{"id":16689,"date":"2019-08-29T22:26:01","date_gmt":"2019-08-29T22:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16689"},"modified":"2019-08-29T22:26:01","modified_gmt":"2019-08-29T22:26:01","slug":"il-festival-muse-salentine-rassegna-internazionale-di-musica-classica-al-via-ad-alessano-nel-salento-un-evento-grandioso-voluto-dal-mecenate-charles-adriaenssen-che-qui-abita-in-taluni-mesi-dell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/08\/29\/il-festival-muse-salentine-rassegna-internazionale-di-musica-classica-al-via-ad-alessano-nel-salento-un-evento-grandioso-voluto-dal-mecenate-charles-adriaenssen-che-qui-abita-in-taluni-mesi-dell\/","title":{"rendered":"Il Festival Muse Salentine, rassegna internazionale di musica classica, al via ad Alessano nel Salento. Un evento grandioso voluto dal mecenate Charles Adriaenssen che qui abita in taluni mesi dell\u2019anno."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/untitled1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16690\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/untitled1.png\" alt=\"untitled\" width=\"275\" height=\"184\" \/><\/a>Il Festival Muse Salentine \u00e8 una manifestazione musicale e culturale, ovvero una rassegna internazionale di musica classica che si svolge nel Basso Salento, nella cittadina di Alessano\/Le,durante il periodo estivo, da luglio a settembre. Alessano \u00e8 stata la terra dei Gonzaga che nel Cinquecento qui ebbero dimora. Il Festival di musica classica\u00a0 nasce dall&#8217;intuizione di Charles Adriaenssen, produttore discografico belga, fondatore e presidente di\u00a0 OUTHERE MUSIC<\/strong> (casa discografica leader in Europa nella produzione di registrazioni di musica classica, che comprende varie etichette: <em>Aeon<\/em>, <em>Alpha Classics<\/em>, <em>Arcana<\/em>, <em>Fuga Libera<\/em>, <em>Hat Hut<\/em>, <em>Linn Records<\/em>, <em>Outnote Records<\/em>, <em>Phi<\/em>, <em>Ram\u00e9e <\/em>e <em>Ricercar<\/em>).<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/294242fb74dcca9fd5ed201ca32910e3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16691\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/294242fb74dcca9fd5ed201ca32910e3.jpg\" alt=\"294242fb74dcca9fd5ed201ca32910e3\" width=\"473\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/294242fb74dcca9fd5ed201ca32910e3.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/294242fb74dcca9fd5ed201ca32910e3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Adriaenssen si innamora del Salento, che scopre essere una terra d&#8217;arte e di grandi tradizioni,<\/strong> patria del tenore Tito Schipa e dei\u00a0 poeti \u00a0Vittorio Bodini e Girolamo Comi, <strong>e per questo motivo sceglie di acquistare e ristrutturare un palazzo del 1400 ad Alessano, cittadina in provincia di Lecce.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/PROGRAMMA-FESTIVAL-MUSE-SALENTINE-2019-2-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16692\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/PROGRAMMA-FESTIVAL-MUSE-SALENTINE-2019-2-2.jpg\" alt=\"PROGRAMMA FESTIVAL MUSE SALENTINE 2019-2-2\" width=\"359\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/PROGRAMMA-FESTIVAL-MUSE-SALENTINE-2019-2-2.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/PROGRAMMA-FESTIVAL-MUSE-SALENTINE-2019-2-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a>Partendo da qui, decide di dar impulso e di valorizzare l&#8217;arte e la cultura del territorio attraverso l&#8217;organizzazione di eventi musicali e culturali di alto profilo. Grazie al suo impegno, ogni estate la terra salentina \u00e8 animata da una serie di concerti informali di altissimo livello, pensati per un numero massimo di 200 spettatori, in modo da stabilire un forte legame tra <em>performers <\/em>e pubblico. Gli artisti si esibiscono per lo pi\u00f9 a Palazzo Sangiovanni, (la residenza che Adriaenssen ha restaurato ad Alessano) dove \u00e8 stata appositamente allestita una sala da concerto acusticamente attrezzata, che pu\u00f2 accogliere 140 spettatori. Vengono impiegate anche altre suggestive <em>location<\/em>, che vanno dalle chiese ai cortili delle dimore storiche, alle sale dei castelli. Ogni esibizione \u00e8 di volta in volta adattata alla magia del posto che la ospita. Proprio l\u2019intimit\u00e0 dei luoghi in cui si tengono gli spettacoli, in una cornice di palazzi medievali, offre un\u2019atmosfera calda ed accogliente e conferisce maggiore suggestione all&#8217;ascolto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Hausmusik-Ensemble\u00a9Hausmusik-Ensemble-e1567116165163.