{"id":16144,"date":"2019-07-01T18:17:58","date_gmt":"2019-07-01T18:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16144"},"modified":"2019-07-01T18:17:58","modified_gmt":"2019-07-01T18:17:58","slug":"35esimo-congresso-mondiale-di-storia-dellarte-del-ciha-comite-international-dhistoire-de-lart-per-il-2019-a-firenze-lanteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/07\/01\/35esimo-congresso-mondiale-di-storia-dellarte-del-ciha-comite-international-dhistoire-de-lart-per-il-2019-a-firenze-lanteprima\/","title":{"rendered":"35esimo Congresso Mondiale di Storia dell\u2019Arte del CIHA (Comit\u00e9 International d\u2019Histoire de l\u2019Art) per il 2019. A Firenze l\u2019Anteprima."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Botticelli_Primavera0-e1562004535857.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16145\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Botticelli_Primavera0-e1562004535857.jpg\" alt=\"Botticelli_Primavera(0)\" width=\"554\" height=\"364\" \/><\/a>In diretta da Firenze. Si \u00e8 tenuta oggi, luned\u00ec 1 luglio 2019 a Villa Vittoria, negli spazi di Firenze Fiera, la conferenza stampa di presentazione del<\/strong> <strong>Congresso Mondiale di Storia dell\u2019Arte del CIHA<\/strong> <strong>(<em>Comit\u00e9 International d\u2019Histoire de l\u2019Art<\/em>) che, dopo oltre quarant\u2019anni, torna in Italia per svolgersi a<\/strong> <strong>Firenze<\/strong> <strong>nella settimana<\/strong> <strong>dal primo al 6 settembre 2019<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u201cMOTION: Transformation\u201d<\/strong> costituisce la <strong>prima parte<\/strong> del <strong>35esimo Congresso Mondiale del CIHA<\/strong> che per la prima volta si terr\u00e0 in due paesi diversi a distanza di un anno. La seconda parte dal titolo <strong>\u201cMOTION: Migrations\u201d<\/strong> avr\u00e0 luogo infatti a <strong>San Paolo del Brasile<\/strong> nel settembre 2020.<\/p>\n<p>Il congresso <strong>MOTION<\/strong> intende dare avvio a uno straordinario dibattito trans-culturale riguardo a uno dei temi da sempre di maggior rilievo nella cultura globale: il Movimento, declinato su due dei suoi aspetti pi\u00f9 importanti, Trasformazione e Migrazione.\u00a0 La prima parte del congresso,\u00a0organizzato\u00a0dal <strong>CIHA Italia<\/strong> in collaborazione con il <strong>Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut<\/strong>,\u00a0si svolger\u00e0 a\u00a0<strong>Firenze Fiera<\/strong>, nei saloni di\u00a0<strong>villa Vittoria<\/strong>, in grado di ospitare i circa cinquecento partecipanti attesi, e in alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi edifici storici della citt\u00e0, tra cui <strong>Palazzo Vecchio<\/strong>. L\u2019evento, realizzato grazie al contributo dalla <strong>Fondazione CR Firenze<\/strong> e con il supporto della <strong>Getty Foundation di Los Angeles<\/strong>, ha ottenuto i patrocini di: <strong>MiBAC (Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali), Comune di Firenze, Citt\u00e0 Metropolitana, Universit\u00e0 di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Regione Toscana<\/strong>.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Firenze-base-e1562004584334.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16146\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Firenze-base-e1562004584334.jpg\" alt=\"Firenze base\" width=\"580\" height=\"323\" \/><\/a>\u201cCon piacere ospitiamo a Firenze il 35esimo Congresso Mondiale di Storia dell\u2019Arte, un evento prestigioso che vedr\u00e0 riunirsi studiosi, direttori di musei e istituti culturali\u201d<\/em> \u2013 afferma <strong>Tommaso Sacchi<\/strong>, Assessore alla Cultura del Comune Firenze \u2013 \u201c<em>un momento di confronto indispensabile per tratteggiare problemi, opportunit\u00e0 e strade future in questo settore importantissimo, uno dei motori pi\u00f9 importanti dell\u2019Italia e della sua economia. Mai come in questo momento i beni culturali e l\u2019arte in generale sembrano