{"id":1658,"date":"2014-02-04T18:08:19","date_gmt":"2014-02-04T18:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=1658"},"modified":"2014-02-04T18:53:48","modified_gmt":"2014-02-04T18:53:48","slug":"giuseppe-panza-di-biumo-dialoghi-americani-a-ca-pesaro-a-venezia-una-selezione-di-capolavori-della-pittura-americana-di-uno-dei-collezionisti-piu-colti-della-storia-dellarte-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/04\/giuseppe-panza-di-biumo-dialoghi-americani-a-ca-pesaro-a-venezia-una-selezione-di-capolavori-della-pittura-americana-di-uno-dei-collezionisti-piu-colti-della-storia-dellarte-contemporanea\/","title":{"rendered":"Giuseppe Panza di Biumo. Dialoghi Americani. A C\u00e0 Pesaro a Venezia una selezione di capolavori della pittura americana di uno dei collezionisti pi\u00f9 colti della storia dell&#8217;arte contemporanea."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Giuseppe-e-Giovanna-Panza-presso-la-Leo-Castelli-Gallery-di-New-York-1975.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1659\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Giuseppe-e-Giovanna-Panza-presso-la-Leo-Castelli-Gallery-di-New-York-1975-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Giuseppe-e-Giovanna-Panza-presso-la-Leo-Castelli-Gallery-di-New-York-1975-300x236.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Giuseppe-e-Giovanna-Panza-presso-la-Leo-Castelli-Gallery-di-New-York-1975-1024x807.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Giuseppe-e-Giovanna-Panza-presso-la-Leo-Castelli-Gallery-di-New-York-1975.jpg 1218w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-Roy-Lichtenstein-Man-with-Folded-Arms1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1661\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-Roy-Lichtenstein-Man-with-Folded-Arms1-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-Roy-Lichtenstein-Man-with-Folded-Arms1-205x300.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-Roy-Lichtenstein-Man-with-Folded-Arms1.jpg 685w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1662\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-2.jpg 1728w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-480x360.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1663\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-480x360-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-480x360-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/Dialoghi-Americani-Ca\u2019-Pesaro-Venezia-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/panza.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-1664\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/panza-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/panza-300x218.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/panza.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/collezione-panza-venezia-6-766x297.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1665\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/collezione-panza-venezia-6-766x297-300x116.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"116\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/collezione-panza-venezia-6-766x297-300x116.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2014\/02\/collezione-panza-venezia-6-766x297.jpg 766w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una grande, grandissima mostra. Di quelle di cui non \u00e8 facile vederne in giro, sia per l&#8217;impianto storico che per la raccolta d&#8217;insieme di una delle stagioni pi\u00f9 interessanti dell&#8217;arte sperimentale e dei movimenti del\u00a0XX secolo. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>E&#8217; l\u2019omaggio ad una delle pi\u00f9 importanti personalit\u00e0 della storia dell\u2019arte contemporanea, <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Giuseppe Panza di Biumo(Milano 1923-2010)<\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">, che si tiene all&#8217;interno del programma espositivo 2014 della <\/span><strong><span style=\"font-size: medium\">Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro a Venezia. Ha per titolo \u201cGiuseppe Panza di Biumo. Dialoghi Americani\u201d. <\/span><\/strong><span style=\"font-size: medium\">Protagonista del collezionismo internazionale del XX secolo, Giuseppe Panza ha creato a partire dagli anni Cinquanta una delle pi\u00f9 interessanti raccolte d\u2019arte dei maestri della pittura americana del secondo dopoguerra. L\u2019esposizione presenta un\u2019accuratissima selezione di capolavori raccolti fin dai primi anni della