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16693\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Hausmusik-Ensemble\u00a9Hausmusik-Ensemble-e1567116165163.jpg\" alt=\"Hausmusik Ensemble\u00a9Hausmusik Ensemble\" width=\"462\" height=\"346\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma del Festival, caratterizzato da particolare versatilit\u00e0, presenta un repertorio variegato, che spazia dai brani noti alle novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti nel panorama della musica classica. \u00c8 principalmente basato su un vasto <em>network <\/em>di artisti internazionali di grande spessore, provenienti per la maggior parte dalla casa discografica OUTHERE MUSIC. I musicisti sono legati ad Adriaenssen da una profonda stima e, per questo motivo, accettano di partecipare alla rassegna a titolo di amicizia; hanno anche sviluppato nel tempo una vera e propria passione per gli affascinanti luoghi in cui si svolge il Festival. A loro vengono affiancati artisti provenienti dal Salento, al fine di creare una sinergia sempre pi\u00f9 intensa tra l&#8217;ambito locale e l&#8217;impronta cosmopolita della manifestazione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Yehudi_Menuhin-e1567116309466.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16694\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Yehudi_Menuhin-e1567116309466.png\" alt=\"Yehudi_Menuhin\" width=\"431\" height=\"153\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UN PO\u2019 DI STORIA:L\u2019EVOLUZIONE DEL FESTIVAL ATTRAVERSO GLI ANNI<\/strong><\/p>\n<p><strong>2010<\/strong>: iniziano i primi concerti nel Basso Salento.<\/p>\n<p><strong>Dal 2014<\/strong>: Muse Salentine instaura un\u2019interessante collaborazione con la prestigiosa istituzione musicale Queen Elisabeth Music Chapel del Belgio che offre una formazione d\u2019eccellenza a giovani e valenti artisti. E\u2019 una delle migliori scuole postlaurea del mondo e vanta docenti quali Louis Lortie, Gary Hoffmann, Augustin Dumay, Miguel da Silva, Jos\u00e9 Van Dam e Artemis Quartet. Ogni anno il Festival invita i musicisti della Queen Elisabeth Music Chapel ad esibirsi in concerti di Musica da Camera.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/CharlesAdriaenssen-300x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16695\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/CharlesAdriaenssen-300x200.jpg\" alt=\"CharlesAdriaenssen-300x200\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Dal 2016:<\/strong> Adriaenssen mette a punto un programma concertistico suddiviso in due sessioni, la prima dalla fine di luglio ai primi giorni di agosto, e la seconda a met\u00e0 settembre.<\/p>\n<p><strong>Dal 2017: <\/strong>La manifestazione incrementa sempre pi\u00f9 il suo pubblico d&#8217;<em>\u00e9lite <\/em>internazionale, con la presenza digruppi numerosi di stranieri (come i mecenati del <em>Palais des Beaux Arts <\/em>di Bruxelles, provenienti dal Belgio, o quelli dell&#8217;<em>Association des Demeures Historiques<\/em>, dalla Svizzera), giunti appositamente nel Salento per assistere alle esibizioni.<\/p>\n<p>Adriaenssen acquista per i musicisti che si esibiscono un clavicembalo francese doppio manuale, realizzato da Tony Chinnery sul modello del famoso clavicembalo Taskin del 1769.<\/p>\n<p><strong>Dal 2018: <\/strong>Viene avviata una residenza estiva per artisti che, a contatto con la bellezza e la tranquillit\u00e0 della terra salentina trasformata in una sorta di laboratorio, di <em>buen retiro<\/em>, traggono la giusta ispirazione per esprimere al meglio la propria creativit\u00e0. Il <em>workshop <\/em>si tiene a luglio ed \u00e8 seguito da un <em>vernissage <\/em>(il 1\u00b0 agosto) e da una mostra aperta al pubblico durante i concerti, fino al 22 settembre, che permette agli espositori selezionati di presentare e far conoscere le loro opere. Il primo artista selezionato dalla giuria di Muse Salentine per il progetto di residenza 2018 \u00e8 stato il pittore belga Augustin Delloye. Quest&#8217;anno l\u2019ospite scelto \u00e8 stato il pittore sudafricano <strong>Michele Mathison <\/strong>che ha lavorato su temi locali, utilizzando materiali raccolti nel Salento.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16696\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-1.jpg\" alt=\"Adriaenssen-1\" width=\"347\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-1.jpg 624w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-1-228x300.