{"id":16863,"date":"2019-09-18T20:25:53","date_gmt":"2019-09-18T20:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16863"},"modified":"2019-09-18T20:25:53","modified_gmt":"2019-09-18T20:25:53","slug":"la-madonna-della-cesta-di-rubens-degli-uffizi-torna-in-palazzo-pitti-a-firenze-dopo-un-restauro-di-oltre-tre-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/18\/la-madonna-della-cesta-di-rubens-degli-uffizi-torna-in-palazzo-pitti-a-firenze-dopo-un-restauro-di-oltre-tre-anni\/","title":{"rendered":"La Madonna della Cesta di Rubens degli Uffizi torna in Palazzo Pitti a Firenze dopo un restauro di oltre tre anni."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-dopo-restauro-e1568837702147.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-dopo-restauro-e1568837702147.jpg\" alt=\"Madonna Cesta dopo restauro\" width=\"357\" height=\"432\" \/><\/a>Aveva perso tutta la sua profondit\u00e0 e la sua verve cromatica, riducendosi ad una versione ingiallita e quasi monodimensionale di se stessa: adesso, dopo un accuratissimo intervento di restauro, la celebre <strong>Madonna della Cesta<\/strong> del genio della pittura fiamminga <strong>Rube<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-1-e1568837749863.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16865 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-1-e1568837749863.jpeg\" alt=\"Madonna della Cesta 1\" width=\"500\" height=\"305\" \/><\/a><strong>ns<\/strong> \u00e8 <strong>tornata finalmente a casa, nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, dopo un&#8217;assenza durata <\/strong><strong>oltre tre anni.<\/strong> <strong>Da oggi il capolavoro \u00e8 di nuovo visibile a tutti nella magnifica Sala di Giove<\/strong>, decorata con gli<strong> affreschi a tema mitologico di Pietro da Cortona<\/strong>. In questo spazio il dipinto si trova in ottima compagnia, insieme a creazioni di valore assoluto quali la <strong><em>Velata<\/em> di Raffaello, le <em>Tre Et\u00e0 dell&#8217;Uomo<\/em> di Giorgione, il <em>San Giovannino Battista<\/em> di Andrea del Sarto, la <em>Madonna del Sacco<\/em> di Perugino e il <em>Ritratto in armatura di Guidobaldo della Rovere <\/em>del Bronzino<\/strong> oltre ad opere, tra gli altri, di <strong>Guercino<\/strong> e del fiammingo <strong>Justus Sustermans<\/strong>, l&#8217;autore del famoso <em>Ritratto di Galileo Galilei <\/em>custodito agli Uffizi.<\/p>\n<p>Quando, nel 2016, la <em>Madonna della Cesta <\/em>fu affidata all\u2019Opificio delle Pietre dure, le sue <strong>condizioni <\/strong>erano<strong> gravem<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16867 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-3.jpg\" alt=\"Madonna della Cesta 3\" width=\"491\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-3.jpg 491w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-3-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a><strong>ente compromesse<\/strong>: l\u2019accumularsi, nel corso del tempo, di pesanti interventi di restauro sulla superficie dell\u2019opera seicentesca le avevano conferito, a causa del sovrapporsi delle vernici, un aspetto ingiallito, piatto, del tutto privato della vivacit\u00e0 che caratterizzava originariamente l\u2019opera.\u00a0In alcuni punti, addirittura, il colore risultava sollevato o staccato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-prima-del-restauro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16866\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-prima-del-restauro.jpg\" alt=\"Madonna Cesta prima del restauro\" width=\"300\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-prima-del-restauro.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-Cesta-prima-del-restauro-238x300.jpg 238w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A salvare il dipinto \u00e8 stato un team di specialisti &#8211; <strong>Francesca Ciani Passeri e Patrizia Riitano con Andrea Santacesaria<\/strong> \u2013 che, armati di infinita pazienza, hanno progressivamente \u201cesfoliato via\u201d tutti gli strati di vernice successivamente aggiunti, restituito al capolavoro rubensiano la sua intensa e variegata qualit\u00e0 cromatica e \u201cammorbidito\u201d il supporto di legno, eccessivamente irrigidito in seguito ad un vecchio intervento di consolidamento.