sua attivit\u00e0 di collezionista, dall\u2019espressionismo astratto alla pop art, dalla minimal all\u2019arte concettuale, per arrivare alla \u201cterza collezione\u201d costruita dagli anni Ottanta in poi. A cura di Gabriella Belli e Elisabetta Barisoni, con il progetto espositivo di Daniela Ferretti, la mostra \u00e8 ospitata negli ampi spazi della prestigiosa Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro, che, in linea con quanto avviato con il recente restyling, si aprono ad accogliere mostre di peso internazionale dedicate alle sperimentazioni del XX secolo. Vi troviamo una quarantina di lavori di 27 artisti giunti a Venezia in prestito dai musei Guggenheim di New York e MOCA di Los Angeles, le due istituzioni americane che conservano i nuclei pi\u00f9 importanti della collezione Panza di Biumo, insieme ad un gruppo di significative opere provenienti dalla collezione della famiglia, oggi altrettanto amorevolmente gestita dalla moglie Rosa Giovanna Panza e dai figli. <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Si tratta di un\u2019occasione unica per il pubblico di vedere, esposta per la prima volta in Italia, la parte pi\u00f9 \u201csegreta\u201d e nello stesso tempo pi\u00f9 nota \u2013 per la fortuna critica che accompagn\u00f2 il destino dei suoi protagonisti \u2013 della straordinaria collezione che Giuseppe Panza di Biumo ha raccolto a partire dagli anni \u201850, con capolavori di Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Franz Kline, Donald Judd, Mark Rothko, Dan Flavin, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Joseph Kosuth, Richard Serra e molti altri esponenti della modernit\u00e0 d\u2019oltreoceano. La coerenza della collezione rivela molto dello spirito con cui \u00e8 stata costruita<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Per Giuseppe Panza \u2013 scomparso nel 2010 \u2013 collezionare ha sempre significato attribuire un senso estetico ed etico alla sua vita giornaliera, una relazione molto complessa, intima e appassionata che non riguardava, se non in maniera del tutto residuale, l\u2019area dell\u2019investimento economico. Sia quando sceglie, nella prima stagione della sua collezione, gli autori statunitensi del post-formalismo, toccando con mano il vigore creativo della giovane generazione artistica americana, sia quando, a partire dal 1969, coglie tra i primi il valore e la novit\u00e0 dell\u2019arte concettuale, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>Panza agisce sempre come un vero talent scout mosso dall\u2019esigenza di scoprire e da un\u2019assetata curiosit\u00e0 di conoscere.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201cQuello che posso dire \u2013 spiega nelle conversazioni con Philippe Ungar \u2013 \u00e8 che la mia ricerca va oltre i limiti di quello che si vede: tende a qualcosa che non riesco mai veramente a raggiungere, ma che ho la sensazione coincida con la pienezza della vita. Il sentore che tutto derivi da questa cosa incomprensibile\u2026\u00e8 una ricerca personale. Ho la sensazione che anche chi crea sia alla ricerca del superamento di qualcosa, che egli diventi lo strumento di una forza, di un soffio, di un\u2019energia di cui solo raramente siamo consapevoli\u201d. E ancora, n<\/span><span style=\"font-size: medium\"><strong>ella sua autobiografia pubblicata nel 2003: \u201cla vera arte \u00e8 sempre uno strumento per comunicare con l\u2019ignoto, che \u00e8 dentro di noi e attorno a noi\u201d. Autentico mentore della contemporaneit\u00e0, Giuseppe Panza di Biumo si \u00e8 dunque avvicinato precocemente alla pittura americana ed europea del secondo dopoguerra, con intuizioni originali in tempi \u201cnon sospetti\u201d e rapporti personali con gli artisti, costruendo una collezione che \u00e8 documento fondamentale e non convenzionale per comprendere l\u2019evoluzione artistica di quel periodo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Una collezione che l\u2019Italia si \u00e8 fatta sfuggire quando la Regione Piemonte, nel 1983, non colse l\u2019offerta di vendita di 80 opere della raccolta a un prezzo scontato purch\u00e8 restassero in Italia (sarebbe stato poi il MOCA di Los Angeles a comprarle) o quando altre citt\u00e0 non resero possibile le donazioni proposte; una collezione la cui identit\u00e0 viene ora ricostruita, a grandi tappe, nella mostra di Ca\u2019 Pesaro, allestita con l\u2019intento di assecondare il gusto e la predilezione di Panza per il silenzio e gli ampi intervalli e fedele testimonianza delle sue preferenze collezionistiche. Cos\u00ec della <strong>carrellata di capolavori che il pubblico potr\u00e0 ammirare a Venezia non poteva mancare per esempio la prima opera di Rauschenberg acquistata da Panza: quel Kickback che \u201clo impression\u00f2\u201d a Documenta II, nel 1959, \u201cperch\u00e9 vi era un\u2019atmosfera carica di emozioni, una rappresentazione della realt\u00e0 completamente trasfigurata dalla memoria e dalla passione, episodi del momento\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Nessuno a quel tempo era interessato a Rauschenberg, ma Panza \u2013 come ha ricordato Leo Castelli che lo definiva \u201cprobabilmente il collezionista pi\u00f9 straordinario in cui mi sia mai imbattuto\u201d \u2013 \u201ccompr\u00f2 in una sola volta sei dei suoi quadri, o forse anche di pi\u00f9\u201d<\/strong>. <strong>C&#8217;\u00e8 anche il suo primo Kline, Buttress, acquistato nel 1956 per 550 dollari, alcuni degli Oldenburg ottenuti tramite la Green Gallery di Dick Bellamy e l\u2019opera Murillo (1968) di Robert Ryman \u2013 per Panza uno degli artisti fondamentali del secolo \u2013 che egli vide nel \u201970, in occasione di una monografica alla galleria Lambert di Milano<\/strong>: \u201cun\u2019improvvisa rivelazione; in quell\u2019istante sentivo che era qualcosa di grande che s\u2019imponeva con autorit\u00e0 alla mia coscienza, senza nessuna evidente ragione\u2026\u201d. <strong>All\u2019arte concettuale Panza s\u2019interessa tra il \u201970 e il \u201972<\/strong> \u2013 \u201cper la prima volta la filosofia ha avuto un\u2019immagine\u2026 comunicare idee ed emozioni questa \u00e8 la funzione dell\u2019arte\u201d \u2013 e a Ca\u2019 Pesaro, tra gli artisti esposti, <strong>c&#8217;\u00e8 anche Walter De Maria con Broken Kilometer del \u201979: <\/strong>\u201cquando un manufatto arriva alla perfezione \u2013 rifletteva \u2013 si stacca dal tempo, diventa la presenza di un\u2019idea immortale; se il profondo desiderio dell\u2019uomo \u00e8 vincere la morte, quest\u2019opera \u00e8 la testimonianza di una possibilit\u00e0!\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><strong>Fino alla \u201cterza collezione\u201d, dall\u201988 in poi, dopo una lunga pausa degli acquisti: Alan Grahm e le sue forme primordiali, Max Cole, Lawrence Carroll, Gregory Mahoney con la sua \u201ccontemplazione dell\u2019universo\u201d, David Simpson \u201cla cui arte \u2013 per Giuseppe Panza di Biumo \u2013 rivive nel colore e nella luce un episodio della vita cosmica che ci dona la possibilit\u00e0 di esistere\u201d<\/strong>. Mostra, dunque, fondamentale, colta, intrigante, razionale, selettiva, in quanto spazia sull&#8217;arte americana del secondo dopoguerra e sulle <strong>scelte messe in atto da un collezionista, Giuseppe Panza, di cos\u00ec grande levatura intellettiva,<\/strong> consegnandoci una lezione alta e di spessore, unica, insegnamento certo da offrire ai giovani di oggi che guardano talvolta all&#8217;arte con snob e sufficienza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Carlo Franza <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una grande, grandissima mostra. Di quelle di cui non \u00e8 facile vederne in giro, sia per l&#8217;impianto storico che per la raccolta d&#8217;insieme di una delle stagioni pi\u00f9 interessanti dell&#8217;arte sperimentale e dei movimenti del\u00a0XX secolo. E&#8217; l\u2019omaggio ad una delle pi\u00f9 importanti personalit\u00e0 della storia dell\u2019arte contemporanea, Giuseppe Panza di Biumo(Milano 1923-2010), che si tiene all&#8217;interno del programma espositivo 2014 della Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna di Ca\u2019 Pesaro a Venezia. Ha per titolo \u201cGiuseppe Panza di Biumo. Dialoghi Americani\u201d. Protagonista del collezionismo internazionale del XX secolo, Giuseppe Panza ha creato a partire dagli anni Cinquanta una delle pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2014\/02\/04\/giuseppe-panza-di-biumo-dialoghi-americani-a-ca-pesaro-a-venezia-una-selezione-di-capolavori-della-pittura-americana-di-uno-dei-collezionisti-piu-colti-della-storia-dellarte-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,9894,41640,28386,87,35351,44462,28308,47,17505,35188,28369],"tags":[44469,44463,44476,44480,44471,44479,406659,44472,44482,44475,44467,44477,44470,44465,44481,44466,44468,44478,44464,44474,44473],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1658"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1668,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1658\/revisions\/1668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}