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a>Dal 2019:<\/strong> Muse Salentine acquisisce due nuovi partner: il <strong>Conservatorio di Lecce<\/strong>, con il quale sono in atto progetti di collaborazione, e la celebre <strong>Fondazione Internazionale Yehudi Menuhin <\/strong>che, in sinergia con Outhere Music e MUS-E Italia crea, nell&#8217;ambito del Festival, una residenza musicale ad Alessano, dal 9 al 15 settembre. La residenza si chiuder\u00e0 con un concerto, domenica 15 settembre, pensato per evidenziare uno degli obiettivi chiave del programma MUS-E della Fondazione: promuovere l&#8217;inserimento sociale dei bambini di tutte le culture tramite l&#8217;insegnamento delle arti nelle scuole. Lo stesso programma verr\u00e0 poi presentato luned\u00ec 9 dicembre al Plaza Theatre di Bruxelles, in omaggio a Menuhin, associando artisti belgi ed europei in questo viaggio attraverso culture musicali differenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16697\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-2.jpg\" alt=\"Adriaenssen-2\" width=\"400\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-2.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/Adriaenssen-2-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Adriaenssen ribadisce la sua intenzione di preservare la connotazione intima del Festival. Il crescente successo di Muse Salentine crea pressioni e richieste di ampliamento della manifestazione, di trasferimento in teatri ed in centri urbani pi\u00f9 grandi. Ma il suo fondatore sceglie di continuare ad attenersi ai principi che l&#8217;hanno animata sin dall&#8217;inizio, vale a dire l&#8217;ancoraggio al territorio (per supportarne lo sviluppo economico e culturale), la convivialit\u00e0 con gli artisti (che esclude le grandi scene urbane) ed il percorso di scoperta per ogni genere di pubblico. Si decide quindi di approfondire piuttosto che ingrandire, e di far conoscere orizzonti musicali nuovi e pi\u00f9 diversificati. Questo ovviamente non impedisce lo spostamento sporadico in altre sedi, se si presenta l&#8217;occasione giusta.<\/p>\n<p>Dalla sua nascita fino ad oggi il Festival \u00e8 cresciuto sempre pi\u00f9, facendo affidamento solo sulle proprie forze, senza ricevere alcun aiuto esterno. Si \u00e8 autofinanziato grazie al caloroso sostegno dei circa 300 soci ordinari, sostenitori e mecenati, e del numeroso pubblico (nel 2018 si sono registrate pi\u00f9 di 2000 presenze complessive) che, con le sue donazioni, ha consentito di portare sempre pi\u00f9 musica nel Salento, e di realizzare ogni estate dieci \u2013 dodici concerti.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Il successo dello scorso anno e l\u2019eco che l\u2019ha accompagnato hanno creato molte suggestioni volte ad ampliare il festival, a spostarlo, a produrlo in sale piu grandi per un pubblico piu vasto, a Lecce o altrove&#8221;, spiega Charles Adriaenssen, direttore artistico.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/images9J7L72ID.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16698\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/images9J7L72ID.jpg\" alt=\"images9J7L72ID\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>&#8220;Ma dopo un\u2019attenta riflessione &#8211; prosegue -, abbiamo ritenuto saggio attenerci alla filosofia originale, vale a dire l\u2019ancoraggio al territorio (per supportarne lo sviluppo economico e culturale), la convivialit\u00e0 con gli artisti (che esclude le grandi scene urbane) e il percorso di scoperta per ogni genere di pubblico. Abbiamo quindi deciso di approfondire piuttosto che ingrandire e di farvi conoscere orizzonti musicali nuovi e pi\u00f9 diversificati. E questo non ci impedisce di spostarci di tanto in tanto in altri luoghi se si presenta l\u2019occasione. Ci saranno molte novit\u00e0 nel 2019. Innanzitutto abbiamo due nuovi <em>partner<\/em>: la celebre Fondazione Yehudi Menuhin, che proporr\u00e0 un concerto dei suoi musicisti, e il Conservatorio di Lecce, con il quale sono in atto progetti di collaborazione. Come in passato, offriamo quattro concerti in estate, tra il 30 luglio e il 6 agosto. Vedremo il ritorno del prestigioso ensemble vocale Vox Luminis e la radiosa violoncellista Julie S\u00e9villa-Fraysse, accompagnata dal pianista Nazareno Ferruggio&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/imagesDVQUGYR0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16699\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/imagesDVQUGYR0.jpg\" alt=\"imagesDVQUGYR0\" width=\"275\" height=\"184\" \/><\/a>&#8220;Il giovane pianista russo Nikolay Khozyainov offrir\u00e0 un programma dedicato all\u2019opera di Chopin. Infine, per chiudere la prima sessione, accoglieremo Arianna Savall, Petter Udland Johansen e il suo ensemble, che ci faranno viaggiare attraverso un repertorio ricco di colori esotici.