{"id":16978,"date":"2019-09-30T19:59:04","date_gmt":"2019-09-30T19:59:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16978"},"modified":"2019-09-30T19:59:04","modified_gmt":"2019-09-30T19:59:04","slug":"il-professor-stefano-pizzi-ordinario-di-pittura-allaccademia-di-belle-arti-di-brera-a-milano-in-questa-intervista-racconta-la-sua-arte-i-riflessi-internazionali-e-la-storia-di-brera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/30\/il-professor-stefano-pizzi-ordinario-di-pittura-allaccademia-di-belle-arti-di-brera-a-milano-in-questa-intervista-racconta-la-sua-arte-i-riflessi-internazionali-e-la-storia-di-brera\/","title":{"rendered":"Il Professor Stefano Pizzi, Ordinario di Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, in questa intervista racconta la sua arte, i riflessi internazionali e  la storia di Brera."},"content":{"rendered":"<p><strong>1 Illustre professore, la tua storia artistica si intreccia con le vicende, le figure e\u00a0 i movimenti artistici pi\u00f9 interessanti che l\u2019arte ci ha presentato tra anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Puoi darci uno schema storico e geografico dell\u2019epoca?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>Inizialmente fu la mia storia privata a condurmi sui sentieri dell\u2019arte: nella seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta, infatti, il sabato pomeriggio in attesa di mia madre che lavorava in via Verdi, stazionavo con una sua amica o con mia zia in Brera, le soluzioni erano due: <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16980 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.jpg\" alt=\"1\" width=\"327\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.jpg 327w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1-300x275.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a><\/strong>il Jamaica o il Bar Titta che era dalla parte opposta del marciapiede e che oggi si chiama Bar Brera.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4-e1569871911902.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4-e1569871911902.jpeg\" alt=\"4\" width=\"513\" height=\"434\" \/><\/a> Avevo allora meno di sei anni, quindi i miei primi contatti con l\u2019ambiente artistico furono alquanto precoci. Questa premessa per sottolineare quanto furono importanti quei luoghi, anche quando successivamente frequentai il Liceo Artistico e l\u2019Accademia, sia relativamente alla mia formazione culturale che allo sviluppo del mio linguaggio artistico. Sono cresciuto avendo la fortuna di condividere momenti di convivialit\u00e0 a fianco di anziani maestri e docenti quali De Grada, (Corrente) Mi<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16982 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"333\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.jpg 638w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a><\/strong>nguzzi, Pepe, Purificato e protagonisti indiscussi del mondo dell\u2019arte come Baj, Dangelo, (esponenti dei Nucleari) Dova, (Spazialista) La Pietra, Sordini, Vermi (del gruppo del Cenobio)\u2026 rispettivamente al clima di impegno sociale che ha caratterizzato gli anni Settanta fui vicino particolarmente a Boriani, (Gruppo T) Sanesi, (Poesia Visiva) Ceretti (Realista Esistenziale), Cavaliere, Staccioli, Esposito che erano miei professori e poi Baratella, De Filippi, Spadari, (La Nuova Figurazione dell\u2019Impegno) Franceschini, Moncada e Mondino con i quali iniziai a condividere i soggiorni ad Albisola ed il lavoro nei laboratori di ceramica. Nel corso degli anni Ottanta invece, dopo un esordio pubblico a Palazzo Dugnani con alcuni compagni d\u2019Accademia tra cui Galbusera, Jannelli, Miano e Di Gennaro, inizio a collaborare con alcune importanti gallerie dell\u2019epoca come Schubert, l\u2019Artra, Paludetto, ecc. e frequentare altri artisti quali Grillo, Arcangelo, Ragalzi, Ferdi Giardini, Coletta, e i colleghi di Accademia Benati, Bressan, Panno, ecc.\u00a0 Galleristi come Cannaviello, Toselli, Composti, Cancelliere, Pedr<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.JPG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16981\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.JPG.jpg\" alt=\"1.JPG\" width=\"467\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.JPG.jpg 1718w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.JPG-300x206.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/1.JPG-1024x703.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>azzini, il dealer Paolo Catani e l\u2019amico editore Giampaolo Prearo con il quale ancor oggi collaboro. Bisogna naturalmente sottolineare che queste figure appartengono a un altro mondo dell\u2019arte legato sostanzialmente alla ricerca, al pensiero ed alla passione che nulla ha a che vedere con l\u2019attuale sistema finanziario che connota gli scambi del mercato internazionale contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>2 La Vicedirezione dell\u2019Accademia di\u00a0 Belle\u00a0 Arti di Brera, istituzione dove sei stato allievo e oggi professore, e la docenza per decenni, ti hanno ac<\/strong><strong>compagnato nel tuo lavoro artistico. Cosa vuoi dirci in proposito?