{"id":16562,"date":"2019-08-13T22:31:45","date_gmt":"2019-08-13T22:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16562"},"modified":"2019-08-13T22:31:45","modified_gmt":"2019-08-13T22:31:45","slug":"liu-bolin-la-performance-fotografica-dellartista-cinese-che-contesta-il-potere-e-il-vivere-contemporaneo-in-mostra-al-mudec-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/08\/13\/liu-bolin-la-performance-fotografica-dellartista-cinese-che-contesta-il-potere-e-il-vivere-contemporaneo-in-mostra-al-mudec-di-milano\/","title":{"rendered":"Liu Bolin. La performance fotografica dell\u2019artista cinese che contesta il potere e il vivere contemporaneo, in mostra al MUDEC di Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/profile_large.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/profile_large.jpg\" alt=\"profile_large\" width=\"460\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/profile_large.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/profile_large-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/profile_large-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019artista cinese di fama internazionale<strong> Liu Bolin<\/strong> (Shandong, 1973) \u00e8 conosciuto dal grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integra<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Blue-Europe-840x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16564\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Blue-Europe-840x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Blue-Europe-840x420\" width=\"436\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Blue-Europe-840x420.jpg 840w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Blue-Europe-840x420-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a><\/strong>to con lo sfondo. Luoghi emblematici, problematiche sociali, identit\u00e0 culturali note e segrete: <strong>Liu Bolin<\/strong> fa sua la poetica del <strong>nascondersi per diventare cosa tra le cose<\/strong>, per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i pi\u00f9 piccoli, hanno un\u2019anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto: una filosofia figlia dell\u2019Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale. Contraddizioni tra <strong>passato e presente<\/strong>, tra il <strong>potere esercitato e<\/strong> <strong>quello subito<\/strong>: \u00e8 la lettura opposta e complementare della natura delle cose, documentata dalle immagini di Liu Bolin. <strong>Denuncia? Riflessione critica? Contestazione politica e sociale<\/strong>? Le fotografie di Liu Bolin hanno diversi livelli di lettura, oltre l\u2019immediatezza espressiva. Dietro lo scatto fotografico che si conclude in un momen<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Colosseo-No.2-559x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16565\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Colosseo-No.2-559x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Colosseo-No.2-559x420\" width=\"475\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Colosseo-No.2-559x420.jpg 559w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Colosseo-No.2-559x420-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/a>to c\u2019\u00e8 lo <strong>studio, l\u2019installazione, la pittura, la performance dell\u2019artista<\/strong>: un processo di realizzazione che dura anche giorni, a dimostrazione di come un\u2019immagine fotografica artistica non sia mai frutto di un caso, ma la sintesi di un processo creativo spesso complesso, che rivela la coscienza dell\u2019artista e la sua intima conoscenza della realt\u00e0 in tutta la sua complessit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin-visibile-invisibile.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16566\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin-visibile-invisibile.jpg\" alt=\"liu-bolin-visibile-invisibile\" width=\"460\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin-visibile-invisibile.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin-visibile-invisibile-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a>\u00c8 una lettura della <strong>performance fotografica<\/strong> che lo spazio <strong>MUDEC PHOTO<\/strong> accoglie in pieno, non limitandosi cos\u00ec a ospitare solo mostre fotografiche canoniche, ma allargando lo sguardo anche al mondo della fotografia \u2018prima dello scatto\u2019, a quell\u2019universo di ricerca preparatoria che \u00e8 essa stessa performance artistica, coinvolgimento emotivo, attesa dell\u2019attimo perfetto, concentrazione intima e lavoro di squadra; e infine, scatto. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Pieta\u0300-di-Michelangelo-Castello-Sforzesco-Milano-315x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16567\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Pieta\u0300-di-Michelangelo-Castello-Sforzesco-Milano-315x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Pieta\u0300-di-Michelangelo-Castello-Sforzesco-Milano-315x420\" width=\"315\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Pieta\u0300-di-Michelangelo-Castello-Sforzesco-Milano-315x420.jpg 315w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Pieta\u0300-di-Michelangelo-Castello-Sforzesco-Milano-315x420-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a><strong>MUDEC PHOTO ospita la seconda\u00a0 <\/strong>dalla sua apertura (dicembre 2018 con <em>Steve McCurry Animals<\/em>) a oggi e affida a Liu Bolin il compito di raccontare la sua arte in prima persona, con una <strong>performance appositamente creata per il MUDEC<\/strong> che ha come sfondo i pezzi iconici della sua collezione permanente, a un mese dall\u2019apertura della mostra, e soprattutto con una <strong>mostra <em>Visible Invisible<\/em><\/strong>, aperta al pubblico dal 15 maggio fino al 15 settembre. La fotografia scattata all\u2019interno del MUDEC \u00e8 immagine guida dell\u2019intero progetto. <strong><em>Visible Invisible<\/em> \u00e8 una mostra pensata ad hoc per gli spazi espositivi del Mudec,<\/strong> prodotta e promossa dal Comune di Milano-Cultura, MUDEC e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Boxart Gallery, a cura di Beatrice Benedetti. In rassegna <strong>circa cinquanta opere dell\u2019artista<\/strong>, tra cui un inedito della Piet\u00e0 Rondanini scattato al Castello Sforzesco di Milano e la fotografia della Sala di Caravaggio \u2013 mai esposta prima &#8211; realizzata nel 2019 alla Galleria Borghese di Roma, oltre all\u2019immagine scattata al MUDEC tra i reperti della collezione permanente del museo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16568\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420\" width=\"420\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420.jpg 420w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Soft-Drinks-420x420-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a>Attraverso le sue opere Liu Bolin cerca di sviscerare le contraddizioni dell\u2019uomo contemporaneo e di indagare nel profondo il rapporto tra la civilt\u00e0 creata dall\u2019uomo e l\u2019uomo stesso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16569\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano.jpg\" alt=\"liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano\" width=\"472\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-World-Cultures.