\u00a0 La sessione autunnale inizier\u00e0 il 14 settembre e si concluder\u00e0 il 22. I punti salienti di quest\u2019anno includono la cantante Eva Za\u00efcik, le sorelle Astrig e Chouchane Siranossian; faranno inoltre ritorno il Busch Trio e le sessioni di cinema muto musicale con Olga Pashchenko e Jed Wentz. In chiusura del festival, assisteremo al lancio del nuovo disco dell\u2019ensemble I Bassifondi, diretto dal liutista romano Simone Vallerotonda, la rockstar della musica barocca. Le arti plastiche &#8211; conclude Adriaenssen &#8211; saranno presenti con la residenza del pittore sudafricano Michele Mathison che propone di lavorare su temi locali e con materiali raccolti nel Salento&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/trio-busch-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16700\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/trio-busch-2.jpg\" alt=\"trio busch 2\" width=\"440\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/trio-busch-2.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/08\/trio-busch-2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Programma dei concerti di luglio, agosto e settembre 2019. <strong>La prima sessione di Muse Salentine quest\u2019anno ha registrato il tutto esaurito per i quattro concerti, con grande soddisfazione degli organizzatori. Punti di forza, le esibizioni degli <em>ensemble <\/em>internazionali Vox Luminis, per la serata inaugurale del 30 luglio nella Cattedrale di Otranto, con un\u2019<em>audience <\/em>di 500 persone, e Hirundo Maris, il 6 agosto nel cortile di Palazzo Sangiovanni ad Alessano, con pi\u00f9 di 200 spettatori, capienza massima della <em>location<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Gli altri due concerti si sono svolti il 1\u00b0 agosto, con un doppio appuntamento: performance musicale della violoncellista <strong>Julie S\u00e9villa-Fraysse <\/strong>e del pianista <strong>Nazareno Ferruggio <\/strong>e vernissage del pittore sudafricano <strong>Michele Mathison<\/strong>, ed il 3 agosto, con il pianista <strong>Nikolay Khozyainov<\/strong>.<\/p>\n<p>La seconda sessione del Festival, a settembre, coincide con un periodo di maggiore pacatezza in cui, passata la frenesia della stagione turistica balneare, il Salento riscopre la sua abituale tranquillit\u00e0 e le temperature miti e gradevoli. Gli amanti della musica, dunque, possono maggiormente apprezzare un programma che prevede componimenti da Camera, repertori vocali e Musica Antica. Muse Salentine accoglie tra il suo pubblico i turisti stranieri che si trattengono in Puglia fino alla fine della stagione ed anche gli appassionati giunti appositamente da Francia, Belgio, Svizzera ed Olanda per assistere ai concerti. La musica, in questa particolare stagione, diventa quindi uno strumento di crescita per il territorio, incrementando un turismo pi\u00f9 colto e raffinato che dona un rinnovato impulso all&#8217;economia regionale.<\/p>\n<p>La programmazione, dal 14 al 22 settembre 2019, ha previsto 9 concerti. Palazzo Sangiovanni, ad Alessano, si conferma l&#8217;abituale bellissima cornice delle performance.<\/p>\n<p>Il giorno 14, la rassegna \u00e8 ripartita con l&#8217;esibizione del mezzosoprano <strong>Eva Za\u00efcik<\/strong>, accompagnata dall&#8217;ensemble <strong>Le Consort<\/strong>, composto dai violinisti <strong>Th\u00e9otime Langlois de Swarte <\/strong>e <strong>Sophie de Bardonn\u00e8che<\/strong>, da <strong>Louise Pierrard<\/strong>, alla viola da gamba, e diretto dal fondatore del gruppo, il clavicembalista francoamericano <strong>Justin Taylor<\/strong>. In programma musiche di Louis-Antoine Lefebvre, Michel-Pignolet de Mont\u00e9clair, Jean-Fran\u00e7ois Dandrieu, Philippe Courbois, Henry Eccles, Henry Purcell, Georg Friederich Handel e Antonio Vivaldi.<\/p>\n<p>L U G L I O \u00a0\/ \u00a0J U L Y<\/p>\n<p>30.07.2019 \u2013 20:30 Marted\u00ec \/ Tuesday Cattedrale di Santa Maria Annunziata, Otranto (LECCE) Vox Luminis Lionel Meunier<\/p>\n<p>A G O S T O \u00a0\/ \u00a0A U G U S T<\/p>\n<p>01.08.2019 \u2013 21:00 Gioved\u00ec \/ Thursday (Concerto riservato ai soci sostenitori e mecenati \/ Concert for the supporting members and maecenas) Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Julie S\u00e9villa-Fraysse Nazareno Ferruggio<\/p>\n<p>03.08.2019 \u2013 21:00 Sabato \/ Saturday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Nikolay\u00a0Khozyainov<\/p>\n<p>06.08.2019 \u2013 21 :00 Marted\u00ec \/ Tuesday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Hirundo \u00a0Maris A. Savall \u2013 P. Udland Johansen<\/p>\n<p>S