{"id":16839,"date":"2019-09-15T17:43:47","date_gmt":"2019-09-15T17:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16839"},"modified":"2019-09-15T20:10:15","modified_gmt":"2019-09-15T20:10:15","slug":"le-catacombe-di-san-callisto-a-roma-luogo-di-fede-di-sacralita-di-autentica-e-forte-testimonianza-cristiana-ed-anche-di-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/15\/le-catacombe-di-san-callisto-a-roma-luogo-di-fede-di-sacralita-di-autentica-e-forte-testimonianza-cristiana-ed-anche-di-arte\/","title":{"rendered":"Le catacombe di San Callisto a Roma, luogo di fede, di sacralit\u00e0,  di  autentica e forte testimonianza cristiana ed  anche  di  arte."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-ingresso.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16840\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-ingresso.jpg\" alt=\"catacombe-s.callisto-ingresso\" width=\"550\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-ingresso.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-ingresso-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a>Pi\u00f9 volte ho visitato le Catacombe di San Callisto che sono tra le pi\u00f9 grandi e importanti di Roma, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto specie negli anni Sessanta e Settanta quando vivevo a Roma<\/strong>.\u00a0 La visita serviva \u00a0certo a forgiare la mia fede nel Cristianesimo, cosa che dovrebbero fare oggi tutti i credenti, e c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/simbologia-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16841 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/simbologia-2.jpg\" alt=\"simbologia (2)\" width=\"205\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/simbologia-2.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/simbologia-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a>ome Storico dell\u2019Arte mi interessava anche il quadro archeologico. L\u00ec poi ci sono le origini \u00a0della cristianit\u00e0. <strong>Si trovano sulla destra della Via Appia Antica<\/strong>, dopo la chiesetta del &#8220;Quo Vadis&#8221;. Sorsero verso la met\u00e0 del Secondo Secolo dopo Cristo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un&#8217;area di ben 15 ettari di terreno, su cui insiste \u00a0una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri; si estendono \u00a0su diversi piani, e raggiungono una profondit\u00e0 superiore ai 20 metri. <strong>In esse hanno trovato sepoltura decine di martiri, 16 pontefici e moltissimi cristiani<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Si chiamano Catacombe di San Callisto\u00a0 in quanto prendono nome dal diacono\u00a0 Callisto<\/strong>, che, all&#8217;inizio del III secolo, fu preposto<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16842 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini.jpg\" alt=\"origini\" width=\"205\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini.jpg 205w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a> da Papa Zefirino ad amministrare\u00a0 quel cimitero e cos\u00ec <strong>le Catacombe di San Callisto divennero il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma.<\/strong> Nella parete superiore della catacombe ovvero nel \u00a0sopratterra, \u00a0sono visibili due piccole basiliche \u00a0con tre absidi, dette &#8220;Tricore&#8221;. In quella orientale furono probabilmente sepolti il papa San Zefirino e il giovane martire dell&#8217;Eucarestia, San Tarcisio. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16843\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini_01.jpg\" alt=\"origini_01\" width=\"475\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini_01.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/origini_01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel cimitero sotterraneo vi troviamo diverse aree.