-MUDEC-Milano-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>Il primo impulso trasposto nelle fotografie di Liu Bolin, che possiamo dividere in \u2018serie\u2019 sulla base del tema affrontato o del luogo oggetto dell\u2019attenzione artistica del performer, \u00e8 stato la ribellione nei confronti delle autorit\u00e0, che nel 2005 stavano demolendo il suo studio nel Suojia Arts Camp per far spazio al progresso e al nuovo che avanza, distruggendo per\u00f2 tutto il mondo alle spalle dell\u2019artista, e quindi anche la tradizione e l\u2019identit\u00e0 di un popolo. Nasce la <strong>serie <em>Hiding in the city<\/em>,<\/strong> esposta in mostra.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Mobile-Phone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Mobile-Phone.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Mobile-Phone\" width=\"441\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Mobile-Phone.jpg 567w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Mobile-Phone-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Liu Bolin prosegue nella ricerca sulla sua vita e sui punti in comune con le vite degli altri, i temi sociali che racchiudono i luoghi da lui visitati e l\u2019impatto del proprio messaggio artistico sulla societ\u00e0. Individuare dunque lo spazio giusto diventa fondamentale per comunicare il messaggio. \u00c8 il caso della serie <strong><em>Hiding in the rest of the world<\/em><\/strong>, e soprattutto <strong><em>Hiding in Italy<\/em><\/strong> (2008-2019) dove all\u2019importanza del luogo si aggiunge l\u2019attenzione al confronto tra la visione della cultura orientale e quella occidentale, dove Cina e Italia rappresentano per l\u2019artista le due culle della cultura rispettivamente asiatica ed europea, a cui si unisce il particolare amore e rispetto per il Bel Paese e l\u2019attenzione che in generale l\u2019Occidente presta alla conservazione della cultura. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Memory-Day-559x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16571\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Memory-Day-559x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Memory-Day-559x420\" width=\"456\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Memory-Day-559x420.jpg 559w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Memory-Day-559x420-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In mostra anche le fotografie del ciclo <strong><em>Shelves<\/em><\/strong>, \u201cscaffali\u201d: di fronte a lunghe distese di scaffali di supermercati, colmi di beni di largo consumo, luoghi banali e tipici della nostra quotidianit\u00e0, Liu Bolin scompare tra scatolame e verdure, evocando un\u2019immagine forte, ossessiva e totalizzante, come lo \u00e8 il nostro bisogno consumistico in cui prodotto e consumatore finiscono per identificarsi e annullarsi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Family-Photo-560x420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16572\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Family-Photo-560x420.jpg\" alt=\"liu-bolin_-Family-Photo-560x420\" width=\"560\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Family-Photo-560x420.jpg 560w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/liu-bolin_-Family-Photo-560x420-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tra le fotografie pi\u00f9 celebri, anche il ciclo <strong><em>Migrants<\/em><\/strong> &#8211; tema particolarmente caro al MUDEC &#8211; dove Liu Bolin ha coinvolto altri performers, ovvero dei rifugiati ospiti di alcuni centri d\u2019accoglienza in Sicilia. In questo caso, l\u2019identificazione con lo sfondo lascia il posto alla spersonalizzazione dell\u2019io e di un popolo, che non ha pi\u00f9 volto se non quello della disperazione umana e della denuncia sociale. In mostra infine anche gli abiti <strong>dipinti usati per la realizzazione degli scatti e video documentali<\/strong>. <strong>L\u2019artista cinese di fama internazionale Liu Bolin<\/strong> <strong>(Shandong, 1973) \u00e8 conosciuto dal grande pubblico per le sue performance mimetiche<\/strong>,<strong> in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con<\/strong> <strong>lo sfondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luoghi emblematici<\/strong>, <strong>problematiche sociali<\/strong>, i<strong>dentit\u00e0 culturali note e segrete<\/strong>: Liu Bolin fa sua la poetica del nascondersi per <strong>diventare cosa tra le cose<\/strong>, per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i pi\u00f9 piccoli, hanno un\u2019anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto: una filosofia figlia dell\u2019Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale.<br \/>\n<strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; L\u2019artista cinese di fama internazionale Liu Bolin (Shandong, 1973) \u00e8 conosciuto dal grande pubblico per le sue performance mimetiche, in cui, grazie a un accurato body painting, il suo corpo risulta pienamente integrato con lo sfondo. Luoghi emblematici, problematiche sociali, identit\u00e0 culturali note e segrete: Liu Bolin fa sua la poetica del nascondersi per diventare cosa tra le cose, per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i pi\u00f9 piccoli, hanno un\u2019anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto: una filosofia figlia dell\u2019Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/08\/13\/liu-bolin-la-performance-fotografica-dellartista-cinese-che-contesta-il-potere-e-il-vivere-contemporaneo-in-mostra-al-mudec-di-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,10357,339779,44441,87,28340,17505,35188,28369,41765],"tags":[59480,376853,231097,376852,376851],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16562"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16562"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16573,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16562\/revisions\/16573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}