{"id":16313,"date":"2019-07-16T17:48:22","date_gmt":"2019-07-16T17:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16313"},"modified":"2019-07-16T17:48:22","modified_gmt":"2019-07-16T17:48:22","slug":"il-modello-nero-da-gericault-a-matisse-al-musee-dorsay-di-parigi-in-mostra-laffascinante-iconografia-che-identifica-la-negritudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/07\/16\/il-modello-nero-da-gericault-a-matisse-al-musee-dorsay-di-parigi-in-mostra-laffascinante-iconografia-che-identifica-la-negritudine\/","title":{"rendered":"Il modello nero  da Ge\u0301ricault a\u0300 Matisse. Al Muse\u0301e d\u2019Orsay di Parigi  in mostra l\u2019affascinante iconografia che identifica la \u201cnegritudine\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/01.-Benoist_Portrait-de-Madeleine.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16316\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/01.-Benoist_Portrait-de-Madeleine.jpg\" alt=\"01.-Benoist_Portrait-de-Madeleine\" width=\"353\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/01.-Benoist_Portrait-de-Madeleine.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/01.-Benoist_Portrait-de-Madeleine-243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/a>Con \u00a0un approccio veramente multidisciplinare, tra storia dell\u2019ar<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/02.-Delacroix_Aspasie.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16317 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/02.-Delacroix_Aspasie.jpg\" alt=\"02.-Delacroix_Aspasie\" width=\"329\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/02.-Delacroix_Aspasie.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/02.-Delacroix_Aspasie-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a><\/strong><strong>te e storia delle idee, questa mostra si concentra sulle problematiche estetiche, politiche, so<\/strong><strong>cial<\/strong><strong>i e razziali, oltre che sull\u2019immaginario sotteso alla rappresentazione delle figure nere nelle arti visive, dall\u2019abolizione della schiavit\u00f9 in Francia (1794) fino ai nostri giorni. Pur offrendo una prospettiva d\u2019insieme, essa si sofferma in particolare su tre periodi cruciali: l\u2019era dell\u2019abolizione (1794-1848), il periodo della Nuova pittura fino alla scoperta, da parte di Matisse, del Rinascimento di Harlem e, infine, i primordi delle avanguardie novecentesche e le successive generazioni di artisti post-bellici e contemporanei. Organizzata in collaborazione con la Wallach Art dell\u2019Universit\u00e9 de Columbia, occupa la lunga sala centrale e le gallerie che ospitano dipinti, sculture, fotografie provenienti da tutto il mondo. Il percorso copre quasi due secoli e si articola in tre momenti.<\/strong> \u00a0Il nero diventa un tema ricorrente nell\u2019arte francese dall\u2019epoca della rivoluzione quando viene abolita la schiavit\u00f9, ma il processo di acquisizione del nuovo immaginario continua lungo un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/07.-Cordier_Homme-du-Soudan-fran\u00e7ais.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16320 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/07.-Cordier_Homme-du-Soudan-fran\u00e7ais.jpg\" alt=\"07.-Cordier_Homme-du-Soudan-fran\u00e7ais\" width=\"305\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/07.-Cordier_Homme-du-Soudan-fran\u00e7ais.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/07.-Cordier_Homme-du-Soudan-fran\u00e7ais-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a>percorso accidentato con editti e contro editti in date diverse, anche molto lontane tra di loro, in Francia e nelle colonie. Alexandre Dumas nel suo romanzo \u201cGeorges\u201d del 1843 mette\u00a0 in luce\u00a0 i rischi di una cittadinanza recente, lui nipote di un mulatto, nato da un marchese francese e da una schiava di Haiti. E Th\u00e9ophile <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/big.jpgggg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/big.jpgggg.jpg\" alt=\"big.jpgggg\" width=\"364\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/big.jpgggg.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/big.jpgggg-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/big.jpgggg-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>Gautier scrive per il teatro \u201cLa N\u00e8gresse et le Pacha per la se\u00f1ora Martinez\u201d, una Malibran nera, che canta accompagnandosi con la chitarra. Non dimwentichiamo che la vita di Charles Baudelaire \u00e8 stata sconvolta dalla passione per l\u2019attrice mulatta Jeanne Duval che gli ispirava\u00a0 i \u00abtableaux parisiens\u00bb di Les Fleurs du Mal: \u00abLa bizzarra deit\u00e0, bruna come le notti, dal profumo mescolato di muschio e di avana\u00bb; tanto che\u00a0 nel 1862 \u00c9duard Manet la ritrae seduta in poltrona avvolta dall\u2019abito che l\u2019avvolge come una nuvola bianca e mette in risalto i lunghi capelli corvini e gli occhi nerissimi.