{"id":16109,"date":"2019-06-27T16:31:33","date_gmt":"2019-06-27T16:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16109"},"modified":"2019-06-27T16:31:33","modified_gmt":"2019-06-27T16:31:33","slug":"guerra-in-vaticano-il-cardinale-brandmuller-accusa-di-eresia-e-apostasia-il-sinodo-vaticano-sullamazzonia-scontro-tra-leminentissimo-cardinale-e-il-pensiero-di-papa-bergoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/06\/27\/guerra-in-vaticano-il-cardinale-brandmuller-accusa-di-eresia-e-apostasia-il-sinodo-vaticano-sullamazzonia-scontro-tra-leminentissimo-cardinale-e-il-pensiero-di-papa-bergoglio\/","title":{"rendered":"Guerra in Vaticano. Il cardinale Brandm\u00fcller accusa di eresia e apostasia il Sinodo Vaticano sull\u2019Amazzonia. Scontro tra l\u2019eminentissimo Cardinale e il pensiero di Papa Bergoglio."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/BrandmullerPhoto-e1561652390964.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16110\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/BrandmullerPhoto-e1561652390964.jpg\" alt=\"BrandmullerPhoto\" width=\"589\" height=\"365\" \/><\/a>Il 27 giugno 2019 \u00a0\u00e8 stato diffuso in varie lingue una forte critica del cardinale<\/strong><strong> Walter Brandm\u00fcller all\u2019<em>Instrumentum laboris <\/em>del Sinodo sull\u2019Amazzonia che si aprir\u00e0 in Vaticano il prossimo 6 ottobre. E&#8217;\u00a0 dunque guerra in Vaticano. Il cardinale tedesco spiega perch\u00e9 l\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d \u201c<em>contraddice l\u2019insegnamento vincolante della Chiesa in punti decisivi e quindi deve essere qualificato come eretico<\/em>\u201d e, dato che il documento mette in discussione il fatto stesso della divina rivelazione \u201c<em>si deve anche parlare, in aggiunta, di apostasia\u201d<\/em>. L\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d , conclude il cardinale, \u201c<em>costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non \u00e8 stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riportiamo il testo del documento, il cui originale \u00e8 in tedesco,<\/strong><strong>\u00a0 <\/strong><strong>nella traduzione italiana tratta dal Blog di Sandro Magister.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una critica dell\u2019\u201dInstrumentum laboris\u201d per il sinodo dell\u2019Amazzonia<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-specchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16111\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-specchio.jpg\" alt=\"francesco-specchio\" width=\"410\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-specchio.jpg 410w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/francesco-specchio-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 davvero causare stupore che, all\u2019opposto delle precedenti assemblee, questa volta il sinodo dei vescovi si occupi esclusivamente di una regione della terra la cui popolazione \u00e8 solo la met\u00e0 di quella di Citt\u00e0 del Messico, vale a dire 4 milioni. Ci\u00f2 \u00e8 anche causa di sospetti riguardo alle vere intenzioni che si vorrebbero attuare in modo surrettizio. Ma bisogna soprattutto chiedersi quali siano i concetti di religione, di cristianesimo e di Chiesa che sono alla base dell\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d recentemente pubblicato. Tutto ci\u00f2 sar\u00e0 esaminato con l\u2019appoggio di singoli elementi del testo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un sinodo in questa regione?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per cominciare, occorre chiedersi perch\u00e9 un sinodo dei vescovi dovrebbe trattare argomenti, che \u2013 come \u00e8 il caso dei tre quarti dell\u2019\u201dInstrumentum laboris\u201d \u2013 hanno solo marginalmente qualcosa a che fare con i Vangeli e la Chiesa. Ovviamente, da parte di questo sinodo dei vescovi viene compiuta anche un\u2019aggressiva intrusione negli affari puramente mondani dello Stato e della societ\u00e0 del Brasile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 da chiedersi: che cosa hanno a che fare l\u2019ecologia, l\u2019economia e la politica con il mandato e la missione della Chiesa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>E soprattutto: quale competenza professionale autorizza un sinodo ecclesiale dei vescovi a emettere dichiarazioni in questi campi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se il sinodo dei vescovi davvero lo facesse, ci\u00f2 costituirebbe uno sconfinamento e una presunzione clericale, che le autorit\u00e0 statali avrebbero motivo di respingere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sulle religioni naturali e l\u2019inculturazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un altro elemento da tenere presente, che si trova in tutto l\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d: vale a dire la valutazione molto positiva delle religioni naturali, includendo pratiche di guarigione indigene e simili, come anche pratiche e forme di culto mitico-religiose. Nel contesto del richiamo all\u2019armonia con la natura, si parla addirittura del dialogo con gli spiriti (n. 75).