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R-<\/strong> Come altri e gi\u00e0 citati artisti ho sempre pensato, compiendo quindi una scelta di vita in linea con una specifica tradizione braidense, che ricerca e docenza debbano percorrere un itinerario univoco in quanto il passaggio dei saperi costituisce l\u2019humus della formazione in ogni ambito. Inoltre, l\u2019esperienza acquisita nell\u2019ambito dell\u2019impegno sociale, politico e associazionistico mi ha permesso, come mi permette tutt\u2019ora, di ricoprire ruoli di particolare responsabilit\u00e0 e rappresentanza nell\u2019ambito accademico.<\/p>\n<p><strong>3 Hai dato a molti studenti opportunit\u00e0 e insegnamenti significativi.E unitamente a taluni docenti storici sei diventato per loro un riferimento di spessore, ma lo sei stato anche per il nome di Brera, per l\u2019Accademia \u00a0stessa \u00a0e il quadro direzionale, e dunque\u00a0 per la sua storia passata e presente. <\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>Sono entrato a Brera mezzo secolo fa, ormai sono pi\u00f9 che un decano o un emerito: costituisco una parte dell\u2019arredo! Ho passato pi\u00f9 tempo tra le mura dell\u2019Accademia che in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16983\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"456\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/5.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/5-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/a>ogni altro luogo&#8230;\u00e8 la mia casa, la mia famiglia\u2026alcuni docenti cinquantenni sono stati miei allievi e sono diventati importanti artisti. Questo vale pi\u00f9 di qualsiasi riconoscimento ufficiale. \u00a0Poi, grazie alla mia storia anche i contesti civico, territoriale e nazionale trovano in me un interlocutore affidabile e quello internazionale <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.JPG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16984 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.JPG.jpg\" alt=\"3.JPG\" width=\"329\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.JPG.jpg 518w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/3.JPG-264x300.jpg 264w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a>un buon ambasciatore. Ritengo pertanto di aver svolto e svolgere il mio dovere con seriet\u00e0 e dedizione allineandomi, pur senza raggiungere i loro esiti,\u00a0 ai grandi maestri e professori che mi hanno preceduto.<\/p>\n<p><strong>4 La tua pittura, il tuo stile, la tua storia\u00a0 artistica hanno osmoticamente legato tradizione, mito, folclore e arte popolare, innestando il tuo lavoro su tracciati internazionali, specie dell\u2019arte amer<\/strong><strong>icana; divenendo oggi quasi aristocratica e unica nel panorama nazionale e della visualit\u00e0. Cosa te ne pare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>Penso che l\u2019iter espressivo di ogni vero artista, al di l\u00e0 dei periodi di ricerca nel corso dei quali l\u2019immagine pu\u00f2 modificarsi, mantiene comunque un filo conduttore di lettura che pi\u00f9 che nell\u2019icona si riconosce nel pensiero. Per questo io diffido sempre di quanti\u00a0 dichiarano <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16985\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2-2.jpg\" alt=\"2 (2)\" width=\"406\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2-2.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2-2-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/a>che le opere parlano in loro vece: generalmente trattasi di amatori o artigiani, con tutto il rispetto per tali categorie.\u00a0Se non disponi di un forte apparato teorico come puoi espletare, soprattutto oggigiorno, una qualsivoglia attivit\u00e0 nel campo dell\u2019espressione artistica? Come hai ben posto nella domanda ho sempre cercato di coniugare gli archetipi del fare artistico, e del relativo e incommensurabile bagaglio visivo, ai miei interessi precipui in ambito culturale con l\u2019intento per l\u2019appunto di innestarlo sulle tracce di esperienze internazionali forti, indiscutibili e proprio per questo uniche. Il fatto che questa mia acquisita posizione possa venire letta come unica e aristocratica non pu\u00f2 che farmi piacere, d\u2019altro canto \u00e8 ormai molto tempo che la mia parte chic ha prevalso su quella radical\u00a0 a c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-16986 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2.jpg\" alt=\"2\" width=\"316\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2.jpg 786w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/2-300x293.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>onferma di quanto il dandysmo sia sempre stato per me una linea di pensiero e comportamento.<\/p>\n<p><strong>5\u00a0 Ritieni che la storia, il presente, il vivere politico contemporaneo possano ancora interessare all\u2019arte e agli artisti?