<\/p>\n<p><strong>La mostra al Mus\u00e8e d&#8217;Orsay\u00a0 a Parigi aperta fino al 21 luglio,<\/strong> si interessa soprattutto alla questione del modello\/modella\u00a0 nero \u00a0e quindi al dialogo tra l\u2019artista che dipinge, scolpisce, incide o fotografa e il modello\/modella \u00a0che posa. Nello specifico, \u00e8 esplorato il modo in cui evolve la rappresentazione dei soggetti neri nelle principali opere di Th\u00e9odore G\u00e9ricault, Charles Cordier, Jean-Baptiste Carpeaux, Edouard Manet, Paul C\u00e9zanne e Henri Matisse, come pure nelle fotografie di Nadar e Carjat<strong>. \u00a0La mostra che ha per titolo<\/strong><strong> \u00a0<\/strong><strong>\u201cLe Mod\u00e8le Noire: <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/18.-Vallotton_A\u00efcha.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16322 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/18.-Vallotton_A\u00efcha.jpg\" alt=\"18.-Vallotton_A\u00efcha\" width=\"382\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/18.-Vallotton_A\u00efcha.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/18.-Vallotton_A\u00efcha-244x300.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><strong>de G\u00e9ricault \u00e0 Matisse\u201d, visitabile fino al 21 luglio 2019,<\/strong> \u00e8 di una rarit\u00e0 e di una bellezza storica veramente intensa, mi hanno sorpreso non poco nella visita i bellissimi ritratti in posa, \u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/06.-Carpeaux_Pourquoi-na\u00eetre-esclave.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16321\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/06.-Carpeaux_Pourquoi-na\u00eetre-esclave.jpg\" alt=\"06.-Carpeaux_Pourquoi-na\u00eetre-esclave\" width=\"312\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/06.-Carpeaux_Pourquoi-na\u00eetre-esclave.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/06.-Carpeaux_Pourquoi-na\u00eetre-esclave-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/a>\u00a0dandomi subito l\u2019idea che non fosse affatto una mostra di cassetta come tante ce ne sono in giro, ma razionalmente ideata, costruita, scelta, in quanto ha aperto \u00a0le porte ad un soggetto, il nero,\u00a0 che\u00a0 non \u00e8 mai stato nascosto n\u00e9 dissimulato. Basterebbe leggere il dipinto de \u00a0l\u2019<strong>Olympia di Manet<\/strong>, non c\u2019\u00e8\u00a0 solo la \u00a0modella sdraiata sul letto con il biancore della sua pelle, \u00a0cosa che il visitatore nota subito, ma occorre cogliere che accanto a lei c\u2019\u00e8 una donna di colore, che le porge \u00a0un magnifico bouquet di fiori mettendo subito in luce la propria \u201cnegritudine\u201d in contrasto certo con\u00a0 quella\u00a0 esplosivit\u00e0 rosea. Il contrasto tra il corpo nudo, bianchissimo, della cortigiana sdraiata sul divano e la figura della nera in piedi che le porge un mazzo di fiori non viene notato da nessuno. Ma la presenza della cameriera, che rimanda a un\u2019immagine aristocratica e coloniale, pu\u00f2 essere letto come la differenza sociale che esiste tra le due e rinforza il potere sovversivo del quadro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questa la prima\u00a0 mostra del genere, ve n\u2019\u00e8 stata un\u2019altra prima, \u00a0datata \u00a02008 alla Nieuwe Kerk d\u2019Amsterdam \u201c<strong>Black Is Beautiful: Rubens to Dumas<\/strong>\u201d e \u00a0ancora quella rassegna fotografica organizzata <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/15.-Bazille_Femme-aux-pivoines.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/15.-Bazille_Femme-aux-pivoines.jpg\" alt=\"A32212.jpg\" width=\"412\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/15.-Bazille_Femme-aux-pivoines.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/15.-Bazille_Femme-aux-pivoines-300x237.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a>alla National Portraits Gallery di Londra nel 2016, \u201c<strong>Black Chronicles<\/strong>\u201d \u2013 sta nel sottolineare l\u2019affermazione di una iconografia ma anche di una<strong> identit\u00e0 Nera<\/strong>; certo partendo dalla Rivoluzione francese fino all\u2019abolizione della schiavit\u00f9 nel 1848, dal<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/17.-Douanier-Rousseau_Charmeuse-de-serpent.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16325 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/17.-Douanier-Rousseau_Charmeuse-de-serpent.jpg\" alt=\"17.