{"id":16090,"date":"2019-06-25T20:08:53","date_gmt":"2019-06-25T20:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16090"},"modified":"2019-06-25T20:08:53","modified_gmt":"2019-06-25T20:08:53","slug":"franco-marrocco-e-leco-del-boscoh2o-reperti-e-il-nuovo-capitolo-a-tema-ambientale-come-citazione-del-mondo-in-mostra-alla-galleria-il-chiostro-di-saronno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/25\/franco-marrocco-e-leco-del-boscoh2o-reperti-e-il-nuovo-capitolo-a-tema-ambientale-come-citazione-del-mondo-in-mostra-alla-galleria-il-chiostro-di-saronno\/","title":{"rendered":"Franco Marrocco e \u201cl\u2019eco del boscoH2O reperti\u201d \u00e8 il nuovo capitolo a tema ambientale  come citazione del mondo, in mostra alla Galleria Il Chiostro di Saronno."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/eco-del-bosco-h2opiccola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16091\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/eco-del-bosco-h2opiccola.jpg\" alt=\"eco-del-bosco-h2opiccola\" width=\"557\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/eco-del-bosco-h2opiccola.jpg 602w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/eco-del-bosco-h2opiccola-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a>Mirato alle traversie contemporanee dell\u2019ambiente, osssessivamente deturpato, con una citazione visiva \u00a0tesa al recupero e salvataggio del mondo, <strong>Franco Marrocco porta in scena \u201cL\u2019Eco del bosco H<sub>2<\/sub>O<\/strong><strong> Reperti\u201d che \u00a0\u00e8 il titolo della mostra che presenta una serie di nuove opere del ciclo \u201c<em>L\u2019eco del bosco\u201d<\/em>, tema dedicato dall\u2019artista alla \u201cmemoria\u201d del mondo naturale e alle suggestioni sonore della sua pittura. L\u2019esposizione si tiene alla Galleria Il Chiostro arte contemporanea a \u00a0Saronno<\/strong><strong>, <\/strong><strong>ed \u00e8 aperta fino al 29 giugno 2019.<\/strong><\/p>\n<p>Mi pare che da qualche tempo Franco Marrocco abbia iniziato a vivere un capitolo artistico ed espressivo tutto teso in direzione della realt\u00e0, dell\u2019esistenza, del mondo che ci vive\u00a0 attorno, della natura sovrana evidenziata in rapporto alla fisicit\u00e0, di un\u2019immersione nel reale, e certamente con una visione critica. L\u2019esame iconografico dell\u2019opera pittorica tende a rimuovere quella che potrebbe essere una banale citazione dell\u2019ambiente e del mondo, per un recupero di un pi\u00f9 vasto orizzonte concettuale. Si instaura cos\u00ec una lettura pi\u00f9 composita, problematica, anche dentro alla \u201ccitazione\u201dcontinua che \u00e8 il mondo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/L-eco-del-bosco-2015_Franco-Marrocco-e1561493035411.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16092\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/L-eco-del-bosco-2015_Franco-Marrocco-e1561493035411.jpg\" alt=\"L-eco-del-bosco-2015_Franco-Marrocco\" width=\"556\" height=\"444\" \/><\/a>L\u2019orchestrazione generale del costruito \u00e8 nel clima della\u00a0 monocromia, seducente velario delle superfici, su cui fluttuano un reticolo di segni scanditi da un ritmo poetico.<\/strong> Non sono da meno i giochi di luci, relazioni, interpretazioni, evidenziando la vitalit\u00e0 dell\u2019espressione artistica. Mi pare che Franco Marrocco abbia amato con un impatto di scoperta gli americani Pollock, de Kooning, Gorky, sentendone la febbre, il battito, gli spazi della letteratura euro-americana,\u00a0 certo sono solo citazioni, esempi, emozioni psichiche, fondi di memoria. Si comprende cos\u00ec \u00a0\u00a0questa immagine della pittura che porta con s\u00e9 la complessit\u00e0, una vasta e dialogante intuizione, l\u2019anarchia del gesto e della materia,\u00a0 e un\u2019estenuante volont\u00e0 di ritmo, di struttura, di traduzione del proprio sentire nella frontiera assoluta della pittura. E il fuoriuscire dai limiti fisici del quadro, e persino quelle\u00a0 installazioni di \u00a0ampolle d\u2019acqua sospese a muro, o anche \u00a0\u00a0i dittici, \u00a0il limite del mistero tanto pi\u00f9 colmo quanto pi\u00f9 quotidiano, sono la dimensione del tempo incrinato, \u00a0il tragico esilio nel disincanto, nella grazia, nello sguardo di incrocio con la materia. <strong>A ben vedere, quella sua partenza di inizio percorso nell\u2019esperienza dell\u2019informale, \u00e8 stata avvertita come un modo di conoscere, sentire,\u00a0 di abbattere un muro, \u00a0lo spazio del profondo con una gestualit\u00e0 decisa, tagliente; ovvero la contraddizione necessitante tra l\u2019informalit\u00e0 assoluta e l\u2019assoluto della forma.