\u00a0 O questi sono condannati a un individualismo o ad essere\u00a0 in frontiera?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>La storia e gli accadimenti della contemporaneit\u00e0 non possono che essere i riferimenti primari di un artista, qualsiasi disciplina espressiva egli espleti, rispetto al vivere politico contemporaneo invece, che soprattutto in ambito nazionale non offre certo un bello spettacolo, nutro forti dubbi e il mio interesse per la questione \u00e8 pari a quello che la politica dimostra nei confronti delle arti visive: praticamente nulla! C\u2019\u00e8 da dire che gli artisti hanno una forte componente individualistica, spesso determinata da un non risolto rapporto con il proprio ego, ma senza tirare in ballo oscuri aspetti psicoanalitici si pu\u00f2 tranquillamente affermare che la posizione di frontiera \u00e8 decisamente superata. Coloro i quali ritengono che l\u2019arte abbia e debba s<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16987\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"343\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4.jpg 2724w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/09\/4-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a>volgere una funzione non solo estetica ma anche sociale sono in aperto e aspro conflitto su due precisi fronti: il primo \u00e8 quello del totale disinteresse istituzionale non solo riferito alla ricerca ma anche alla formazione; il secondo \u00e8 quello di un sistema dell\u2019arte globale basato sull\u2019investimento speculativo e non sulla passione.<\/p>\n<p><strong>6 La tua pittura ha viaggiato in questi decenni per capitoli\u00a0 o ha avuto sempre\u00a0 e solo\u00a0 una linearit\u00e0 figurale ed estetica?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>Ho sempre lavorato per tematiche che approfondisco in un determinato periodo temporale e ripesco magari successivamente, fermo restando che la specificit\u00e0 del mio linguaggio viene espletata attraverso il dialogo dell\u2019immagine dipinta con quella del supporto sul quale viene realizzata: antiche cornici, teloni da camion in pvc, oggetti trovati, tessuti e carte da tappezzeria, ecc. Questa dialettica tra soggetto e contesto, significato e significante, mi ha contraddistinto all\u2019interno dell\u2019attuale sistema dell\u2019arte verso il quale ho via, via assunto una posizione critica se non antagonista.<\/p>\n<p><strong>7 Puoi indicarci il progetto pi\u00f9 vivace e intellettuale,\u00a0 oltrech\u00e8 artistico, che stai\u00a0 portando avanti con impegno e internazionalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R- <\/strong>Dalla fine degli anni Novanta, con le dovute pause e riflessioni ed alternandola con altre tematiche di ricerca, mi dedico alla ricognizione ed alla rappresentazione di figure appartenenti ai vari ceppi etnici che costituiscono, a causa dei flussi migratori, i nuovi cittadini milanesi. Questa opera di scandaglio non si pone alla pari della ormai pluribattuta quanto facile scia della denuncia, dell\u2019indignazione e della constatazione delle difficolt\u00e0 integratorie dei migranti ma, al contrario, vuole essere un elogio di coloro che pur affrontando incredibili difficolt\u00e0 si sono conquistati un posto al sole nel nostro contesto sociale conservando e preservando i loro precetti culturali e le relative tradizioni d\u2019origine. Mi auguro pertanto di riuscire a produrre, magari con l\u2019amico Prearo, una degna pubblicazione accompagnata da un\u2019esposizione in uno spazio pubblico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>1 Illustre professore, la tua storia artistica si intreccia con le vicende, le figure e\u00a0 i movimenti artistici pi\u00f9 interessanti che l\u2019arte ci ha presentato tra anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Puoi darci uno schema storico e geografico dell\u2019epoca? R- Inizialmente fu la mia storia privata a condurmi sui sentieri dell\u2019arte: nella seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta, infatti, il sabato pomeriggio in attesa di mia madre che lavorava in via Verdi, stazionavo con una sua amica o con mia zia in Brera, le soluzioni erano due: il Jamaica o il Bar Titta che era dalla parte opposta del marciapiede e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/09\/30\/il-professor-stefano-pizzi-ordinario-di-pittura-allaccademia-di-belle-arti-di-brera-a-milano-in-questa-intervista-racconta-la-sua-arte-i-riflessi-internazionali-e-la-storia-di-brera\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,53710,9894,10357,44545,44441,87,35351,23335,66655,28369,44566,51665,4625,44754],"tags":[355395,382053,59480,382051,382057,382056,382052,406613,382055,355528,382050,382054],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16978"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16978"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16989,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16978\/revisions\/16989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}