{"id":16442,"date":"2019-07-28T22:19:12","date_gmt":"2019-07-28T22:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16442"},"modified":"2019-07-28T22:19:12","modified_gmt":"2019-07-28T22:19:12","slug":"gli-autoritratti-di-tiziano-vecellio-dagli-uffizi-alla-casa-museo-di-pieve-di-cadore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/07\/28\/gli-autoritratti-di-tiziano-vecellio-dagli-uffizi-alla-casa-museo-di-pieve-di-cadore\/","title":{"rendered":"Gli Autoritratti di Tiziano Vecellio dagli Uffizi alla Casa Museo di Pieve di Cadore."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/e1c14072da60c9a1b20207ec294435902b02bc0f_1920_1280-e1564351694318.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16443\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/e1c14072da60c9a1b20207ec294435902b02bc0f_1920_1280-e1564351694318.jpg\" alt=\"e1c14072da60c9a1b20207ec294435902b02bc0f_1920_1280\" width=\"359\" height=\"239\" \/><\/a>I due dipinti raffiguranti il Maestro cadorino fanno parte della raccolta degli Uffizi di Firenze &#8211; dove non erano esposti al pubblico &#8211; e sono stati ottenuti in prestito dalla Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore per essere collocati nella quattrocentesca dimora del pittore(Casa Museo di Tiziano Vecellio- Pieve di Cadore- Belluno) \u00a0dal 28 luglio al 29 settembre 2019. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra, intitolata <em>Tiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto<\/em>, proporr\u00e0 ai visitatori due opere poco conosciute ma particolarmente interessanti per almeno due motivi: esse da un lato restituiscono un\u2019immagine dell\u2019artista classica e riconoscibile da tutti (sono filiazioni del celebre Autoritratto custodito a Berlino), dall\u2019altro evocano una terza opera, il \u201critratto cadorino\u201d, di cui era in possesso il cugino del pittore, Tiziano Vecellio detto L\u2019oratore, e di cui si sono perse le tracce.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/93379-Ritratto_di_Tiziano_Vecellio_-_olio_su_carta_1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16444\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/93379-Ritratto_di_Tiziano_Vecellio_-_olio_su_carta_1_.jpg\" alt=\"93379-Ritratto_di_Tiziano_Vecellio_-_olio_su_carta_1_\" width=\"474\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/93379-Ritratto_di_Tiziano_Vecellio_-_olio_su_carta_1_.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/93379-Ritratto_di_Tiziano_Vecellio_-_olio_su_carta_1_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>Pi\u00f9 che una mostra il progetto espositivo <strong><em>Tiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto<\/em><\/strong> \u00e8 un <strong>racconto che si compone di contributi e linguaggi diversi, snodandosi tra il Cadore e Firenze<\/strong>: fulcro di questa narrazione, in cui ci si \u00a0immergere <strong>da domenica 28 luglio a domenica 29 settembre nella casa &#8211; museo di Tiziano Vecellio<\/strong> (Pieve di Cadore, 1488\/1490 \u2013 Venezia, 1576) <strong>a Pieve di Cadore, Belluno<\/strong>, sono <strong>due opere che la Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore ha ottenuto in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze<\/strong>, un autoritratto che \u00e8 sempre stato al centro dalla critica &#8211; e per questo misterioso &#8211; e un ritratto della scuola nordica. Il progetto, <strong>promosso dalla Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore<\/strong>, rientra nelle azioni di riqualificazione e valorizzazione della casa natale di Tiziano Vecellio ed <strong>sostenuto dalla Fondazione Cariverona<\/strong> nell\u2019ambito del progetto <em>Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore<\/em>. \u00c8 dedicato <strong>alla memoria di Lionello Puppi<\/strong>, autore di molti studi storico &#8211; artistici e, in particolare dell&#8217;Epistolario di Tiziano, e docente universitario, gi\u00e0 componente del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, recentemente scomparso: il titolo <em>Tiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto <\/em>\u00e8 infatti preso in prestito da un suo studio, apparso nel periodico StileArte nel 2007.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/1531466658.