essere tornati predominanti nel dibattito politico. Ed \u00e8 un bene: lo studio dell\u2019arte, della sua conservazione, della sua valorizzazione, degli strumenti migliori per farla fruire da un pubblico il pi\u00f9 possibile ampio non sono materie per addetti ai lavori bens\u00ec pilastri della storia dell\u2019uomo e anche della sua umanit\u00e0. L\u2019augurio quindi \u00e8 che anche grazie ad appuntamenti di questo genere, in una delle citt\u00e0 culla dell\u2019arte nel mondo, questi temi possano restare in evidenza nell\u2019agenda politica e possano contribuire al rafforzamento dell\u2019identit\u00e0 culturale del nostro paese\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo voluto ospitare questo appuntamento a Villa Vittoria perch\u00e9 \u00e8 un importante momento di confronto su temi che a Firenze sono radicati e sentiti. E perch\u00e9 i suoi contenuti contribuiscono a indirizzare le iniziative che stiamo sviluppando, come Firenze Fiera, insieme alle nostre istituzioni pubbliche. Manifestazioni, e nuovi formati, dedicati all\u2019arte e alle sue relazioni con il pubblico e la citt\u00e0\u201d<\/em>, ha fatto sapere <strong>Leonardo Bassilichi<\/strong>, Presidente di Firenze Fiera.<\/p>\n<p><em>\u201cIn vista del Congresso Mondiale di Storia dell\u2019Arte\u201d<\/em> \u2013 commenta <strong>Francesco Scoppola<\/strong>, Direttore generale Educazione e ricerca MiBAC \u2013 <em>\u201cla speranza in questo momento \u00e8 quella di una sempre maggiore interazione paritaria tra le diverse professioni che riguardano i beni culturali e di una crescente attenzione per la tutela a scala vasta, di contesto, ma parallelamente di dettaglio, che avvicini in modo semplice e accogliente le nuove generazioni al lavoro: come responsabili di sito, come addetti alla salvaguardia, come operatori per le continue cure e manutenzioni. Un lavoro sorridente, pi\u00f9 libero e spontaneo, come lo erano i cantieri del passato. Mettendo la crescita delle capacit\u00e0 prima delle certificazioni\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cFondazione CR Firenze\u201d<\/em> \u2013 dichiara il suo Presidente <strong>Umberto Tombari<\/strong> \u2013 <em>\u201cha sostenuto con convinzione questa importante manifestazione non solo per il suo alto livello scientifico ma anche perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 uno dei settori ai quali la nostra Istituzione dedica, fin dalla sua costituzione, un\u2019attenzione del tutto particolare. Le ingenti risorse che sono destinate a questo ambito sono motivate anche dai molteplici riflessi che l\u2019arte ha nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e nella societ\u00e0 e che sono ben esplorate dai temi del congresso\u201d. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cRiflettere sul futuro della storia dell&#8217;arte in una citt\u00e0 come Firenze\u201d<\/em> \u2013 osserva <strong>Gerhard Wolf<\/strong>, direttore dell\u2018Istituto Max-Planck di storia dell&#8217;arte a Firenze (Kunsthistorisches Institut in Florenz \u2013 MPI) \u00ad \u2013 <em>\u201cin un dibattito tra studiosi che arrivano da tutto il mondo, \u00e8 un&#8217;occasione unica, se pensiamo solo al ruolo di Firenze dal Trecento in poi negli scambi transculturali nel Mediterraneo e oltre, con gli intrecci tra arte, scienza e commercio. Organizzare una manifestazione come il 35esimo convegno del CIHA in una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del turismo mondiale invita a riflettere sulla cura sostenibile del patrimonio monumentale e artistico, sul futuro dei musei in un orizzonte globale, sul restauro tra ricerca storica e tecnologia, e sul ruolo dell&#8217;arte e delle immagini tra medialit\u00e0 e materialit\u00e0 nel passato e nel presente. Temi che sono di primissima importanza per una disciplina che ha molte responsabilit\u00e0 nella societ\u00e0 di oggi e nel dialogo tra le culture\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo scelto Firenze come sede del 35esimo Congresso CIHA\u201d\u00a0<\/em>\u2013 