{"id":16707,"date":"2019-09-01T20:09:57","date_gmt":"2019-09-01T20:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16707"},"modified":"2019-09-01T20:09:57","modified_gmt":"2019-09-01T20:09:57","slug":"le-dolomiti-a-colori-larte-cadorina-del-novecento-dedicata-al-patrimonio-dellumanita-in-mostra-san-vito-di-cadorebelluno-e-auronzo-di-cadore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/01\/le-dolomiti-a-colori-larte-cadorina-del-novecento-dedicata-al-patrimonio-dellumanita-in-mostra-san-vito-di-cadorebelluno-e-auronzo-di-cadore\/","title":{"rendered":"Le Dolomiti a colori. L\u2019arte cadorina del Novecento dedicata al Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 in mostra San Vito di Cadore,Belluno  e Auronzo di Cadore."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/D_Ambros-e1567368101702.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16708\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/D_Ambros-e1567368101702.jpg\" alt=\"D_Ambros\" width=\"439\" height=\"382\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Le Dolomiti a colori. L\u2019arte cadorina del Novecento<\/strong> <strong>dedicata al Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>, la duplice mostra aperta a San Vito di Cadore, Belluno, e ad Auronzo di Cadore, Belluno, (entrambe visitabili fino a settembre 2019), raccoglie <strong>84 opere di 19 pittori cadorini del Novecento affiancate da 27 riproduzioni di manifesti storici<\/strong> concessi dalla Collezione Salce di Treviso: ogni artista rende omaggio al Patrimonio Unesco attraverso uno sguardo e uno stile del tutto personale e molto efficace.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Dolomiti-in-mostra_articleimage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16709\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Dolomiti-in-mostra_articleimage.jpg\" alt=\"Dolomiti-in-mostra_articleimage\" width=\"438\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Dolomiti-in-mostra_articleimage.jpg 770w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Dolomiti-in-mostra_articleimage-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla <strong>Magnifica Comunit\u00e0 di Cadore<\/strong> ed \u00e8 sostenuta dalla Fondazione Cariverona nell\u2019ambito del progetto Itinerari in rete. Il decennale del riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 Unesco rappresenta l\u2019opportunit\u00e0 non solo per indagare come nel corso del Secolo breve gli artisti, quasi tutti originari del Cadore, hanno interpretato il rapporto tra uomo e natura alla luce della percezione dei cambiamenti e degli eventi che hanno segnato il paesaggio montano nel corso della storia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Ferrovia-1024x953-e1567368221166.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Ferrovia-1024x953-e1567368221166.jpg\" alt=\"Ferrovia-1024x953\" width=\"448\" height=\"417\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli artisti di cui si potranno ammirare le opere sono <strong>Guglielmo Talamini, Edgardo Rossaro, Ercole Marchioni, Gina Roma, Ada Genova, Fiorenzo Tomea, Masi Simonetti, Celso Valmassoi, Aldo De Vidal, Luigi Regianini, Livio Cesco Frare, Marino Cesco Frare, Fulvio Della Libera, Romana D\u2019Ambros, Sergio De Bon, Giovanni De Bettin, Adelmo Peruz, Nando Coletti, Giovanni Zangrando.<\/strong> Le opere appartengono quasi tutte ai Comuni del Cadore e a quello di Belluno e sono state gentilmente concesse per l\u2019occasione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/index.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16711\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>L\u2019esposizione quindi \u00e8 un tracciato discontinuo, per apici, come le creste dolomitiche immortalate: rappresenta l\u2019occasione, agli occhi del visitatore, di comprendere le infinite potenzialit\u00e0 di narrazione che il paesaggio montano, luogo di trascendenza, \u201celiseo di spiriti e di fate\u201d, presenta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/iStock-535200515.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16712\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/iStock-535200515.jpg\" alt=\"Panorama from 2.800 meters height at the Lagazuoi\" width=\"432\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/iStock-535200515.jpg 727w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/iStock-535200515-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo <strong>percorso figurativo ad alta quota<\/strong>, filtrato dalla soggettivit\u00e0 degli artisti quasi tutti cadorini, e in ogni modo fortemente segnati da esperienze in loco, permette un\u2019attenta analisi delle straordinarie peculiarit\u00e0 delle Dolomiti Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 e delle caratteristiche evidenziate dalla commissione Unesco che ha riconosciuto \u201cla sublime bellezza e l\u2019unicit\u00e0 paesaggistica e le loro caratteristiche geologiche e geomorfologiche che non hanno eguali in altre parti del mondo\u201d. Concentrando l\u2019attenzione \u201calla sublime bellezza e all\u2019unicit\u00e0 paesaggistica\u201d, viene indirettamente attribuito un ruolo fondamentale all\u2019arte che, a partire dall\u2019Ottocento, diviene testimone, assieme alla letteratura, di un lento, faticoso processo di conoscenza che porta ad archiviare per sempre la percezione della montagna come simbolo e come clich\u00e9, ostile e simbolo dell\u2019ignoto, per introdurre una percezione diversa, fondata sull\u2019esperienza e sull\u2019attenta osservazione. \u00c8 un cammino che corre lungo l\u2019asse dominate della percezione sensoriale e sentimentale, che trova la sua espressione locale a partire dalla fine dell\u2019Ottocento, quando la montagna cadorina diventa elemento caratterizzante dell\u2019esperienza di molti pittori, sia locali che stranieri, creando un genere e uno stimolo basilare nella formazione di un gruppo di artistici locali.<\/p>\n<p>Infine i<strong> 27 manifesti della Collezione Salce,<\/strong> fondo di manifesti pubblicitari che il collezionista trevigiano Ferdinando Salce (1878-1962) raccolse dal 1895 al 1962 e oggi di propriet\u00e0 dello Stato in deposito nei Musei civici di Treviso, riproducono soggetti che riguardano la promozione turistica della provincia di Belluno in vari momenti del Novecento: la maggior parte \u00e8 riferita a Cadore, Cortina, Misurina e Auronzo, sia d&#8217;estate che d&#8217;inverno.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le Dolomiti a colori. 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