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16446\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/1531466658.jpg\" alt=\"1531466658\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/1531466658.jpg 350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/1531466658-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Obiettivo di <em>Tiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto <\/em>\u00e8 \u201c<strong>riportare\u201d lo spirito di Tiziano a Pieve di Cadore<\/strong>: egli fu espressione di un contesto storico, di un territorio, di particolari dinamiche sociali e per questo la Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore intende raccontarlo a tutto tondo, <strong>mostrando attraverso i ritratti il suo aspetto cos\u00ec come \u00e8 maggiormente riconosciuto<\/strong> (in et\u00e0 avanzata, con la tavolozza in mano; le due opere degli Uffizi sono filiazioni del celebre Autoritratto custodito al Staatliche Museum di Berlino), <strong>portando i visitatori nella casa in cui nacque, crebbe e che frequent\u00f2 per tutta la vita<\/strong> ed <strong>esponendo documenti storici originali<\/strong> solitamente conservati nell\u2019Archivio antico e nella Biblioteca Tizianesca <strong>attraverso i quali si cerca di ricostruire la storia delle due opere prestate dagli Uffizi e di un terzo autoritratto, detto \u201cil ritratto cadorino\u201d<\/strong> di cui era in possesso il cugino del pittore, Vecello, (e in seguito il figlio Tiziano Vecellio detto L\u2019Oratore) e di cui oggi si sono perse le tracce. <strong>E\u2019 a questa terza opera, di cui rimane solo la testimonianza storica, che il titolo del progetto fa riferimento.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/9913_pieve-di-cadore-due-ritratti-riportano-il-volto-di-tiziano-vecellio-nella-sua-casa-natale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16445\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/9913_pieve-di-cadore-due-ritratti-riportano-il-volto-di-tiziano-vecellio-nella-sua-casa-natale.jpg\" alt=\"9913_pieve-di-cadore-due-ritratti-riportano-il-volto-di-tiziano-vecellio-nella-sua-casa-natale\" width=\"478\" height=\"586\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/9913_pieve-di-cadore-due-ritratti-riportano-il-volto-di-tiziano-vecellio-nella-sua-casa-natale.jpg 723w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/07\/9913_pieve-di-cadore-due-ritratti-riportano-il-volto-di-tiziano-vecellio-nella-sua-casa-natale-245x300.jpg 245w\" sizes=\"(max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a>\u201c<em>La Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore,<\/em> &#8211; spiega <strong>Renzo Bortolot<\/strong>, presidente dell\u2019ente &#8211; <em>a partire dal 2017 ha intrapreso un percorso per realizzare una <strong>serie di focus di approfondimento delle vicende di Tiziano Vecellio e della sua bottega, direttamente connesse alla sua patria<\/strong>, il territorio dolomitico cadorino, oggi anche Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. Anche questa nuova importante iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione di opere meno note e strettamente legate al Maestro e al contesto cadorino, collocate nella dimora di famiglia, luogo storico, intensamente vissuto, nei secoli, dai protagonisti del celebre casato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le opere.<\/strong> Il progetto offre l\u2019opportunit\u00e0 di ammirare le due opere <strong><em>Ritratto di Tiziano<\/em> (olio su carta incollata su tavola e <em>Ritratto di Tiziano<\/em> (olio su tela)<\/strong>, che non erano visibili a Firenze (una si trovava nel Corridoio Vasariano, ora chiuso per restauro, e l\u2019altra nel deposito del museo): nonostante il dibattito critico sia aperto, <strong>la qualit\u00e0 di entrambe \u00e8 elevata ed emerge grazie al recente restauro<\/strong>, avvenuto nel 2007 per l\u2019olio su tela e nel 2016 per l\u2019olio su carta. In particolare, riguardo all\u2019olio su tela, la critica fino all\u2019Ottocento aveva ritenuto il dipinto di mano tizianesca mentre in seguito, anche a causa delle pessime condizioni di conservazione, aveva sollevato molti dubbi a riguardo. <strong>Autografa o copia, l\u2019opera che ritrae il Maestro con la tavolozza in mano<\/strong> resta importante per la sua comprensione immediata. L\u2019Autoritratto di Berlino ha costituito un modello &#8211; riconoscibile da tutti e facilmente divulgabile, <strong>\u00e8 \u201cquell\u2019immagine\u201d che si materializza nella mente di ognuno di noi quando viene nominato Tiziano, la sua icona<\/strong>.<br \/>\nAccanto a queste due opere, presenti fisicamente nella casa &#8211; museo di Tiziano, <strong>ve ne \u00e8 idealmente anche una terza, quel \u201critratto cadorino\u201d riscoperto da Lionello Puppi nel 2007 e avvolto nel mistero<\/strong>, che non sar\u00e0 visibile perch\u00e9 se ne sono perse le tracce ma sar\u00e0 evocato dagli altri due e raccontato attraverso le fonti storiche della Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore. Dalla fine del Cinquecento era presente a Pieve nella casa del cugino Vecello, al quale l\u2019artista l\u2019aveva consegnato, per poi passare di generazione in generazione ai suoi discendenti, in primis il figlio, il celebre Tiziano Vecellio detto L\u2019oratore, nel testamento del quale se ne ritrova traccia (\u201c<em>tre quadri con li ritratti dal naturale delli qq.m Signori nostro Avo, Padre et del celeberrimo Signor Tiziano Vecellio Pittore<\/em>\u201d).