spiega\u00a0<strong>Marzia Faietti<\/strong>,\u00a0Presidente\u00a0CIHA Italia\u00a0\u2013<em>\u201cperch\u00e9 agli inizi del terzo millennio la citt\u00e0 rappresenta un caso emblematico per riflettere sui concetti (e gli obiettivi) di Internazionalismo, Transnazionalismo e Globalismo. La Firenze di oggi\u00a0\u2013 al centro di un turismo multietnico, ma anche sede di prestigiose istituzioni culturali di diverse parti del mondo \u2013 va infatti ben oltre\u00a0 la dimensione internazionale che l&#8217;aveva caratterizzata in due momenti &#8220;forti&#8221; della sua storia, cio\u00e8 nel Quattrocento e tra la fine dell\u2019Ottocento e i primi del Novecento.\u00a0Va ben oltre\u00a0anche\u00a0quella momentanea tensione verso un globalismo ante litteram dovuta alle aspirazioni di Ferdinando I Medici verso rotte extra-europee e oltre il Mediterraneo.\u00a0Oggi Firenze\u00a0\u00e8 epicentro di un globalismo gi\u00e0 radicato e, insieme, volto alla ricerca di un suo superamento in nuove direzioni&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl Congresso \u00e8 un\u2019occasione di confronto di altissimo profilo scientifico\u201d<\/em> \u2013 aggiunge <strong>Massimiliano Rossi<\/strong>, Vice presidente CIHA Italia \u2013 <em>\u201cin cui differenti tradizioni di studi, proprie ai diversi paesi coinvolti, si misurano sul terreno comune di ampie tematiche storico-artistiche, articolate su grandi campate cronologiche e comprensive dei pi\u00f9 larghi orizzonti geografici\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Schermata-2019-05-28-alle-11.35.560-e1562004742914.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16147\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/Schermata-2019-05-28-alle-11.35.560-e1562004742914.png\" alt=\"Schermata 2019-05-28 alle 11.35.56(0)\" width=\"478\" height=\"79\" \/><\/a>Al ricco programma delle giornate di studio<\/strong>, che contemplano circa <strong>centoventi interventi di studiosi di ogni parte del mondo<\/strong>, si aggiungono <strong>eventi aperti al pubblico<\/strong> nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, tra cui una <em>lectio magistralis<\/em> che vedr\u00e0 protagonista la storica dell&#8217;arte indiana Kavita Singh e una tavola rotonda cui parteciperanno direttori di musei e storici dell&#8217;arte contemporanea (Carolyn Christov-Bakargiev, Thierry Dufr\u00eane e Peter Schneemann) alla presenza di un artista italiano di fama internazionale. Sono previste anche <strong>visite a musei e collezioni fiorentine<\/strong> noti e meno noti, secondo percorsi legati tematicamente al congresso, grazie alla speciale collaborazione delle direzioni dei diversi musei e istituzioni coinvolti.<\/p>\n<p>In una <strong>prospettiva transculturale, interdisciplinare e innovativa<\/strong>, il congresso fiorentino prende avvio da una riflessione rivolta sia al <strong>ruolo dell\u2019artista inteso come \u201ccolui che agisce e fa\u201d<\/strong>, in quanto dotato della capacit\u00e0 divina di plasmare la materia e di creare forme nuove, sia alla natura dell\u2019<strong>oggetto d\u2019arte <\/strong>a sua volta<strong> dotato di \u201canima\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le nove sessioni del congresso<\/strong><\/p>\n<p>Tra le tematiche trattate nelle nove sessioni di studio, si parler\u00e0 della figura dell\u2019artista come figura divina e misticamente ispirata, ma anche degli effetti del tempo sull\u2019opera d\u2019arte e del rapporto di quest\u2019ultima con l\u2019ambiente, del potere delle immagini in relazioni alle religioni, del ruolo esercitato dalle arti nei processi di trasformazione sociale anche in riferimento allo sviluppo tecnologico, fino ad arrivare al \u201cViaggio\u201d tramite il quale viene favorita la circolazione costante di persone, idee e oggetti. <strong>Tra i relatori saranno presenti studiosi provenienti dalle pi\u00f9 importanti universit\u00e0 e istituzioni a livello mondiale<\/strong>, tra cui l\u2019\u00c9cole des Hautes \u00c9tudes en Sciences Sociales (Parigi), il Courtauld Institute (Londra), la Humboldt-Universit\u00e4t zu Berlin, la Columbia University (New York), la Jawaharlal Nehru University (New Delhi), l\u2019Universidade Federal de S\u00e3o Paulo, la Scuola Normale Superiore (Pisa), Universit\u00e0 La Sapienza (Roma), l\u2019University of Hong Kong.