<strong> La Cripta dei Papi \u00e8 il luogo certamente pi\u00f9 sacro, pi\u00f9 religioso,\u00a0 e pi\u00f9 \u00a0importante di queste catacombe<\/strong>, chiamato anche \u00a0<strong>&#8220;il piccolo Vaticano&#8221;<\/strong>\u00a0<strong>perch\u00e9 vi furono sepolti \u00a0ben 9 papi e, probabilmente, 8 dignitari vescovi \u00a0della Chiesa del 3\u00ba secolo<\/strong>. Lungo le pareti \u00a0sono ben visibili \u00a0le iscrizioni originali in greco di 5 papi. Su 4 lapidi, accanto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16844 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco.png\" alt=\"Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco\" width=\"349\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco.png 850w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco-195x300.png 195w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Roma-Cripta-di-santa-Cecilia-nella-catacomba-di-Callisto-sulla-via-Appia-affresco-665x1024.png 665w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a>al nome del pontefice c&#8217;\u00e8 il titolo di \u201cvescovo\u201d o in greco\u00a0 &#8220;<em>ep\u00ecskopos<\/em>&#8220;, perch\u00e9 il papa era considerato il capo della Chiesa di Roma, e su due lapidi c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;abbreviazione greca di &#8220;MPT&#8221; ( che sta per martire).<\/p>\n<p><strong>In uno slargo catacombale ecco la Cripta di Santa Cecilia( Roma II secolo &#8211; Roma III secolo)<\/strong>, la popolare patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti, \u00e8 stata una nobile romana convertita al cristianesimo,\u00a0 e dunque vergine e\u00a0 martire cristiana. <strong>Il suo culto \u00e8 molto popolare poich\u00e9 Cecilia viene ricordata nel calendario e nel martirologio\u00a0 il\u00a0 22 novembre di ogni anno \u00a0da cattolici e\u00a0 ortodossi. Esclusa la Vergine Maria madre di Cristo, \u00e8 una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel\u00a0 Canone della Messa. La Chiesa pi\u00f9 importante a lei consacrata \u00e8 la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere a Roma risalente alla prima cristianit\u00e0,\u00a0 eretta \u00a0si presume sopra la dimora in cui visse. <\/strong>Dunque Cecilia\u00a0 di nobile famiglia romana, fu martirizzata nel terzo secolo. Fu sepolta qui nella cripta catacombale che portava il suo nome \u00a0dove ora si trova la sua statua, fu qui venerata per almeno cinque secoli. Nell\u2019821 le sue reliquie furono trasportate in Trastevere nella basilica a lei dedicata di cui abbiamo detto prima. La Statua di Santa Cecilia \u00e8 una copia della celebre opera del Maderno, scolpita nel 1599. La cripta era tutta decorata con affreschi e mosaici. Sulla parete vicino alla statua c\u2019\u00e8 un\u2019antica immagine di Santa Cecilia, in atteggiamento di orante; pi\u00f9\u00a0 in basso in una piccola nicchia \u00e8 raffigurato il Salvatore, che tiene in mano il Vangelo; accanto \u00e8 dipinto il papa martire Sant&#8217;Urbano. <strong>Su una parete del lucernario si vedono le figure di tre <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/intro_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16845\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/intro_01.jpg\" alt=\"intro_01\" width=\"687\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/intro_01.