-Douanier-Rousseau_Charmeuse-de-serpent\" width=\"390\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/17.-Douanier-Rousseau_Charmeuse-de-serpent.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/17.-Douanier-Rousseau_Charmeuse-de-serpent-300x264.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a>la rivolta di Santo Domingo nel 1791 alla necessit\u00e0 di portare avanti il concetto di \u201c<em>negritudine<\/em>\u201d. Si tratta di due secoli in cui lotte, dibattiti e tensioni si sono alternati sia nel campo politico sia in quello sociale, e \u00a0trovando soprattutto un affondo significativo e vario nel versante artistico; la nascita della modernit\u00e0 democratica ha nutrito il mondo delle immagini e dell\u2019arte in genere, sviluppando attraverso le pi\u00f9 diverse iconografie e identit\u00e0 nere, legami importanti di continuit\u00e0 tra XVIII, XIX e XX secolo.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nessuna ambiguit\u00e0: non si tratta di una mostra sulla rappresentazione dei Neri in quanto gruppo sociale<\/em>\u201d, sottolinean<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-olympia-manet-mosra-donne-neri-museo-dorsay-parigi-le-model-noir-1024x683.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16327\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-olympia-manet-mosra-donne-neri-museo-dorsay-parigi-le-model-noir-1024x683.jpg\" alt=\"griot-mag-olympia-manet-mosra-donne-neri-museo-dorsay-parigi-le-model-noir-1024x683\" width=\"515\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-olympia-manet-mosra-donne-neri-museo-dorsay-parigi-le-model-noir-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-olympia-manet-mosra-donne-neri-museo-dorsay-parigi-le-model-noir-1024x683-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a>o\u00a0 con forza i curatori \u00a0dell\u2019esposizione \u201c<em>ma un interesse per il modello, nel senso di soggetto osservato, rappresentato dall\u2019artista, ed interprete di valori<\/em>\u201d.<br \/>\nDoppio scopo oltre che doppio senso: perch\u00e9 attraverso la messa in luce di un modello umano si illumina anche una disciplina, quella pittorica in quanto specchio della storia delle idee, delle sensibilit\u00e0 e delle raffigurazioni. Ogni artista attraverso il proprio sguardo racconta la storia della societ\u00e0, il cui cambiamento conduce a riflessioni su questioni fondamentali di cui la Rivoluzione della fine del XVIII secolo costituisce una cesura epocale; l\u2019emergenza di assegnare un nuovo ritratto dell\u2019uomo, sia esso bianco o nero, inteso co<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-il-modello-nero.-da-gericault-a-matisse-e-la-mostra-di-cui-cera-bisogno-jeanne-duval-manet-1024x822-e1563298441566.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16328 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/griot-mag-il-modello-nero.-da-gericault-a-matisse-e-la-mostra-di-cui-cera-bisogno-jeanne-duval-manet-1024x822-e1563298441566.jpg\" alt=\"griot-mag-il-modello-nero.-da-gericault-a-matisse-e-la-mostra-di-cui-cera-bisogno-jeanne-duval-manet-1024x822\" width=\"424\" height=\"340\" \/><\/a><\/strong>me<strong> individuo emancipato e dunque indipendente<\/strong>, diventa formula essenziale dell\u2019arte e della sua intrinseca democraticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Arte<\/strong> contro la s<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-9-590x443.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16329\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-9-590x443.jpg\" alt=\"modello-nero-orsay-9-590x443\" width=\"495\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-9-590x443.jpg 590w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-9-590x443-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/a><\/strong>chiavit\u00f9 come <strong>la \u201cTraite des Noir\u201d di<\/strong> <strong>Fran\u00e7ois-Auguste Biard<\/strong> <strong>che strabilia e sconvolge il pubblico del Salon del 1835 oppure \u201c<em>Chatiment des quatre piquets<\/em>\u201d dell\u2019allievo di In<\/strong><strong>gres, <strong>Marcel Verdier<\/strong><\/strong>,<strong> invece rifiutato al Salon del 1843; l\u2019ardore romantico di <strong>G\u00e9ricault<\/strong> al servizio dell\u2019uguaglianza nel suo \u201c<em>Radeau de la M\u00e9duse<\/em>\u201d, in cui contrariamente agli schizzi preparatori, inserisce nella sua gra<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-8-500x590.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16330 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-8-500x590.jpg\" alt=\"modello-nero-orsay-8-500x590\" width=\"346\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-8-500x590.