<\/p>\n<p><em>\u201cAdesso nella \u2018Madonna della cesta\u2019 \u00e8 di nuovo possibile ammirare i dettagli degli incarnati e delle capigliature, che rimandano ad una verit\u00e0 tutta fiamminga della resa naturalistica dei personaggi e che avvicinano i protagonisti sacri alla ritrattistica domestica tanto cara a Rubens<\/em> \u2013 spiega <strong>Cecilia Frosinini, supervisore del restauro<\/strong> &#8211;\u00a0 <em>Altro elemento di grande rilievo, dopo la pulitura, risulta poi essere il bel tappeto che di nuovo indirizza verso le ricchezze materiche dei brani quasi da natura morta ante litteram, che l\u2019artista introduce nelle sue opere per alludere allo status sociale dei committenti\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16868 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/Madonna-della-Cesta-2-e1568838059368.jpeg\" alt=\"Madonna della Cesta 2\" width=\"393\" height=\"270\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuello della <\/em>Madonna della Cesta<em> \u00e8 un altro grande ritorno di un capolavoro nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti in appena tre mesi \u2013 <\/em>commenta il <strong>direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt<\/strong> \u2013 <em>a luglio, dopo 75 anni di assenza a causa di un furto da parte dei nazisti, abbiamo potuto accogliere di nuovo il leggendario <\/em>Vaso di Fiori<em> dell\u2019olandese Jan Van Huysum. Poche settimane dopo abbiamo portato nella Sala della Berenice la commovente <\/em>Madonna della Gatta<em> di Federico Barocci, rimasta per oltre dieci anni lontana dagli occhi del pubblico nei depositi degli Uffizi, e la copia coeva del <\/em>Tradimento di Cristo<em> di Caravaggio, anch\u2019essa restaurata. Continueremo su questa strada, per rendere Palazzo Pitti, come merita, il pi\u00f9 grande scrigno dei tesori artistici di Firenze\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><strong>Una curiosit\u00e0.<\/strong> Dalle analisi diagnostiche hanno preceduto il restauro sono emerse sulla superficie del dipinto tracce di carta, che potrebbero essere riconducibili al cartone preparatorio utilizzato da Rubens. Questa ed altre suggestive ipotesi di elevato interesse scientifico verranno analizzate e spiegate dall\u2019Opificio delle Pietre in uno studio scientifico sul dipinto, di prossima pubblicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scheda sintetica del dipinto. <\/strong><strong>AUTORE<\/strong>: <em>Pieter Paul Rubens (Belgio, Siegen, 28 giugno 1577 \u2013 Anversa, 30 maggio 1640)<\/em><\/p>\n<p><strong>OPERA<\/strong>: <em>Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino, nota come &#8220;La Madonna della cesta&#8221;<\/em><\/p>\n<p><strong>DATA:<\/strong> <em>1615 circa<\/em><\/p>\n<p><strong>TIPO:<\/strong> <em>Olio su tavola<\/em><\/p>\n<p><strong>DIMENSIONI:<\/strong> <em>114 x 88 cm<\/em><\/p>\n<p><strong>Il team di specialisti dell\u2019opificio delle pietre dure. <\/strong><\/p>\n<p>Il restauro \u00e8 stato compiuto dall\u2019Opificio delle Pietre Dure, con la direzione storico-artistica di Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, da Francesca Ciani Passeri e Patrizia Riitano con Andrea Santacesaria per il restauro del supporto ligneo e la collaborazione di Ciro Castelli.<\/p>\n<p>Le indagini diagnostiche\u00a0sono state eseguite da Roberto Bellucci, Daniele Ciappi, Ottavio Ciappi, Andrea\u00a0Cagnini, Giancarlo Lanterna e Isetta Tosini.<\/p>\n<p>La diagnostica in\u00a0Fluorescenza XRF \u00e8 stata eseguita da Claudio Seccaroni dell\u2019Enea di Roma, La Casaccia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Aveva perso tutta la sua profondit\u00e0 e la sua verve cromatica, riducendosi ad una versione ingiallita e quasi monodimensionale di se stessa: adesso, dopo un accuratissimo intervento di restauro, la celebre Madonna della Cesta del genio della pittura fiamminga Rubens \u00e8 tornata finalmente a casa, nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, dopo un&#8217;assenza durata oltre tre anni. Da oggi il capolavoro \u00e8 di nuovo visibile a tutti nella magnifica Sala di Giove, decorata con gli affreschi a tema mitologico di Pietro da Cortona. In questo spazio il dipinto si trova in ottima compagnia, insieme a creazioni di valore [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/18\/la-madonna-della-cesta-di-rubens-degli-uffizi-torna-in-palazzo-pitti-a-firenze-dopo-un-restauro-di-oltre-tre-anni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,44662,9894,73568,53747,53794,41640,44441,87,35351,26,17505,35188],"tags":[59480,255740,377030,93539,377031,180420,73598],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16863"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16863"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16869,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16863\/revisions\/16869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}