E T T E M B R E \u00a0\/ \u00a0S E P T E M B E R<\/p>\n<p>14.09.2019 \u2013 20:00 Sabato \/ Saturday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) \u00a0Eva \u00a0Za\u00efcik Le Consort Justin Taylor<\/p>\n<p>15.09.2019 \u2013 20:00 Domenica \/ Sunday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Yehudi Menuhin Foundation Alessandro Quarta<\/p>\n<p>16.09.2019 \u2013 20:00 Luned\u00ec \/ Monday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Busch Trio<\/p>\n<p>17.09.2019 \u2013 20:00 Marted\u00ec \/ Tuesday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Alexandra Ivanova<\/p>\n<p>18.09.2019 \u2013 20:00 Mercoled\u00ec \/ Wednesday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Hausmusik Ensemble<\/p>\n<p>19.09.2019 \u2013 20:00 Gioved\u00ec \/ Thursday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Alexey \u00a0Zuev<\/p>\n<p>20.09.2019 \u2013 20:00 Venerd\u00ec \/ Friday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Chouchane Siranossian Astrig Siranossian<\/p>\n<p>21.09.2019 \u2013 20:00 Sabato \/ Saturday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Cinema con musica dal vivo \/ Cinema concert \u00a0Der Golem, wie er in die Welt kam DI \/ BY Paul Wegener &amp; Carl Boese Olga Pashchenko Jed Wentz<\/p>\n<p>22.09.2019 \u2013 20:00 Domenica \/ Sunday Palazzo Sangiovanni, Alessano (LECCE) Monica Piccinini I Bassifondi Simone Vallerotonda<\/p>\n<p><strong>Al mecenate e direttore artistico dell\u2019evento di piano internazionale Festival Muse Salentine, Charles Adriaenssen abbiamo posto due domande. <\/strong><\/p>\n<p><strong>1) Quali sono le motivazioni che l&#8217;hanno spinta a scegliere un piccolo borgo dell&#8217;entroterra salentino piuttosto che un centro urbano pi\u00f9 popolato e rinomato per realizzare questo festival? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl motivo \u00e8 semplice, ad Alessano ho la mia casa, ma soprattutto volevo avviare un processo di crescita culturale ed artistica del territorio, portando un&#8217;impronta internazionale, cosmopolita che credo mancasse. Abbiamo fatto conoscere, e continuiamo a farlo, la musica classica ad un pubblico che forse era poco abituato ad apprezzare questo genere. Negli anni stiamo notando un progressivo avvicinamento anche da parte dell&#8217;audience locale al nostro festival, oltre alla numerosa presenza di stranieri che ci ha caratterizzato sin dall&#8217;inizio. Ultimamente abbiamo avuto parecchie richieste di spostare la manifestazione in contesti pi\u00f9 grandi, ma almeno per il momento vogliamo continuare a restare in questa zona, ci siamo resi conto che assieme alla cultura portiamo anche un certo incremento economico, dando lavoro alle strutture ricettive, ai ristoranti, ai negozi e questo \u00e8 importantissimo\u201d.<\/p>\n<p><strong>2) E&#8217; in quest&#8217;ottica che avete pensato la programmazione della seconda sessione del festival? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, abbiamo voluto destagionalizzare la manifestazione, proprio per favorire l&#8217;incremento di un flusso turistico diverso, pronto a scoprire le potenzialit\u00e0 del patrimonio culturale, artistico ed architettonico della terra salentina, che non \u00e8 solo mare, sole e buon cibo, ma molto altro\u201d.<\/p>\n<p><strong>E in questa terra martoriata dal disinteresse politico per via di una sinistra miope che usa a suo piacimento l\u2019ignoranza dei pi\u00f9,\u00a0 dall&#8217;emigrazione dei giovani, dalla bassezza delle sagre pi\u00f9 strane, dalla peste ambientale quale la Xylella ormai considerata la peste degli ulivi che sta desertificando il territorio, e mi fermo qui\u00a0 per non\u00a0 troppo ferire la mia terra d\u2019origine, ebbene un\u2019eccellenza\u00a0 quale \u00e8\u00a0 il Festival delle Muse salentine\u00a0 si pone come\u00a0 una sorta di faro della vera cultura e delle arti in genere. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ecco i musicisti. Justin Taylor <\/strong>comincia a studiare clavicembalo a 11 anni e si diploma con lode e menzione d&#8217;onore nel 2015. Il suo curriculum \u00e8 costellato di prestigiosi riconoscimenti: il primo premio all&#8217;International Musica Antiqua Harpsichord Competition a Bruges, oltre al premio del pubblico ed a due ulteriori premi speciali, l&#8217; \u201cAlpha Prize\u201d e l&#8217; \u201cEuropean Union Baroque Orchestra Developing Trust Prize\u201d, l&#8217; \u201cEditor&#8217;s Choice\u201d conferitogli dalla rivista Gramophone, il \u201cGrand Prix\u201d dall&#8217;Acad\u00e9mie Charles Cros. Si esibisce come solista e con l&#8217;<em>ensemble <\/em>da lui fondato.