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/modello-nero-orsay-8-500x590-254x300.jpg 254w\" sizes=\"(max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/><\/a><strong>nde tela ulteriori figure di neri, oltre al marinaio colto di spalle che agita fortemente il lembo di stoffa simbolo della speranza collettiva.<\/strong><\/p>\n<p>La raccolta di opere, anche fotografiche, della mostra del <strong>Mus\u00e9e d\u2019Orsay<\/strong> attraversa quasi due secoli d\u2019arte, di letteratura e di spettacolo; illustra la societ\u00e0 parigina che negli atelier di pittori e scultori e fotografi dell\u2019800 accoglie il mondo di lavoratori neri per rappresentarne tratti ed esistenze e che nel \u2018900 ospita artisti d\u2019oltreoceano che si guadagnano un ampio spazio grazie alle loro iconiche personalit\u00e0 ed esibizioni: acrobati, clown, ballerine che segneranno la scena e la storia dello spettacolo. Ad iniziare dai disegni di Pablo Picasso, che\u00a0 nel 1908 presenta \u00ab\u00c9tude pour Nu debout\u00bb, ove ritrae\u00a0 corpulente donne africane. Negli anni\u00a0 \u201920 a Parigi sono di moda il jazz e gli artisti neri che si esibiscono sui palcoscenici e nei tabarin. Josephine Baker, a seno nudo, con un corto gonnellino, adorna di voluminose collane e con una coda di piume, \u00e8 immortalata dal fotografo Walery. Nel 1930 poi un lungo viaggio porta Henri Matisse a Tahiti passando per gli Stati Uniti.;\u00a0 l\u2019artista rimane affascinato dai grattacieli di New York e soprattutto dal jazz di Harlem dove si esibiscono musicisti come Louis Amstrong e Billie Holiday, tanto che\u00a0 di\u00a0 ritorno in Francia, ossessionato\u00a0 dalla musica nera e dai colori dei tropici, nelle sue ultime opere prende a modello donne meticce, come la caraibica Katherine Dunham, fondatrice dei Ballets Cara\u00efbes\u00a0 e l\u2019haitiana Carmen Lahens che posa per i disegni dei \u00abFleurs du mal\u00bb, figure che assomigliano \u00a0o contengono\u00a0 talvolta tracce di quell\u2019aria da frenetico jazz, come nella \u00a0\u00abDame \u00e0 la robe blanche\u00bb del 1946, ritratta\u00a0 seduta su un divano viola a macchie nere, vestita d\u2019un abito bianco a righe, con le larghe spalle scoperte, mentre giocherella \u00a0con le perle della lunga collana bianca e blu. L\u2019esposizione che si concluder\u00e0 il 21 luglio 2019, si completa di una programmazione culturale aperta anche ad altre voci e tematiche, con il coinvolgimento di tutte le arti, \u00a0al fine di sottolineare la vivacit\u00e0 espressiva della cultura nera, dal cinema alla fotografia, senza trascurare musica e letteratura. Artisti francesi e americani si alterneranno sulla scena: dal recital poetico musicale di <strong>Abd Al Malik<\/strong>, \u201c<em>Le jeune homme noir \u00e0 l\u2019\u00e9p\u00e9e<\/em>\u201d ispirato all\u2019omonimo quadro dipinto nel 1850 da Puvis de Chavannes, alla presentazione del racconto \u201c<em>Un pas de chat sauvage<\/em>\u201d scritto da <strong>Marie Ndiaye<\/strong> e suggerito dalla fotografia di Nadar della celebre cantante cubana <strong>Maria Martinez<\/strong>. E per finire vi suggerisco di non perdere questa mostra, dedicategli il prossimo fine settimana.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con \u00a0un approccio veramente multidisciplinare, tra storia dell\u2019arte e storia delle idee, questa mostra si concentra sulle problematiche estetiche, politiche, sociali e razziali, oltre che sull\u2019immaginario sotteso alla rappresentazione delle figure nere nelle arti visive, dall\u2019abolizione della schiavit\u00f9 in Francia (1794) fino ai nostri giorni. Pur offrendo una prospettiva d\u2019insieme, essa si sofferma in particolare su tre periodi cruciali: l\u2019era dell\u2019abolizione (1794-1848), il periodo della Nuova pittura fino alla scoperta, da parte di Matisse, del Rinascimento di Harlem e, infine, i primordi delle avanguardie novecentesche e le successive generazioni di artisti post-bellici e contemporanei. Organizzata in collaborazione con la Wallach [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/07\/16\/il-modello-nero-da-gericault-a-matisse-al-musee-dorsay-di-parigi-in-mostra-laffascinante-iconografia-che-identifica-la-negritudine\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,17505,35188,34308,51708,51619,64,28369,17494,41765,4625],"tags":[59480,376737,376739,376741,376740,376734,376745,108287,376746,376743,80694,376742,376738,376736,376744,376735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16313"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16313"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16331,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16313\/revisions\/16331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}