<\/p>\n<p><strong>Sessione 1: <\/strong><em><strong>L\u2019arte come visione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La sessione si focalizza sulle relazioni fra arte e ispirazione divina, in una prospettiva comparata e transculturale. Prendendo in esame alcune figure di artisti e di mistici capaci di creare immagini mentali che dialogano con quelle reali, saranno indagati i rapporti fra realt\u00e0 osservabile, spiritualit\u00e0, visione e creativit\u00e0 e messi in luce i legami complessi che intercorrono fra vedere con gli occhi, immaginare e ricordare.<\/p>\n<p><strong>Sessione 2: <\/strong><em><strong>L\u2019arte e la materia nel corso del tempo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Argomento chiave della sessione \u00e8 l\u2019importanza della materia nell\u2019arte, non solo in relazione alla scelta del materiale compiuta dall\u2019artista nel momento in cui crea un\u2019opera, ma anche rispetto ai modi in cui i materiali cambiano nel corso del tempo, mettendo a rischio di deperibilit\u00e0 gli oggetti d\u2019arte, che non sono fatti di materia inerte ma viva.<\/p>\n<p><strong>Sessione 3: <\/strong><em><strong>L\u2019arte e la natura<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La sessione affronta il tema dei rapporti multiformi fra arte e natura, concetti a cui ci si riferisce in maniera separata solo a partire dalla prima et\u00e0 moderna. In tempi pi\u00f9 lontani, infatti, non esisteva separazione netta fra le due, essendo entrambe, Natura e Arte, frutto di un disegno di origine divina.\u00a0 Nel corso degli interventi verranno messi a fuoco i momenti cruciali di questo processo di distinzione.<\/p>\n<p><strong>Sessione 4: <\/strong><em><strong>L\u2019arte e le religioni<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In questa sessione si ragioner\u00e0, da un punto di vista storico-artistico e antropologico, sul potere delle immagini nelle religioni di culture diverse. Perch\u00e9 adoriamo le immagini? Cosa ci porta a fidarci di loro?<\/p>\n<p>Si parler\u00e0 di oggetti dotati di anima, di idoli, avatar, apparizioni e di violenza contro le immagini religiose, in una prospettiva il pi\u00f9 possibile transculturale.<\/p>\n<p><strong>Sessione 5: <\/strong><em><strong>L\u2019arte fra disegno e scrittura<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La sessione propone una riflessione su affinit\u00e0 e divergenze tra disegno e scrittura. Come fanno le linee a produrre forme? Dritte o curve, spezzate o continue, le linee sono la prova tangibile del processo attraverso cui le opere d\u2019arte vengono create e i testi vengono scritti. Muovendosi tra figura e linguaggio, esse sono al contempo traccia di un percorso creativo e mezzo di comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Sessione 6: <\/strong><em><strong>Iconicit\u00e0 e processo di produzione in architettura<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nella cultura contemporanea cresce la tendenza a trasformare anche i grandi capolavori dell\u2019architettura in pure immagini, in icone. Questa visibilit\u00e0, mai cos\u00ec grande, sta producendo cambiamenti sostanziali anche nel modo di guardare all\u2019architettura come esperienza fisica, a pi\u00f9 dimensioni. A partire da qui, la Sessione propone di adottare un approccio all\u2019icona architettonica che sia orientato allo studio dei processi creativi e produttivi.