetico finalizzato\u00a0 in parte al\u00a0 ritorno all&#8217;ornamento, ma soprattutto anche \u00a0all&#8217;affermarsi di <strong>un diffuso edonismo<\/strong>.\u00a0 Non dimentichiamo che \u00a0il movimento Postmodern si diffuse dagli anni 1960\/70, principalmente in ambiente nord-americano, dove, in aperta polemica con il linguaggio promosso da certo\u00a0 \u201cstile internazionale\u201d, accolse significative influenze dal genere artistico Pop. Tale atteggiamento \u00e8 chiarito anche\u00a0 nel\u00a0 testo di R. Venturi del 1972 dal titolo: \u201cImparando da Las Vegas\u201d, dove\u00a0 l &#8216;autore infatti ci parla di postmodern\u00a0 e di una contaminazione del linguaggio della Pop art.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/86d07e0e-f85b-4552-a156-5088444dcabf.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-15984\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/86d07e0e-f85b-4552-a156-5088444dcabf.jpg\" alt=\"86d07e0e-f85b-4552-a156-5088444dcabf\" width=\"431\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/86d07e0e-f85b-4552-a156-5088444dcabf.jpg 431w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/86d07e0e-f85b-4552-a156-5088444dcabf-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>Eppoi la storia di Gianni Cella \u00e8 stata chiara sin dall\u2019inizio, dalla frequentazione dei Plumcake <em>Eroi della pittura<\/em> a\u00a0 questo odierno Gianni \u00a0Cella \u00a0ancora <em>Eroe della pittura<\/em>. Dal Duemila l&#8217;artista si \u00e8 staccato \u00a0dal gruppo, nato nel 1983 nella Galleria Diagramma di Luciano Inga-Pin, in pieno clima Postmoderno; <strong>proseguendo \u00a0la sua personale e solitaria ricerca intimistica tra pittura, scultura e disegno, creando personaggi dall&#8217;immaginazione fantastica, misurati da un piglio ironico, colorati con accese monocromie, gialle, rosse, verdi, ecc.\u00a0 \u00a0che raccontano l&#8217;evolversi della societ\u00e0 contemporanea e della storia, con le loro ebbrezze, le\u00a0 febbrili presenze, il tripudio del Kitch. <\/strong>L&#8217;utilizzo di materiali industriali in chiave Neo-pop, come la vetroresina dipinta con vernici da carrozzeria, conferiscono alle opere una patina luccicante, che ne accentuano certo \u00a0l&#8217;aspetto pittorico. Il lavoro di Cella parte da una forte consapevolezza della pittura, che prende spunto anche dalla classicit\u00e0, che qui \u201cesce\u201d dal quadro tradizionale. \u201cUna vita lemme lemme\u201d, come la definisce l&#8217;artista stesso, un procedere lento nella vita e nell&#8217;arte illustrato nel suo libro d\u2019 artista (disegni, progetti e scritti) dal duemila ad oggi, disponibile in galleria Battaglia. Cella \u00e8 anche \u00a0presente alla mostra annuale <em>L\u2019arte sul grande fiume<\/em>, al Borgo d\u2019Arte di Arena Po, dal 4 maggio 2019, a cura di Gaetano Grillo.<\/p>\n<p>Gianni Cella \u00e8 nato a Pavia nel 1953, dove vive e lavora. Diplomato in pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, dove insegna disegno e illustrazione. Nel 1990 partecipa con il gruppo Plumcake (Cella, Pallotta, Ragni) ad Aperto 90, Corderie dell\u2019Arsenale, XLIV Esposizione Internazionale d\u2019Arte La Biennale di Venezia. Ha partecipato alle mostre dei Nuovi Futuristi curate da Renato Barilli, tre le pi\u00f9 recenti, nel 2010 alla Fondazione Bandera di Busto Arsizio (omaggio a Luciano Inga-Pin) e nel 2012 alla Casa D\u2019Arte Futurista Depero a Rovereto e Spazio Oberdan a Milano<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maschere e poi totem e non solo, \u00e8 cos\u00ec che sorprende non poco la bella mostra di Gianni Cella, illustre docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, aperta \u00a0fino al 15 giugno 2019 alla Galleria \u00a0Antonio Battaglia nel quartiere\u00a0 breriano \u00a0a Milano, luogo\u00a0 sempre di novit\u00e0 e di storicizzazioni. \u00a0Maschere che ammiccano, che fanno sberleffi, sono pronte ad accogliervi e a calarvi immediatamente in un\u00a0 mondo che non \u00e8 quello delle forme e delle costrizioni che la societ\u00e0 contemporanea impone. Con uno sguardo volto anche a culture esotiche, africane, americane, il lavoro di Gianni Cella si nobilita proprio per il [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/10\/gianni-cella-eroe-italiano-del-postmodern-una-mostra-singolarissima-e-colta-dellartista-lombardo-alla-galleria-antonio-battaglia-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,10357,66637,44441,87,35266,28308,66655,17505,28405,28369,17494],"tags":[44576,59480,53634,376583,376446,17520,376584],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15980"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15980"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15987,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15980\/revisions\/15987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}