<\/p>\n<p><strong>La sede.<\/strong> La casa natale di Tiziano si trova nel cuore di Pieve di Cadore e <strong>all\u2019epoca della costruzione, nel Quattrocento<\/strong>, rappresentava la <strong>dimora tipica di una famiglia locale distinta<\/strong>, che annoverava, tra i suoi componenti, personaggi di prestigio: notai, mercanti di legname, incaricati della gestione della cosa pubblica. L\u2019edificio odierno \u00e8 composto da due piani in muratura, dalla planimetria irregolare, con ballatoi, scala esterna in legno e tetto a due falde con copertura a <em>sc\u00e0ndole<\/em>. Al pianterreno l\u2019ampio locale con pavimento in legno a tronchetti ospita una raccolta di riproduzioni della collezione di disegni tizianeschi della Galleria degli Uffizi di Firenze e documentazione relativa al Pittore. Salita la ripida scala in legno, si accede al piano superiore, nelle cinque suggestive stanze dove probabilmente Tiziano trascorse l\u2019infanzia e, successivamente &#8211; dopo il suo trasferimento a Venezia &#8211; soggiorn\u00f2 ogni volta che faceva ritorno in patria. Qui aleggia ancora lo spirito dell\u2019artista: lo si percepisce nella cucina con il grande <em>fogh\u00e9r<\/em> (focolare), lo si avverte nelle due camere ma, soprattutto nell\u2019intimit\u00e0 della <em>st\u00f9a<\/em>, foderata di legno e con il rustico soffitto a cassettoni. L\u2019emozione di calcare le assi del pavimento malferme dal tempo o le pietre levigate della cucina che videro nascere e crescere il Genio dell\u2019arte pittorica del Rinascimento, \u00e8 un\u2019esperienza straordinaria.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito storico &#8211; artistico.<\/strong> \u201c<em>\u00c8 innegabile<\/em> &#8211; spiega <strong>Matteo Da Deppo<\/strong>, responsabile Musei della Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore &#8211; che la questione degli autoritratti tizianeschi, faccenda spinosa e complessa, non verr\u00e0 dipanata con <em>questa mostra, ma sicuramente essa potr\u00e0 rappresentare una forte rievocazione del legame che il personaggio pi\u00f9 importante del Cadore conservava verso la propria terra e della sua presenza che, nel corso della sua lunga esistenza, non venne mai meno. Sotto il profilo artistico, invece, la ricostruzione della storia dei due dipinti pu\u00f2 confermare la prassi secondo la quale le derivazioni pittoriche e grafiche venivano eseguite in bottega e trattenute nello studio del Maestro quando ancora era in vita<\/em>\u201d.<br \/>\nAccanto a ci\u00f2, l\u2019opportunit\u00e0 di esporre due ritratti attribuiti alla bottega o successivi, ma probabilmente creati attraverso la <strong>riproposizione di autoritratti del Maestro, rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 per proseguire il dibattito scientifico incentrato sull\u2019importanza dell\u2019autoritratto nell\u2019arte del Cinquecento, in una sede storica come quella della casa natale che dona un\u2019aura del tutto particolare alle opere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I due dipinti raffiguranti il Maestro cadorino fanno parte della raccolta degli Uffizi di Firenze &#8211; dove non erano esposti al pubblico &#8211; e sono stati ottenuti in prestito dalla Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore per essere collocati nella quattrocentesca dimora del pittore(Casa Museo di Tiziano Vecellio- Pieve di Cadore- Belluno) \u00a0dal 28 luglio al 29 settembre 2019. La mostra, intitolata Tiziano. L\u2019enigma dell\u2019autoritratto, proporr\u00e0 ai visitatori due opere poco conosciute ma particolarmente interessanti per almeno due motivi: esse da un lato restituiscono un\u2019immagine dell\u2019artista classica e riconoscibile da tutti (sono filiazioni del celebre Autoritratto custodito a Berlino), dall\u2019altro evocano una [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/07\/28\/gli-autoritratti-di-tiziano-vecellio-dagli-uffizi-alla-casa-museo-di-pieve-di-cadore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,41640,44759,44441,87,35351,17505,35188,4625],"tags":[376797,376795,376798,17520,252815,376796],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16442"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16447,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16442\/revisions\/16447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}