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 solo l\u2019ideale del \u201cbuon selvaggio\u201d tratteggiato da Rousseau e dall\u2019Illuminismo che qui viene messo a confronto con il decadente uomo europeo. Questa linea di pensiero si spinge oltre, fino al XX secolo, quando culmina in un\u2019idolatria panteistica della natura. Hermann Claudius (1913) cre\u00f2 l\u2019inno del movimento operaio socialista \u201cQuando camminiamo fianco a fianco\u2026\u201d, in una strofa del quale si legge: \u201dVerde delle betulle e verde dei semi, che la vecchia Madre Terra semina a piene mani, con un gesto di supplica affinch\u00e9 l\u2019uomo diventi suo\u2026 \u201c. Va notato che questo testo \u00e8 stato successivamente copiato nel libro dei canti della Giovent\u00f9 hitleriana, probabilmente perch\u00e9 corrispondeva al mito del \u201csangue e suolo\u201d nazionalsocialista. Questa prossimit\u00e0 ideologica \u00e8 da rimarcare. Questo rigetto anti-razionale della cultura \u201coccidentale\u201d che sottolinea l\u2019importanza della ragione \u00e8 tipico dell\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>, che parla rispettivamente di \u201cMadre Terra\u201d nel n. 44 e del \u201cgrido della terra e dei poveri\u201d nel n.101.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di conseguenza, il territorio \u2013 vale a dire le foreste della regione amazzonica \u2013 viene addirittura dichiarato essere un \u201c<em>locus theologicus<\/em>\u201d, una fonte speciale della divina rivelazione. In esso vi sarebbero i luoghi di un\u2019epifania in cui si manifestano le riserve di vita e di saggezza del pianeta, e che parlano di Dio (n. 19). Inoltre, la conseguente regressione dal Logos al Mythos viene innalzata a criterio di ci\u00f2 che l\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d chiama l\u2019inculturazione della Chiesa. Il risultato \u00e8 una religione naturale con una maschera cristiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La nozione di inculturazione \u00e8 qui virtualmente snaturata, dal momento che in realt\u00e0 significa l\u2019opposto di ci\u00f2 che la commissione teologica internazionale aveva presentato nel 1988 e di quanto aveva precedentemente insegnato il decreto \u201c<em>Ad gentes<\/em>\u201d del Concilio Vaticano II sull\u2019attivit\u00e0 missionaria della Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/0d054049cf04402a41e92213582dc246-0014-kjai-656x369corriere-web-nazionale_640x360.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16112\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/0d054049cf04402a41e92213582dc246-0014-kjai-656x369corriere-web-nazionale_640x360.jpg\" alt=\"0d054049cf04402a41e92213582dc246-0014-kjai--656x369corriere-web-nazionale_640x360\" width=\"556\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/0d054049cf04402a41e92213582dc246-0014-kjai-656x369corriere-web-nazionale_640x360.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/0d054049cf04402a41e92213582dc246-0014-kjai-656x369corriere-web-nazionale_640x360-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/a>Sull\u2019abolizione del celibato e l\u2019introduzione di un sacerdozio femminile<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 impossibile nascondere che questo \u201csinodo\u201d \u00e8 particolarmente adatto per attuare due progetti tra i pi\u00f9 cari che finora non sono mai stati attuati: vale a dire l\u2019abolizione del celibato e l\u2019introduzione di un sacerdozio femminile, a cominciare dalle donne diacono. In ogni caso si tratta di \u201ctener conto del ruolo centrale che le donne svolgono oggi nella Chiesa amazzonica\u201d (n. 129 a3). E allo stesso modo, si tratta di \u201caprire nuovi spazi per ricreare ministeri adeguati a questo momento storico. \u00c8 il momento di ascoltare la voce dell\u2019Amazzonia\u2026 \u201c (n. 43).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma qui si omette il fatto che, da ultimo, anche Giovanni Paolo II ha affermato con la massima autorit\u00e0 magisteriale che non \u00e8 nel potere della Chiesa amministrare il sacramento dell\u2019ordine alle donne. In effetti, in duemila anni, la Chiesa non ha mai amministrato il sacramento dell\u2019ordine a una donna. La richiesta che si colloca in diretta opposizione a questo fatto mostra che la parola \u201cChiesa\u201d viene ora utilizzata esclusivamente come termine sociologico da parte degli autori dell\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d, negando implicitamente il carattere sacramentale-gerarchico della Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sulla negazione del carattere sacramentale-gerarchico della Chiesa<\/strong><\/p>\n<p><strong>In modo simile \u2013 sebbene con espressioni piuttosto di passaggio \u2013 il n. 127 contiene un attacco diretto alla costituzione gerarchico-sacramentale della Chiesa, quando vi si chiede se non sarebbe opportuno \u201criconsiderare l\u2019idea che l\u2019esercizio della giurisdizione (potere di governo) deve essere collegato in tutti gli ambiti (sacramentale, giudiziario, amministrativo) e in modo permanente al sacramento dell\u2019ordine\u201d. \u00c8 da una visione cos\u00ec errata che deriva poi nel n. 129 la richiesta di creare nuovi uffici che corrispondano ai bisogni dei popoli amazzonici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tuttavia \u00e8 il campo della liturgia, del culto, quello in cui l\u2019ideologia di un\u2019inculturazione falsamente intesa trova la sua espressione in modo particolarmente spettacolare. Qui, alcune forme delle religioni naturali sono assunte positivamente. L\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d (n. 126 e) non si trattiene dal chiedere che i \u201cpopoli poveri e semplici\u201d possano esprimere \u201cla loro (!) fede attraverso immagini, simboli, tradizioni, riti e altri sacramenti (!!)