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/intro_01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 687px) 100vw, 687px\" \/><\/a>martiri: Policamo, Sebastiano e Quirino<\/strong>; sono i nuclei pi\u00f9 antichi (2\u00b0 sec.). Passando poi attraverso imponenti, lunghe e spettacolari gallerie piene di loculi, giungiamo a cinque stanzette, vere tombe di famiglia, chiamate cubicoli dei Sacramenti e particolarmente importanti per i loro affreschi. Gli affreschi sono databili agli inizi del 3\u00b0 sec. dopo Cristo , \u00a0e rappresentano simbolicamente i sacramenti del Battesimo e dell\u2019Eucarestia. Vi si trova raffigurato anche il profeta Giona, simbolo di resurrezione. Le cappelle sono affrescate con scene simboliche piuttosto originali dal punto di vista iconografico e rese con tecnica impressionistica. Si ricordano in particolare il &#8220;Battesimo di Ges\u00f9&#8221;, il &#8220;Banchetto eucaristico presso il lago di Tiberiade&#8221; e la &#8220;Moltiplicazione dei Pani&#8221;, pitture realizzate tra la fine del II ed i primi decenni del III secolo. Nel 296 moriva papa Gaio, primo pontefice a non essere tumulato nella Cripta: il suo cubicolo \u00e8 collocato in posizione privilegiata ai piedi di una grande scala. Di fronte \u00e8 posto il cubicolo di papa Eusebio, morto nel 310 e traslato nel 311 dalla Sicilia. In una cappella esterna trovarono sepoltura Calocero e Partenio, due martiri uccisi nel 304, durante la persecuzione diocleziana.<\/p>\n<p><strong>Ma come nascono le catacombe e quali ne sono state le origini? \u00a0<\/strong>Poich\u00e9 nel primo secolo dopo Cristo i cristiani di Roma non avevano cimiteri propri, questi se possedevano dei terreni, seppellivano l\u00e0 i loro defunti, altrimenti ricorrevano ai cimiteri comuni usati anche dai pagani.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-cripta-dei-papi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16846 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-cripta-dei-papi.jpg\" alt=\"catacombe-s.callisto-cripta-dei-papi\" width=\"390\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-cripta-dei-papi.jpg 390w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/catacombe-s.callisto-cripta-dei-papi-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/a> <strong>Per tale motivo San Pietro fu sepolto nella &#8220;necropoli&#8221; (&#8220;citt\u00e0 dei morti&#8221;) sul Colle Vaticano, aperta a tutti, proprio l\u00e0 dove oggi vive la Basilica di san Pietro; come pure San Paolo fu sepolto in una necropoli della Via Ostiense, l\u00e0 dovew oggi sorge la Basilica di San Paolo fuori le mura. Poi nella prima met\u00e0 del secondo secolo dopo Cristo, in conseguenza di varie concessioni e donazioni, i cristiani presero a seppellire i loro morti sottoterra. Ebbero cos\u00ec inizio le catacombe. Molte di esse sorsero e si svilupparono anche attorno a \u00a0dei sepolcri di famiglia, i cui proprietari spesso nobili, neoconvertiti, non li riservarono soltanto alla famiglia, ma li apersero anche ai loro fratelli nella fede\u00a0 cristiana. <\/strong>A questo periodo si riferiscono i nomi di taluni \u00a0cimiteri o catacombe che ricordano i nomi dei proprietari, dei benefattori, come le <strong>Catacombe di Santa Priscilla sulla Salaria, di Santa Domitilla sulla Via delle Sette Chiese, l<\/strong>a <strong>catacomba di Pretestato<\/strong> posta sulla sinistra della via Appia, nel quartiere Appio-Latino \u00a0ed\u00a0 oggi vi si accede da via Appia Pignatelli;<strong>le Cripte di Santa Lucina sull\u2019Appia Antica.<\/strong> \u00a0Col passare del tempo le aree funerarie si allargarono, per volonta dei Papi e dei diaconi del tempo dell\u2019epoca.\u00a0 Ne \u00e8 stato cos\u00ec anche\u00a0 per le catacombe di San Callisto, tanto che \u00a0la Chiesa ne assunse direttamente l&#8217;organizzazione e l&#8217;amministrazione. Con l&#8217;Editto di Milano, promulgato dagli imperatori Costantino e Licinio nel febbraio del 313, i cristiani non furono finalmente \u00a0pi\u00f9 perseguitati. Potevano liberamente professare la fede, costruire luoghi di culto e chiese dentro e fuori le mura della citt\u00e0, e comperare lotti di terreno senza pericolo di confische. Tuttavia le catacombe continuarono a funzionare come cimiteri regolari fino all&#8217;inizio del quinto