{"id":16085,"date":"2019-06-24T19:46:33","date_gmt":"2019-06-24T19:46:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16085"},"modified":"2019-06-24T19:46:33","modified_gmt":"2019-06-24T19:46:33","slug":"pier-paolo-calzolari-con-painting-as-a-butterfly-e-al-museo-madre-di-napoli-e-la-prima-retrospettiva-pittorica-di-un-illustre-esponente-dellarte-povera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/24\/pier-paolo-calzolari-con-painting-as-a-butterfly-e-al-museo-madre-di-napoli-e-la-prima-retrospettiva-pittorica-di-un-illustre-esponente-dellarte-povera\/","title":{"rendered":"Pier Paolo Calzolari con \u201cPainting as a Butterfly\u201d \u00e8 al Museo Madre di Napoli. E\u2019 la prima retrospettiva pittorica di un illustre esponente dell\u2019Arte Povera."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/madre-napoli_pier-paolo-calzolari_41PEL_2091_red-1-1000x668-e1561405270479.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16086\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/madre-napoli_pier-paolo-calzolari_41PEL_2091_red-1-1000x668-e1561405270479.jpg\" alt=\"?????????????????????????\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A quarant\u2019anni dall\u2019ultima mostra in uno spazio pubblico a Napoli (Villa Pignatelli, 1977), la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee presenta\u00a0 \u201c<em>Painting as a Butterfly\u201d<\/em>, la prima\u00a0grande retrospettiva dedicata esclusivamente alla produzione pittorica e disegnativa di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943),<\/strong> <strong>uno dei pi\u00f9 importanti artisti italiani contemporanei, esponente a partire dagli anni Sessanta delle ricerche afferenti\u00a0all\u2019Arte Povera. La mostra al Madre, visitabile fino al 30 settembre 2019, \u00e8\u00a0 organizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Calzolari<\/strong> <strong>e a cura del collega <\/strong>\u00a0<strong>Achille Bonito Oliva<\/strong> e \u00a0di <strong>Andrea Viliani<\/strong>, inizia al terzo piano per proseguire nelle quattro Sale Facciata al secondo piano (entrando anche in dialogo con la prospiciente sala affrescata da Francesco Clemente ) e concludersi nella Sala Re_PUBBLICA Madre al piano terra, comprendendo oltre 70 dipinti, disegni e opere multimateriche realizzati dalla met\u00e0 degli anni Sessanta a oggi, che documentano tutti i principali cicli e fasi della ricerca dell\u2019artista. La pratica della pittura per Calzolari \u2013 come da lui dichiarato a Bonito Oliva nell\u2019intervista inedita per il catalogo della mostra \u2013 \u00e8 uno \u201cstrum<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/rev1851831-ori-e1561405310649.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16087 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/rev1851831-ori-e1561405310649.jpg\" alt=\"rev185183(1)-ori\" width=\"424\" height=\"337\" \/><\/a>ento di ascolto\u201d, uno stato di \u201csospensione\u201d in grado di portare a una sintesi le molteplici articolazioni della sua ricerca, al contempo minimalista e sensuale, concettuale e barocca. Calzolari ha trascorso la sua giovinezza a Venezia, dove \u00e8 stato influenzato dagli effetti luministici e dal riflesso della luce sulle superfici architettoniche, elemento distintivo della pittura veneta. Queste osservazioni lo conducono ad adottare nelle sue opere un materiale quale il ghiaccio, scelto per dare rappresentazione diretta del bianco perfetto che pu\u00f2 esistere solo in natura e destinato a caratterizzarne la produzione successiva, cos\u00ec come altri materiali, elementari e spesso organici, quali fuoco, sale, piombo, foglie di tabacco, muschio, legno combusto, noci, gusci di animali, insieme a neon e feltro. <strong>Continuando ad esplorare il suo interesse per la luce, la \u00a0materia e lo spazio-tempo attraverso la scultura, l\u2019installazione e la performance \u2013 come negli happening realizzati dal 1966, in cui spinge gli spettatori a divenire interpreti di quella che definir\u00e0 \u201cattivazione dello spazio\u201d \u2013 Calzolari realizza a partire dagli anni Sessanta\u00a0dipinti e disegni che, seppur meno conosciuti, rappresentano una caratteristica e una componente fondamentale della sua pratica.<\/strong> Opere che delineano una riflessione sulle relazioni fra colore, forma, oggetto e ambiente, anche nel richiamo alle sperimentazioni dei Valori Plastici novecenteschi, e che non solo hanno plasmato e strutturato la sua ricerca artistica, ma che rivestono una profonda influenza sia nella definizione dell\u2019arte italiana degli ultimi cinquant\u2019anni sia verso le successive generazioni. <strong>Nei suoi dipinti e disegni Calzolari ha infatti ripercorso e liberamente portato a confronto elementi e concetti apparentemente antitetici quali materie naturali e rappresentazione pittorica, astrazione e figurazione, dimensione visuale e performativa, spazio-tempo dell\u2019opera e dell\u2019ambiente in cui essa si inserisce, riplasmandolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A quarant\u2019anni dall\u2019ultima mostra in uno spazio pubblico a Napoli (Villa Pignatelli, 1977), la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee presenta\u00a0 \u201cPainting as a Butterfly\u201d, la prima\u00a0grande retrospettiva dedicata esclusivamente alla produzione pittorica e disegnativa di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), uno dei pi\u00f9 importanti artisti italiani contemporanei, esponente a partire dagli anni Sessanta delle ricerche afferenti\u00a0all\u2019Arte Povera. 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