<\/p>\n<p><strong>Le Consort <\/strong>riunisce quattro giovani musicisti che condividono sensibilit\u00e0 ed entusiasmo. Creato da Justin Taylor e Th\u00e9otime Langlois de Swarte, il quartetto esplora repertori variegati ed al tempo stesso complementari. La musica strumentale del 18\u00b0 secolo rappresenta il fondamento del progetto di questo gruppo, coniugando le sonate per terzetto, che sono la quintessenza della musica da Camera barocca, con la musica classica per pianoforte antico. A giugno del 2017, Le Consort vince il Primo Premio ed il Premio del Pubblico nella Loire Valley International Early Music Competition, la cui giuria era presieduta da William Christie. L&#8217;<em>ensemble <\/em>hagi\u00e0 suonato a Parigi, al MA Festival di Bruges, all&#8217;Opera di Digione, al Festival di Sabl\u00e9, a Monaco ed in Polonia. Incider\u00e0, con l&#8217;etichetta <em>Alpha Classics<\/em>, un disco dedicato al repertorio completo di Sonate per Terzetto di Jean-Fran\u00e7ois Dandrieu. Il gruppo ha anche rivelato un profondo interesse per\u00a0 la musica vocale. Gli strumentisti lavorano a stretto contatto con il mezzosoprano Eva Za\u00efcik (eletta \u201cR\u00e9v\u00e9lation\u201d nella manifestazione \u201cVictoires de la Musique\u201d, e secondo premio al Concorso Reine Elisabeth in Belgio nel 2018). La loro collaborazione ha prodotto un CD di cantate francesi con l&#8217;etichetta <em>Alpha Classics<\/em>. Quest&#8217;estate l&#8217;<em>ensemble <\/em>ha distribuito un nuovo disco con l&#8217;intero repertorio delle Sonate per Trio di Jean-Fran\u00e7ois Dandrieu.<\/p>\n<p>Nel 2018 il giovane mezzosoprano <strong>Eva Za\u00efcik <\/strong>ha vinto il premio &#8220;Revelation Opera Singers&#8221; nelle &#8220;Victoires de la Musique Classique&#8221;, oltre ai riconoscimenti in due prestigiosi concorsi internazionali: il 2\u00b0 premio nella Queen Elisabeth Competition, e il 3\u00b0 premio nel concorso &#8220;Voix Nouvelles&#8221;. Era gi\u00e0 stata eletta &#8220;Revelation Opera Singer&#8221; nell&#8217;ADAMI Young Talent Competition del 2016, anno in cui ha conseguito il Master in Canto con il massimo dei voti al Conservatorio di Parigi, dopo aver studiato con \u00c9l\u00e8ne Golgevit. Si \u00e8 esibita in molti luoghi prestigiosi sia in Francia che all&#8217;estero sotto la guida di grandi direttori. Registra esclusivamente per <em>Alpha Classics.<\/em><\/p>\n<p>Il 15 protagonista \u00e8 la <strong>Fondazione Internazionale Yehudi Menuhin<\/strong>, diretta per questo concerto da <strong>Mario Villuendas<\/strong>, che suona anche il violoncello, con un ospite d&#8217;onore speciale, il violinista salentino <strong>Alessandro Quarta<\/strong>. La Fondazione \u00e8 stata creata nel 1991 a Bruxelles da Menuhin, violinista ed umanista, per realizzare il suo sogno di dare voce a chi non ha voce attraverso le arti. E&#8217; un&#8217;associazione no-profit che attua e coordina progetti e programmi interculturali.<\/p>\n<p>Il concetto di residenza della <strong>Fondazione Yehudi Menuhin <\/strong>nell&#8217;ambito del Festival Muse Salentine si traduce nel rivisitare parte del repertorio caro a Menuhin, inserendo elementi di musica tradizionale e mettendo insieme artisti classici e musicisti della tradizione popolare italiana. Il programma comprende compositori particolarmente apprezzati da Menuhin, come Johann Sebastian Bach, St\u00e9phane Grappelli, Django Reindhardt, Astor Piazzolla. Turina, Villalobos, ed anche opere del repertorio tradizionale europeo. Tra i musicistiinvitati (<strong>Nana Kawamura <\/strong>e <strong>David Wlodarczyk<\/strong>, violinisti, <strong>Romain Montfort<\/strong>, alla viola, <strong>Antonino Talamo<\/strong>, percussionista, <strong>Sebastiano Forte<\/strong>, chitarrista, <strong>Davide Bonetti<\/strong>,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>alla fisarmonica, ed <strong>Eugenia Amisano<\/strong>, vocalist) figurano solisti della Brussels Chamber Orchestra e musicisti proposti da MUS-E Italia.<\/p>\n<p>Il 16 settembre \u00e8 la volta del <strong>Busch Trio <\/strong>con l&#8217;opera 97 di Ludwig van Beethoven e l&#8217;opera 49 di Felix Mendelssohn.