{"id":16990,"date":"2019-10-01T20:12:42","date_gmt":"2019-10-01T20:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=16990"},"modified":"2019-10-01T20:12:42","modified_gmt":"2019-10-01T20:12:42","slug":"il-gruppo-del-cenobio-fontana-manzoni-vermi-e-lavanguardia-la-mostra-storica-con-capolavori-del-movimento-alla-brun-fine-art-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/10\/01\/il-gruppo-del-cenobio-fontana-manzoni-vermi-e-lavanguardia-la-mostra-storica-con-capolavori-del-movimento-alla-brun-fine-art-a-londra\/","title":{"rendered":"Il Gruppo del Cenobio. Fontana, Manzoni, Vermi e l\u2019Avanguardia. La mostra storica con capolavori del movimento, alla Brun Fine Art a Londra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/images.jpg666.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/images.jpg666.jpg\" alt=\"images.jpg666\" width=\"183\" height=\"276\" \/><\/a>Con questa mostra, Brun Fine Art a Londra \u00a0sta esplorando le avanguardie del gruppo Cenobio, emerso negli anni &#8217;60 a Milano in un fertile clima culturale internazionale a seguito della crisi di Art Informel.<\/strong> <strong>La nascita del gruppo affond\u00f2 le radici negli insegnamenti di Lucio Fontana (1899-1968) e nelle relazioni, in alcuni casi anche collaborazioni, tra i suoi membri e Piero Manzoni (1933-1963).<\/strong> <strong>La mostra aperta fino al 22 novembre 2019, \u00a0\u00e8 stata sviluppata in collaborazione con gli studi degli artisti viventi e gli archivi in \u200b\u200bcui \u00e8 conservata la loro arte.<\/strong> Quando l&#8217;ambito premio della Biennale di Venezia fu assegnato congiuntamente a Ha<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/large.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-16993 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/large.jpg\" alt=\"large\" width=\"491\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/large.jpg 491w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/large-230x300.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a>ns Hartung e Jean Fautrier nel 1960, gli artisti pi\u00f9 giovani e pi\u00f9 attenti avevano gi\u00e0 guardato avanti per diversi anni. La chiara, brusca transizione che ha avuto luogo in Europa in <strong>reazione alla crisi di Art Informel,<\/strong> che ha generato una scissione con il mondo dell&#8217;arte americano, risiede probabilmente nei ricordi delle prime avanguardie, indifferenti alle macerie fisiche e ideologiche guerra mondiale.Tra le figure che fungevano da ponte che collegava generazioni di artisti altrimenti distanti, i pi\u00f9 rappresentativi in \u200b\u200bItalia furono Lucio Fontana e Bruno Munari (1907 &#8211; 1998), che lavoravano entrambi alla fine degli anni &#8217;50 in una Milano che si trovava cullata l&#8217;esplosione della produzione e una nuova generazione di des<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/index.jpg567.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-16991\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/index.jpg567.jpg\" alt=\"index.jpg567\" width=\"299\" height=\"169\" \/><\/a>igner.Durante quel periodo, Milano non solo riacquist\u00f2 un posto a tavola, ma, nell&#8217;ambito dell&#8217;arte occidentale, divenne anche, per citare Angela Vettese, un &#8220;precursore assoluto&#8221;.<\/p>\n<p>Fontana e Munari, i cui percorsi di vita coincidevano in molti punti, erano entrati in contatto con i leader della seconda ondata futurista, il movimento era stato ripreso dopo il crollo culturale negli anni &#8217;20. Per Fontana, ci\u00f2 era accaduto attraverso la sua attivit\u00e0 di vasaio ad Albisola, mentre il rapporto tra Munari e il futurismo era stato pi\u00f9 duraturo e pi\u00f9 regolare. <strong>Nel 1947, Fontana fond\u00f2 il Movimento spaziale e poi, l&#8217;anno successivo, con Munari, fu tra i fondatori del Movimento dell&#8217;arte concreta.<\/strong><strong> La prima buca di Fontana, realizzata nel contesto della sua esplorazione del monocromo, risale al 1947.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la rottura del gruppo spaziale, Fontana sostenne il movimento nucleare (guidato da Enrico Baj e Sergio Dangelo) dall&#8217;esterno. Ad Albisola, ha incoraggiato il contatto tra i giovani artisti del movimento e Asger Jorn, ex leader del gruppo CoBrA. <strong>Durante questa fase, il promettente Piero Manzoni si <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/Segno-Forma-Colore_-80x120x15-cm-1972.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-16994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/Segno-Forma-Colore_-80x120x15-cm-1972.jpeg\" alt=\"Segno-Forma-Colore_-80x120x15-cm-1972\" width=\"570\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/Segno-Forma-Colore_-80x120x15-cm-1972.jpeg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2019\/10\/Segno-Forma-Colore_-80x120x15-cm-1972-300x196.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a><strong>avvicin\u00f2 a Fontana e due arti<\/strong><strong>sti del futuro gruppo Cenobio, Ettore Sordini (1934 &#8211; 2012) e Angelo Verga (1933 &#8211; 1999), si unirono a Manzoni.