secolo dopo Cristo, quando la Chiesa ritorn\u00f2 a seppellire esclusivamente sopratterra o nelle basiliche dedicate a martiri importanti. Durante questo lungo periodo di tempo (400-800 circa d.C.), le Catacombe furono considerate autentici santuari dei martiri, primi santi, \u00a0e numerosissimi pellegrini si recarono a visitarle con l\u2019unico scopo di pregare presso le loro tombe tavolta anche miracolose. Era quanto di pi\u00f9 sacro ci fosse nella cristianit\u00e0. A questo periodo, specialmente, appartengono i devoti graffiti (brevi invocazioni di preghiere o ricordo di riti compiuti, incisi sugli intonaci delle cripte dai pellegrini). Si inizi\u00f2 anche la compilazione di alcuni itinerari che erano poi delle vere\u00a0 e proprie guide delle Catacombe, almeno di quelle parti\u00a0 gi\u00e0 aperte al pubblico e visitabili.<\/p>\n<p><strong>Quando i barbari (Goti e Longobardi) invasero l&#8217;Italia e Roma, \u00a0distrussero sistematicamente non solo molti monumenti, ma saccheggiarono molti luoghi, comprese le Catacombe, luoghi della cristianit\u00e0.<\/strong> Nulla ferm\u00f2 tali devastazioni,\u00a0 si rimase quasi impotenti dinanzi a tali massacri, \u00a0e <strong>solo verso la fine dell&#8217;ottavo e l&#8217;inizio del nono secolo dopo Cristo, i papi fecero trasferire le reliquie dei martiri e dei santi nelle chiese della citt\u00e0, per ragioni di sicurezza, cos\u00ec fece\u00a0 <\/strong><strong>nell&#8217;820 papa Pasquale I, impegnato a traslare i corpi dei martiri<\/strong><strong>. Una volta terminata la traslazione delle reliquie, le Catacombe non furono pi\u00f9 frequentate, anzi vennero totalmente abbandonate, ad eccezione di quelle di San Sebastiano, San Lorenzo e San Pancrazio<\/strong>. Col passare del tempo, \u00a0incuria, frane e vegetazione ostruirono e nascosero le entrate delle altre catacombe, tanto che se ne persero spesso perfino le tracce. Per tutto il tardo Medioevo non si sapeva neppure dove fossero. L&#8217;esplorazione e lo studio scientifico delle catacombe inizi\u00f2, secoli dopo, con Antonio Bosio (1575-1629), soprannominato il \u201cColombo della Roma sotterranea\u201d. Nel secolo scorso l&#8217;esplorazione sistematica delle catacombe, e in particolare di quelle di San Callisto, avvenne grazie a <strong>Giovanni Battista de Rossi (1822-1894), che \u00e8 considerato il fondatore e il padre della Archeologia Cristiana. <\/strong>Nel 1930 la Santa Sede, proprietaria \u00a0della Catacomba di San Callisto, ha affidato la custodia delle Catacombe di San Callisto alla Congregazione dei Salesiani di Don Bosco.<\/p>\n<p><strong>Ora,\u00a0 dunque,\u00a0 sappiamo che le Catacombe di San Callisto a Roma <\/strong>si estendono per circa 15 ettari<strong>, <\/strong>sono state il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma nel III secolo, \u00a0utilizzate come cimitero dal II al V secolo, vi sono stati sepolti mezzo milione di cristiani<strong> e in queste catacombe<\/strong> <strong>sono sepolti ben 16 Pontefici Romani<\/strong>( ecco alcuni papi Ponziano, Antero, Fabiano, Lucio, Stefano, Sisto II, Dionisio, Felice, \u00a0Eutichiano, qui sepolti dal 235 al 283)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pi\u00f9 volte ho visitato le Catacombe di San Callisto che sono tra le pi\u00f9 grandi e importanti di Roma, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto specie negli anni Sessanta e Settanta quando vivevo a Roma.\u00a0 La visita serviva \u00a0certo a forgiare la mia fede nel Cristianesimo, cosa che dovrebbero fare oggi tutti i credenti, e come Storico dell\u2019Arte mi interessava anche il quadro archeologico. L\u00ec poi ci sono le origini \u00a0della cristianit\u00e0. Si trovano sulla destra della Via Appia Antica, dopo la chiesetta del &#8220;Quo Vadis&#8221;. 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