<\/p>\n<p>Il <strong>Busch Trio <\/strong>\u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti terzetti di pianoforte a livello internazionale ed ha ottenuto il consenso entusiasta del pubblico e della critica per la sua &#8221;incredibile <em>verve<\/em>&#8221;. Prende il nome dal leggendario violinista Adolf Busch, ed \u00e8 composto da tre grandi amici, <strong>Omri Epstein <\/strong>&#8221;<em>il pianista meravigliosamente sensibile del gruppo<\/em>&#8221;, <strong>Mathieu van Bellen<\/strong>, &#8221;il cui <em>bagliore argenteo guizza eloquentemente<\/em>&#8221;, e <strong>Ori Epstein<\/strong>, con cui &#8221;<em>ti senti nella presa di un caldo abbraccio<\/em>&#8221;. Vincitori di premi in concorsi internazionali, i tre sono accomunati da una profonda passione per la musica da Camera ed ispirati da un violino creato da G.B. Guadagnini nel 1783 a Torino, appartenuto prima a Busch ed ora a Mathieu van Bellen. Dalla sua nascita a Londra, nel 2012, il trio ha sviluppato un programma molto ricco di esibizioni nelle principali sale da concerto e festival d&#8217;Europa. Dopo aver firmato un importante contratto discografico con l&#8217;etichetta francese <em>AlphaClassics<\/em>, ha pubblicato nel 2016 il suo CD di debutto sui terzetti di Dvo\u0159\u00e1k, ricevendo il plauso della critica. Questo CD fa parte di un progetto che comprende 4 album sul repertorio completo di musica da Camera di Dvo\u0159\u00e1k per pianoforte e archi, l&#8217;ultimo dei\u00a0 quali \u00e8 stato pubblicato ad aprile 2019. Il trio ha al suo attivo un tour in Cina e negli Stati uniti. Ha in programma un ritorno al Concertgebouw di Amsterdam, una nuova tourn\u00e9e negli Stati Uniti e l&#8217;uscita del cofanetto completo su Dvo\u0159\u00e1k. Il suo prossimo lavoro sar\u00e0 un CD con l&#8217;intero repertorio di Schubert per trio di pianoforte.<\/p>\n<p>La rassegna continua il giorno 17 con la clavicembalista <strong>Alexandra Ivanova <\/strong>che interpreta opere di Jacques Duphly, Jean-Philippe Rameau, Anita Mieze e Joseph- Nicolas-Pancrace Royer.<\/p>\n<p><strong>Alexandra Ivanova <\/strong>si esibisce regolarmente in tutta Europa ed in Russia. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica del XVII secolo a quella del XXI con vari strumenti come il clavicembalo, il fortepiano, il clavicordo ed il pianoforte. Nata nella regione russa del lago Baikal, ha iniziato a studiare pianoforte all&#8217;et\u00e0 di cinque anni con sua madre, Natalia Ivanova. Nel 2002 si \u00e8 diplomata nella classe di Alexander Mndoyants presso la Central Musical School del Conservatorio Statale Tchaikowsky di Mosca, e qui ha continuato a perfezionarsi in pianoforte, strumenti storici a tastiera, musica da Camera e basso continuo, sotto la guida di Yury Martynov, Viacheslav Poprugin e Olga Martynova. Nel 2007 ha intrapreso, presso lo stesso Conservatorio, la formazione post-laurea con Alexei Lubimov. Nel medesimo anno ha inoltre studiato con Jesper Christensen (clavicembalo, basso continuo, direzione di ensemble e fortepiano) e Rudolf Lutz (improvvisazione) presso la Schola Cantorum Basiliensis a Basilea, in Svizzera. Si \u00e8 laureata con lode nel 2012 ed ha cominciato a lavorare per la Schola Cantorum come pianista accompagnatore e <em>coach<\/em>. Prendendo parte a numerose <em>masterclass <\/em>ed a progetti di concerti, Alexandra ha collaborato, traendone ispirazione, con alcuni dei principali artisti della scena musicale di oggi. Oltre alla sua attiva carriera di concertista, ha anche registrato per alcune radio in Russia, Italia, Svizzera e Germania.<\/p>\n<p>Il giorno 18 l&#8217;<strong>Hausmusik Ensemble <\/strong>composto da <strong>Luigi Bisanti <\/strong>e <strong>Lucia Rizzello<\/strong>, flautisti,<strong>Giuseppe Spedicati<\/strong>, al\u00a0 fagotto,\u00a0 <strong>Gabriele\u00a0 Musio<\/strong>, violoncellista, e\u00a0 <strong>Corrado\u00a0 de Bernart<\/strong>, clavicembalista e pianista, esegue brani di Johann Joachim Quantz, Federico il Grande, Franz Benda, Fran\u00e7ois Devienne e Gaetano Donizetti.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Ensemble Hausmusik <\/strong>\u00e8 formato da docenti del Conservatorio &#8220;Tito Schipa&#8221; di Lecce. I membri del gruppo svolgono attivit\u00e0 concertistica come solisti, in orchestre da Camera nazionali ed internazionali e in ensemble.<\/p>\n<p><strong>Luigi Bisanti<\/strong>, primo flauto e solista in prestigiose orchestre in Italia e all&#8217;estero, collabora con musicisti di fama internazionale. Suona anche flauti storici. Vincitore del concorso ministeriale, ha la cattedra di flauto al Conservatorio di Lecce.<\/p>\n<p><strong>Lucia Rizzello <\/strong>\u00e8 flautista e solista in numerose orchestre sotto la direzione di importanti musicisti in Italia e all&#8217;estero. \u00c8 docente di traversiere presso l&#8217;Accademia dell&#8217;Universit\u00e0 di Lubiana e di flauto al Conservatorio di Lecce.