<\/p>\n<p><strong>Sessione 7: <\/strong><em><strong>Arte, potere e pubblico<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il lavoro di artisti e architetti \u00e8 sempre stato utilizzato da singoli o da gruppi appartenenti ai pi\u00f9 svariati contesti politici e religiosi per acquisire e mantenere potere. La sessione si concentra su alcuni momenti di crisi e cambiamento in cui le opere d\u2019arte hanno contribuito a trasformare sistemi obsoleti, schemi tradizionali e relazioni di potere fra gruppi sociali diversi, mettendo la societ\u00e0 di fronte a nuove idee o persino utopie.<\/p>\n<p><strong>Sessione 8: <\/strong><em><strong>L\u2019arte, i critici e gli spettatori<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>La storia dell\u2019arte insegna come i percorsi degli artisti prendano forma anche in relazione al lavoro dei critici. La sessione mira a esaminare il ruolo degli artisti, dei critici e degli spettatori dal dopoguerra a oggi, osservando il tema dalla prospettiva della \u201cscomparsa\u201d (di limiti, di contenuti, di memoria) e discutendo di morte, censura e nuove tecnologie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sessione 9: <\/strong><em><strong>Voyage<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Concepita\u00a0come sezione di raccordo tra le due parti del congresso che si svolgeranno a Firenze e a San Paolo del Brasile, la sessione intende invitare gli studiosi a scambiare idee sul tema del \u201cViaggio\u201d. Saranno affrontati gli scambi artistici e culturali tra Brasile e Italia, ma non solo: il viaggio, infatti, pu\u00f2 essere declinato secondo diverse prospettive, dalla migrazione di persone alla circolazione di oggetti e documenti. E ancora: il viaggio dell\u2019artista, dell\u2019uomo di cultura, dell\u2019esploratore scientifico, del pellegrino, nonch\u00e9 i viaggi determinati da intenti coloniali, militari, diplomatici, o legati a scorribande piratesche e a fenomeni di banditismo.<\/p>\n<p>Per ulteriori approfondimenti sul programma delle nove sessioni rimandiamo al link:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/csac.musvc2.net\/e\/t?q=A%3dCVSeD%26F%3dU%26L%3d7cRh%26u%3dUUgF%26O%3d4RzJ_DyYt_O9_xuox_80_DyYt_ND3QI.AoBw-Gz58Gg.CF_PWwl_Zl08Mx90AkVVYE_Lm1V_V2ZFUT_PWwl_ZldP_9g5wPWwl_ZldS_PWwl_ZlM1QyCALy-JwNkLE_PWwl_Zl%268%3d9SyPyZ.t9F%26Gy%3dXSZD\">http:\/\/www.ciha-italia.it\/florence2019\/2018\/04\/07\/sessions-papers\/<\/a><\/p>\n<p>Per informazioni sulle iscrizioni:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/csac.musvc2.net\/e\/t?q=0%3d7V8d8%26F%3d0%26K%3d1c7g%26o%3dU0f0%26O%3diQtJ_sxSt_48_ruTw_20_sxSt_3CwQx.0iBb-Ft5mFa.Cu_OQwQ_Yf0mLr9o0eVAX9_LRzP_VgY0U9_OQwQ_Yfd5_8a5bOQwQ_Yfd8_OQwQ_YfNj0k9uP-bIpHiHh_OQwQ_Yf%268%3dnRsPdY.n9u%26Fs%3dX8Y8\">http:\/\/www.ciha-italia.it\/florence2019\/2018\/04\/07\/tickets-booking\/<\/a><\/p>\n<p><strong>35\u00b0 Congresso Mondiale di Storia dell\u2019Arte<\/strong><\/p>\n<p><strong>Firenze 1-6 Settembre 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>Direttivo del Comitato CIHA Italia<\/strong><\/p>\n<p>Marzia Faietti (Presidente), Gallerie degli Uffizi\/Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut<\/p>\n<p>Tommaso Casini, Libera Universit\u00e0 di Lingue e Comunicazione IULM Milano<\/p>\n<p>Giovanni Maria Fara, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia<\/p>\n<p>Elena Fumagalli, Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia<\/p>\n<p>Massimiliano Rossi, Universit\u00e0 del Salento<\/p>\n<p><strong>Comitato scientifico del Congresso<\/strong><\/p>\n<p>Claudia Cieri Via, gi\u00e0 Universit\u00e0 di Roma La Sapienza; Marco Collareta, Universit\u00e0 di Pisa; Claudia Conforti, gi\u00e0 Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata; Marzia Faietti, Gallerie degli Uffizi\/Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut; Giuliana Ericani, gi\u00e0 Museo Civico di Bassano; Maria Grazia Messina, gi\u00e0 Universit\u00e0 di Firenze; Antonio Pinelli, gi\u00e0 Universit\u00e0 di Firenze; Massimiliano Rossi, Universit\u00e0 del Salento; Gerhard Wolf, Direttore Kunsthistoriches Institut in Florenz Max-Planck-Institut.<\/p>\n<h2><strong>Carlo Franza <\/strong><\/h2>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In diretta da Firenze. 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