<\/strong> E\u2019 cos\u00ec che oggi qui in mostra si ripropone la versione tra una nostalgia di sensi, di luce, di esistenza, l\u2019atto di consistenza della pittura che tende in talune opere maggiormente a un senso di \u201cdurata\u201d, alla prostrazione del gesto, a un\u2019espressivit\u00e0 lenta della luce, dell\u2019assenza. C\u2019 \u00e8 in questi teleri l\u2019intensit\u00e0, l\u2019emozione, quel collocarsi in un punto di confine, di sproporzione tra la finitezza dei segni e delle geometrie e il bianco assoluto che \u00e8 troppo commovente. Infine \u00e8 questo \u00a0lo stesso scenario di lavoro che\u00a0 troviamo contestualmente esposto\u00a0 alla 58ma Biennale d\u2019Arte di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franco Marrocco nasce a Rocca d\u2019Evandro nel 1956. Diplomatosi all\u2019Accademia di Belle Arti di Frosinone, \u00e8 stato Direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Brera, ed oggi \u00e8 qui titolare di una Cattedra di Pittura. . Dopo iniziali esperienze vicine a un realismo di marca espressionista, e una fase in cui la figurazione si anima grazie a un colore intensamente espressivo, Marrocco matura un linguaggio astratto dall\u2019 esito fortemente personale, giocato su una intricata unione di materia, luce e colore. La sua ricerca \u00e8 condotta partendo dall\u2019indagine memoriale, riflessiva e autobiografica, espressa con una pittura pi\u00f9 gestuale ed energica fino alla met\u00e0 degli anni Novanta, pi\u00f9 lirica ed evocativa nella fase recente. Negli ultimi dipinti le immagini astratte lasciano affiorare reminiscenze figurative dall\u2019aspetto fitoforme, che viene quasi occultato da un sottile gioco di chiaroscuri. I lavori di Marrocco hanno bisogno di intervalli anche molto lunghi di lavorazione, dal momento che il risultato finale appare solo dopo numerose velature di colore. Apparentemente compatte, le varie parti delle opere sono ricche di forme celate che si svelano, di tracce di colore e di luce, di segni indecifrabili, ma ripetuti e o costanti, che definiscono quasi un codice inconscio. Nel 1989 espone con successo i primi cicli alla Chambre de Commerce Italienne pour la France di Parigi, al Castello Saraceno di Acropoli e alla Chiesa di Santa Maria a Nives di Rimini, mentre gli anni Novanta sono segnati dal riconoscimento avuto nelle personali a Palazzo dei Priori a Perugia (1991), al Palazzo d\u2019Europa di Strasburgo (1994), al Parlamento europeo di Bruxelles (1998), al Palazzo Reale di Caserta (2000). Si ricordano tra le personali la grande mostra organizzata dal Comune di Frosinonenel 2012, quella ambientata nel Castello di Sartirana e nel 2016 la personale a Palazzo Collicola a Spoleto. Recentemente, insieme all\u2019invito alla 58ma Biennale d\u2019Arte di Venezia, dove espone nel padiglione del Bangladesh a Palazzo Zenobio, altre mostre curatoriali hanno arricchito il suo curriculum (Monza, Villa Reale; Matera, Fondazione Sassi, insieme ad Arcangelo; Carmagnola, Palazzo Lomellini).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mirato alle traversie contemporanee dell\u2019ambiente, osssessivamente deturpato, con una citazione visiva \u00a0tesa al recupero e salvataggio del mondo, Franco Marrocco porta in scena \u201cL\u2019Eco del bosco H2O Reperti\u201d che \u00a0\u00e8 il titolo della mostra che presenta una serie di nuove opere del ciclo \u201cL\u2019eco del bosco\u201d, tema dedicato dall\u2019artista alla \u201cmemoria\u201d del mondo naturale e alle suggestioni sonore della sua pittura. 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