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Spedicati <\/strong>svolge intensa attivit\u00e0 come fagottista, collaborando con importanti istituzioni orchestrali. Diplomato anche in Musica Elettronica con lode al &#8220;Niccol\u00f2 Piccinni&#8221; di Bari, \u00e8 il decano del Conservatorio &#8220;Tito Schipa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Gabriele Musio<\/strong>, vincitore di primi premi in numerosi concorsi di musica da solista e da Camera, studia attualmente musica da Camera presso l&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia e frequenta il primo anno di violoncello solista al Conservatorio &#8220;Tito Schipa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Corrado de Bernart <\/strong>ha studiato al Conservatorio di &#8220;Santa Cecilia&#8221; a Roma e all&#8217; &#8220;Accademia Nazionale di Santa Cecilia&#8221;. Svolge attivit\u00e0 concertistiche come pianista e clavicembalista e si \u00e8 esibito in Europa, Stati Uniti, Medio Oriente, Messico, Sudafrica, e altrove.<\/p>\n<p>Il Festival continua il 19 con il concerto del pianista <strong>Alexey Zuev <\/strong>che interpreta opere di Carl Maria von Weber, Igor Stravinsky e John Adams.<\/p>\n<p>Nato a San Pietroburgo nel 1982, <strong>Zuev <\/strong>si \u00e8 esibito per la prima volta in pubblico ad 8 anni nella Cappella di Stato della sua citt\u00e0. Ha studiato pianoforte alla School of Music ed in seguito alla Scuola speciale di Musica del Conservatorio di San Pietroburgo. Ha ottenuto parecchi premi internazionali prestigiosi: \u00e8 stato vincitore assoluto del Concorso internazionale Prokofiev di San Pietroburgo nel 1999, ha avuto il Premio Educativo nella London International Piano Competition del 2002, quello dell&#8217;International Sviatoslav Richter Competition nel 2008 ed il 2\u00b0 premio nella prestigiosa Geza Anda Piano Competition del 2009.<\/p>\n<p>Nello stesso anno si \u00e8 laureato alla Mozarteum University di Salisburgo, di cui \u00e8 stato allievo Alexei Lubimov. Tra i suoi successi pi\u00f9 recenti ci sono il debutto con la Philadelphia Orchestra, l&#8217;interpretazione del &#8220;Mysterium&#8221; di Scriabin con la Netherlands Radio Symphony, il concerto d&#8217;esordio con la London Philharmonic Orchestra, un&#8217;esibizione con l&#8217;Orchestra del 18\u00b0 Secolo e un&#8217;acclamata performance con il Musikkollegium Winterthur. Con l&#8217;Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo ha eseguito la <em>premi\u00e8re <\/em>in Russia del Concerto per pianoforte di John Adams \u00abRotoli di secolo\u00bb. \u00c8 un appassionato interprete di fortepiano e piano. Attualmente ha una docenza presso l&#8217;Universit\u00e0 Mozarteum di Salisburgo.<\/p>\n<p>Il 20 settembre, le sorelle francesi <strong>Chouchane <\/strong>e <strong>Astrig Siranossian<\/strong>, rispettivamente violinista e violoncellista, interpretano opere di Maurice Ravel, Daniel Schnyder, Benjamin Attahir e Thomas Demenga. Astrig suona un violoncello Ruggieri del 1676, generosamente prestatole dalla Boubo Music Foundation di Binningen.<\/p>\n<p><strong>Chouchane Siranossian <\/strong>\u00e8 uno dei talenti pi\u00f9 coinvolgenti della sua generazione ed \u00e8 molto apprezzata sia per l&#8217;interpretazione del repertorio antico che per la musica moderna.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Festival Muse Salentine \u00e8 una manifestazione musicale e culturale, ovvero una rassegna internazionale di musica classica che si svolge nel Basso Salento, nella cittadina di Alessano\/Le,durante il periodo estivo, da luglio a settembre. Alessano \u00e8 stata la terra dei Gonzaga che nel Cinquecento qui ebbero dimora. Il Festival di musica classica\u00a0 nasce dall&#8217;intuizione di Charles Adriaenssen, produttore discografico belga, fondatore e presidente di\u00a0 OUTHERE MUSIC (casa discografica leader in Europa nella produzione di registrazioni di musica classica, che comprende varie etichette: Aeon, Alpha Classics, Arcana, Fuga Libera, Hat Hut, Linn Records, Outnote Records, Phi, Ram\u00e9e e Ricercar). Adriaenssen si [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/08\/29\/il-festival-muse-salentine-rassegna-internazionale-di-musica-classica-al-via-ad-alessano-nel-salento-un-evento-grandioso-voluto-dal-mecenate-charles-adriaenssen-che-qui-abita-in-taluni-mesi-dell\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,31446,9894,10357,44759,28386,253825,44441,87,17505,64,28369,51665,4625],"tags":[35206,231441,59480,40937,376907,376908,35202],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16689"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16689"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16701,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16689\/revisions\/16701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}