\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo sicuramente non corrisponde ai precetti della costituzione \u201c<em> Sacrosanctum Concilium<\/em>\u201c, n\u00e9 a quelli del decreto \u201c<em>Ad gentes<\/em>\u201d sull\u2019attivit\u00e0 missionaria della Chiesa, e mostra una comprensione puramente orizzontale della liturgia.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/papa-francesco.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16114\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/papa-francesco.png\" alt=\"papa-francesco\" width=\"557\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/papa-francesco.png 557w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/06\/papa-francesco-300x198.png 300w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Summa summarum<\/em>\u201d: l\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d carica il sinodo dei vescovi e in definitiva il papa di una grave violazione del \u201c<em>depositum fidei<\/em>\u201d, che significa come conseguenza l\u2019autodistruzione della Chiesa o il cambiamento del \u201c<em>Corpus Christi mysticum<\/em>\u201d in una ONG secolare con un compito ecologico-sociale-psicologico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo queste osservazioni, naturalmente, si aprono delle domande: si pu\u00f2 qui rinvenire, specialmente riguardo alla struttura sacramentale-gerarchica della Chiesa, una rottura decisiva con la Tradizione apostolica in quanto costitutiva per la Chiesa, o piuttosto gli autori hanno una nozione dello sviluppo della dottrina che viene sostenuta teologicamente al fine di giustificare le rotture sopra menzionate?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo sembra essere davvero il caso. Stiamo assistendo a una nuova forma del Modernismo classico dell\u2019inizio del XX secolo. All\u2019epoca, si \u00e8 cominciato con un approccio decisamente evolutivo e poi si \u00e8 sostenuta l\u2019idea che, nel corso del continuo sviluppo dell\u2019uomo a gradi pi\u00f9 alti, devono essere trovati di conseguenza anche livelli pi\u00f9 elevati di coscienza e di cultura, per cui pu\u00f2 risultare che quello che era falso ieri pu\u00f2 essere vero oggi. Questa dinamica evolutiva \u00e8 applicata anche alla religione, cio\u00e8 alla coscienza religiosa con le sue manifestazioni nella dottrina, nel culto e naturalmente anche nella morale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma qui, allora, si presuppone una comprensione dello sviluppo del dogma che \u00e8 nettamente opposta alla genuina comprensione cattolica. Quest\u2019ultima comprende lo sviluppo del dogma e della Chiesa non come un cambiamento, ma, piuttosto, come uno sviluppo organico di un soggetto che rimane fedele alla propria identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 ci\u00f2 che i Concili Vaticani I e II ci insegnano nelle loro costituzioni \u201c<em>Dei Filius<\/em>\u201c, \u201c<em>Lumen Gentium<\/em>\u201d e \u201c<em>Dei Verbum<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dunque si deve dire oggi con forza che l\u2019\u201dInstrumentum laboris\u201d contraddice l\u2019insegnamento vincolante della Chiesa in punti decisivi e quindi deve essere qualificato come eretico. Dato poi che anche il fatto della divina rivelazione viene qui messo in discussione, o frainteso, si deve anche parlare, in aggiunta, di apostasia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 giustificato alla luce del fatto che l\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d usa una nozione puramente immanentista della religione e considera la religione come il risultato e la forma di espressione dell\u2019esperienza spirituale personale dell\u2019uomo. L\u2019uso di parole e nozioni cristiane non pu\u00f2 nascondere che esse sono semplicemente usate come parole vuote, a prescindere dal loro significato originale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019\u201d<em>Instrumentum laboris<\/em>\u201d per il sinodo dell\u2019Amazzonia costituisce un attacco ai fondamenti della fede, in un modo che non \u00e8 stato finora ritenuto possibile. E quindi deve essere rigettato col massimo della fermezza.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 27 giugno 2019 \u00a0\u00e8 stato diffuso in varie lingue una forte critica del cardinale Walter Brandm\u00fcller all\u2019Instrumentum laboris del Sinodo sull\u2019Amazzonia che si aprir\u00e0 in Vaticano il prossimo 6 ottobre. E&#8217;\u00a0 dunque guerra in Vaticano. Il cardinale tedesco spiega perch\u00e9 l\u2019\u201dInstrumentum laboris\u201d \u201ccontraddice l\u2019insegnamento vincolante della Chiesa in punti decisivi e quindi deve essere qualificato come eretico\u201d e, dato che il documento mette in discussione il fatto stesso della divina rivelazione \u201csi deve anche parlare, in aggiunta, di apostasia\u201d. 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