<\/strong><\/p>\n<p>Al culmine del periodo nucleare, Manzoni, Sordini e Verga hanno firmato <strong>il manifesto <\/strong><em><strong>Per una pitturaorganica<\/strong><\/em><strong> ,<\/strong> affermando che &#8220;l&#8217;immagine \u00e8 il nostro spazio di libert\u00e0, dove reinventiamo continuamente la pittura in una ricerca senza fine per la nostra prima immagini&#8217;. Pochi mesi dopo, sempre nel 1957, i tre hanno firmato il <strong>manifesto <\/strong><em><strong>Contro lo Stile<\/strong><\/em><strong> ,<\/strong> esprimendo la speranza che l&#8217;opera d&#8217;arte diventi una &#8220;presenza modificante, in un mondo che non ha bisogno di rappresentazioni celebrative ma piuttosto presenze.<\/p>\n<p>In questo melting pot e in un momento in cui il nucleare fu finalmente superato, <strong>Fontana si prepar\u00f2 a diventare il padre artistico di una nuova generazione.<\/strong><strong> Cos\u00ec present\u00f2 la mostra collettiva Manzoni -Verga- Sordini alla Galleria Pater, Milano, nel 1957.<\/strong> I tre continuarono a mostrare il loro lavoro in altre mostre collettive a Milano nello stesso anno. <strong>Ma la poetica dei tre artisti divergeva rapidamente, e in effetti Sordini e Verga non seguono Manzoni nell&#8217;esplorazione dell&#8217;azzeramento proto-concettuale dell&#8217;opera d&#8217;arte<\/strong>. Invece, si sono mossi in una direzione che sarebbe stata successivamente descritta come semantica, mirando alla riduzione del dipinto in uno spazio di ricerca preliminare del segno.Era il 12 dicembre 1962 quando si apr\u00ec l&#8217;avventura del Cenobio. <strong>Il termine era stato scelto da Cesare Nova e Rina Majoli per dare un nome alla galleria da loro aperta a Milano, in via San Carpoforo. I loro sforzi costituirono la base per la successiva fondazione, nel 1962, del gruppo Cenobio, affiancato dal poeta e teorico Alberto L\u00f9cia.<\/strong><strong> A lui si unirono anche Arturo Vermi (1928 &#8211; 1988), che attinse a locali espressionisti e simbolisti di Diari (Diari) fatti di bacchette, e Agostino Ferrari (1938), che era propenso a risparmiare, pittura lirica, &#8220;come un musical Punto&#8217;. Vermi, che aveva trascorso un lungo periodo a Parigi assorbendo le sue aspirazioni culturali, aveva gi\u00e0 lavorato con la Ferrari per alcuni anni. Un altro membro del gruppo fu Ugo La Pietra (1938), che lavor\u00f2 principalmente nelle aree della pianificazione e del design. <\/strong><\/p>\n<p>I cinque artisti, rimanendo saldamente radicati nel campo della pittura, guardarono Fontana come un insegnante e trassero da lui l&#8217;obiettivo di ridurre il segno ai suoi termini minimi. A differenza degli altri artisti astratti, il loro lavoro ha accentuato la necessit\u00e0 di sigillare l&#8217;immagine e trasformare la pennellata in un segno grafico, al punto da anticipare i successivi esperimenti di poesia visiva. Gli strumenti del mestiere sono rimasti intatti nel loro approccio all&#8217;opera d&#8217;arte. <strong>Questa esperienza, che \u00e8 stata in termini storici la terza reazione milanese ad Art Informel,<\/strong> (le altre oggetto \/ costruttivo e nichilista), ha avuto \u00a0una profonda influenza su tutta la successiva produzione artistica di Ferrari, La Pietra, Sordini, Verga e Vermi nella loro ricerca di percorsi individuali.E il loro lavoro \u00e8 stato e rimane una ricca fonte di ispirazione per altri giovani artisti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Con questa mostra, Brun Fine Art a Londra \u00a0sta esplorando le avanguardie del gruppo Cenobio, emerso negli anni &#8217;60 a Milano in un fertile clima culturale internazionale a seguito della crisi di Art Informel. La nascita del gruppo affond\u00f2 le radici negli insegnamenti di Lucio Fontana (1899-1968) e nelle relazioni, in alcuni casi anche collaborazioni, tra i suoi membri e Piero Manzoni (1933-1963). La mostra aperta fino al 22 novembre 2019, \u00a0\u00e8 stata sviluppata in collaborazione con gli studi degli artisti viventi e gli archivi in \u200b\u200bcui \u00e8 conservata la loro arte. Quando l&#8217;ambito premio della Biennale di Venezia fu [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2019\/10\/01\/il-gruppo-del-cenobio-fontana-manzoni-vermi-e-lavanguardia-la-mostra-storica-con-capolavori-del-movimento-alla-brun-fine-art-a-londra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,53709,93595,9894,10357,41640,46356,28386,44545,44441,87,35351,35266,44684,17505,28369,17494,51665,4625],"tags":[382067,382062,382066,382069,382063,59480,382065,382061,382064,3752,382070,382059,382060,382058,17520,382071,382068],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16990"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16990"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16996,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16990\/revisions\/16996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}